Review Category : emozioni

Pregúntale al polvo

Quello che posso dire oggi é che ieri ho finito il libro “Chiedi alla polvere” di John Fante.
Chiediallapolvere
Siccome questo libro é perfetto e siccome io mi sono innamorata di Artuno Bandini adesso per me scrivere un post é impossibile, perchè lo faccio male e me ne vergogno.
Deve passarmi l’imbarazzo per me stessa e l’innamoramento per Arturo prima di scrivere un altro post.
Cancella l’opacitá della tua vita con un buon libro.
Ask the Dust.

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Primavera a Madrid

Elenco delle cose da fare uno dei giorni più belli dell’anno, il 21 Marzo, inizio della primavera:

  • Provare un inedito affetto per tutti i viaggiatori della metro. Stringetemi forte, la puzza delle vostre ascelle é solo il preludio del caldo che verrá!!!!
  • Sorridere al cinese del negozietto sotto casa: le sue birre fresche daranno sapore alla tua estate

negozi cinesi madrid

  • Perdersi davanti la vetrina di alpargatas (o espadrillas, che dir si voglia!) di Calzados Lobo e pensare “sarete tutte mie!”

espadrillas madrid

  • Guardare la porta del Jardin Botanico e respirare la PRIMAVERA

giardino botanico madrid

  • Guardare un turista con sandali e calzini e pensare con giubilo che presto toglierá i calzini e resteranno solo i sandali (era ora!!!)

SANDALIAS

  • Guardare le celebri terrazas di Madrid e pensare che per i prossimi 6 mesi saranno stracolme: CHE BELLO!

Madrid_20

  • Comprare un volo per passare il prossimo we in italia spendendo una fortuna, ma con un’incontrollabile voglia di celebrare la PRIMAVERA con la famiglia (mamma, butta la pasta!!!)
  •  Sdraiarsi sul divano e leggere mille e mille racconti brevi, per poi incontrare quello perfetto PARA MI CHICA LA MARGA
  • Abbandonarsi a tutte le promesse e i sogni, perchè da domani smetto di fare quello e inizio a fare quell’altro, perchè domani è FINALMENTE PRIMAVERA!!
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Che cos’è l’amor??

Tra due giorni é San Valentino, e siamo bombardati di annunci.
Dobbiamo (per sollevare l’economia) fare regali, ricevere regali, celebrare e consumare questa festa dell’amore.

Ma: che cos’è l’amor??

Forse é guardare questo video e pensare:

¡MADRID, TE QUIERO!

MAD//13 – Madrid Aerial Demo-Reel from cromatica45 on Vimeo.

Stasera alle 21.00 VivereaMadrid (cioé io, Chechi) in diretta su RadioPizza!!! Ascoltami! http://www.myradiostream.com/radiopizza/

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¡Gracias a todos!

Ieri a quest’ora non mi davo pace pensando a oggi, alla presentazione del mio dichoso libro, e avevo paura.
Le paure più grandi erano (nel seguente ordine):
- Che venissero solo i miei amici
- Che Pietro Mariani (consigliere del ComItEs che ha presentato il mio libro) per qualche strana ragione si infortunasse e non venisse alla presentazione
- Che qualcuno dal pubblico (qualora ci fosse stato un pubblico) dicesse indignato che lui il libro lo aveva letto e gli aveva fatto schifo

Da queste paure sono passate poco più di 24 ore, con il seguente risultato:
- Sono venuti i miei amici, alcuni amici di amici, alcuni parenti, alcuni sconosciuti, alcuni lettori del blog. Totale 40 persone, felicitá.
- Pietro Mariani gode di ottima salute, è arrivato puntuale e ha presentato il mio libro senza apparenti segni di squilibrio
- Il pubblico ha fatto tante belle domande. Una persona si è alzata in piedi per dire che aveva letto il libro, e che ne era entusiasta. Che questa persona sia una delle mie migliori amiche non conta, era entusiasta davvero!

Per l’incontenibile felicità pubblico una mia foto, con il grande Pietro.
Che la signora Mariani e il futuro signor Nuzzaco non si offendano: siamo un gran duo dinamico Pietro y yo!
Madrid fuori circuito -

Un grazie di cuore al ComItEs per la disponibilitá e l’organizzazione, e a tutti i presenti per avermi fatto sentire importante e apprezzata.

Negli ultimi 18 mesi mi sono posta tantissimi interrogativi su questo libro: dubbi sulla mia capacitá di scriverlo, dubbi sulla sua utilitá, sul mio equilibrio nervoso, su come ammortizzare la terribile botta di non pubblicarlo con la casa editrice, sul che senso avesse pubblicarlo da me, etc.. questa sera, anche se solo per 2 ore, tutti questi dubbi sono svaniti.
Madrid fuori circuito ha trovato il suo perchè, e io mi sono sentita felice.

E come disse Rossella O’Hara “domani é un altro giorno”, ma intanto ad oggi  il libro è pubblicato e presentato, e siamo a venerdì: il futuro ci sorride!

¡Grcias a todos!

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¡FELIZ 2014!

¡Feliz año!
Ieri non ho scritto niente perchè il primio giorno dell’anno è troppo carico di aspettative, e le aspettative creano ansia, e l’ansia distrugge. Invece il giorno 2 è giá un progressivo ritorno alla normalitá, se pure con una vaga e diffusa speranza per un nuovo inizio.
Il 2013 è stato un anno assolutamente perfetto: che pretendere da questo 2014 che, sebbene appena iniziato, parte giá con grandissime aspettative e promesse??
Desideri personali si fondono alla mia passione per Madriz, così che in questo nuovo anno ti auguro, mio caro e sconosciuto lettore e amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, di vivere le 10 cose più comuni, semplici e magiche della cittá:
1- Vivere intense storie di amore che durano 4 fermate di metro
metro madrid
2- Uscire un sabato pomeriggio per bere una birra con un amico e tornare a casa alle 8.00 della domenica mattina
uscire a madrid
3- Fare una merenda vorace al Museo del Jamon con una caña e un panino parlando con qualche vecchietto castizo
museo del jamon madrid
4- Partecipare alla Fiesta del Orgullo Gay per scoprire che questa è una festa di tutti, e la migliore dell’anno
festa orgullo gay
5- Passare decine e decine di minuti in fila per qualsiasi cosa, e fare amicizia con la gente

amicizia madrid
6- Comprare birra e riso alla cantonese dai venditori ambulanti cinesi alle 4 del mattino, e mangiare tutto voracemente in piedi per strada
madrid di notte
7- Fare 3 ore di fila per entrare al Prado e visitarlo in 1 ora per stanchezza
museo del prado madrid
8- Dormire la siesta nel parco del Retiro e pensare VOGLIO VIVERE QUI!
retiro madrid
9- Avere la sensazione che qui troverai il tuo posto, a prescindere da dove vieni e come sei
Madrid Bear
10- Sapere con certezza che non esiste un luogo migliore al mondo della nostra grande Madrid
madrid

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Oggi a Madrid…

Oggi a Madrid i palloncini scappavano verso la libertá, e io li fotografavo.

SONY DSC

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Madrid fuori circuito – 100 esperienze imperdibili a Madrid

Felicitá in spagnolo si dice Felicidad, e ha quello stesso suono tondo, pieno, frizzante e incontenibile della nostra madrelingua.
La felicitá oggi per me non é solo un fonema ma un’immagine, un link, un qualcosa di virtuale ma che è anche materiale, un sogno che finalmente si realizza: il mio libro!

portada
Circa un anno fa firmai un contratto con una triste e famosa casa editrice, la Newton Compton, per scrivere le “101 cose da fare a Madrid almeno una volta nella vita”. Dopo aver dedicato una quantitá indefinibile di tempo, risorse ed energia a questo progetto a 15 giorni dalla pubblicazione la stessa casa editrice mi contattò per dirmi che il libro non sarebbe più stato pubblicato.

Con una velocitá di sensazioni e eventi che solo Madrid conosce il mondo per me cambiò colore. Questo sogno, il sogno della mia vita, svaniva in una mail.

Che fare quando si cade? La risposta è una sola: rialzarsi!
Ho pubblicato quel libro come ebook, con il titolo “Madrid fuori circuito- 100 esperienze per innamorarsi della cittá-“ in vendita qui e qui e in chissá quali altri pagine che scoprirò.

La visibilitá non è la stessa che può darti una grande casa editrice, e nemmeno il prestigio, ma questa é la storia del mio libro.
Una storia di impegno, sogni, gioie, aiuti, lotte, illusioni, delusioni e determinazione.

Un grazie enorme ai miei genitori, che mi hanno sostenuta tantissimo e che assieme a PischiOne hanno sopportato le mie crisi isteriche con ferreo affetto.

E ovviamente grazie a te, mio amato e sconosciuto lettore, che visitando questa pagina, commentandomi, scrivendomi e leggendomi dai valore alle mie parole e felicitá alla mia vita da blogger.

¡FELICIDAD!

Adesso non essere tirchio e compra il libro!!!! ¡RATA!

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Me piro, me marcho, me voy!

L’aspetto più bello di passare tutta l’estate in una cittá deserta, lavorando, è che poi arriva l’autunno e mentre tutti sono in cittá, lavorando, io me ne vado in vacanza!!!
ME PIRO, dal verbo “pirarse”, che significa andare via da un luogo o se preferisci ME MARCHO, dal verbo “marchar” che significa camminare, partire, circolare, correre, allontanarsi, emigrare…

MAMMA, VOYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY

(solo per 10 giorni, non temere che poi torno!!!)

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11 Settembre: cancelliamo questo giorno?

Oggi è 11 settembre, sebbene di questo giorno restino poche ore.
L’11 settembre è un giorno molto denso e molto sporco, e devo dire che sono contenta di non essere nata in questo giorno qui, e di non celebrare proprio niente in questa data. Oggi, che è 11 settembre, un tremendo temporale mi ha colta di sorpresa mentre ero sulla Motorona, e mi sono empapada entera, da empaparse, inzupparsi.

oggi ho vissuto il diluvio universale

L’11 settembre del 1973 un colpo di stato in Cile eliminava il presidente socialista Salvador Allende e il governo di sinistra di Unidad Popular.
Lo stesso giorno, molti anni dopo, gli Stati Uniti soffrivano il tremendo attacco terroristico che tutti ricordiamo.
E, per completare il circuito di zozzerie di questo giorno, l’11 settembre di tutti gli anni in Catalogna si festeggia la DIADA, cioè il giorno nazionale della catalugna. Data tantoooooo cara agli indipendentisti quanto sospetta, infida, effimera e losca ai miei occhi, ed agli occhi di tutti coloro che credono nell’unione, più che nella divisione.
Quant’anno i nostri remoti vicini catalani hanno fatto un catena umana, di più di 400 km, che ricalcava il perimetro dei confini della regione. Perché? Perché, sempre i nostri remoti vicini (per essere precisi il 52% di loro), vogliono l’indipendenza, vogliono essere uno Stato. (qui più notizie)  Ma io dico: che peccato che una città bella e esuberante come Barcellona sia abitata da gente così!

Me ne vado a dormire, che mancano ancora diverse decine di minuti alla fine di questo 11 settembre e solo San Isidro sa quante cose possono ancora succedere in questo giorno qui…

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Cosa fare a Madrid nei momenti un po’ cupi

Mica tutti i giorni sono frizzanti a Madrid!
Alcune mattine anche qui capita di svegliarsi con i pensieri un po’ confusi, che sembra di odorare la nostalgia sul cuscino. Alcune volte anche qui capita di svegliarsi all’alba con un’immagine del passato remoto che si credeva persa per sempre nella memoria.

Per non assecondare i perfidi scherzetti della malinconia ho preso la mia inseparabile Motorona e ho fatto un sacco di cose in giro per la mia amata Madrid, lottando contro i pensieri cupi. E l’ottimismo ha vinto!

Prima ho fatto colazione al Grazie Mille, e il fiore disegnatomi sulla schiuma del cappuccino mi ha detto “Buongiorno Chechi, sorridi!”

come in Italia, peró a Madrid: esiste qualcosa di meglio??

E mi sono messa a guardare alcuni prodotti italiani in vendita, e mi è venuta una voglia incredibile di Fonzies! Allora sono scappata via, perchè la nostalgia stava tornado

ghiottonerie italiane

Poi sono andata a Plaza Mayor, a guardare Madrid dal suo cuore e centro assoluto. Ho visto il celebre Spiderman ciccione mentre si preparava

un eroe dei nostri tempi

e ho seguito il capitano senza testa nella sua misteriosa passeggiata

dove vai capitano?

Proprio mentre i pensieri cattivi facevano capolino ho incontrato un cane buffo, e l’ho preso in giro stando ben attenta a non farmi notare dal suo padrone

la natura può essere feroce

E poi mi sono messa a leggere le scritte per terra, che hanno riempito il mio cuore di poesia

che bello!

E finalmente sono tornata a casa, più contenta.

La cosa che non devo mai dimenticare, e non devi mai dimenticare nemmeno tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, è questa:

LA PAURA È LA MORTE DELL’ANIMA

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Dove sbaciucchiarsi sotto la luna piena

La bandiera della Comunidad de Madrid ha sette stelline bianche su fondo rosso. Che cosa sono queste stelle? Cosa rappresentano?

la nostra bandiera

Raffigurano la costellazione dell’Orsa Maggiore. Fu scelta proprio questa costellazione perché è quella che si può ammirare dalla sierra de Guadarrama ( catena montuosa appartenente alla porzione orientale del Sistema Centrale), ricordando così le terre che formavano l’antica Madrid.
Ogni stellina ha cinque punte, come vuole la tradizione, ma anche questo non pe un caso: cinque sono le province che circondano Madrid: Avila, Segovia, Guadalajara, Cuenca e Toledo.
Tra stelle e luna piena (stanotte l’ultima di agosto, ciao ciao estate!) ecco la mia piccola guida sbaciucchiona, il miglior posto dove abbandonarsi a romanticherie alla luce della luna piena, con Madrid come insostituibile scenario: los jardines del Palacio del Príncipe de Anglona , nella centralissima Plaza de la Paja, a La Latina.
Si tratta di un piccolo angolo di paradiso sconosciuto ai più, adiacente al Palazzo del Principe di Anglona, edificio costruito nel 1530 come residenza di Francisco de Vargas.

Il giardino fu tracciato nel secolo XVIII, seguendo il disegno di Nicolás Chalmandrier che progettò una piccola zona in stile neoclassico, con caratteristiche dei giardini arabi. Successivamente questo piccolo spazio subì molte trasformazioni, fino al 1978 anno in cui passò nelle mani del Comune di Madrid (che nel palazzo istallò vari uffici municipali). Il grazioso giardinetto ha una superficie di 500m² e consta di 3 aree ben differenziate tra loro.
La centrale, la più importante, è divisa in quattro quadranti entro i quali si aprono quattro cammini di piccole mattonelle. Nell’intersezione dei cammini appare una piccola fontana di granito, caratterizzata da una colonna tortile. Nel resto del recinto roseti, pergole e ordinatissime aiuole.

Uno degli aspetti più interessanti di questo romantico spazio è il dislivello tra la piazza e la Calle Segovia, dove si affaccia il giardino. Prendi un volo per Madrid e vieni a vederlo! Qui, tra piante e fiori, ti sentirai sospeso, così come vuole l’amore!

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