Oil is in the air

Qui a Madrid si frigge tutto. Forse é perché il caldo estivo frigge, o perché la cittá ci frigge di passione, quel che é certo é che tutto é croccante. Carne, verdura, pesce, dolci… se non mi credi vieni a pranzare in un qualsiasi bar castizo e poi chiedi al tuo stomaco quanti litri di olio deve digerire. Mondo fritto, qui piace cosí. Con rinnovato stupore noto che anche il caffé del bar ha un leggero strato d’olio che galleggia in superficie. Perché? Non lo so, ma oil is in the air. madrid cibo La cosa più scandalosamente oliosa che ho visto fare nella Penisola Isterica è stata questa (solo a ricordarlo me duele la tripa): Preparare le lenticchie con un potente soffritto di carni e pancette grassone, e poi separatamente friggere in una padellina dell’aglio a pezzettini in tre dita d’olio.
Io, aggrappata al lavello, mi chiedevo sgomenta: “ma che ci faranno con quest’aglio e olio fritto?”. La risposta fu soprendente: insaporire le lenticchie. Evvai di olio e aglio in ogni piatto, come se non esistesse un domani! Infatti io spesso durante la digestione penso che il domani non esisterá…
A dar peso alle mie parole ci pensa anche la grammatica: se vuoi mandare qualcuno a quel paese mándalo “a freir”, cioé a friggere! “vete a freir esparragos”, cioé “vai a friggere gli asparagi”. madrid detti popolari
Se le verdure non ti piacciono potrai mandare qualcuno a cagare sostituendo gli asparagi con altri elementi, senza snaturare il significato della frase: freir churros, morcillas e addirittura monas, cioè scimmie!
L’importante non è COSA. Quello che conta qui è il verbo, FRIGGERE!

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge