Review Category : emozioni

La nostalgia è…

Oggi a telefono mamma mi ha detto “nel saleto un forte vento ha divelto degli alberi…” e poi mi ha detto tante altre cose, ma io sono rimasta come intrappolata tra gli alberi divelti.

La nostalgia è riconoscere il verbo “ha divelto” ma non ricordarne l’infinito.

Divellere. Che verbo fantastico, che avevo quasi dimenticato incastrata tra un italiano sempre più basico, confuso, contaminato da un castigliano che conosco bene ma non sarà mai la mia lingua materna.

Ecco una cosa stupenda dell’Italia e che mi manca da morire: la nostra fervida lingua materna, l’italiano.

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Cinque trucchi per sopravvivere al FIN DE SEMANA spagnolo

Ciao!

Chi vive a Madrid lo sa bene: la parte più intensa della vita spagnola si concentra nel fine settimana.
Autentica prova del nove per l’italiano espatriato, il fin de semana madrileño è come una corsa a ostacoli, lì dove per ostacoli si intendono birre e alcolici di ogni tipo, che si alternano a bar chiassosissimi, discoteche, locali infingardi e sconosciuti compagni di baldorie che saranno nostri amici per una breve ma molto intensa notte.
Il madrileño durante la settimana lavora come un dannato ma poi arriva il venerdì sera e come l’araba fenice rinasce dalle sue stesse ceneri, più forte e vitale ce mai, per lanciarsi nel fine settimana.
E noi italiani che viviamo qui come reagiamo dinanzi a cotanta vitalità? Personalmente SOFFRO.
Se poi il qualsiasi fine settimana coincide con qualche festività come natale, capodanno, Pasqua, San Isidro o Halloween il terrore dilaga nel mio piccolo corpo: sopravvivrò?
Si, sopravvivrò, perché dopo anni e anni di baldorie spagnole e con un pischello palentino (Palencia, ricordiamolo, è la città con più bar per abitanti di tutta la Spagna) ho individuato i 5 trucchi per arrivare sani e salvi al lunedì.
1) La siesta
La siesta, cioè il riposino, è un mito tutto ibérico. Io prima di venire a vivere a Madrid pensavo che in tutta la Spagna dalle 14.00 alle 16.00 la vita si fermasse. Bugia. La siesta in Spagna si fa come e quanto in Italia (considera che io sono di Bari, quindi ho uno standard molto alto di pennichelle) ma il venerdì pomeriggio fare la siesta è fondamentale, in previsione della notte. Quindi il venerdì si esce da lavoro alle 15.00, si va a casa correndo e dalle 16.00 alle 20.00 si simula la notte. Ronf.
madrid siesta
2) Dress code per la noche loca
La noche é loca, cioè pazza. Tu, mia cara amica italiana che ti prepari a vivere un we di festa spagnola, sii saggia e mettiti scarpe basse e comode. Considera che se l’appuntamento con gli amici spagnoli è alle 22.00 e la serata è divertente non tornerai a casa prima delle 7 del mattino. Se la serata è noiosina prenderai un taxi alle 3. Se è un fracasso all’una sarai con il pigiama. In qualsiasi caso farai molto più tardi di qualsiasi festa di capodanno italiana, quindi vestiti comoda.
madrid uscire

3) Birre su birre. Io speriamo che me la cavo
La sera spagnola inizia sempre con cervezas, cioè birre. Grandi e fredde, ma soprattutto tante. Quante birre può bere una donna iberica normodotata alta 1.68 di 55 kg? Prova a contarle osservando la tua sconosciuta vicina di bancone, ne resterai sorpresa. Allora per non finire ubriachi a pezza alle 23.30 io consiglio di fare un trucchetto e bere claras, che sono birre mischiate con limonata o gassosa. Così in un bicchiere avrai la metà dell’alcol dei tuoi compagni di merende e di ubriacherai nel doppio del tempo, ma sarai socialmente accettato perche avrai tra le mani pur sempre dell’alcol. Che dio salvi la clara.
clara
4) La fase 2 della notte: i super alcolici
Ad un certo punto della notte, con una sincronia tanto perfetta quanto inspiegabile, la gente inizierà a chiedere super alcolici e non vorrà più bere birre. Perché? Così, all’improvviso, senza parlarne… siamo in Spagna, non farti domande e chiedi un gintonic.
Allora quello che io faccio in questo momento della notte in cui sto bene, mi diverto, non voglio andare a casa ma anche lo stato di intossicazione alcolica del mio sangue è preoccupante sai che faccio? Lo vuoi sapere?? Te lo dico, e qui lo dico qui lo nego: chiedo una coca cola! Senza farmi vedere da nessuno chiedo una coca cola con ghiaccio e me la bevo come se fosse un cubata, cioè come se avesse alcol. Perchè lo faccio? Se davvero te lo stai chiedendo deduco che non sei mai uscito con degli spagnoli. In Spagna l’alcol è un momento sociale, e se una persona senza essere incinta, ammalata, minore di 15 anni o maggiore di 95 non beve alcol tutti le chiederanno con aria preoccupatissima PERCHE??? Quindi se vuoi avere una vita sociale con autoctoni senza essere bombardato di domande fai come me,menti, simula.

madrid di notte

5) Lo spuntino alle 5 del mattino
So che conosci bene l’acquolina delle 5 del mattino. Quello che forse non conosci sono i terrificanti piatti di AVANZI di riso alla cantonese che vendono i cinesi per le strade di Madrid. Il dubbio amletico é: divorare il riso alla cantonese per strada come se non ci fosse un domani o mantenere un certo contegno e dire NO all’avanzo? Qui io ho una grande alleata, la mia allergia all’uovo. Io propongo sempre di cercare un kebab, e vinco.
madrid-di-notte
Poi c’è un’ultima cosa che mi tormenta della noche loca madrileña, e a cui non ho trovato la soluzione: fare la pipi per strada.
madrid locali notturniSo che non abbiamo 4 anni ma a Madrid i giovani dagli 0 ai 34 anni sono così, pisciano per strada. Per i maschi é facile, ma anche le donne lo fanno accovacciandosi tra le macchine. Perché? Perché bevono troppo, e quindi devono fare duemila pipì all’ora e i bagni dei bar sono sempre troppo pieni. Quale potrebbe essere la soluzione a questo problema? Forse indossare dei pannoloni?

Ci penserò, intanto Feliz fin de semana

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Le città non sono solo città

Da poche ore sono tornata da Barcellona, e proprio tranquilla non sto.
Adesso che sono sposata lasciamelo dire, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid: Madrid è un marito.
Non proprio il mio, uno qualsiasi. Si ama a tutto tondo, a volte per qualche ora o evento si detesta, desidereremmo cambiarne delle cose, amplificare questo e cancellare quello, ma è pur sempre il nostro grande amore.

 

 

madrid cosa vedere

 

Barcellona, invece, è come un 23enne svedese che ti balla accanto alle 4 del mattino.
È energia pura, una furia distruttrice che solo immaginandola ci terrorizza, una forza prorompente e tentatrice. Non significa niente nella nostra vita ma è una possibilità, e in quanto possibilità ci piace perché ci fa sognare.
barcellona

 

Io Barcellona amo guardarla da dentro i taxi. Su e giù per la città, al prezzo di 2 gin tonic mi riempio la mente di pensieri seduta sul sedile posteriore, nel completo anonimato.

Madrid mi piace da passeggiare per ore, da sentire sulla pelle.

Perché certe città non sono insediamenti umani stabili, ma persone sotto forma di cemento.

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Madrid, te comería a versos

Ho sognato che la poesia invadeva le strade di Madrid, entrava negli occhi dei passanti e li sconvolgeva di passione.
Poi andando a lavoro ho scoperto che a Madrid tutto è possibile, e anche i sogni piu strambi diventano realtà.
madrid poesia

Caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, in questi giorni in ben 22 punti distinti della ineffabile Madrid potrai scontrarti e materialmente calpestare le frasi dell’iniziativa Madrid te comería a versos.
madrid tradizioni tipiche

Madrid te comería a versos significa letteralmente “Madrid, ti mangerei a versi” ma comer è anche inteso sessualmente come baciare, consumare, divorare con passione (molto comune l’espressione “te comería a besos”).

I creatori di questa meravigliosa iniziativa sono i Boa Mistura, un collettivo di artisti madrileni che (come me, modestamente) credono nell’arte urbana.

Cosa pensi se aspettando che il semaforo diventi verde leggi ai tuoi piedi
“No hay mejores brindis que los que hacen tus pestañas”, “Volaremos sin movernos”, “A veces reírse es lo más serio”, “Estás en mi lista de sueños cumplidos”, “Todos tus pasos son mis alas”,”Lo mejor no ha pasado ni está por venir. Está pasando”…??
poesia a madrid

madrid cultura

viaggi a madrid

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Io penso AMO LA VITA.

Ieri ero in un qualsiasi bar madrileño con un italiano che non vive a Madrid e, poverino, non vuole venire a vivere a Madrid, e mi diceva che i bar spagnoli sono proprio brutti, e che non capiva come e perchè la gente potesse frequentarli.

E io cercavo di spiegare che a Madrid quello che conta non é il contenitore ma il contenuto, e che anche nei bar squallidi si respira POESIA. Neorealismo, ma pur sempre poetico.

Io quando ho dei momento brutti, di tristezza, di stanchezza, di sfiducia, io penso a questa poesia che contiene Madrid e che questa settimana é straripata per le strade e mi viene voglia di baciare tutti.
Che a Madrid non si può e non si deve essere tristi.

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Tornare a Madrid

Nelle settimane passate ho visto tante cose incredibili.
Mi sono emozionata, esaltata, depressa. Mi sono sentita spirituale, consumista, poetica, patetica.
Sorpresa, soddisfatta, in cerca di non si sa cosa, insicura ma anche determinata.
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Ma poi sono arrivata a Madrid e mi sono sentita a CASA.
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I muri che parlano

Messaggi poetici e messaggi ridicoli si alternano attorno a noi, sui muri come nella vita.
La nostra bravura sta nel distinguere gli uni dagli altri, e scegliere quelli da seguire…
madrid rivoluzioni

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madrid .

madrid amor

viaggi in spagna

madrid curiositá

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¡Feliz cumpleaños papone!

Tra poche ore, cioè il 10 giugno, é uno dei giorni più importanti dell’anno, perché
¡es el cumpleaños de mi padre!

papá e mamma, la strana coppia

papá e mamma, la strana coppia

Auguri papone, ti amo tanto! Le cose che più mi piacciono di papone sono:

  • la sua grandissima curiosità intellettuale
  • la passione per la fotografia e la storia
  • la sua sconfinata generosità

Papone, spero tanto di aver ereditato almeno una di queste tue qualitá, e non solo l’irascibilità e la collericità che tanto CI contraddistinguono!!!

In onore di papone oggi parlerò di un verbo castigliamo molto strambo, e che unisce ciuascuno di noi al proprio papone: apellidarse.
Apellidarse la traduzione letterale di questo verbo sarebbe “cognomarsi”, cioè “chiamarsi di cognome”, da “apellido”, cognome.
Quindi se vuoi chiedere a uno spagnolo come ti chiami? Dovrai semplicemente dire ¿como te llamas? Pero se più che il nome ti incuriosisce il cognome, puoi chiedere direttamente ¿como te apellidas?

Non ho capito perchè in italiano non esiste questo verbo, che a pensarci bene é indispensabile.

Papone, sono tanto fiera di portare il tuo apellido! ¡FELIZ CUMPLEAÑOS!

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Compro

Chi ha detto che non tutto si puó comprare?
madrid curiositá
Grazie alla mia cara cara amica Erika per la foto

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Madrid, adoro il tuo cuore grande!

Cosa sapere di Madrid se il 21 Maggio ci sono 10º, nuvole e pioggia battente:

Hasta el 40 de mayo no te quites el sayo, cioé fino al 40 di Maggio non ti togliere il saio!
Il 40 di Maggio ovviamente non é una data reale, ma in questo saggio proverbio indica una data avanzata della primavera, quando normalmente dovrebbe fare bel tempo. Non togliersi il saio significa non scoprirsi, per non raffreddarsi!
ALTOS NIVELES DE POLUCION EN MADRID

 

Dove rifugiarsi per mettere in ordine i propri pensieri:

A Palacio Cibeles, pieno centro, entrata gratuita. Sui divani colorati c’è chi chiacchiera, chi legge, chi studia e chi dormicchia. Io faccio anche le foto.
palacio cibeles madrid

 

Cosa pensare a Madrid a pochi giorni dalla finale de la Champions, che vede protagonista due delle tre squadre della cittá, Atlético VS Real Madrid:

MADRID, ADORO IL TUO CUORE GRANDE!!!
madrid emozioni

(grazie ad Alessandra per la bellissima foto!)
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Pregúntale al polvo

Quello che posso dire oggi é che ieri ho finito il libro “Chiedi alla polvere” di John Fante.
Chiediallapolvere
Siccome questo libro é perfetto e siccome io mi sono innamorata di Artuno Bandini adesso per me scrivere un post é impossibile, perchè lo faccio male e me ne vergogno.
Deve passarmi l’imbarazzo per me stessa e l’innamoramento per Arturo prima di scrivere un altro post.
Cancella l’opacitá della tua vita con un buon libro.
Ask the Dust.

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Primavera a Madrid

Elenco delle cose da fare uno dei giorni più belli dell’anno, il 21 Marzo, inizio della primavera:

  • Provare un inedito affetto per tutti i viaggiatori della metro. Stringetemi forte, la puzza delle vostre ascelle é solo il preludio del caldo che verrá!!!!
  • Sorridere al cinese del negozietto sotto casa: le sue birre fresche daranno sapore alla tua estate

negozi cinesi madrid

  • Perdersi davanti la vetrina di alpargatas (o espadrillas, che dir si voglia!) di Calzados Lobo e pensare “sarete tutte mie!”

espadrillas madrid

  • Guardare la porta del Jardin Botanico e respirare la PRIMAVERA

giardino botanico madrid

  • Guardare un turista con sandali e calzini e pensare con giubilo che presto toglierá i calzini e resteranno solo i sandali (era ora!!!)

SANDALIAS

  • Guardare le celebri terrazas di Madrid e pensare che per i prossimi 6 mesi saranno stracolme: CHE BELLO!

Madrid_20

  • Comprare un volo per passare il prossimo we in italia spendendo una fortuna, ma con un’incontrollabile voglia di celebrare la PRIMAVERA con la famiglia (mamma, butta la pasta!!!)
  •  Sdraiarsi sul divano e leggere mille e mille racconti brevi, per poi incontrare quello perfetto PARA MI CHICA LA MARGA
  • Abbandonarsi a tutte le promesse e i sogni, perchè da domani smetto di fare quello e inizio a fare quell’altro, perchè domani è FINALMENTE PRIMAVERA!!
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