Un segreto di Madrid: il duende del Retiro

Mi é venuta un po’ di nostalgia, nostalgia del blog. Chi mi ha convita a tornare a scrivere? É stato il DUENDE DEL RETIRO, e la sua curiosa storia!Vista la proverbiale passione che ho per le leggende di Madrid ti racconteró questa storia…

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Come ben saprai il Parque del Buen Retiro è il parco più grande e spettacolare di Madrid (mi ricorda tanto la bellissima Villa Ada di Roma o l’affascinante Parco Sempione di Milano!), e si trova nel cuore della cittá.All’inizio del XVIII secolo il Retiro era un giardino privato e apparteneva allá familia reale, ma a quanto pare un Piccolo intruso riuscí ad entrare nel suo spettacolare recinto: un duende, cioé un elfo.

Secondo la leggenda, il monarca era stupito dalle piante che sembravano crescere dal nulla,giorno dopo giorno. Gli addetti alla manutenzione del parco si chiedevano come fosse possibile che crescessero a questa velocitá senza che nessuno si occupasse di loro.
In pochissimo tempo alcuni dei lavoratori del parco iniziarono a sostenere che un piccolo folletto si occupava delle piante del parco, e quando questo fu aperto al pubblico molte coppie di innamorati iniziarono a sostenere di aver visto il folletto correre nei prati del Retiro.

Da qui ti sfido ad andare al ritiro e riuscire a trovare questo personaggio peculiare, sicuramente un’impresa difficile!
Tuttavia, se vuoi andare al sicuro, nella vecchia Casa delleFiere, su una delle gabbie che un tempo abitavano gli orsi, troviamo una scultura dedicata a questo simpatico elfo. Nell’opera di José Noja, del 1985, vediamo il nostro protagonista oggi suonare il flauto con la sua faccia buffa e le sue caratteristiche orecchie a punta. Un bel tributo al colpevole che il Retiro, anno dopo anno, veste di fiori ogni primavera.
Un essere che vive in mezzo a noi da secoli e custodisce questo prezioso parco. Almeno, questo è quello che dice la leggenda.

Ma cosa é concretamente la Casa de Ferias?

Quando Fernando VII prese l’iniziativa di recuperare i giardini del Retiro, fece lo stesso con la Camera delle Fiere, cioé con quello che era il primo zoo di Madrid.


Quest’area era quindi all’interno del parco, ed era riservata per il godimento esclusivo della famiglia reale e dei suoi ospiti e, quindi, separato da quello accessibile al grande pubblico. Era un complesso con un edificio rettangolare a due piani, noto come Leonera.
Al piano terra c’erano le gabbie di leoni, tigri, iene e sciacalli; l’alto, che aveva tra le sue decorazioni animali di peluche, era dedicato al resto della famiglia reale, anche se abbiamo il dubbio se qualcuno potesse riposare lì con l’odore che dovrebbe venire dalle gabbie …
Nelle vicinanze dell’edificio c’erano Chiosco di scimmie, elefanti, orsi e altri recinti di pavone bianchi in Giappone, lama peruviani e gazzelle africane, tra gli altri animali esotici. Quando dopo la Gloriosa Rivoluzione del 1868 il Parco entrò a far parte del Municipio, la Casa delle Fiere fu affittata al famoso domatore dell’epoca Luis Cavana, un uomo da circo che stampò quell’ria allo zoo.
La Leonera è, dal 2013, una biblioteca comunale, in cui le vecchie gabbie sono state sostituite da balconi vetrati che mantengono un certo tocco che ricorda quelli antichi.
Puoi anche vedere la fossa delle scimmie, le due gabbie delle caverne dove risiedevano gli orsi bruni, gli stagni delle anatre, il suggestivo seminterrato di piastrelle dell’ingresso principale progettato da Cecilio Rodríguez o le statue di leoni e orsi che custodiscono le due estremità del lungomare
centrale.
Su una delle antiche grotte degli orsi è stata recentemente collocata la scultura del nostro caro Elfo, che rappresenta appunto il guardiano del parco.
Per completare la visita al Parque del Retiro ti consiglio di fare un salto al Jardín Botanico (soprattutto se vieni a Madrid in primavera).

Non dimenticare inoltre che una delle attrazioni del Retiro è il fantastico laghetto, dove è possibile affittare una è barca a remi e “navigare”: un’esperienza davvero divertente!

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