La Festa di Madrid: San Isidro Labrador

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Ci avviciniamo al momento più importante dell’anno per noi amanti di Madrid: la festa del suo santo patrono, San Isidro Labrador.
La festa è il 15 Maggio, però siccome a noi piace strafare i festeggiamenti durano una settimana intera.

Cosa si fa?
Di tutto di più, ci metterei una vita per descrivere il programa culturale e artístico che il comune offre in questa occasione, quindi il mio consiglio è che visiti questa web per consultare il programa completo.
Quella di San Isidro è indubbiamente la festa più bella e sentita della città.
Può una megalopoli di più di 6 milioni di abitanti trasformarsi in una specie di paesone e prendere atteggiamenti super tradizionalisti? SI!

A San Isidro si danno appuntamento alcuni degli elementi più emplematici del “casticismo madrileño”, lí dove per castizo intendiamo una cosa típica della città.
La celebrazione di questa festa ha luogo nella Pradera de San Isidro e in tutte le strade vicine, anche se in realtà per l’intera settimana tutta la città festeggia il suo santo, anche le periferie extraurbane che San Isidro (fortunatamente) non conobbe.
Esistono quadri di Goya che rappresentano questa festa alla fine del XVIII secolo.

Chi era san Isidro:
Isidro nacque a Madrid (obviamente!) il 4 aprile del 1082 e possedeva il dono di trovare acqua. La leggenda racconta che Isidro stava lavorando la terra (“labrador” significa appunto persona che coltiva la terra) quando ricevette la visita del suo capo Iván de Vargas che gli chiese dell’acqua.
Ma il povero Isidro aveva la brocca vuota, e quindi iniziò a colpire una roccia dicendo «Cuando Dios quería, aquí agua había»: in pochi secondi iniziò a sgorgare acqua, e Isidro potette placare la sete del suo signore e diventò Santo.
Lì dove scorse l’acqua miracolosa adesso sorge una fonte, e una delle tradizioni più belle e sacre di questa festa è andare alla fontana e bere l’acqua miracolosa, che ti cura da ogni malattia e fa esaudire tutti i tuoi desideri
(qui, qui , qui qui alcune delle mie esperienze in questa festa)

Che si fa a San Isidro?
Fundamentalmente si va alla Pradera e si fa un pic nic.
Si mangiano les rosquillas (che sono dei dolci tipici) di vario tipo: tontas (sceme, cioè vuote), listas (furbe, cioè ripiene di crema e coperte di zucchero).

Si mangiano inoltre:
– Encurtidos, cioè sottoli

– Escabeches, cioè sottaceti

– Garrapiñadas, cioè frutta secca zuccherata

E si beve limonata senza sosta.
SI balla il chotis

Si beve alcol (ma aquello in Spagna sempre;))

Dress code
La parte forse più bella è il dress code: Madrid, la città che dista anni luce da ogni concetto di moda, gusto, eleganza e classe nella settimana del suo santo patrono si trasforma e diventa il paradiso dell’eleganza.
Tutti, o quasi, ma insomma la stragrande maggioranza della gente si veste da chulapo e chulapa.
La cosa meraviglioso è che anche a scuola, dall’asilo alle elementari i bambini vanno vestiti da chulapitos e vengono educati al rispetto delle tradizioni madrilegne: ballano il chotis e bevono limonata!

Impossibile non amare SAN ISIDRO!

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