Spagnolo volgare: frasi CANIS

Visto che l’articolo su LOS CANIS ha riscosso un discreto successo ho pensato bene di dedicare il post di oggi alle frasi de LAS CANIS (o macarras, chonis, etc..) che marcano la vera differenza tra chi è cani e chi no.
Perchè nella vita l’apparenza ha il suo peso, ma poi sappiamo bene che la vera essenza di una persona si misura nel suo linguaggio e in quello che dice (oltre che, ovviamente, in quello che fa!).
E delle choni bisogna ammettere una cosa: sotto il loro look impresentabile e il loro slang terribile nascondono ideali nobili (anche se sviluppati in modo abbastanza confuso) quali una grande autostima, femminismo e amore per i propri cari.

Attenzione: il contenuto di questo post è volgare, e può ferire la tua sensibilità!

1) No soy perra, no soy gata, yo soy diva y eso te mata
(non sono cagna (inteso anche come puttana), non sono gatta (inteso anche come madrilena), io sono diva e questo ti uccide

2) Hay maquinas tragaperras y perras que tragan como maquinas
(esistono slot machine e zoccole che ingoiano come slot machine). Qui il gioco di parole è sublime: la tragaperras è la slot machine, che letteramente significa TRAGAR= ingoiare PERRAS= soldi. Ma PERRA significa anche puttana, e ingoiare come una puttana significa… ¡ya sabes!

3) En mi barrio te vacilo, en el tuyo marco estilo
(nel mio quartiere ti prendo in giro, nel tuo quartiere creo tendenza)

4) Antes de criticarme intenta superarme
(prima di criticarmi cerca di superarmi)

5) Muchos a mis pies, pero ninguno a mi altura
(molti ai miei piedi, però nessuno alla mia altezza)

6) No es puta, es de coño ligero, dicen que es tan fácil que la llaman la tabla cero
(non è puttana, è di figa leggera, dicono che è tanto facile che la chiamano la tavola zero)

7) Si el amor te aprieta, es que no es de tu talla
(se l’amore ti stringe è che non è della tua taglia)

8) Escúchame capullo, que mi sonrisa vale más que tu puto orgullo
(ascoltami stronzo che il mio sorriso vale di più che il tuo dannato orgoglio)

e infine la mia preferita, che dovremmo recitare come un mantra
JODIDA O JODIENDO, PERO SIEMPRE SONRIENDO
(stando male o scopando, ma sempre sorridendo)

e adesso un simpatico corso accellerato per diventare una vera CHONI!

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Chechi, una pecora che cerca di uscire dal gregge