Category: emozioni

Una cosa che  a Madrid non c’è…

Una cosa che a Madrid non c’è…

23/09/2010 | emozioni | Comments (13)

Dunque io ieri notte sono tornata da Londra (con uno di quei voli lowcost che tra andata e ritorno ho accumulato 9 ore di ritardo), dove ho fatto una cosa di lavoro che mi faceva terribilmente paura. Questa cosa di lavoro paurosissima l’ho fatta discretamente bene, e siccome nelle ultime 2 settimane questa cosa paurosissima mi aveva tolto la fame e il sonno facendomi un pò dimagrire adesso PischiOne mi ha messo all’ingrasso, e in tutti i momenti in cui stiamo insieme lui mi da dà mangiare cose grassissime (cosa che peraltro a Madrid non risulta affatto difficile).

A volte quando sono a Madrid a me capita di pensare a Londra, soprattutto per le mode inglesi, ma poi mentre io ero a Londra ho pensato moltissimo a Madrid, chiedendomi come sarebbe stato il mio ipotetico blog www.viverealondra.it, però proprio ogni volta che pensavo a questo mio ipotetico blog attorno a me accadevano cose che mi ricordavano che io a Londra proprio non potrei vivere Bene, soprattutto perchè a me fa sempre male la gola, e lì a Londra con tutta quella umidità morirei.
Poi a Londra la gente è molto fashion, mentre a Madrid siamo un pò rozzi ed io sto più tranquilla. Cioè per il tema della rozzagine io devo dire che il premio lo vince Dublino, che a Dublino la gente andava a fare la spesa in pigiama e questa cosa a me mi tirava molto su il morale, che mi sentivo sempre una gran gnocca a Dublino, però insomma a Madrid stiamo bene, perchè non siamo nè come sono a Londra nè come sono a Dublino.
Comunque dopo tutte queste cattiverie subdole sulla Gran Bretagna io vorrei dire una cosa di questa zona che a me piace moltissimo, cioè la mia cosa preferita, che è:
IL BICCHIERONE TAKE AWAY DEL CAFFÈ COL BUCO

A Londra in metro tutte le ragazze più fighe avevano il bicchierone del caffè in mano, che poi secondo me alcune di loro non avevano caffè dentro, non avevano proprio niente in quel bicchierone col buco, però insomma tutte erano estremamente fashion con questo accessorio.
Allora io la mattina che dovevo fare questa cosa paurosissima di lavoro non sapevo proprio come esorcizzare la mia paura, e siccome io non fumo non potevo nemmeno fumare, e mi sentivo agitatissima e le mie braccia mi sembravano incredibilmente lunghe e non sapevo dove metterle, allora sono corsa in un bar e ho chiesto black coffee take away e con il bicchiere col buco in mano la mia vita è cambiata! Innanzi tutto mi sono bevuta 400ml di caffè, quindi non ho avuto un infarto solo perchè domani compio 29 anni, che con 1 anno in più sicuro morivo dopo la poppata di caffeina, e poi sono arrivata in questo posto paurosissimo con il bicchiere, e questo mi ha dato moltissima sicurezza, perchè io avevo il mio bicchiere e mi sentivo tranquila.
Che mica a Madrid noi l’abbiamo una cosa così figa, un bicchiere-col-buco-porta-autostima!

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Temi delicatissimi a Madrid:LA CORRIDA

Temi delicatissimi a Madrid:LA CORRIDA

Dunque io domenica sono stata a 240 km da Madrid, a PALENCIA, a vedere la CORRIDA DE TOROS (in spagnolo non dire mai solo corrida, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, perchè la parola corrida ha una connotazione fortemente sessuale!) e l’esperienza è stata davvero emozionante e sorprendente. Innanzi tutto per andare alla CORRIDA DE TOROS devi metterti tutto in tiro, e poi ti devi portare la merenda, perchè nella CORRIDA DE TOROS ci sono 3 toreri che toreano 6 tori, cioè 2 a testa, quindi dopo i primi 3 c’è la pausa e la gente magna la merenda che si è portata da casa, che è un pezzo di tortilla o un panino. La mia era panino con chorizo.
I tori della corrida sono degli animaloni bellissimi e giganteschi, e subito prima che un toro entri nella plaza un signore insulso mostra un cartello con i dati salienti dell’animale, mentre altri signori ugualmente insulsi puliscono la terra. Questo era il cartello del mio toro preferito,

Il torero se è bravo fa emozionare molto, perchè danza con il toro a suon di musica (sugli spalti c’è una piccola orchestra che suona) con una ritualità ancestrale. Poi però arriva il momento bruttone, in cui deve mettergli gli spiedini nella carne

anche in questo caso la crudeltà del gesto dipende infinitamente dalla maestria del torero. Io alla prima infilzata ho spiato solo con la punta dell’occhio ho pianto, però quando è arrivato EL FANDI ho potuto cogliere l’arte del gesto, dietro il dolore.
Questi enormi spiedini vengono messi nella schiena del toro, che è la parte più grassona, quindi lui si fa male ma soprattutto si incazza: e qui viene il bello!

Poi però il torero vince sempre (o quasi), ed a un certo punto entra una specie di corteo funebre a prendersi il corpo dell’animalone, mentre gli stessi signori di prima ricominciano a pulire (il tutto dura 10 minuti)

Una volta tolto il torone morto se lo spettacolo ti è piaciuto devi sventolare un fazzoletto bianco (ecco il mio, sventolato SOLO per EL FANDI)

Nella parte più alta della plaza de toros c’è un presidente, che in base al suo giudizio insindacabile ed ai fazzolettini bianchi premia il torero con:
1 orecchio se ha toreato bene
2 orecchie se ha toreato molto bene
2 orecchie e la coda se ha toreato divinamente
EL FANDI ha avuto un orecchio (nella sua mano sinistra; nella dx il cappello)

cosa fa il torero con l’orecchio che ha vinto???? cosa fa??? cosa fa???…
LO LANCIA SUL PUBBLICOOOOO!!!!!! MAMMA MIA!! meno male che io ero dall’altro lato!

A conclusione di questo post così delicato ci tengo a specificare che io amo moltissimo gli animali, e mi sono sempre dichiarata contro le corride. Però vivendo qui in spagna ho sentito il bisogno di vedere questo spettacolo, così emblematico per la cultura e la storia spagnola (basta pensare a tutta l’arte nata dalla tauromachia), che in questo momento storico è soggetto a infinite critiche (basti pensare che in cataluña poco più di un mese fa hanno proibito le corride). Come spesso avviene quando si critica qualcosa che non si conosce io mi sono ricreduta sulla corrida. Sebbene risconosca la sofferenza del toro ho avuto la fortuna di cogliere l’arte del torero.
Come sempre sarò lieta di leggere qualsiasi commento, e come sempre non applicherò censure, ma spero che prima di denigrare la corrida e me che sono andata a vederla ti fermerai a riflettere su quello che ha prodotto.

(il toro usato nelle corrido, di razza Brava, viene fatto riprodurre unicamente con questo fine. Abolendo le corride si fermerebbe la rispoduzione di questo toro. Si fermerebbe tutto il carrozzone che muove una corrida: la compra-vendita dei tori, i veterinari, i biglietti della corrida, i toreri, i sarti che preparano i vestiti dei toreri, i medici che operano i toreri incornati, gli stipendi degli uomini insulsi che puliscono la plaza de toros etc…)

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BUON COMPLEANNO DA MADRID AMICO E PARENTE PIETRO!

BUON COMPLEANNO DA MADRID AMICO E PARENTE PIETRO!

21/07/2010 | emozioni | Comments (7)

Oggi è il compleanno del mio amico e parente Pietro, e questo compleanno è proprio speciale, anche se non posso dire il perchè (non ancora almeno, mio caro amico un pò pettegolino che vuoi sapere le cose mie private e vuoi pure venire a vivere a Madrid!!). Che io ora sono a lavoro e non posso scrivere nè mettere foto, però dirò solo: Feliz Cumpleaños!!!!!!!!!

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Cose calde a Madrid

Cose calde a Madrid

18/07/2010 | emozioni | Comments (16)

Dal mio ultimo post a Madrid sono successe cose caldissime: sono stata in vacanza, abbiamo vinto i mondiali, Casillas ha baciato la sua fidanza in diretta (ma quante volte l’ho visto questo video???? 450???), alimentando inesorabilmente le mie aspettative sul romanticismo maschile,abbiamo festeggiato per giorni e giorni ed a me nessuna città mi era mai sembrata così felice , mi sono comprata un acquario da 60 litri e tutto questo mentre il termometro toccava i 43 gradi.
Allora con questo caldo caldoso tutti gli abitanti de La Signora, con Chechi in primis, si sono riversati nelle piscine comunali di Madrid, che sono ben 70! Sono tutte belle, con il prato inglese, il bar, il guardaroba gratis, gli spogliatoi e solitamente una vasca piccolina per i bambini. L’ingresso costa 4,10 euro, e l’unico grande problema delle piscinazze di Madrid è che c’è sempre la fila all’ingresso (in spagnolo COLA) ma se tu non vuoi fare la cola e vuoi colarti puoi comprarti l’abbonamento di 10 ingressi per per 34,80 euro e entri prima degli altri. Io faccio sempre così.
Ovviamente ogni piscinazza pubblica è caratterizzata da una sua peculiare fauna umana. Io non le conosco tutte, però posso dire senza paura di smentite che alla piscina che si chiama LAGO ci sono praticamente solo gay e qualche lesbica.

Io una volta sono stata lì con delle amiche e sono tornata a casa con l’amaro in bocca, a vedere tutti quei maschioni belloni “sprecati”.
La mia piscina del cuore è quella di Arganzuela, perché sta vicino casa. Ma se posso essere onesta a me questa piscina a volte mi mette di cattivo umore, perché il distretto di Arganzuela, che poi è il mio, è pienissimissimo di ragazze con le tette di silicone, che approfittano della piscina per illustrare la maestria del loro chirurgo. Mentre io faccio il sudoku.

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Domani è un giorno bello, e domenica scrivo.

Domani è un giorno bello, e domenica scrivo.

21/05/2010 | emozioni | Comments (12)

Insomma forse qualcuno si chiederà perche non metto un nuovo post, che io controllo google analytics tutti i santi giorni e non scendo mai sotto le 70 visite uniche, quindi sì che la gente che non ha un cazzo da fare mi legge. E niente, la questione è che non scrivo perchè mio padre ci ha fatto uno scherzetto dei suoi, e sono comprensibilmente sconfortata. Allora se tu sei buono, mio caro amico che vuoi venire a vivere a Madrid, potresti lasciare un commento a questo post con una frase di sostegno, tipo tutto andrà bene-ma di che ti preoccupi- beviti ‘na birra e stai tranquilla e cose così, che magari io ci credo.
Poi domani è un giorno bello, e domenica scrivo.

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CHULAPOS  A MADRID!

CHULAPOS A MADRID!

Ieri c’è stata la festa di San Isidro, e tutta Madrid si è riversata nell’omonimo parco. In questo parco c’è l’obitorio della città, e a mi sembrava brutto fare bottellon proprio davanti all’ingresso dell’obitorio, ma insomma a Madrid tutto è un po’ estremo, e queste cose sembrano normali. Il parco era pienissimo di gente vestita da chulapos (così si chiamavano anticamente gli abitanti del quartiere di Malasaña): le donne con un vestito tipo sivigliano, uno scialle, un mantellino ed un garofano rosso in testa, e gli uomini con cappello nero a quadri bianchi, stivaletti e un fazzoletto bianco al collo.

La cosa che io AMO de La Signora è che nonostante la sua statura da megalopoli qui si vive in modo umano, coltivando le tradizioni, in una dimensione quasi, a volte, di paese. Ed allora io pure mi sono messa un garofano rosso tra i capelli e sono andata a celebrare il nostro santo. Al parco c’erano le giostre, le bancarelle di oggettini e poi le immancabili bancarelle di cibo, dove la cultura del “mondo fritto” imperava: c’erano delle enormi pentolone piene di olio bollente dove veniva fritta qualsiasi cosa!

Poi una cosa che piace molto qui a Madrid è il Salchipapas , un bicchierone di plastica da un litro pieno di patate fritte e salsiccia fritta, affogate nelle salse

Poi c’erano delle cosce di pollo frittissime che io solo a guardarle sono ingrassata
e dei panini lunghissimiiiiiiii (in questa foto non si vede bene ma erano lunghi quanto il mio avambraccio!)
Infine una cosa davvero nuova per me sono stata le mele caramellate per il motto come ti rendo maiala anche la frutta!
Il mercato nutturno della piazza di Marrakech alla festa di San isidro gli fa un baffo! tutto è stato bellissimo ed estremamente unto, e non vedo l’ora che torni SAN ISIDRO!

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Strambe leggi a MADRID

Strambe leggi a MADRID

09/05/2010 | emozioni | Comments (19)

Che in Spagna piace bere ormai si sa, e io questo tema del bere me lo tengo stretto stretto, che posso scrivere un sacco di post io su questo tema qui! Quello che racconterò oggi è la Leyes antibotellón, cioè quell’insieme di regolamenti che cercano (direi piuttosto inútilmente) di limitare il fenomeno del consumo di alcol tra i giovani.
Poiché l’alcol è legale su tutto il territorio spagnolo le Comunità Autonome hanno ideato tre modi diversi di arginare l’etilismo dilagante:
• Proibire la vendita di alcolici ai minorenni
• Proibire il consumo di alcol in qualsiasi via pubblica (escludendo i tavolini esterni di bar e ristoranti)
• Proibire la vendita di bevande alcoliche nei supermercati e in qualsiasi commerci similari a partire dalle h 22.00. Questa proibizione impedisce di trovare alcol economico durante la notte, quindi ne limita un po’ il consumo.
Ovviamente se queste leggi non vengono rispettate si ha una multa, e così io l’altro giorno sono stata al negozio cinese sotto casa mia e ho scoperto che questo cinese qui è un pò malandrino, perchè lui non rispetta la legge, vendendo alcol anche la notte:

Adesso, per la sua avidità, la polizia gli ha proibito di vendere alcol a qualsiasi ora! ahaha!
Poi se una notte d’estate tu sei qui a Madrid e non sai bene che fare, che sei un pò annoiato, io ti consiglio un programma davvero alternativo, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!
Io ti consiglio di andare a Plaza de Moros (dove impera una grantissima tradizione di bottellòn)
Ver mapa más grande con una birra in mano (infrangendo la legge!) e sederti a bere: a un certo punto arriveranno 2 o 3 poliziotti, che cammineranno distrattamente tra le gente con un quadernetto in mano. Vedrai, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che tutti gli spagnoli si alzeranno e inizieranno a raccogliere tutte le loro bottiglie ed a fuggire (più o meno rapidamente) dalla piazza, facendo finta di niente. Questo è come un gioco che si crea tra la polizia, che deve impedire il bottellòn ma che sente solidarietà per la gente che lo sta facendo, e il giovane spagnolo, che nel bottellon ritrova se stesso ma evidentemente non vuole pagare la multa, quindi alla vista della polizia scappa elegantemente. La cosa più divertente del gioco è che non tutti i presenti sanno le regole, per cui nelle piazza c’è SEMPREun gruppetto di italiani che restano lì seduti a bere, chiedendosi perchè tutti vanno via: e puntualmente il gruppetto di italiani viene multato!!! è molto divertente questa scena, quando hai la prontezza di nascondere le birre che anche tu stavi bevendo e far finta di essere lì per caso!
…dedico questo post di oggi alla mia mamma, che a lei non piace bere e non vuole che io lo faccia (non lo faccio, madre!) ma oggi è la festa della mamma! mi manchi mamiuska!
Infine devo dire che io, vulcano permettendo, domani vado a Londra e quindi per qualche giorno non potrò scrivere sul mio stupendo blog, che verrà consumato dallo spam. Maledizione!

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Cumpleaños feliz, da Madrid

Cumpleaños feliz, da Madrid

03/05/2010 | emozioni | Comments (6)

Oggi è tre maggio, ed è il compleanno del mio amico del cuore ANDREA, che compie 30 anni.
Oggi è tre maggio, come il titolo del quadro di Goya, La fucilazione del tre maggio, che si riferisce proprio all’episodio raccontato nel post di ieri, e che si riferisce anche alla mia vita, che con Andrea lontano è una fucilazione, spesso e volentieri.

Oggi è tre maggio, compleanno del mio amico del cuore ANDREA e del mio cugino del cuore ANDREA, che non sono la stessa persona, nè la stessa storia, ma qualcosa li accomuna.
Che io credo nel destino e mi sa che non è un caso che dividano questo giorno, loro due.
Oggi è tre maggio: feliz cumpeaños Andrea!!!

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ABBIAMO VINTOOOOOO!!!!!!!!!!

ABBIAMO VINTOOOOOO!!!!!!!!!!

28/04/2010 | emozioni | Comments (7)

Che anche dopo mille birre io ho capito che abbiamo vinto, noi dell’Inter!! Che puoi essere dell’interanche se sei nato in terronia,anche se non sai i nomi dei giocatori, anche se non hai mai visto una partita intera. Perchè essere dell’inter è una ideologia più che una realtà, e ti può venire da piangere alla sola idea che qualcuno a cui vuoi bene è lì, attaccato alla tv, a gridare e soffrire per la maledetta palla.
Allora io questo post lo dedico al mio amico e parente Pietro e alla sua sposa, che a me solo a pensare a loro mi viene da piangere. Che a volte mi hanno detto che io su questo blog non metto niente di personale…ed ecco, questo post che più personale non potrei.
Abbiamo vinto, abbiamo vinto e ci vediamo per la finale…A MADRID!!!!!!!!!!!

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STORIE DI VELI A MADRID

STORIE DI VELI A MADRID

22/04/2010 | emozioni | Comments (4)

Una cosa molto interesante che è successa qui a Madrid è che una giovanissimissimissima musulmana (14 anni) andava a scuola con il velo che le copriva i capelli, e la normativa scolastica ha obbligato la ragazza a togliere questo velo, dicendo che durante le ore di lezione non è ammesso nulla che copra la testa (cappellini, berrettini, veli…niente!): evvai con la polemica!
Le amiche della ragazze si sono tutte presentate a scuola con il capo coperto da veli,la destra accusa, la sinistra offende, il centro annuisce e chi più ne ha più ne metta.
Mentre un liceo vicino a quello incriminato di razzismo si dichiarava disponibili ad accogliere la giovane donna con velo annesso, l’estrema sinistra si arrabbiava dicendo che no, che non è giusto trasferire la ragazza perché questo lederebbe i suoi diritti. Allora la comunità musulmana ha risposto che il velo resta, e la ragazza al liceo pure, e punto e a capo!
In tutto questo urlio alla Chechi è piaciuto quello che ha detto Il portavoce della comunità di Madrid, cioè che il velo non dev’essere ammesso perché non si deve ammettere alcun simbolo religioso, e basta.
Insomma la Francia resta un grandissimo modello, dove le musulmane arrivano a scuola con il velo, lo tolgono per seguire le lezioni e una volta fuori dall’edificio scolastico si ricoprono.
Che poi, diciamoci la verità, il velo in se per sé non è un problema.
Il problema è quello che rappresenta.

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Cose del Marocco a Madrid

Cose del Marocco a Madrid

06/04/2010 | emozioni | Comments (15)

Allora io devo raccontare alcune cose del Marocco, come mi chiede l’amica Laura. Che il Marocco è proprio un bel posto, molto variegato, con deserto, montagne, foreste e mare, e lì ci sono tutti i colori della natura, ed i minerali, oltre che un cielo con delle stelle speciali.
In Marocco si mangia bene, economico, per strada e speziato come piace a me.
In Marocco la gente urla per strada, che sembra di stare a Bari.
In Marocco tutti ti chiedono di tutto, e in ogni conversazione regna la legge della contrattazione, della mediazione e del tanto aspirato equilibrio.
In Marocco il sole picchia forte, ma anche il freddo si fa sentire, e gli sbalzi ti temperatura ti fanno uscire un moccio liquido e trasparente.
Io in Marocco ho visto tante cose davvero strane, che pure nell’altro viaggio avevo visto ma i miei occhi erano diversi e queste cose qui non mi erano sembrate poi così strane…in questo viaggio mi hanno colpito i dolci delle bancarelle nei mercati letteralmente ricoperti di apone grossissime e apparentemente crudeli.

Poi ho scoperto che non solo qui in Spagna la gente consuma una quantità spropositata di uova ma anche in Marocco ne fanno abuso, che uno deve stare attento a dove mette i piedi perché le strade sono quasi rivestite di uova, ed agli angoli ci sono gruppetti di gallinone con le zampe legate e l’aspetto remissivo che sembrano cuscini per fare la siesta.

Poi, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, se tu vai a fare un viaggio in Marocco ti invito a stare molto attento ad una malefica spezia apparentemente uguale al prezzemolo, ma sostanzialmente diversissima da questo: il filandro (questo è il nome spagnolo, quello italiano non lo so e non lo sa neppure wikipedia!). Che questo filandro lo usavano pure gli irlandesi per farci il pesto nel disperato e assolutamente malriuscito tentativo di imitare il pesto alla genovese, ed una volta ho sfiorato la morte per aver addentato una forchettata di spaghetti al filandro pensando fossero al pesto. Insomma FUGGI DAL FILANDRO: è amaro e fa schifo!

Comunque parlando di temi un po’ più seri io devo dire che in Marocco la gente è deliziosa, ma questa questione della religione musulmana è un vero dramma, secondo me. Io non voglio entrare in temi religiosi, però in Marocco sono stata in una discoteca ed è stata un’esperienza incredibile, ma forse è meglio che non faccio commenti, ma metto una foto abbastanza rappresentativa dell’educazione delle donne in Marocco.

Che insomma, se guardi un posto con occhi un po’ severi, uscendo dal ruolo di turista spendaccione e magnone, ti rendi conto che ci sono cose talmente brutte da annullare anche le bellezze assolute del Marocco.
Poi quando sono tornata dal Marocco mi è caduta a terra la macchina fotografica, e si è rotto il vetro che proteggeva l’obiettivo, e quindi ho pensato di approfittare di questo post per chiedere a mio padre (che legge periodicamente il mio blog) se per caso lui mi vuole fare un regalo e aggiustarmi la macchina…che lui è molto generoso
VIVA LA LIBERTÀ!

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Cose dislessiche a Madrid

Cose dislessiche a Madrid

29/03/2010 | emozioni | Comments (8)

Una cosa davvero flipante che a me è successa solo a Madrid è avere un’insegnante di pilates dislessica! La poverina, che per rispetto alla privacy le daremo il nome fittizio di Disly, confonde la destra con la sinistra, l’espirare con l’inspirare, il sopra col sotto e via dicendo. Per cui tra la dislessia di Disly e la stanza piena di specchi i 90 minuti di lezione con lei scatenano vere crisi di identità. Poi mentre le insegnanti di pilates sono in genere donne molto serene e spirituali la Disly no, per un cazzo, la Disly è un’isterica matta che si muove a scatti. Che io oggi mentre ero a testa in giù la osservavo e mi sembrava una cavalletta impazzita che correva su e giù per la classe, ed io e le mie compagne delle enormi ranocchie con le facce rosse e gli occhi fuori dalle orbite per lo sforzo. E poi quando conta la Disly mi fa impazzire, perché prima ci fa raggiungere la posizione più scomoda, innaturale e imbarazzante del mondo e poi conta: 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10 ed io penso OLÈ e lei 10,1-10,2-10,3 etc ed io la odio quando fa così, la Disly!!! Che questo lo faceva anche la mia insegnante di pilates di Lavapies, ed allora penso che a Madrid tutte le insegnanti di pilates fanno un corso con una insegnante per le insegnanti che spiega che bisogna contare così, per far venire l’orchite alla gente. Comunque oggi a me la Disly ha fatto venire meno mal di testa del solito, perché io tutta la lezione avevo un solo, grande, bombardante pensiero di nome MAROCCO! Che tra 6 ore sarò in aereo verso il continente nero, e non scriverò su questo mio meraviglioso blog per almeno 6 giorni, cioè fino a quando non ritornerò ne La Signora.
Buon viaggio Chechi!!

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