Review Category : Bar e ristoranti e Madrid

Colazione a Madrid: La Mallorquina

Ci sono cose che non si possono spiegare, bisogna VIVERLE per capirle. Una di queste è la maternità… prima che diventassi MAMMA i mirabolanti racconti delle mie amiche con prole mi sembravano impossibili, in concreto pensavo che le seguenti frasi fossero frutto di immaginazione, o per lo meno esagerazione: - Ho passato tutta la notte ad allattare – Sono due giorni che non mi faccio la doccia – Non ho tempo di usare il balsamo – Da quando ho partorito non leggo un libro – Fammi un riassunto di quello che succede nel mondo perchè sono settimane che non leggo un giornale …e via dicendo… INVECE adesso che anche io sono mamma ho scoperto che queste frasi sono assolutamente vere!!! Quindi, mia cara amica che vuoi venire a vivere a Madrid,  questo spiega perchè è da più di un mese che non scrivo un post!!! Durante la gravidanza e nelle prime settimane di maternità speravo che sarei riuscita a restare blogger, oltre che giovanedonna-moglie-figlia-sorella-amica e ovviamente mamma, e invece la dura verità è che sono diventata mamma quasi cancellando tutte le altre me! MA è questione di tempo, è solo un periodo! Dicono che duri circa 10 anni, ma insomma prima o poi finirà! Dunque che faccio tutto il giorno, oltre a cambiare pannollini e muccolare??? Diverse cose (ma tutte velocemente, male e alla disperata), come ad esempio andare a fare colazione a La Mallorquina. colazione spagnola Qui oltre a fare uno spuntino e prendere un caffè è possibile vivere un’esperienza autenticamente madrilena, poiché questa pasticceria dal lontano 1894, quasi senza aver effettuato modernizzazioni, sfama e istiga al peccato di gola i passanti, grazie alle tre enormi vetrine ricolme di dolci e di qualche specialità salata. Impossibile resistere al richiamo della colazione o merenda spagnola, non ti resta che seguire la corrente e farti trascinare all’interno, seguendo il divertente e un po’ caotico ritmo del bar! colazione a madrid Il piano terra è diviso in tre zone: il bancone, le vetrine con cioccolatini e paste secche e le vetrine dei dolci freschi e delle specialità salate. La missione impossibile sarà individuare quello che più ti piace e pagarlo, per poi raggiungere il bancone e passare lo scontrino al primo cameriere libero, qualora ce ne fosse uno! Qui bisogna letteralmente sgomitare con vecchiettie bimbi inferociti che, come nella migliore tradizione spagnola, si accalcheranno per fare merenda in piedi, con un dolce accompagnato da caffè o Cola Cao. Se la promiscuità e il vocio ti stressano potrai, con tenacia e un po’ di fortuna, passare al salone superiore, dove potrai spiare l’instancabile via vai di Calle Mayor. Cosa ordinare a La Mallorquina? Per fare onore al suo fondatore Juan Ripoll bisognerebbe assaggiare la ensaimada, un dolce tipico di Maiorca dal sapore leggero, composto da farina, uova, burro e zucchero, e cotto al forno. Io per strafare ordino sempre il brazo de gitano cioè il braccio dello zingaro, anche conosciuto come braccio di panna: un pan di spagna ripieno di panna e/o crema e arrotolato su se stesso, per poi essere ricoperto di zucchero, cioccolato, crema catalana, meringa, panna, o tutto quello che la mente di un pasticcere feroce possa concepire! Il nome “braccio” viene proprio dalla forma cilindrica del dolce, anche se probabilmente quando lo vedrai occhieggiarti dalla vetrina de La Mallorquina ti chiederai perché si chiami braccio e non gamba… dolci spagnoli E che bere? Con cosa accompagnare questo pasto zuccheroso? Anche qui le possibilità sono moltissime: per la colazione classica la scelta ricadrà su caffè e latte, ma se vuoi merendare come un autentico spagnolo la scelta sarà una, unica e sola: Cola Cao. Gemello separato dalla nascita del nostro Nesquik, il Cola Cao, ideato e fabbricato in Spagna, è amato e bevuto da tutti gli spagnoli, senza distinzione di età, sesso o classe sociale. A dimostrazione di ciò in qualsiasi bar della penisola troverai comodissime bustine monodose di Cola Cao, da sciogliere nel latte e in casi di emergenza anche nell’acqua (giuro che ho visto farlo!). colacao Sebbene sia cosciente del grande sforzo che richiede a noi italiani adulti bere un bicchierone di latte con cioccolato in polvere ti invito a farlo… del resto se stai facendo colazione o merenda a La Mallorquina è perché sei un viaggiatore, non un turista!

 

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De tapas a Madrid: il Museo del Jamón

La gravidanza è un momento magico, lo so bene io che oscillo tra insonnia e sbalzi ormonali, e il mio più grande punto di riferimento degli ultimi 8 mesi è la gastrite!
Ma tra le emozioni impagabili di avere un piccolo alien nella pancia c’è anche una mancanza, o forse è meglio chiamarla un piccolo supplizio, una torturina a tempo determinato: non poter mangiare il jamón serrano, cioè il prosciutto crudo.
museo jamon madrid
Mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, non so se ti rendi conto di cosa significhi non poter mangiare il jamon serrano in Spagna!!!!!!!! Puoi davvero essere empatico e capire quello che sto vivendo in questi mesi??
È come andare a Bari ed essere celiaci quindi rinunciare a focaccia e panzerotti! È come vivere in Sicilia stando a dieta! Una tortura!!!
Sono quindi diversi mesi che sogno piatti di jamon serrano brillante di grasso, un peccato libidinoso a cui mi abbandonerò appena potrò varcare la soglia del MUSEO DEL JAMÓN, cioè il “museo del prosciutto”.
madrid museo jamon
Questa straordinaria catena di locali (gli originali sono solo a Madrid capitál e sono circa otto, diffida delle imitazioni!!!!) fu fondata nel lontano 1978, e vanta il primato di essere uno dei primi bar tematici della nazione.
Il più antico è quello del paseo del Prado, situato nel cosiddetto triangolo dell’arte di Madrid, ed è stato battezzato Museo del Jamón proprio per non sfigurare davanti ai vicini museo del Prado, museo Thyssen e museo Reina Sofía.
Il Museo del Jamon presenta tutte le caratteritische del bar spagnolo per antonomasia: è pieno di cartacce sul pavimento, è chiassoso, la gente si accalca al bancone e si mangia schiacciati tra sconosciuti (sebbene esistano anche sale con tavoli e sedie, ma riservate per pranzi e cene, non per rapide merende), e ha un arredamento atemporale che non è mai stato di moda ma non sarà mai davvero superato. Uno stile contro ogni legge del design, con luci a neon, slot machine (immancabili nei bar madrileñi) e specchi a gogo
Questa catena di bar-ristoranti oltre a sfamarti e dissetarti a prezzi ridicoli (i panini costano a partire da 90 cent) ti svelerà in pochi secondi perché gli spagnoli sono allegri e positivi mentre noi italiani siamo sempre piuttosto nevrotici: la birra è addirittura più economica di un espresso (una caña, cioè un bicchiere di birra, 80 centesimi!)!!!

tradizioni a madrid

jamon madrid
Il Museo del Jamón è sempre caratterizzato da una vasta sala con soffitti molto alti da cui pendono centinaia di jamónes di dimensioni mastodontiche e da un enorme bancone su cui ogni giorno centinaia di persone si accalcano per ordinare panini e piatti di salumi.
Purtroppo da qualche mese i prosciutti sospesi sono rivestiti con una stoffa, ma fino a poco tempo fa erano appesi senza nessuna copertura, c’era solo un piccolo contenitore di plastica, infilzato nella parte inferiore del prosciutto, che raccoglieva il grasso colante: immagina che odore!
madrid jamon museo
Varcando la porta di uno qualsiasi di questi locali lo troverai sempre affollatissimo: inutile rimandare la visita ad altri orari, questo “museo” è sempre pieno di autoctoni e turisti affamati e assetati, con un picco di gente nelle ore della merenda, pasto assolutamente sacro nella cultura spagnola.
Dalle 17.00 alle 19.30 potrai osservare coppiette di anziani o gruppetti di settantenni (spesso tutte donne o tutti uomini, perché in Spagna le uscite tra amici dello stesso sesso sono sacre a ogni età!) affaccendati nel consumare lo spuntino tipico del bar, birra e panino.
Se non hai molta fame potrai ordinare solo da bere: come nella migliore cultura spagnola con ogni birra riceverete una tapas, cioè un aperitivo gratuito, che in questo bar ovviamente consiste in un piattino di salumi. Se invece hai voglia di un pasto in un ambiente più bucolico potrete ordinare l’economicissimo menu picnic (panino, bevanda e frutta in un sacchetto di carta) e mangiarlo in uno dei numerosi parchi e giardini della città.

Se le esperienze estreme non ti fanno paura potrai anche provare il cornetto ripieno di jamon: io non posso farcela. tu?
madrid jamon
Tra le cose incredibili di tutti i locali della catena non si può dimenticare di citare la memoria fotografica e matematica dei camerieri, che non prenderanno mai nota di quello che si ordina ma ricorderanno perfettamente ogni cosa, e porteranno sempre il conto corretto.
Ognuno di questi bar dispone anche di un banco frigo dove poter comprare i salumi al peso.
Sono in vendita tutti i tipi di jamon che si possano trovare sul mercato, ma il più prelibato, e il più caro, è il jamón bellota, fatto dai maiali che hanno vissuto allo stato brado mangiando solo bellotas, cioè ghiande.
Nei giorni di freddo intenso io adoro abbinare al panino una sopa, cioè la zuppa, ovviamente dal sapore di jamón, per riscaldare lo stomaco subito prima di raffreddarlo con un bel sorso di birra gelata.
Perché a Madrid alla birra ghiacciata non si rinuncia mai!

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Poncelet Cheese Bar: quando il formaggio chiama

Oggi vorrei raccontare di un posto che io amo molto, un posto grasso e puzzone, che fa girar la testa di piacere (oltre a far girare l’ago della bilancia): Poncelet Cheese Bar.
Qui tutto ruota attorno al queso, cioè al formaggio.
madrid mangiare

Gli amanti del queso hanno un appuntamento obligatorio con questo bar-ristorante: 300 varietà di formaggi, nazionali ed europei, e un menú che si compone di elaborate delizie quasi tutte lattose.
Che bere al Poncelet Cheese Bar? vino, birra o sidra, ovviamente appositamente selezionate per accompagnare degnamente il formaggione di turno.
Se per qualche strana ragione ti sei fatto accompagnare al Poncelet da un amico anti-queso non temere! lui anche (forse) potrà mangiare qualcosa: i prodotti marcati come anti-quesos come alcuni piatti di pasta, carne e pesce.
Poncelet Cheese Bar

Ma i prezzi al Poncelet come sono? Devo essere onesta, questo NON è un posto economico. Esistono cose più care, si, ma ne esistono anche molte altre che lo sono molto meno.
Allora perchè andarci? Perchè questo luogo oltre ad essere un inno al formaggio è anche un inno alla bellezza, all’equilibrio e all’eleganza, cose di cui ogni tanto tutti abbiamo bisogno, anche a Madrid.
Qualche sera fa conobbi in metro una ragazza italiana che dopo 14 anni (!) a Madrid si definiva “quemada” (=bruciata) per vari motivi, tra i quali la mancanza di eleganza e di dettagli.
Io questo pensiero non lo condivido ma lo capisco, lo conosco e so che ha una validità. Per questo una scappata al Poncelet ogni tanto ci vuole, per mangiare anche con gli occhi in un posto pulito e bello, con tanto di giardino verticale!
madrid ristoranti
ristoranti madrid
magiare a madrid
mangiare a madrid
“Poncelet Cheese Bar”

Dopo aver esagerato con i formaggi potrai capire perchè in spagnolo si usa l’espressione Estar como un queso, cioè Essere come un formaggio, che si usa per indicare qualcuno di una bellezza e di un fascino assoluto. Quello che a Bari definiremmo un tipo “strappamuntande”.

Viva el queso, sempre e comunque!

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Una cosa che a Madrid é speciale: il POLLO!

Una cosa che in Spagna é profondamente diversa dall’Italia è il POLLO ASADO, cioè il girarrosto, o pollo arrosto che dir si voglia.
L’animale è sempre lui, il pollo, ma con alcune radicali differenze rispetto al suo cugino italico.
Innanzi tutto in spagnolo si pronuncerà POIO perché come già sai la doppia L diventa i.
La seconda differenza è la densità di polli nella capitale spagnola: Madrid è ricolma di asadores, in ogni angolo troverai una polleria con giganteschi spiedini di ferro su cui ruotano e lentamente si cucinano gallinacei.

madrid polloasado

Infatti qui è molto tipico comprare un pollo asado da asporto il fine settimana, e mangiarlo a casa. Se non mi credi ti invito a passeggiare per La Latina (quartiere centralissimo della capitale) tra le 14.00 e le 15.00 del sabato e della domenica: vedrai file e file di pazienti pollo-amatori che aspettano il proprio turno per comprare un pollo asado)
Generalmente l’offerta standard è pollo intero+patate+peperoni 7 euro: ¡Bueno, Bonito y Barato! (buno, carino ed economico, la regola delle 3 B che in genere si usa per commentare locali e bar, ma che credo sia compatibile con il re pollo.)

Ma la differenza vera di cui vorrei parlarti, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, è la salsa che accompagna il pollo. Io ricordo che quando (2 o 3 volte nella vita) al mare papà ordinava il pollo arrosto questo veniva consegnato in una specie di bustona di cartone, e veniva poi piazzato in un vassoio e tagliato: la sua carne era bianca, un po’ spugnosa, piuttosto secca. Bisognava metterci il limone per poterlo mangiare, perché altrimenti “non scendeva”.

In Spagna, invece, il pollo viene consegnato in un contenitore di alluminio o plastica rigido e duro, perché è accompagnato da litri di SALSA.

pollo asado

Salsa di che? Acqua? Limone? Olio? Aceto? In un primo momento non si capisce. È calda, buonissima, profumata. Inzuppa il pollo in profondità, e lo rende estremamente saporito.

salsa pollo

Poi succede sempre, o per lo meno a Pischi One e a me succede sempre, che in due non possiamo finire un pollo intero, e quindi mettiamo in frigo quello che resta. E quando dopo qualche ora lo tiriamo fuori dal frigo ecco che si scopre la natura di quella che un tempo fu una salsa, e che il freddo ha trasformato un una spessissima cappa gelatinosa! La salsa non è altro che il grasso dello stesso pollo, che colando viene raccolta nella parte inferiore del girarrosto!!! Ahahah gola, peccato capitale!!!

pollo madrid

Io pensavo che il miglior asador fosse El Murciano di Lavapiés, pero domenica scorsa ho scoperto El Sabroso di Embajadores ed é stato subito amore.
Senti a me, se non ti va di cucinare FATTI UN POLLO!
Sconsigliato ai salutisti!!!

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Fatti un regalo, vai da Fonty a bere un caffè!

Madrid non è una città normale.
Madrid è da un lato vecchia, passata, con i suoi bar fermi agli anni ’80 e le vetrine da guerra fredda (questo il negozio più old style che io abbia mai visto e che mai vedrò) MA al contempo Madrid è terribilmente hipster, modernilla, che scimmiotta goffamente Londra e Berlino.
Perché dico “scimmiotta goffamente”? non certo per offendere la mia amatissima Madrid, ma perché così è la mia città del cuore, come me se un giorno io prendo e mi metto i tacchi alti. Un tentativo di sembrare figa, quando nell’essenza noi, Madrid e io, siamo così, demodé. Questo è il nostro fascino.
Proprio in questa lotta intestina tra l’anima conservadora e quella eclettica prendono forma mille pasticcerie filo francesi che negli ultimi tempi stanno dolcemente invadendo la città.
Oggi parlerò di Fonty (Calle Castelló 12 – Madríd), una caffetteria-ristorante con cucina di matrice francese ma decorazione di ispirazione americana.
pasticceria
Potrai sopravvivere a questo mix di culture? Io pensavo di non farcela, e invece sono qui a raccontarlo!
madrid pasticcerie
Qui potrai assaporare torte o divorare deliziosi panini salati e mini hamburger.
madrid dolci
FONTY-hamburguesa
Il caffè costa 1.80, sappilo, pero che vuoi farci? Sentirsi figo costa caro! (immagina gli altri prezzi!)

Secondo me da Fondy puoi andarci con chiunque ma non con un amante-fidanzato-marito ispanico, perchè al maschio iberico questo bar secondo me non piace, lui non lo capisce, non lo approva.
Vai con il maschio amico, con un compagno di corso, con un collega, o meglio ancora vai con una buona amica che non vedi da tempo e mettiti a parlare di frivolezze, che il posto lo pide a gridos, cioè lo esige!
Solo una cosa ti chiedo, mio caro amico italiano che vivi a Madrid: da Fonty non andare a fare il bruch!
Fare il brunch a Madrid é scopiazzare una cosa milanese, con prezzi moooolto milanesi e con qualitá da brunch spagnolo. Non farlo, te lo dico per esperienza!
Da Fonty bevi un caffè e poi alle 12.00, quando hai fame, vai al Museo del Jamon e mangiati un panino a una birra per 2 euro totali, senti a me!!!!

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Casa Revuelta, dove il baccalà diventa poesia

Sai quei giorni in cui ti senti un po’ rivoluzionario e un po’ reazionario, maturo ma anche estremamente giovane, stanco ma al contempo emozionato per la vita?
Quei giorni, come per me oggi, ti consiglierei di andare a schiarirti le idee a Casa Revuelta (vini e liquori ma, soprattutto, tapas).
madrid tapas baccalá
Il nome significa RIVOLTA ma ovviamente non parliamo di rivoluzioni, anzi!!!
Siamo di fronte al bar spagnolo per eccellenza, autentica taberna castiza!
Varcare la soglia del Revuelta sará come fare un passo indietro di 30 anni.
revuelta madrid
Quello che negli anni 80 era probabilmente un bar moderno e dinamico ti darà l’emozione di fare un salto nel passato, tra maioliche, legno scuro e mattonelle della bisnonna che arrivano fino al cielo. L’odore di mondo fritto penetra i tuoi vestiti, luci tipo neon non addolciscono l’estetica dell’ambiente ma il zozzume del pavimento urla forte e chiaro il messaggio di questo bar: sei nel posto giusto, qui le tapas sono buone.
madrid suelo barDi che tapas parliamo?
Bacalao rebozado, cioè baccalà fritto.
Ma quanto sono deliziosi questi pezzettini di baccalà fritti e rifritti? Divini, non ho altre parole!
reveuelta tapas madrid
L’unica pecca di questo locale é che é sempre stracolmo di gente, e quindi si é obbligati a mangiare in piedi e schiacciati. Ma per il baccalà questo ed altro!!!
baccalá madrid
Casa Revuelta si trova in Calle Latoneros, a pochi passi da Plaza Mayor
madrid tradizioni I latoneros erano i lavoratori del ferro, come indica il bellissimo azulejo della strada.
Con chi andare in questo bar? Con persone informali e che amano la promiscuità. E il baccalà.

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Mesón del Champiñón, se non la conosci sei uno sfigato.

Quello di cui parlerò stanotte è un posto che mi scalda il cuore. Il cuore e lo stomaco.
Mesón del Champiñón un posto semplicemente DE PUTA MADRE. Ogni volta che ci torno è rinnovato amore.
La sua localizzazione lo rende giá perfetto: calle Cava de San Miguel, praticamente attacato a Plaza Mayor, a 5 metri dal Mercado de San Miguel e a pochi passi da La Latina.
Quale aggettivo descrive meglio questo locale? SORPRENDENTE.
Tu non ti puoi immaginare che dietro quella banale porta di legno, che sembra uguale a tutte le altre, ti aspetta l’esaltazione del funghetto, la sublimazione del champignon, la mobilizzazione del cappello bianco.
madrid Mesón del Champiñón
Sai quando alla rimpatriata dei compagni di scuola, dopo 15 anni dalla maturità, scopri che quello sfigato e cessino si è trasformato non si sa come in un figo che da un morbo pazzesco?? E mentre gli parli non smetti di pensare a cose oscene e a fine serata gli metti la lingua in bocca? Ecco, alla Mesón del Champiñón succede la stessa cosa: un funghetto stronzo e insapore che non ti sei mai filata dal fruttivendolo improvvisamente diventa IL fungo, IL piatto, IL desiderio.
Tu, los champiñones e la birra, e che il mondo crolli.
madrid tapas
tapas a madrid

Il funghetto diventa ASSOLUTO. Se non mi credi alza lo sguardo al soffitto: miceti prendono vita, crescono e ci sorvegliano dall’alto. Fungosità, a me!!!
tapas madrid

Funghi OVUNQUEEE
Mesón del Champgnon madrid
Mesón del Champiñón madrid

Se vuoi fungolare seduto puoi farlo varcando un arco e entrando nella stanza verde
champ06

Nella stanza verde a volte, il we, c’è pure uno che suona il piano, tipo Toni2 ma meno bello (ovviamente perchè con il Toni2 non può competere proprio nessuno)
Mesón del Champiñón 1

Se non conosci questo posto chiedi subito scusa ai fughetti del mondo, lascia baracca e burattini e vai a procurarti il tuo piatto di champignones alla piastra con jamon, aglio e prezzemolo.
Sai che vorrei fare domani sera? Tornare alla Mesón del Champiñón. E dopodomani pure.

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La panza es primero, sempre e comunque!

Ci sono amicizie che si nutrono di caffè pomeridiani, altre di telefonate o chat. Ci sono legami che si rafforzano con chiacchierate e confidenze, e relazioni che si fortificano guardando film o mostre, o con furiose uscite notturne. E poi, ovviamente, ci sono le amicizie che si nutrono di cibo, e che ad ogni morso si solidificano e irrobustiscono, come nel caso della mia cara cara e prima amica di Madrid: Nitzia. Quando io ho fame penso a Nitiza, e se per qualche strana ragione non mi incontro con Nitzia alla porta di un ristorante o di un bar o in un orario mangereccio (cosa più unica che rara), stai sicuro che finiremo ugualmente sedute in qualche posto davanti a un piatto fumante, e preferibilmente molto saporito. Se la mia amicizia con Nitzia fosse un ristorante sarebbe sicuramente LA PANZA ES PRIMERO (qui il link), posticino messicano dal nome più che eloquente. madrid ristoranti messicani Si tratta di una catena che risponde alle 3 B: Bueno, Bonito y Barato (buono, carino e economico) e che in pochi metri quadrati condensa tutte le affascinanti e inquietanti verità sul Mexico lindo (lindo=bello). Ci sono le bandierine colorate, i murales che raffigurano i campioni di lotta libera mascherati, le corde che ricordano il wrestling, i piatti di ceramica di centomila colori ognuno diverso dall’altro (li voglio tutti!), esotici lampadari composti da mille e mille bottiglie di Corona, Vergini che ci proteggono dalla diarrea causata dal piccante (sebbene non sempre facciano bene il loro lavoro), altarini della sacra muerte con teschi e scheletrini sprizzanti di vita e di amore, murales, musica, chiasso, cibo buono e la lista sarebbe infinita, perché LA PANZA ES PRIMERO è un piccolo angolo di Messico nel centro di Madrid (in cittá ce ne sono quattro, il mio preferito é quello di Tribunal). madrid mexico ristoranti messicani madrid   IMG_0999 Che mangiare a LA PANZA ES PRIMERO? Tutto, anche se il mio piatto preferito é la tinga de pollo OLYMPUS DIGITAL CAMERA Che bere a LA PANZA ES PRIMERO? Margaritas a catena, ovviamente! messico madrid ristoranti E qui ecco la mia bella amica Nitzia a LA PANZA ES PRIMERO! IMG_1002 Buon appettito a tutti!

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Vai al Toni2 e poi muori

A scrivere questo post faccio fatica, perché se da un lato voglio restare fedele al compito di narrare la Madrid che vedo e amo (o qualche volta odio, cosí come prevede il vero amore), al contempo una parte di me sa che dovrei tacere su quei luoghi magici, unici, surreali che mantengono queste caratteristiche proprio perché frequentati solo da alcuni.

Attenzione, non si tratta di una distinzione di classi sociali, né di età o di sesso. Alcuni sono accomunati solo da uno strano gusto per il bello e la diversione. Un po’ come quando scrissi del chino subterraneo, anche stasera mi trovo a vivere questo enorme conflitto interiore: far conoscere e quindi correre il rischio di snaturare un posto o tacere e quindi non essere una vera blogger?

Racconterò, e che la cultura underground di Madrid mi perdoni! Il tema di oggi è Toni2. madrid festa 1 Indirizzo: Calle Almirante 9. Orari: aperto dalle 23.00 alle 6.00, i fine settimana. Ti consiglio, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, di non recarti al Toni2 prima delle 2 di notte e mai con un tasso di alcolemia inferiore a 1,2.

Dress code: quello che ti pare. Con un abito di pallettes sarai a tuo agio. Con un look sportivo sarai a tuo agio. Vestito da Biancaneve sarai a tuo agio. Con i jeans e la maglietta sporca di salsa sarai a tuo agio. Oserei dire che anche nudo sarai a tuo agio, perché in questo posto magnetico non importa chi sei, che fai e come ti presenti, quel che conta è voler “darlo todo”, cioè divertirsi e nel concreto abbandonarsi alla musica.

Compagnia: se vai solo uscirai con 10 amici nuovi, se vai con qualche amico sii accurato nella scelta del tuo accompagnante, che dovrà essere alternativo tirando verso il demodé, autoironico, assolutamente non astemio, un po’ malinconico, sensibile e colto. Per me non esiste Toni2 senza la cara cara Erika (grazie amica!)

Dire che il Toni2 è un pianobar è semplicemente riduttivo. toni2 Toni2 è IL pianobar, un luogo senza tempo: moquette, camerieri con papillon, specchi a mansalva, divanetti rossi, lampadari di vetro di dimensioni abnormi, quadri atemporali e, soprattutto, un enorme pianoforte a coda attorno a cui la gente canta a squarciagola, a volte malinconica a volte felice, arrabbiata, energica o depressa (a seconda della canzone) ma sempre e comunque come se fosse l’ultima notte del mondo. toni2 madrid La fauna umana che popola la sala è sicuramente l’aspetto più interessante di questo luogo: giovincelli sprovveduti sgomitano educatamente con vecchi dall’aria sognante per raggiungere la pole position attorno al piano. Tutte le tipologie umane cantano all’unisono inseguendo sogni o ricordi, mentre i camerieri serpenteggiano per la sala distribuendo cocktail.
Il pianista suona e chiunque prende il microfono e canta, ma questo non è un karaoke! Qui si canta con passione e trasporto, si interpreta, ci si commuove e ci si abbandona alla metanostalgia.
La magia che caratterizza questo locale è un cocktail con tre ingredienti: la spontaneità di coloro che cantano, la generosità del pubblico e la bravura dei musicisti. Un palco non c’è, perché il Toni2 stesso è un enorme scenario, un teatro dell’improvvisazione in cui bisogna solo lasciarsi andare. Unica pecca del luogo il prezzo de las copas: 10 euro.
Però aspettare l’alba cantando abbracciata a una vecchietta sconosciuta non ha prezzo. ¡Toni2 te amo!

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The patio. Ci vediamo lì.

1º agosto. Estate a Madrid, San Isidro aiutami tu.
Tutta l’estate a Madrid ti fai?? Mi chiederai tu, mio caro caro amico italiano che vuoi vivere a Madrid dal 1 settembre al 1 Luglio di ogni anno. SI! La mia estate sará praticamente tutta nella mia amata Madrid.
Masochismo portami via.
Io, PischiOne, il cemento e pochi amici (4) che per ragioni superiori a ogni volontá condivideranno con me la grande aventura dell’agosto in cittá. Grazie cari amici che aspettate dei figli che nasceranno in autunno e per questo non potete viaggiare!

Che fare a Madrid ad agosto dopo una giornata di lavoro? La risposta piú sincera e piacevole é: ir de bares, e in concreto ir de terrazas, dato che una delle cose piú belle di Madrid sono proprio i bar che in estate si sviluppano sulla strada, impossessandosi del suolo pubblico.
Il classico baretto di 10 metri quadri, dove ho passato l’inverno a bere birra schiacciata dal macho ibérico (sebbene in genere il macho iberico non superi i 170 cm -quasi nano praticamente-), in estate improvisamente inventa una terraza de verano, con 4 tavolini sul marciapiede. E le notti estive madrileñe si passano cosí, seduti ai tavolini piazzati in mezzo alla strada, a chiacchierare con qualche buon amico bevendo birra fresca mentre la temperatura dell’ambiente sfiora i 45º: questi sono gli ingredienti per un agosto da leoni a Madrid!

Allora la prima terrazza di cui vorrei parlare é THE PATIO, che come lo stesso nome dice é un posto che vuole darsi un tono internazionale, e uscire dal circuito dal bar zozzo madrileño per affacciarsi al circuito del summer pop up drinks&godos, come dice la sua stessa insegna.
bar madrid 1

Ma ho il dovere di perdonagli questo tocco di presunzione e ammetterlo: the patio é un posto figo, perchè ha quell’aria falso trasandata- falso improvvisata che mi piace tanto, e sa di nuovo.
estate a madrid

Si trova nel Palazzo di Santa Barbara, metro Alonso Martínez. Dentro l’edificio si sviluppa la zona dei negozietti di giovani disegnatori, mentre il patio del palazzo é stato trasformato in terraza de verano: tavolini, sedie e divanetti per la gioia dei culi pigri come me.
madrid bar

bar madrid

madrid bar estivi

Inoltre degli umidificatori giganti ogni pochi secondi ti unidificheranno pelle, capelli e vestiti, dantoti l’illusione di essere bagnato dalla brezza marina!!!
La birra non é proprio economica (2,5 euro per una caña, quando il costo medio é 1,40) peró ne vale sicuramente la pena perché ogni tanto é bello andare in un bar pulito e curato, e circondarsi di hipster che fanno rimpiangere i tempi in cui si usciva per rimorchiare!

Menzione speciale alle sedie di ispirazione messicana, cultura che artisticamente ed esteticamente adoro!
bar estivi a madrid

Insomma, ci vediamo lì.

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Lupita III: ¡un restaurante cojonudo!

Caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, tu forse non lo sai ma da Madrid si puó andare in Perú anche senza prendere né voli né navi.
Si puó andare a piedi, in bici, in motorino o in metro, fermata Gran Via.
Di che parlo? Di Lupita III, uno straordinario ristorante peruviano che tanto tempo fa mi fecero scoprire i miei cari amici Anna e Nico, e che da quella mite serata autunnale regna incontrastato nel mio cuore.
ristorante peruviano madrid

Lupita III non è un posto chic ma al contempo non è un posto per tutti.
Per esempio se sei igienista-salutista-fighetto non ti consiglio assolutamente di varcare la soglia di questo ristorante, perché non ti piacerà. Ma se ami l’avventura, l’esotico, il zozzo, se hai l’animo del viaggiatore, se sei affamato e con pochi soldi o se semplicemente vuoi fare un salto in America Latina per poi tornare a dormire nel tuo letto allora ti consiglio vivamente di avventurarti in Calle de los Jardines alla ricerca di Lupita III.
Un’insegna un po’ smorta ti indicherà la tua meta.
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Entra, e abbandonati alla gentilezza di tutti i camerieri.
Perché Lupita III è l’unico ristorante di tutta Madrid dove i camerieri sono gentili? Non lo so, probabilmente perché qui siamo in Perú e non in Spagna.
Ma andiamo al sodo: che se magna a Lupita III?
Fondamentalmente 2 cose: il pollo arrosto con patate fritte e insalata e il ceviche.
lupita madrid
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La bontá di questi due piatti non si puó descrivere a parole, bisogna viverla!
Io consiglio il pollo arrosto per il pranzo domenicale e il ceviche per cena: gnammi!

Un pollo intero con patate, insalata, riso e una bevanda di 2 litri costa 22 euros. Un ceviche per 2 costa 17 euro. Decisamente POP!

Come spesso avviene nei ristoranti latini l’ambiente rende ancora piú speciale il cibo. Se vedi un europeo in questo ristorante salutalo, potremmo essere noi! (noi= Anna-Nico_PischiOne e io!)

Ma perché il nome Lupita III? Chi e dove sono la Lupita 1 e 2? la mia sete di conoscenza non ha limite ma a volte non trova risposte!
Tutto quello che ho scoperto é che in Calle Gran Vía c’è un altro Lupita: Lupita Cuzco. E il 2? Non lo so, se lo trovi scrivimi!

Pensiero della giornata: ¡YO AMO LUPITA III!

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Casa Labra: quando la crocchetta é rivoluzionaria!

Anche se solo per pochi minuti, secondi, forse attimi ci abbiamo creduto.
Almeno io sì che ci ho creduto, nella possibilità che la Spagna avesse un referendum per scegliere tra la Monarchia e la Repubblica, ma è stata solo una vana illusione: il prossimo giovedì 19 giugno il principe Felipe de Borbón sarà proclamato re di Spagna.

Ma perché mi ero illusa? La tradizione popolare conosceva già il corso della storia, infatti come in Italia diciamo “morto un papa se ne fa un altro” qui si dice “a rey muerto rey puesto”.

Per rivendicare le mie idee socialiste e repubblicane in modo pacifico sono andata a mangiare una crocchetta di baccalà a Casa Labra, perché a volte anche una crocchetta può essere un gesto di protesta. A Casa Labra.
casa labra madrid
Casa Labra è un bar ristorante proprio dietro Puerta de Sol, e se non lo conosci se proprio un distratto, visto che il ristorante si trova lì dal 1860, come afferma la scritta sulla porta.
Sempre sulla placca del locale potrai scoprire perché Casa Labra è un posto magico: qui nacque il Partido Socialista Obrero nel lontano 2 maggio 1879.
La specialità sono le crocchette di baccalà, che dovrai chiedere dentro, vicino la vetrinetta, mentre le birre si chiedono al bancone.
tapas madrid
Dentro distacca un grande specchio d’epoca con un cartello che dice “El que bien bebe hace lo que debe” cioé “colui che beve bene fa quello che deve”, cioè ricorda l’obbligazione a pagare quello che si consuma!
Se sei fortunello potrai sederti a uno dei tavoli per strada, che sono perennemente PIENI!
madrid tapas
Una curiosa specialità di Casa Labra (oltre alle crocchette di baccalá) sono los soldaditos de Pavia, un aperitivo tipicamente madrileño: baccalà fritto accompagnato da peperone rosso.
Il nome italico si deve al suo colore, che ricorda l’uniforme degli spagnoli che nel 1525 combattettero la Battaglia di Pavia contro i francesi (poi vinta dagli spagnoli, ¡olé!)casa labra madrid 1

La cosa che piú mi piace di Casa Labra é che ci si sente trascinati da quella energia speciale che solo Puerta del Sol trasmette.
Viva Casa Labra, viva la Repubblica, abbasso la monarchia!

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