Guida (breve) per non essere un turista gastronomico

Due settimane di silenzio dal mio ultimo post.
No, non mi sono appena risvegliata dal coma, non sono stata rapita dagli extraterrestri nè sono di rientro da un viaggio di turismo sessuale a Cuba (ahimè, hahaah!).
Sono SEMPLICEMENTE impegnata nel cambiare pannolini e mi sto affrontanto a quello che in italiano si chiama svezzamento e qui nella Penisola Isterica DESTETE, da DES- TETA, togliere la tetta. Faticoso, mostruoso nonchè vano (per lo meno nel mio caso) tentativo di riprendere gradualmente possesso della mia vita e del mio corpo.
Ma questa é un’altra storia…oggi quello che vorrei raccontare é come NON essere un turista gastronomico.

Arrivi a Madrid, vai in un bar, mangi tutto quello che sembra tipico e il cui nome finisce con la S e poi la gastrite ti ammazza, oltre a tornare in Italia con l’idea che qui tutto è fritto, unto e bisunto. Come evitare tutto questo?
Ecco delle piccole dritte per muoversi nei peggiori (quindi migliori) bar di Madrid!

1- Caffè:
Se vai al bar a prendere un caffé siediti al tavolo. Se vai al bar a prendere una birra bevila in piedi al bancone. É il contrario di quello che faresti in Italia, lo so, ma questo é il punto. Per amare Madrid devi pensare italiano e agire a rovescio.

2- Tipi di comidas:
Se non hai fame con la birra ti serviranno una tapas, cioè uno stuzzichino, e quello ti andrà bene.
Se hai un languorino vai di pincho (si pronuncia PINCIO).
Se sei con amici potrete prendere algo para picar, cioè qualche stuzzichino.
Se hai parecchia fame dovrai chiedere raciones, cioè dei piatti sempre abbastanza contundenti, da condividere.
Se hai una fame confusa ordina il PLATO COMBINADO, una sorta di miscuglio di vari alimenti in un solo piatto.
Io adoro l’espressione PLATO COMBINADO perche quando vedo quei piatti carichi di ingredienti a caso penso “cuoco, cosa hai combinato!!?!?” e rido da sola!
Onnipresente nel plato combinado è l’uovo fritto, solitamente accompagnato da patate, verdure e carne o pesce.

Plato Combinado de Ternera
Se hai MOOOLTA fame devi chiedere il menú del día, dove potrai segliere tra 3 o 4 primi e altrettanti secondi, frutta o dolce o caffé.

3- Mangiare con gli spagnoli:
In Spagna, o per lo meno nella Spagna che io conosco, si usa COMPARTIR, cioè condividere. Condividere è bello, condividere è lo spirito della vita, condivisione è poesía, ma anche a tavola? Si! Scegli un piatto, mio caro amico italiano, ma fallo con la consapevolezza che non ne mangerai che una forchettata. Tutti assaporeranno la pietanza da te scelta, sforchettando sotto il tuo naso. Paese che vai, usanza che trovi.

4- Ensaladilla rusa
La Spagna è probabilmente l’unico paese al mondo dove l’insalata russa non é un contorno ma un piatto principale, in genere presente nei “menú del día” tra i primi piatti.
Come si possa digerire un piattone di insalata russa resta un mistero, ma se vuoi essere un vero ibérico (macho o muchacha) ti tocca mangiarti il piattone di ensaladilla rusa, magari non seduto al tavolo ma al bancone del bar, in piedi, per complicare le cose.
In bocca al lupo!

5- Tortilla
Regina incontrastata della cucina spagnola la tortilla è obbligatorio provarla, e ovviamente criticarla. Troppo alta? È per il lievito! Troppo cruda dentro? In spagna piace cosí! Troppo salata? Ordina un’altra birra! Non ti piace il sapore? Correggila con un po’ di maionese.

tortilla

6- Entresijos e gallinejas
Hay que tener huevos en la vida, lì dove per hevos non intendo le uova ma le palle, cioè il coraggio. Nella vita e nei bar di Madrid bisogna avere coraggio, essere audaci, amare le sfide. Ti senti un vincente? Mettiti alla prova ordinando entresijos e gallinejas, autentica specialità di Madrid. Gli autoctoni dai 60 anni in su ne parlano come se fosse nettare degli dei.
Personalmente non posso esprimere nessuna opinione perché non ho mai avuto il coraggio di provare entresijos e gallinejas a causa dell’odore nauseabondo che emanano! Si tratta di interiora di maiale e altri animali fritti. Fritti e rifirtti.
Uno dei posti più famosi dove provare questo piattone è gallinejas embajadores. Se ci vai raccontami la tua esperienza!!! (Calle Embajadores 84. Quando esci dalla metro segui l’odore di fritto)

7- Bocadillo de calamares
A Madrid DEVI, e dico DEVI, mangialo a Plaza Mayor. Se non lo fai evita di dire (sia in giro che a te stesso) che sei stato a Madrid!
Il bocadillo de calamares è un panino lungo, tipo baguette, molto mollicoso e riempito di calamari impanati in farina e lievito e fritti in olio d’oliva.
anche qui, come per la tortilla, vale la regola della maionese correggi sapore

8- Croquetas
Le croquetas condividono con le nostre crocchette nome, forma, fritto e poco più.
Il cuore, l’essenza, lo spirito sono completamente diversi, e qui devo ammetterlo: Spagna vince Italia 1-0!
La croqueta spagnola è un’esplosione di piacere e voluttà. Niente a che vedere con il pappone di patata lessa italico. Provare per credere!

9- Yogurt
Sembra di stare in Francia e invece siamo in Spagna: anche qui la gente dopo pranzo ama mangiare lo yogurt. Perchè? Non so, ma non posso criticare perchè in questo mi sono spagnolizzata anch’io!

10- Copas
Nei fine settimana dopo un pranzo con gli amici, ma spesso anche dopo un pranzo di affari/lavoro, dopo la yogurt e il caffè si bevono superalcolici. Non è da alcolizzati, è da spagnoli, si usa così. ciliegina sulla torta? Accompagnare las copas con gominolas, cioè giuggiole, cioè caramelle di zucchero. L’idea non ti aggrada? Al secondo gin tonic cambierai idea!

madrid

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