Review Category : Attualitá e politica

Elezioni in Spagna

Mia figlia mette i denti (e so’ dolori!), Uk sconvolge l’Europa votando LEAVE, la Spagna va alle urne per la seconda volta, vince il PP ma ancora senza maggioranza assoluta, l’Italia vince contro la Spagna ed è tutto un godere, tutto questo mentre io sono in Puglia a mangiare i taralli.
E meno male che l’Italia ha vinto la partita, altrimenti sarei caduta in una depressione nera!!!!
Ma parliamo delle elezioni, che le stavamo aspettando come manna dal cielo e invece stiamo messi male, come prima e più di prima.
elezioni spagna
Le elezioni di Dicembre 2015 avevano sancito la fine del bipartitismo spagnolo, le elezioni del giugno 2016 hanno riproposto gli stessi rislutati: il PP (Partito Popolare, destra, con Rajoy) resta il primo partito ma senza maggioranza assoluta (anche se rafforzato con 14 deputati in più), davanti a Psoe, Podemos e Ciudadanos.
Un voto particularmente doloroso per me, perchè ha visto tramontare l’idea che Podemos diventasse il primo partito della sinistra, superando i socialisti, e candidarsi alla guida del governo.

Il Pp di Rajoy si rafforza rispetto a dicembre: cresce di 13 deputati, a quota 137 su 350, con il 33% dei voti. Forse proprio il terremento scatenato dal referendum inglese ha orientato gli elettori a votarela ‘sicurezza’ contro l’avventura di Podemos.
Così i popolari hanno assorbito molti voti del partito moderato emergente Ciudadanos, che è sceso da 40 a 32 seggi e al 12,9%. Per i socialisti c’è stata una leggera flessione a 85 deputati contro i 90 del Congresso uscente.

“Rivendichiamo il diritto di governare, perchè abbiamo vinto”, ha detto il leader del Pp Mariano Rajoy davanti a una folla di sostenitori festanti davanti alla sede del partito.
Questi risultati delle seconde elezioni però non smuovono dalla paralisi del parlamento dopo le politiche di dicembre. Si resta senza maggioranze chiare, e con l’esigenza di raggiungere accordi.
PSOE e Podemos non raggiungono la maggioranza assoluta neanche alleandosi con i piccoli partiti indipendentisti. Stessa situazione per ePP e Ciudadanos.
Pare che l’unica soluzione possibile sia una coalizione tra PP e PSOE, destra e sinistra.
Non ci resta che aspettare. E mi fermo qui, che sono troppo sconsolata.

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Voglio farmi suora (non io, ovviamente!)

Il trash non conosce limiti, soprattutto quando si parla di programmi televisivi.
Lo dimostra il nuovo reality in onda da qualche giorno in Spagna: QUIERO SER MONJA, cioè Voglio farmi suora.
Cinque pischelle ventenni, che assicurano aver sentito la chiamata, convivranno per sei settimane in tre monasteri di suore (Granada, Madrid e Alicante, qualche giorno in ogni convento) per poi decidere se prendere i voti oooo fare le baldraccone in vari programmi televisivi, ops volevo dire OOOO tornare alla vita normale, di noartri. quiero ser monja
Il canale televisivo che trasmette questo curioso format aveva già fatto parlare di sè lo scorso anno con un altro programa di contenuto altamente culturale, Adán y Eva (Adamo ed Eva) dove giovani fisicamente attrattivi di entrambi i sessi venivano piazzati su un’isola paradisiaca COMPLETAMENTE nudi per conoscersi e poi vedere se da cosa nasce cosa.
televisione spagnola
Seguendo sempre questo imprinting geomico quest’anno passiamo da Adamo ed Eva alla chiamata del Signore.
Quel programma lì, Adamo ed Eva, faceva veramente schifo pure quello, però almeno si vedevano cose su cui si poteva ridere, sorridere o sognare, a secondo dei casi.
Invece queste monache fanno proprio tristezza, perchè non provocano e non risvegliano la spiritualità. Tutto è calma piatta. D
unque le 5 ventenni che si son fatte chiudere nei conventi-grandefratello hanno fatto voto di: ubbidienza, castità e povertà.
In queste settimane accompagneranno le monache, quelle vere, nei loro impegni di assistenza e carità (cucinare, pulire, assistere vecchi e bambini, organizzare monacate e via dicendo), ovviamente senza poter tenere il cellulare nè nessun altro oggetto superfluo.
Quiero-monja2

La cosa che mi sembra curiosa è che ognuna di queste cinque fanciulle è caratterizzata da qualcosa.
Come nelle Spice Girls c’era la fighetta, la sportiva, la bambina e non mi ricordo più quale altro stereotipo così avviene per le aspiranti monache: una è LA ENNOVIADA, cioè la fidanzata, perchè effettivamente ha il pischello.
Una è LA FIESTERA, cioè una che è uscita come una matta (e per dirlo una spagnola ti lascio immaginare). Poi abbiamo LA CANTANTE, LA NATURALE e LA DEVOTA.
È proprio quest’ultima che mi impressiona di più, LA DEVOTA, che oltre ad essere devota QUINDI un animale esotico ai miei occhi ha pure 13 fratelli. Senza commenti.

Non vorrei fare facili e banali riflessioni sulla spiritualità persa, sulla mercificazione dei sentimenti e della fede, sulla morbosa curiosità che gli spettatori hanno verso le vite degli altri (che poi secondo me è tutto falso).
Cosa succederà in questa folle trasmissione lo scopriremo solo vivendo, per il momento quello che so è che è proprio vero che chi ha il pane non ha i denti: ahhh, se solo avessi io nuovamente 20 anni, altro che quiero ser monja!!!!!!!!

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Crescere un figlio in Spagna

Una delle cose che ti tolgono il sonno, quando cresci un figlio in Spagna, è il terrore che un giorno ti chieda di preparargli i PULPOS: spaghetti, wurstel, ketchup, sale.
spagna
(qui la ricetta, su una web che si chiama “rivista mio pediatra”)
Tutto il resto sono stronzate.

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Elezioni in Spagna

Elezioni finite, scrutini finiti: che è successo in Spagna? Il PP (Partito Popolare, destra) al potere dal 2011 con Rajoy ha ottenuto 123 seggi su 350, un 28,7 % dei consensi che rendono questo partito il vincitore delle elezioni politiche  in quanto a numero di voti (sebbene è opportuno sottolineare che mai prima di oggi un partito aveva vinto le elezioni con una percentuale di voto cosi bassa).
IL PSOE (Partito Socialista, sinistra) è arrivato secondo on il 22% dei voti (90 seggi) e Podemos, il partito nato nelle piazze di Madrid dal movimento degli indiñatos, si proclama con forza come terzo partito, ottenendo ben 69 voti. 7Deludenti (per le aspettative generali, non per me) i risultati di Ciudadanos, il partito centrista che ha ottenuto solo 40 seggi.
risultati elezioni spagna 2015
Uno scenario politico nuovo per il Paese, che determina la fine del bipartitismo e una interessante e nuova voglia di cambiamento, dimostrata dal numero elevatissimo di voti di Podemos (personalmente infatti non mi concentrerei tanto sul numero di voti ottenuti dal PP e dal PSOE quanto sull’indiscutibile forza di questo nuovo partito, che raccoglie ideologie e esperienze diverse, nasce nelle piazze e rappresenta una autentica voglia di cambiamento).
podemos  
Lo scenario è tanto innovativo quanto caotico: nessun partito ha la maggioranza necessaria er governare (176 seggi su 350), quindi per la prima volta dal 1982 sarà necessario formare un governo di coalizione. Ma chi con chi?
Inizialmente sia Ciudadanos che Podemos avevano escluso la possibilità di allearsi con i partiti tradizionali, sebbene Albert Rivera (leader di Ciudadanos) nel suo primo discorso dopo le elezioni si è dichiarato aperto a possibili alleanze.
Se Ciudadanos desse il suo appoggio al PP avrebbero 162 seggi: un maggioranza troppo fragile! Il nuovo parlamento sarà un puzzle con più pezzi rispetto al parlamento precedente, ed inoltre estremamente difficili da incastrare
Adesso via libera ai giochi delle coalizioni, ma bisogna muoversi rapidamente: se entro due mesi dal primo incarico non sarà formato il governo saranno convocate nuove elezioni!

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Elezioni nazionali in Spagna

Se dicessi che questi sono giorni speciali qui in Spagna me quedaria corta, nel senso che non renderei l’idea di quello che stiamo vivendo e sentendo in visione del 20 dicembre, giorno delle elezioni nazionali.
Chi partecipa, e chi vincerà? Pare che finalmente sia finita l’epoca del bipartitismo, poichè per la prima volta dalla morte di Franco due nuovi partiti si sono affacciati alla scena politica spagnola: Ciudadanos, un partito di ideologia centrista liderato da Albert Rivera e Podemos, partito di estrema sinistra che nasce direttamente dai movimenti degli indiñados, liderato Pablo Iglesias.
Le posizioni centriste di Ciudadanos gli permettono di trattare con tutti gli altri partiti da una posizione di forza: si sono infatti già dichiarati pronti a fare accordi con il PP sulle misure economiche, con il PSOE sulle riforme sociali, e con Podemos per la riforma elettorale.
Podemos ha come modello Tsipras, e i suoi consensi sono altalenanti, sebbene sia la sindaco di Barcellona che quella di Madrid provengono da questo movimento.
A questi due nuovi e giovanissimi movimenti (i due leader hanno entrambi meno di 37 anni) si affiancano i vecchi partiti: PP, Partido Popular di destra, attualmente al potere con Rajoy e il PSOE, Partito Socialista di Pedro Sanchez.
La partita è complessa poichè secondo gli ultimi sondaggi un’ampia fetta degli elettori si dichiara indecisa, o dice che opterà per l’astensionismo.
In una nazione dove il tasso di disoccupazione è oltre il 20% il governo di Rajoy (duramente colpito da molti casi di corruzione negli ultimi mesi) difende i suoi 4 anni di riforme, incolpando il governo precedente (Zapatero, del PSOE) di aver lasciato la Spagna in condizioni catastrofiche.
Difficilissimo dire che governo sarà, ma quel che pare scontato è che sarà indispensabile formare coalizioni.
Il primo tentativo di formare un governo esecutivo toccherà al partito con la maggioranza relativa, probabilmente il PP.
Tra le tante questioni (lavoro, corruzione, terrorismo, etc) spiccano tre grandi temi: la possibilità di cambiare la monarchia per una repubblica (ampi settori dell’opinione pubblica sarebbero favorevoli), le spinte indipendentiste (soprattutto in Cataluña) e la riforma elettorale.
Io non avendo la cittadinanza spagnola non potrò votare, ma sto cercando di usare tutte le mie armi per convincere PischiOne a cedermi il suo voto…
Ci riuscirò? Te lo racconterò lunedi mattina!

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Frigoriferi solidari: quando in Italia?

L’idea é molto semplice, ma come spesso avviene sono proprio le cose semplici a rivelarsi geniali e contagiose.
La storia dei frigoriferi solidari si propaga rapidamente: nasce a Berlino, si estende in vari paesi e da qualche settimana arriva anche in Spagna.
Precursore dell’iniziativa nel mio Paese adottivo è stato il comune di Galdakao (Paesi Baschi) che ha messo a disposizione dei più bisognosi un frigorifero in cui i cittadini lasciano gli alimenti che gli avanzano (e che altrimenti finirebbero nell’immondizia) e che restano a disposizione della gente bisognosa e senza risorse economiche.
frigorifero solidale
Non ci sono controlli, la solidarietà e l’empatia agiscono da sole: centinaia di kg di cibo nelle prime settimane dell’iniziativa.
L’idea è tanto ovvia come potente: se il cibo che i supermercati buttano via non stesse in contenitori ma in frigoriferi non solamente sarebbe più dignitoso per le persone bisognose, ma si eviterebbero realmente sprechi.
Ma cosa succede con gli avanzi di cibo dei singoli cittadini? La stessa cosa!
Ed ecco che per le strade compaiono questi grandi frigoriferi, in cui tutti (privati, bar, ristoranti, negozi) possono lasciare alimenti confezionati o cucinati. Nel secondo caso solo si richiede di attaccare un foglietto con la data di preparazione del piatto.
UN
E chi può prendere questi alimenti? Chiunque! Non solo famiglie bisognose ma anche passanti, poiché la finalità dell’iniziativa non è solo solidaria ma anche ecologica.
Una iniziativa stupenda, che spero arrivi presto a Madrid e, ovviamente, in Italia.

(Ricordo che le friggitorie e le pizzerie al trancio vicino la Stazione Termini di Roma la notte lasciano vassoi colmi di alimenti invenduti per terra, sui marciapiedi dove dormono i barboni. Quando vivevo a Roma mi sembrava una cosa molto umana e poetica, ma adesso mi rendo conto che sarebbe molto piu dignitoso mettere a disposizione questi cibi in spazi più igienici e puliti, sempre alla portata di tutti e gratuiti. Del resto solo agli animali si lascia il cibo sul pavimento. In questo momento in cui in Italia si parla tanto di nutrimento con l’Expo dovremmo fermarci a riflettere su come una iniziativa cosi semplice e discreta possa davvero essere una rivoluzione. Molto più che pagare 39 euro per andare a fare un giro tra i vari padiglioni dell’Expo e sentir parlare di nutrimento sostenibile, per poi tornare tranquillamente alle nostre vite agiate e sprecone).

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Orgoglio gay 2015: pronti, partenza, via!

Siamo tutti un po’ “checche”, ma secondo me a Madrid lo siamo un po’ di più!
madrid gay 1

Vuoi perchè qui ci si sente liberi, vuoi perchè questa città conosce e pratica realmente la tolleranza, vuoi perche il caldo ci dà alla testa ma Madrid è gay, e lo è per tutti.
E se sei un eterosessuale convinto e praticante poco importa: Madrid sarà gay anche per te, perchè questa città è l’inno alla libertà, anche alla libertà di essere etero ma riconoscere profondamente e concretamente i diritti degli omosessuali.
Lo dice la sede del Comune di Madrid, il Palacio Cibeles, che da qualche giorno sventola orgoglioso una enorme bandiera dai colori dell’arcobaleno
madrid gay

lo dice la sede del Governo Regionale a Puerta del Sol, con un altro enorme e coloratissimo bandierone per celebrare el Dìa del Orgullo Gay.
sol madrid gay

La grande festa inizierà oggi 1 luglio e durerà fino al giorno 5 (qui il programma).
L’evento imperdibile ma che io purtroppo mi perderò (ahahah) é quello del sabato, quando la federazione di lesbiche, gay, trans e bisex celebrerà il corteo dell’orgullo gay (qui le foto dell’anno scorso).
Perchè partecipare? Perchè questo corteo è una vera e propia festa della città: la festa del rispetto e della tolleranza!
Come vestirsi? come vuoi! Il dress code lo limita la tua fantasia!
Cosa non bisogna fare? Pensare che questa sfilata è una festa in maschera, perchè non lo è!
Cose da non dimenticare: una bottiglia d’acqua (il caldo è disumano) e la macchina fotografica per immortalare Madrid in uno dei suoi giorni più allegri.
Viva l’amore e la libertà!

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Elezioni a Madrid!

Se dicessi che oggi è un giorno importante per Madrid “me quedaria corta”, cioè non esprimerei con sufficiente forza quello che significa questo 24 Maggio 2015. Che succede? Non feste sacre né profane ma ELEZIONI!
Si vota in moltissime città e comuni, ma quello che a me interessa è sempre e solo MADRID! 4,6 milioni di madrileni oggi eserciteranno il proprio diritto-dovere al voto per la Comunidad de Madrid e per el Ayuntamiento, cioè Regione e Sindaco.
Io in quanto cittadina straniera regolarmente residente a Madrid posso votare solo per il Sindaco.
Tempo fa Pischi One mi aveva ceduto il suo voto alla regione, ma oggi che è giorno di elezioni lo ha negato e non ha voluto darmelo!!! Disdetta!!!!
Comunque oggi ci siamo svegliati di buon ora e siamo andati al nostro seggio elettorale (Colegio Joaquin Costa) a votare, e poi a bere un caffè al bar (cosi come facevo nella mia prima giovinezza a Cassano Murge con il mio papone).
Chi sono i candidati?
I principali, dall’estrema sinistra a destra, (con il link ai loro programmi elettorali) sono:
• Manuela Carmena (Ahora Madrid) programma qui
• Raquel López (IU-Los Verdes) programma qui • Antonio Carmona (PSOE) programma qui
• Begoña Villacís (Ciudadanos) programma qui
• David Ortega (UPyD) programma qui
• Esperanza Aguirre (PP) programma qui
Per me votare in Spagna suscita sempre un rinnovato stupore: in ogni seggio ci sono tavoli su tavoli ricolmi di schede elettorali, un foglietto per ogni partito (bianchi per il comune, rosa per la regione).
elezioni a madird
Ogni elettore deve scegliere il partito che vuole votare, prendere il foglietto corrispondente, chiuderlo nella busta da lettera e poi imbucare il suo voto (ovviamente dopo essersi identificato con il dni o passaporto).
Qui puoi vedere la mano nervosa di Pischi One nella difficile selezione elezioni madrid 1 votazioni madrid E la privacy??? Ti chiederai tu sgomento.
E che ti posso dire?? Qui si usa così! Se sei particolarmente riservato potrai sempre entrare in una di queste moderne cabine con tenda grigia e scegliere li dentro la tua scheda, cioè la tua preferenza di voto.
madrid votazioni
Secondo i censimenti il risultato elettorare di Madrid sarebbe questo: 19 consiglieri elettorali per l’intramontabile (ahimè) PP e 17 per PODEMOS (che nelle elezioni municiali si chiama AHORA MADRID).
La destra dovrebbe quindi fare una coalizione con l’estrema sinistra!  
estimazione risulati elettorali  
Chi governerà la bella Madrid lo sapremo tra poche ore. Vorrei dire “che vinca il migliore” ma sappiamo che in caso di elezioni non è quasi mai il migliore a vincere :(
Allora dico CHE NON VINCA IL PP!!!! Tutto il resto vale, più o meno…
e ricorda che “Si no votas luego no puedes quejarte”!!! (se non voti poi non puoi lamentarti!)

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Appuntamenti della settimana dell’AMORE a Madrid

Questa settimana è molto importante e vorrei vederti due volte, mio caro amico italiano che vivi a Madrid e vuoi partecipare in modo attivo e propositivo alla politica locale.

Mercoledì 11 Febbraio il candidato Sindaco di Madrid per il PSM – PSOE, Antonio Miguel Carmona, incontrerà pubblicamente la comunità italiana presso la sede del Partito Socialista di Madrid, in Plaza de Callao 4 (Palacio de la Prensa, Planta 4º derecha).
L’incontro sará aperto al pubblico, potranno partecipare tutti i Cittadini Italiani residenti stabilmente o temporaneamente a Madrid, e ci sará l’occasione di fare domande o presentare suggerimenti e proposte ad Antonio Carmona riguardo come possiamo essere ancora piú integrati nella vita pubblica della cittá che abbiamo scelto per vivere.
Chiunque sia interessato a partecipare all’incontro, puó confermare la sua adesione e inviare in anticipo domande, suggerimenti e proposte, con un e.mail a labdemmadrid@gmail.com
É importante confermare la partecipazione per assicurare una capienza sufficiente della sala per permettere a tutti gli interessati di partecipare.
Personalmente penso che questo incontro sia una opportunità importante per fare vedere che la Comunitá Italiana puó assumere un ruolo di rilievo nella vita pubblica della cittá di Madrid e per fare vedere alle Istituzioni spagnole che, insieme, contiamo.
madrid

 

Giovedí 12 Febbraio, a partire dalle ore 19.30, nei locali della Cancelleria Consolare (Calle Agustín de Betancourt, 3 – 28003 Madrid) si terrá un incontro per presentare le liste che si stanno candidando alle prossime elezioni del Comites (17 aprile) ed i loro programmi.
Questo secondo evento è davvero importantissimo, quindi se vivi a Madrid e sei iscritto all’AIRE ti invito fortemente di partecipare a questo breve incontro, dove potrai anche firmare il foglio per richiedere di esercitare il tuo diritto-dovere al voto.
La politica sembra sempre una cosa sporca e lontana, ma quando si tratta di rifare documenti, votare, convalidare titoli universitari o risolvere problemi sanitari allora improvvisamente la politica diventa la nostra vita di expatried!.
Quindi se il giorno 11 hai da fare ti perdono, ma il 12 Febbraio ti aspetto presso la sede della Cancelleria Consolare!

cabecera italiani democratici

Sabato 14 Febbraio puoi fare lo sfigatello e uscire con tu pareja o fare l’alternativo e non festeggiare San Valentino.
Fai quello che vuoi, ma il 12 VIENI ALLA CANCELLERIA CONSOLARE!!!

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Natale elettrico a Madrid

Natale, croce e delizia delle nostre vite, è alle porte. A dircelo non é lo spirito di pace e amore profuso nell’aria ma le lucine multicolore che decorano le strade della bella Madrid.
Tra tutte queste decorazioni la mia preferita é l’albero elettrico, un cono di luci a cui si puo anche accedere passando per un piccolo corridoio e sbirciarlo da dentro.
Se non entri nell’albero e non esprimi un desiderio sono guai, ti avviso!


natale a Madrid 1
madrid albero di natale

Invece il premio “Albero di merda 2014″ l’ha vinto senza ombra di dubbio l’albero di Colon, con il mostruoso orsetto della Tous

albero de navidad colon

L’orsetto di merda gode di una bellissima vista, mentre noi poveri umani soffriamo vedendoli li, grasso e deforme, stagliarsi contro il cielo della città.

albero tous

Ma lo sopportiamo, come sopportiamo anche l’albero rosso fuoco della Vodafone a Plaza de España.
Capirai bene, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che dopo aver prostituito la stazionedella metro di Sol cambiandole il nome con Vodafone Sol prostituire il Natale ce fa na pippa!!

Sai quanto ha recuperato il Comune di Madrid facendo alberi pubblicitari?? 320.000 euro!
albero di natale plaza de españa

madrid natale luci

E poi ci sono le luci, mille e mille luci che compongono disegni più o meno belli, più o meno natalizi ma pur sempre luminosi. Ne metto qui una piccola selezione (quelle dell’anno scorso stanno qui come potrete notare molte luci sono state riutilizzate, LA CRISI!):
madrid a natale

madrid natale

natale madrid

natale a madrid

Comunque la cosa davvero eccitante di questo Natale é una pagina web che ho scoperto e non lasceró mai più: www.enodisenos.com .
Qui ho ordinato il regalo di Natale per mia sorella:
DESIDERIO PER IL 2015: PASSARE CON TE UN WE A MADRID

regalos personalizados

Io non ho mai visto un regalo cosí meravigliso! Chiunque mi voglia fare un regalo é pregato di comprarmi un vino di Enodisenos e personalizzare l’etichetta con un messaggio.
Grazie.

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La Duchessa d’Alba é morta. Io sto bene.

Oggi in Spagna non c’è pace, il tema è sempre e solo uno: la morte della Duchessa d’Alba.
La nobildonna più titolata al mondo (40 titoli nobiliari, di cui cinque di duchessa e 18 di marchesa) a 88 anni suonati ha lasciato questo bizzarro pianeta.
La rimpiangeremo? Certamente no, sebbene non posso negare che nel vecchiume anacronistico delle monarchie, dove tutto è etichetta e cerimonia, la Duchessa con i suoi comportamenti inusuali mi ha sempre suscitato una certa simpatia.
duchessa d'alba

Inoltre le devo uno dei momenti piu surreali della mia vita: aver fatto un collegamento con una televisione nazionale IN CANOTTIERA, STRUCCATA E SPETTINATA, per parlare del matrimonio tra la Duchessa e il suo giovane amore palentino Alfonso Diez (per la cronaca specifico che il mio look fu dovuto a un’incomprensione con la stagista di La3 che mi contattò e dimenticò specificare che il collegamento prevedeva anche un video, non solo un audio. Grazie stagista).

Voglio ricordarti cosi, mia cara Duchessa, con la vicinanza per quello che ci univa (l’amore per la spagna e per i maschi di Palencia)
File photo of Spain's Duchess of Alba Cayetana Fitz-James Stuart y Silva dancing flamenco beside her husband outside Las Duenas Palace after their wedding in Seville

e la tristezza per quello che rappresentavi: una societá marcia e classista, fatta di caste e di status symbol senza logica.
E adesso che sei morta tutti i tuoi palazzi, castelli e opere d’arte saranno finalmente usufruibili per noi cittadini lavoratori che paghiamo le tasse? Temo di no.

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Spagna, Catalogna sfida Madrid: l’affluenza ai seggi è del 30%, ma vince il SI all’indipendenza

Questo fine settimana mentre io ero in Cantabria, e lottavo per la vita dopo aver mangiato un ENORME piatto di Cocido Montañés
cosa vedere in cantabria

i catalani (in un’altra regione della Spagna chiamata Cataluña) votavano in un referendum illegale e senza nessun valore politico ma sì simbolico.

Le domande poste ai votanti erano due:
Vuoi che la Cataluña sia uno stato?

In caso affermativo
Vuoi che lo stato di Cataluña sia indipendente?

A queste due domandone a risposta multipla bisognava dire SI o NO, e ovviamente i catalani nella loro campagna pre-pseudo-referendum avevano il motto del “Si Si”
referendum cataluña

Ma non annociamoci reciprocamente con polemiche sterili e guardiamo ai numeri:
Quanti hanno votato? Cosa hanno votato? Che significa questo voto?
Si sono presentati alle urne 2.043.226 di catalani (nella regione e in 19 seggi sparsi in varie parti del mondo per i catalani residenti all’estero).
Questo suppone un 32% di partecipazione al pseudo-referendum, poiché i cittadini chiamati alle urne (catalani maggiori di 16 anni) erano 6.300.000
80,72% dei votanti ha detto SI all’indipendenza ma ATTENZIONE mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, si tratta del 80,72% del 32% dei vontanti!!
Cioè a mio avviso alcuni titoli sono completamente faziosi!
Per esempio Repubblica che scrive Spagna, Catalogna sfida Madrid: due milioni ai seggi, l’80,72 % ha detto sì all’indipendenza scrive male, confonde.
Il titolo vero è Spagna, Catalogna sfida Madrid: l’affluenza ai seggi è del 30%, ma vince il SI all’indipendenza.
Cioè il SI ha vinto, ma bisogna spiegare alla gente che ha votato 1/3 degli aventi diritto e di questo terzo l’81% ha detto si.

referendum madrid cataluña

Comunque oggi i catalani in televisione non si possono guardare, tanto si pavoneggiano qui e lì, su un canale e sull’altro, dicendo che il pesuedo-referendum è stato un successone.
Sono pronti, dicono loro, a farne uno vero, legale, per vincere e creare lo stato indipendente di Cataluña, uscire dall’euro, dall’Europa, creare la proprio moneta, istruzione, sanità e improvvisamente uscire dalla crisi economica e diventare ricchi.
Il ricco stato indipendente della Cataluña.

Come diceva la saggia Cenerentola “i sogni son desideriii di felicitaaaaà” ma tornando sul pianeta Terra specifichiamo che questo pseudo-referendum non ha alcun valore legale `perché è anticostituzionale.
Perché? Perché secondo la costiutuzione spagnola solo ed esclusivamente lo Stato può convocare un referendum.
In concreto, secondo l’articolo 92 della Costituzione, il Referendum “será convocado por el Rey, mediante propuesta del presidente del Gobierno, previamente autorizada por el Congreso”.

Conclusione: i catalani hanno fatto una cosa inutile e anticostituzionale, hanno avuto una scarsissima affluenza alle urne, hanno rubato giorno e scena (localmente) alla caduta del muro di Berlino e non hanno concluso niente di utile.

Invece la mia personale battaglia contro il Cocido Montañés si che é stata utile, e ho vinto IO!

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