Ti racconto una storia, la storia della app di vivereamadrid…

L’8 di novembre del 2009 scrissi il mio primo post, il primo post di VIVEREAMADRID che però aveva un altro dominio, una grafica diversa ed altre ambizioni. Iniziai questa meravigliosa avventura di blogger parlando del NIE, uno documento basico per vivere in Spagna.

Cosa mi portò ad aprire un blog, e perché scelsi proprio questo come primo argomento? Ero a Madrid a 10 mesi, iniziavo a conoscere gente e amare la città ma mi sentivo anche profondamente sola.

Mi mancavano i miei amici, la mia vita italiana e ovviamente la mia famiglia, mi disorientava la quantità di documenti e cose burocratiche che avevo affrontato per sistemarmi in città. Non capivo quale fosse il senso di essere nell’Unione Europea quando la trafila dei documenti per vivere in un paese accanto all’Italia era infinito, e soprattutto mi angosciava questo senso di abbandono che percepivo.

Vivevo con PischiOne in una casa di 20 metri con una stanza senza finestra (giuro!!!), parlavo un castigliano basico e non riuscivo a capire nè accettare davvero la cultura spagnola.

Ero una sfigata, per farla breve.

Avevo come unici amici due messicani (Marione e Nitzia) e spesso girovagavo senza meta chiedendomi cosa avrei potuto fare per migliorare la mia vita a Madrid. In questo scenario nefasto nacque vivereamadrid, questa specie di amico immaginario a cui raccontavo la vita in Spagna secondo me. Grazie a questo blog ho conosciuto persone che adesso sono autentici pilastri della mia vita a Madrid, ho scritto un libro, sono stata candidata del ComItEs, ho partecipato a trasmissioni radio e televisive ma soprattutto grazie a questo blog mi sembra di aver dato un valore aggiunto alla mia vita a Madrid.

Scrivere questo diario online è estremamente gratificante per me, leggere i tuoi commenti e vedere i “mi piace” di facebook è la prova che il tempo perso dietro questi scritti ha un senso. Scrivo per raccontare, per aiutare gli italiani che vorrebbero vivere qui e non sanno come muoversi, e scrivo per superare la solitudine che ancora, ogni tanto, si affaccia al mio cuore. Sono una immigrata, questa città non sarà mai completamente mia, questa lingua non sarà mai la mia madrelingua MA la mia italianità diventa una forza. Vivo in due paesi, penso in due lingue, ho due storie, tutto nella mia vita è doppio, anche (soprattutto) le possibilità.

Con questo ottimismo che non sempre è facile mantenere vivo (e chi vive all’estero lo sa bene) mi sono lanciata in una nuova avventura: creare la app di vivereamadrid.

app madrid

A dire il vero la app l’ha fatta tutta PischiOne, passando notti a programmare e sperimentare per poi, finalmente, metterla online.

E così vivereamadrid adesso non è solo un blog con una pagina facebook, ma anche una app (al momento solo per Android) in continua evoluzione.

Ma le fatiche vanno ricompensate, e adesso ho bisogno del tuo aiuto. Che devi fare? Scaricarti la app di vivereamadrid qui, e magari scrivermi i tuoi commenti per migliorarla!

Questo blog non mi dà da vivere, ultimamente non mi da nemmeno i soldi necessari per pagare l’hosting e il dominio, ma questo blog è la mia piccola creatura: aiutami a farla crescere!

Nella app troverai tutti gli articoli del blog, una mappa con i principali luoghi da vedere, e tantissime altre cose che stiamo creando e pensando rubando il tempo al sonno.

Scaricati e fai scaricare la app, e poi però non cancellarla! È gratis e mi farà felice!

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge