Parliamo di CULOS

Siccome fa caldo e a Madrid (per fortuna!!!) non conosciamo cosa sia il pudore da diverse settimane si vedono in giro micro pantaloncini culiferi chiamati shorts, che lasciano molto poco all’immaginazione.
Li indossano le magre, le grosse, le alte, le basse, le giovanissime, le maturelle: io appoggio l’uso di questo capo di abbigliamento, perche qui non siamo in Italia, qui per vestirti da figa non devi necessariamente esserlo!
Insomma tutte hanno lo shorts scopriculo, tranne me che sono incintissima… ma l’anno prossimo recupero!

madrid moda

In onore di questo micro pantaloncino odiato e amato oggi vorrei parlare di CULI, citando 4 detti.
grammatica spagnola

L’invidia nella grammatica spagnola si presenta sottoforma di un ridicolo detto popolare che a me sta molto a cuore, e che recita: CULO VEO, CULO QUIERO. Cioè culo vedo, culo voglio
Gli invidiosi sono capaci di desiderare qualsiasi cosa vedano, anche qualcosa di sgradevole (come a volte può essere un culo) solo perche la possiede qualcun altro.

Sempre in ambito “culifero” c’è un’altra espressione molto diffusa che mi diverte: NACER CON UNA FLOR EN EL CULO o TENER UNA FLOR EN EL CULO. Questo detto si riferisce a coloro che hanno molta fortuna.

Per offendere qualcuno potrai dirgli TÁPATE LA CARA, QUE SE TE VE EL CULO cioè copriti il viso, che si ti vede il culo. Con questo detto si critica qualcuno che usa soluzioni inadeguate per risolvere i problemi, o che non capisce il vero motivo del perché dovrebbe vergognarsi e quindi si copre il viso quando dovrebbe coprirsi il culo

Infine ¡NO PUEDO CON EL CULO!
Questa piccola frasetta sembra straripi volgarità, e invece è un’espressione molto comune e non troppo grossolana che indica situazioni di stanchezza estrema. Siccome il culo pesa no poder con el culo significa che si è talmente tanto stanchi da non riuscire a fare nulla (tipo io in questi giorni).

Ciao culi!

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge