Category: cosa vedere

Cose di libri a Madrid

Cose di libri a Madrid

08/03/2010 | cosa vedere | Comments (14)

Questo post di oggi parla di libri, e lo voglio dedicare al mio parente e amico Pietro el Milanesun, che oltre ad essere un gran magnone è anche e soprattutto un grandissimo lettore, cosa che gli fa onore.
Una inequivocabile prova della sua grande cultura letteraria è la frequenza con cui legge e commenta i miei post, che solo un appassionato della scrittura o un folle potrebbe reggere questo ritmo, e credo che lui rientri in entrambe le categorie.
Io quando vado in giro per Madrid penso spesso al mio parente e amico Pietro, perchè a Madrid ci sono davvero poche librerie, e quindi mi chiedo ma-come-farebbe-il-mio-parente-e-amico-pietro-se-vivesse-in-questa-città-?-?-?. Risposta non c’è, visto che sul tema librerie soffro parecchio pure io, qui a Madrid. Ed insomma io non credo che ai gatos non piaccia l’arte (qui sale espositive,musei,concerti e cinema abbondano) bensì ritengo che leggere gli faccia schifo. Quindi le uniche librerie che si trovano in giro con una relativa facilità sono la Casadellibro (sembrerebbe scritto in italiano ed invece è proprio spagnolo), la terrificante Fnac e la libreria dell’odiato-amato Corte Ingles.

Mentre il fine settimana, di mattina, nel parco del retiro c’è un modestissimo, discreto e mesto mercatino di libri usati.

Io quando ho voglia di letture bellissime chiamo mia mamma, e le chiedo di leggermi i titoli dei libri che stanno in camera mia, così mi deprimo meglio. Buuu.

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Un segreto di Madrid

Un segreto di Madrid

02/03/2010 | cosa vedere | Comments (9)

Io oggi voglio parlare di natura, che lo scorso fine settimana sono stata a sciare ed ho fatto pace non solo con lo sport ma anche con il creato. Allora oggi io ti svelerò un segreto, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, ed il segreto è il seguente: Madrid ha un fiume.
Questo fiume si chiama Manzanares, ed è una grossa lingua d’acqua che attraversa in La Signora in modo talmente discreto da essere praticamente dimenticato da tutti i madrileñi, e completamente sconosciuto ai turisti, anche se attraversa la città per ben 30 km!
Noi italiani questo fiume lo conosciamo tutti di nome, che Manzoni nel Il Cinque Maggio diceva “Dall’Alpi alle Piramidi,dal Manzanarre al Reno,di quel securo il fulmine tenea dietro al baleno”ma poi io non so quanti sanno dov’è che si trova il Manzanarre, ma insomma io non lo sapevo che si trova proprio qui, a pochissimi Km dalla mia casa.

A me questo Manzanaers qui mi ha sempre dato molto dolore, che un fiume non si deve mai trattare così, abbandonandolo al suo destino, e cosi il giorno in cui ero maggiormente preoccupata per le sorti dell’unico lembo d’acqua che accarezza La Signora mi sono documentata, ed ho scoperto che lungo il fiume è in atto una rivoluzione urbanistica! I margini del Manzanares si trasformeranno seguendo le proposte di alcuni architetti che hanno vinto un concorso promosso dal comune!
Allora io mi sono molto tranquillizzata, soprattutto quando ho letto le effervescenti idee del progetto vincitore, che prevede: un ponte che collega la parte sud del fiume al Campo del moro, la riforestazione della zona, delle istallazioni sportive,, la creazione di giardini, un cammino floreale, un museo dell’acqua, un laghetto ed…attenzione….UNA SPIAGGIA!
Adesso io penso che devono davvero sbrigarsi a fare tutto, che io la spiaggia a Madrid la desidero più di ogni altra cosa al mondo, ed una volta che avremo il fiumespiaggioso in città…chi la batte più La Signora??

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Madrid, una città che ama!

Madrid, una città che ama!

20/02/2010 | cosa vedere | Comments (8)

A Madrid i madrileñi si chiamano gatos (cioè GATTI), e coloro che hanno i 4 nonni madrileñi ci chiamano gatos-gatos.
Questo nome è dovuto ad un episodio avvenuto durante la riconquista, quando i castigliani volevano riconquistare la città di Maguerit (antico nome di Madrid) occupata dagli arabi. La città era difesa da alte mura, ed i castigliani non avevano nessun mezzo per scavalcare la cinta muraria se non le loro forze: iniziarono quindi ad arrampicarsi come gatti, riuscendo ad entrare, e da qui l’appellativo gatos!
Ma La Signora è una città che ama, e lo dimostra il detto Gato se hace, no se nace cioè “gatto ci si diventa, non si nasce” che rappresenta perfettamente lo spirito di accoglienza di questa incredibile città. Io il sabato mattina è un momento in cui mi sento molto gata, perchè mi lego i capelli, indosso il mio giacchino di finta pelliccia (regalatomi da mia sorella, che ringrazio! questo giacchino fa davvero una gran figura!) e vado in centro a vedere i negozi, attività molto molto amata da noi gatos.
La questione è che a Madrid le mode sono davvero spinte, e se non si presta attenzione è facilissimo farsi prendere la mano dalle tendenze più improponibili, soprattutto in quel tempio sacro situato in Gran Via e conosciuto come H&M!! Io oggi sono comprata queste scarpe, con 10 cm di zeppona!!

Ti piacciono le mie scarpe con 10 cm di zeppona?
si, sono bellissime!
sono carine ma io non le metterei mai
fanno schifo!
cadrai e ti romperai una gamba
meglio les pisamierdas
pollcode.com free polls

È che non ho potuto resistere!! mi sembrano meravigliose, e mi sento davvero gata con queste scarpe!!

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El Rastro

El Rastro

Questo post di oggi è per Daniele, questo amico misterioso che comenta sempre il mio blog, e a cui dico GRAZIE.
Che io all’inizio credevo che Daniele fosse Bimbo Daniele, il mio coinquilino dell’università. Allora qualche giorno fa l’ho incontrato sul facebook e gli ho detto grazie per commentare sempre i miei post, che mi sembra una grande prova di amicizia, e lui invece mi ha detto che no, che non commenta proprio niente!
Allora io gli ho detto sei-proprio-un-amico-del-cazzo-BimboDaniele-che-non-commenti-i-miei-post e lui mi ha risposto che ha provato a leggere il mio blog, ma gli sembra una roba da menomati, scritto da una bambina di 14 anni. Quindi io mi sono messa a ridere molto forte, che a me piace molto questo tipo di comunicazione che ho con BimboDaniele.
E così ho scoperto che il Daniele che commenta è un altro, ed a lui dedico questo post che parla del Rastro (mentre a BimboDaniele non dedico proprio niente, almeno fino a quando con commenta 4 o 5 post!)!!
Il Rastro è il mercato più importante de La Signora, anche se lì di madrileñi ce ne sono davvero pochi. Questo nome,rastro, deriva dal verbo arrastrar e si riferiva al trasporto degli animali morti dal mattatoio alle curtidurías (cioè i posti dove si lavorava il cuoio, da cui il nome della strada Ribera de Curtidores); questo spostamento avveniva appunto trasciando (arrastrando) l’animale, il quale lasciava un rastro (impronta) di sangue per strada.
A me il Rastro mi fa subito pensare a Porta Portese, con l’unica differenza che la vendita del panino con la porchetta è sostituita dal commercio del bocata de chorizo, e la parte a destra di Porta Portese (quella legata al commercio di moto,bici,kart e quant’altro) è rimpiazzata da una vastissima scelta di negozietti di antiquariato molto carini.
La mia cosa preferita del Rastro è quello che avviene in calle Fray Ceferino González, però quello che avviene in calle Fray Ceferino González merita un post tutto suo, quindi non ne parlerò ora.
La cosa più curiosa del Rastro è la bancarella delle molle.
Ma che diavolo ci fa uno con tutte quelle molle??? e soprattutto al proprietario della bancarella delle molle vorrei chiedere “ma a te com’è venuta la bizzarra idea di vendere sempre e solo molle nella tua vita???”

Io quando vado al Rastro (praticamente tutte le domeniche che sono a Madrid) mi compro un bustina di olive, e poi mi lecco le dita.
Le mie preferite solo le aceitunas violadas o rellenas (cioè olive violentate o ripiene): al posto del nocciolo vi è conficcato a pressione un piccolo cetriolo: matrimonio divino!

Quando vai al Rastro, mio caro amico che vuoi venire a vivere a Madrid, stai attento al portafoli!

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Arte gratis, a Madrid.

Arte gratis, a Madrid.

09/02/2010 | cosa vedere | Comments (8)

Io oggi sono stata a vedere una mostra. Che una cosa meravigliosa di Madrid, La Signora, è che puoi amare l’arte ed essere povero senza nessun conflitto nè frustrazione, senza fare il punkabbestia dannato, senza metterti su internet a vedere i quadri perchè non hai i soldi per il biglietto del museo,o cercare di convincere quello che sta alla biglietteria che sei ancora studente, mostrandogli il tesserino dell’università del 1996!
No, qui queste umiliazioni puoi evitarle giacchè quasi tutti i musei e le sale espositive di Madrid sono gratis, o hanno orari di entrata gratuita. Non come a Roma, dove devi pagare pure per andare al museo comunale!
Che l’altro giorno una mia carissima amica che è pittrice e viveva con me a roma mi ha detto che era stata al Palazzo delle Esposizioni ed era pieno di bella gente, e i ragazzi erano tutti gnocchi, tutti eleganti, tutti fighi, che io lo so che lì è così, non è che lo conosco poco il Palazzo io, io lo conosco fin troppo quel posto di merda, il Supermercato delle Esposizioni, che un biglietto costa 12 euro! 12 euro! Allora io ho subito detto alla mia carissima amica pittrice che ci credo che lì sono tutti belli de eleganti, a 12 eurazzi il biglietto! Io sabato mi sono comprata un paio di jeans da Zara a 12 euro! Comunque qui a Madrid no, qui a Madrid tu puoi amare l’arte, amare lo shopping e avere pochi soldi senza problemi, perchè puoi vedere delle cose bellissime gratis e poi quando esci dalla sala espositive puoi pure andare a comprarti dei vestiti, che tanto qui ci sono ancora i saldi e le cose te le buttano appresso.
Comunque è meglio se non parlo della realtà museale romana, altrimenti mi censurano il blog, che poi non sarebbe una grandissima novità visto che qualche mese fa mi hanno censurato un gruppo che avevo creato sul facebook e che è meglio non nominare, altrimenti sì che mi censurano nuovamente!
Non è che io sia una persona persona particolarmente intellettuale, nè colta, assolutamente! A me mettimi sulla spiaggia con una peroni de un panino con la porchetta de io sto benissimo, però io riconosco il valore dell’arte, l’arte che purifica, ripulisce, aiuta. Osservare cose belle dà senso alla giornata, e crearle dà senso alla vita, dico io.

Oggi io, a Madrid, in questa bellissima cittadona che mi ha amorevolmente accolta, ho visto una bellissima mostra di fotografia a 0 euro. Il fotografo è un ragazzo pelato con la faccia un pò sorpresa, e si chiama Pierre Gonnord, e la sua mostra si chiama Terre de personne.
Si tratta di ritratti bellissimi, e poi qualche foto della natura.
Io oggi in calle Alcalà 31 davanti alle foto di Pierre sì che sono stata bene.

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Stranezze di Madrid: il giardino verticale!

Stranezze di Madrid: il giardino verticale!

29/01/2010 | cosa vedere | Comments (5)

Che non tutte le piante abbiano bisogno di terra è una cosa nota a tutti, ma l’idea di un giardino verticale è una stranezza che a Madrid non poteva affatto mancare!
Questo muro vegetale fu creato nel 1988 in una delle  zone più belle di Madrid, ed occupa 460 metriquadri di superficie con  15.000 piante di 250 specie, e la sua struttura richiama i giardini verticali dell’antica Babilonia.
È bellissimo questo giardino verticale, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid: vieni a vederlo!




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Le torri di Madrid

Le torri di Madrid

10/12/2009 | cosa vedere | Comments (3)

Madrid ha tantissime cose, tra cui 4 torri.
Cuatro Torres Business Area (CTBA) è un parco impresariale che sorge sull’antica cittàsportiva del Real Madrid, vicino al Paseo de la Castellana.
Si tratta degli edifici più alti non solo di Madrid ma di tutta la Spagna, e le si chiamano: Torre Caja Madrid, Torre Sacyr Vallehermoso, Torre de Cristal e Torre Espacio. La prima di queste torri è la più alta, con ben 250 metri!
La mia preferita è la Torre Espacio, che ha una forma quadrangolare che poi si trasforma in altezza.
Quando torno a Madrid mi piace guardare le quattro torri che emergono dal panorama piatto; sono come quattro manine che mi salutano e mi indicano la strada, ed io mi sento parecchio felice!

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non lontano da Madrid…Extrema y dura

non lontano da Madrid…Extrema y dura

16/11/2009 | cosa vedere | Comments (0)



Dopo la Comunità Autonoma di Madrid e la Castilla Leon una regione della Spagna che io amo moltissimo è l’Extremadura, territorio affascinante e misterioso dalla natura estrema e dura, come dice appunto il suo nome.
Se ami la carne, i legumi, il miele, l’alcol e la natura disarmante l’Extremadura è la regione che fa per te.

Io anche questa volta ho mangiato una quantità esagerata di MIGAS! mi fa male la panzaaaa!!!
Si tratta di una fantastica ricetta contadina che prevede un pappone di molliche di pane duro, aglio, pancetta, jamon e pimentòn leggermente soffritto (come qualsiasi piatto spagnolo!)

Caro amico italiano, se vuoi venire a vivere a Madrid o se davvero vuoi innamorarti della Spagna e sentirla tua non puoi evitare di percorrere i boschi rigogliosi di questa regione!

Io dopo aver mangiato e bevuto come una vitella mi sono avventurata su un QUAD…pensavo di morire!!!! Per fortuna invece sono sopravvissuta!!! ecco il link per i veri amanti dell’avventura e della natura: http://www.actionvera.com/!
Come sai io non faccio pubblicità, quindi se consiglio qualcosa lo faccio onestamente!

EXTREMADURA TI VOGLIO!!!  guernica

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