Leggende a Madrid: il fantasma di Casa de America

Un luogo di Madrid che io amo molto è il Palacio de Linares: un gioiellino ottocentesco, progettato seguendo i disegni dall’architetto francese Adolf Ombrecht, le cui forme armoniose, i marmi di Carrara e le decorazioni con richiami Rococò raggiungono un proporzionato equilibrio.
casa america

Fu costruito nella metà dell’Ottocento dai marchesi di Linares, che vi abitarono per decenni, poi alla loro morte l’edificio restò per anni abbandonato, risentendo della guerra civile e vivendo un generale stato di degrado fino al 1976, anno in cui fu finalmente dichiarato monumento storico-artistico.
Nel 1992, in occasione del quinto centenario della scoperta dell’America e dell’attribuzione a Madrid del titolo di capitale europea della cultura, il palazzo è stato aperto al pubblico come centro di scambio tra la Spagna e l’America, ed è stato ribattezzato Casa de América.
Quindi sebbene lo stile e i materiali di costruzione siano europei, entrare in questo edificio è un po’ come essere catapultati all’altro capo del mondo.
casa america madrid
Tra le sue sale si alternano mostre ed esposizioni di ogni tipo, con una speciale attenzione verso l’America Latina, attraverso l’organizzazione di seminari, conferenze, tavole rotonde, esposizioni e qualsiasi altro tipo d’incontro intellettuale capace di favorire il dialogo su temi “americani”.
Aggirarsi tra le sale di questo palazzo è davvero emozionante e terrificante: una leggenda infatti vuole che a Palacio de Linares non si sia mai davvero soli, poiché ci vive un fantasma!
Pare che il figlio del marchese di Linares, José, si fosse innamorato di una ragazza di umili origini, Raimunda. Il marchese, per proibire il matrimonio, inviò il figlio in Inghilterra, ma dopo pochi mesi dalla partenza del giovane morì.
Quando José seppe della morte del padre tornò a Madrid e sposò Raimunda, ma, dopo alcuni anni di matrimonio, trovò una lettera scritta dal vecchio marchese, in cui costui dichiarava che la giovane Raimunda era sua figlia illegittima, e proprio per questo aveva impedito il matrimonio!
Disperati, gli innamorati chiesero udienza al papa Leone XIII, che per aiutarli emise la bolla papale Casti Convivere, permettendo loro di vivere insieme ma senza consumare.
Ma che fare della loro piccola bambina, nata deforme pochi anni prima dell’udienza papale? Ed ecco che la storia si tinge di toni macabri: la piccola fu uccisa e il suo fantasma adesso si aggira per il palazzo!!!!
Da questa orrorifica storia prende nome il ristorante che si trova nel giardino, Cien llaves, cioè “cento chiavi”, in riferimento a quelle che chiusero le porte del palazzo, e con esse i suoi segreti, per tanti anni.
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Io adoro sedermi in questo giardino e prendere qualcosa da bere, e se all’improvviso sento il pianto di un bambino cerco di non meravigliarmi… d’altronde si sa, alla Casa de América non si è mai soli!

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