Esposizioni a Madrid: Escher

Escher, una mostra imperdibile nel centro di Madrid

Se ti trovi a Madrid e per motivi irrazionali, assurdi e prevalentemente ormonali ti fa male il cuore (come a me in questi giorni) ti consiglio di cercare i perchè dei tuoi sussulti emotivi e esistenziali nell’esposizione di Escher a Palacio Gavira.
Forse nelle sue distorsioni geometriche, nell’uso razionale di poliedri, nell’esplorazioni dell’infinito non riuscirai a trovare il senso delle tue distorsioni mentali, ma negli effetti paradossali finali SI (come nel mio caso).
Uno dei temi fondamentali dell’arte escheriana è la compenetrazione tra mondi differenti, la progettazione di composizioni che superano i limiti fisici, si dilatano ed evocano mondi differenti in uno stesso identico luogo.
In poche parole quello che fa Escher è quello che fa la paranoia: ripudiare la visione monoculare e rappresentare una visione più complessa dello spazio, attirando nella dimensione illusoria dei disegni realtà che tecnicamente dovrebbero essere separate.

Escher unisce due o addirittura tre punti di vista nello stesso disegno, servendosi di specchi concavi e convessi e dei loro riflessi: i precedenti figurativi medievali sono chiarissimi, ma con risultati infinitamente più sofisticati e complessi.
La poetica della “simultaneità dei mondi” giunge ad esiti sorprendenti, e tutto mi sembra così vicino ai nostri tormenti esistenziali da farmi pensare che visitare questa esposizione sia una sorta di dovere morale per affrontare i propri mostri


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L’esposizione è divisa in 7 ambiti, che sarebbero i periodi stilistici dell’autore nel corso della sua vita: il mio preferito è probabilmente Metamorfosi, momento in cui gli elementi primitivi e geometrici si trasformano in forme concrete come pesci, ragni, uccelli.
In tutto il percorso si mostrano circa duecento opere, che permettono di addentrarci nel suo desconcertante universo.

arte a Madrid: Escher

L’ultimo periodo dell’autore coincide (curiosamente) con l’ultima fase dello spettatore nell’esposizione: ESCHERMANIA.
L’arte di Escher si commercializza molto bene, trasformandosi in scatole da regalo, biglietti, puzzles, e qualsiasi altra cosa vendibile e acquistabile.
Io sono affascinata dai negozi dei musei ma al tempo stesso li detesto e li evito: non vorranno mica intrappolarci in trovate commerciali?!?!? Non vorranno mica farci credere che se dopo la mostra compriamo la tazza dell’autore siamo più fighi e più colti??
Spero proprio di no.

E adesso la grande domanda: dopo aver visto la mostra di Escher il cuore fa meno male??
NO. Però si che questa esposizione relativizza il dolore, e ridimensiona le paranoie.

Dove: Palacio Gavira
Orario: lunedi, martedì, mercoledì, giovedì, domenica: 10:00- 20:00
Venerdì e sabato: 10:00-21:00

Qui la pagina ufficial della mostra

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