¡VAMOS AL LÍO!

Essere obbligati a leggere, parlare e pensare in una lingua che non è la propia ha molti aspetti positivi.
Il più positivo tra tutti è lo STUPIRSI, cosa che non capita tutti i giorni.
Invece a me a Madrid mi capita praticamente tutti i giorni di stupirmi, vuoi per un angolino sconosciuto della città, vuoi per un viso incontrato in metro, vuoi per un modo di dire nuovo e soprendente.
Oggi vorrei parlare di questo: alcuni modi di dire semplici, banali e senza senso, ma ricchi di emozione (per me). Perche a volte sono proprio le scemate a dare luce alla giornata

Dijiste hola y adiós (dicesti ciao e addio): questa frase si sua per indicare qualcosa che è successa molto velocemente

¡Hombre! (uomo!) si può usare questa parola per salutare qualcuno che incontriamo in un luogo inaspettato, o comunque per dare enfasi all’emozione dell’incontro

Hola caracola (ciao conchiglia) questo saluto si dedica in genere ai piccoli. Non ha nessun significato specifico, solo la rima

Hasta luego, noruego (a dopo, norvegese) questa frase si può usare per salutare. Sospetto che anche qui l’unico senso sia la rima

Hasta luego, cocodrilo (a dopo, coccodrillo) stesso concetto: si usa per salutare qualcuno

Me piro, vampiro (me ne vado, vampiro) anche qui la rima la fa da padrona. È un modo simpático e molto comune per despedirse

Alucina vecina (stupisciti vicina) questa frase si usa per chiamare l’attenzione di qualcuno, e indurlo alla stupore

Mover el esqueleto (muovere lo scheletro) indica ballare o comunque muoversi

Estar en la pomada (stare nella pomata) significa stare dentro una situazione, un problema o un evento.

Ma la mia preferita è sempre e solo una: ¡VAMOS AL LÍO! Il lío è una situazione confusa, problematica e difficile da risolvere, quindi ir al lío significa “andare verso il problema”, affrontare una situazione.

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge