Museo Sorolla, per ritrovare la bellezza

Quando torno a Madrid a me mancano alcune cose dell’Italia, oltre la familia gli amici e il cibo.

Mi manca il marmo, mi manca una certa architettura, mi manca un dato tipo di eleganza e dettaglio che a Madrid non esiste, e non perché sia peggio o meglio dell’Italia ma perché è un altro paese, che ha un’idea diversa di eleganza e bellezza.

Allora quando io torno in questo paese diverso, la Spagna, e più concretamente nella sua capitale, Madrid, le prime ore mi scogliono pensando ai marmi, al romanico, al gotico, ai cibori di alabastro etc e mi sembra che non ci sia alcuna speranza per me tra il ladrillo loco, cioè le mattonelle pazze che rendono i tramonti su questa città di un rosso unico al mondo. E allora in queste prime ora di scoglionamento vado in cerca della bellezza, che oggi ho trovato nel Museo Sorolla.

Me meschina che in 6 anni a Madrid non avevo mai messo piede in questo straordinario museo!!!
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Juaquin Sorolla è un prolifico artista della metà dell’ottocento, ritrattista, paesaggista, pittore realista con una forte impronta sociale e di denuncia, ma anche pittore della luce.
In quella che fu la sua casa madrilena sorge adesso il Museo Sorolla, dove per soli 3 euro si può godere di uno dei massimi esponenti dell’impressionismo mediterraneo
sorolla mar

BAJAMAR.SOROLLA

news_story_detail-CAT. 62. Jardín de la Casa Sorolla. 1919

Quanta forza c’è in questi buoi che attraversano la spiaggia?
Su di essi la vela si trasforma in un puro esercizio cromatico e luminoso, su cui Sorolla riesce a plasmare le condizioni atmosferiche

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Ma forse l’opera più interessante per me resta il suo autoritratto, uno sguardo penetrante e misterioso mentre da le spalle alle sue stesse creazioni. Quanto sei figo Juaquín!!
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Per non parlare della bellissima parete decorata con acquasantiere: sono anni che dico a PischiOne che vorrei una parete cosi e lui si oppone. Solo Sorolla mi capisce!
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Poi mi sono fatta una passeggiata fino al centro, e con orrore ho scoperto che in una delle strade del mio cuore, calle Zurbano, c’è la residenza delle Hermanitas de los Pobres, cioè delle Sorelline dei Poveri.

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Come diremmo a Bari, dove siamo un po’ fissati con il sesso orale: MOCC ALLE SORELLINE DEI POVERI!!!
Hermanitas de los Pobres, perchè non andate a vivere in una zona che rispecchi il vostro nome ed i vostri ideali e fate vivere in calle Zurbano qualcuno di classe media-media che mai potrà permettersi manco un posto macchina lì, tipo me???? perchè??

Con questo enigma e con il cuore nuovamente ricolmo d’amore per Madrid chiudo il mio primo giorno del 2015 in questa straordinaria cittá.
Quanto ti amo, mia grande Madrid!

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge