Cosa vedere a Madrid: el Barrio de Las Letras

Una cosa che a me manca molto dell’Italia sono le scritte sui muri, che qui a Madrid non si vedono mai.
Perché gli spagnoli non hanno quel bisogno impellente di comunicare scrivendo idee, speranze ed emozioni su qualsiasi superficie?
Quanto sarebbe più breve e interessante il tragitto dalla mia casa alla metro se ogni tanto incontrassi qualche passione/idea scritta sulle pareti!
madrid idee

Forse per ovviare a questo “vuoto poetico” a volte mi piace girovagare senza meta nel Barrio de las Letras, dove sul pavimento posso leggere poesie e speranze.
madrid cosa vedere 2
Il quartiere deve il suo nome alla fervida attività letteraria che si sviluppò in queste strade tra il XVI e il XVII secolo, quando proprio in queste vie si stabilirono alcuni dei letterati più importanti del Siglo de Oro spagnolo, come Lope de Vega, Quevedo e Góngora.
Persino il celeberrimo Cervantes visse e morì nella strada che adesso porta il suo nome, e sempre in onore dello scrittore questo quartiere è anche conosciuto come barrio de las Museas o de Parnaso, in riferimento al poema di Cervantes Viaje al Parnaso.
Questo e` probabilmente nell’unico quartiere della città dove camminare con lo sguardo basso può risultare persino più interessante che sbirciare quello che avviene sulla tua testa.
Guardando per terra, infatti, si potranno notare le iscrizioni in caratteri bronzei delle dimensioni di un palmo di mano incastonate nel pavimento. Sono citazioni delle opere di alcuni degli scrittori che vissero o passarono da qui, a rimarcare che in questo quartiere si scrissero alcune tra le pagine più importanti della letteratura spagnola.
madrid barrio de las letras
Quando il grigiore della quotidianità mi schiaccia mi basta leggere alcune delle frasi più emblematiche della letteratura spagnola per risvegliare in me desideri assopiti:
«¿No es cierto, ángel de amor, que en esta apartada orilla, más alta la luna brilla y se respira mejor?»,
disse José de Zorrilla.

Quando la gente mi chiede informazioni su Madrid cosa vedere io consiglio sempre di passeggiare per Calle de las Huertas e poi finire a plaza Santa Ana, chiamata anche plaza del Principe Alfonso.

 

madrid plaza santa ana

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Questa piazza fu edificata nel 1810, per volere di José I. Sotto un profilo architettonico e urbanistico la piazza è splendida, delimitata com’è da edifici di grande pregio, quali il Teatro Español, un’importante struttura in stile neoclassico, tutt’ora uno dei punti di riferimento culturali della città, e il Gran hotel Reina Victoria, una costruzione eclettica con dettagli modernisti, come ad esempio l’enorme pinnacolo che ricorda una torre medievale o le grandissime finestre (che in origine dovevano essere delle vetrine, visto che la costruzione nei primi anni fu destinata a un magazzino).
Attualmente la piazza è un luogo di incontro, straripante di bar e ristoranti, e si ha l’impressione che tra le statue di Calderón de la Barca e Federico García Lorca la birra abbia un altro sapore.
Uno dei locali più tipici è la Cervecería Alemana, cioè la birreria tedesca, frequentata da funzionari delle ambasciate, toreri del calibro di Dominguin e persino da Ernest Hemingway (uno che di bar se ne intendeva!).
Negli anni ‘70 divenne addirittura il locale preferito dai primi hippie che popolavano Madrid.

E come dice Joaquin Sabina
«Me siento más madrileño que el alcalde de Madrid, porque los que han nacido en Madrid no han podido soñarla. Lo bueno es llegar con la boina y la maleta de cartón, y a los cinco minutos ser de Madrid»

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