Category: grammatica spagnola

ESTAR DE RODRIGUEZ: una dolcissima sensazione!

ESTAR DE RODRIGUEZ: una dolcissima sensazione!

Esiste forse per l’uomo spagnolo una condizione più bella, solare e felice di ESTAR DE RODRÍGUEZ (e molto probabilmente per la donna dell’uomo spagnolo)?? No!
L’espressione spagnola estar de Rodríguez si usa per indicare un uomo fidanzato/sposato che resta da solo in città, perché la sua donna è fuori per vacanze.
Questo bellissimo modo di dire ha un’origine molto semplice: quando estar de Rodríguez era una cosa abbastanza rara gli uomini ne approfittavano per fare di tutto di più mentre la donna era fuori città, e usava come nome d’arte il nome “Rodriguez”, per mantenere l’anonimato nelle loro monellerie.
Per questo l’espressione ESTAR DE RODRÍGUEZancora oggi indica questa sublime situazione dell’essere sentimentalmente impegnato ma momentaneamente solo.
Ma che fa l’ uomo spagnolo quando ESTÀDE RODRÍGUEZ?? Secondo me assolutamente nient’altro che invitare gli amici a giocare alla x-box e bere birra fino al coma etilico!
Questa espressione si può usare anche per indicare la donna che resta a casa quando il marito è fuori, ma non dimentichiamo che nasce per descrivere la situazione maschile (noi donne non abbiamo bisogno di inventarci nomi per fare quello che vogliamo!)

Los hombres y el verano a estudio – diezminutos
Al 71% de los hombres les gustaría estar "de rodríguez" al menos una semana este verano . Lo dice el II Barómetro Amstel sobre la masculinidad de los españoles.

Ed ora il test:

secondo te che fa lo spagnolo medio quando ESTA DE RODRIGUEZ?
Mangia 20 pizze di Telepizza guardando la TV a tutto volume
Compra tutte le birre del Mercadona
Gira nudo per casa con tutte le finestre e le tende aperte
Fa cosa inimmaginabili…
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JODER: un verbo davvero versatile!

JODER: un verbo davvero versatile!

Un verbo spagnolo davvero versatile è JODER, crocevia di azioni e sensazioni , sia come verbo che come esclamazione.

Il verbo joder significa:
• Fare l’amore
• Molestare o dare fastidio a qualcuno (¡deja de joder con tanto ruido!)
• Rovinare qualcosa o impedire che qualcosa riesca bene (acabo de joder el mando de la tele: ahora no funciona)

Oltre al suo uso come tempo verbale JODER è anche nella top five delle esclamazioni spagnole, ed indica sorpresa, ammirazione o fastidio: ¡joder!
Se non vuoi essere cafone potrai sostituire il JODER con jolin, jopeta, jopelines, jo, jorar, joé

Nelle espressioni più frequenti abbiamo:

ESTAR JODIDO: star male, avere dei problemi
SER UN JODEDOR: essere un tipo scherzoso e allegro
SI TE ENCUENTRA DE JODE: se ti incontra di picchia o ti uccide
ME JODIÓ: mi fece male, mi vinse in una discussione, mi mise in ridicolo
“ALGO” MUY JODIDO: “qualcosa” molto difficile
VAYA JODIENDA: che situazione di merda
JODERLA: distruggere qualcosa/qualche situazione

La mia espressione preferita con il verbo joder è:
¡NO ME JODAS!
Questa esclamazione non ha un significato sessuale ma di sorpresa e stupore, e potrebbe tradursi come un “ma che dici???/ Maddai!!!/ Ma va!!!”

Questo verbo è talmente presente nella cultura/società spagnola che esistono anche dei detti in suo onore:
Joder no joderemos, pero joder que ganas tenemos. (scopare non scoperemo, però cavolo che voglia abbiamo!)
Jodido pero contento (messo male però contento)
Il duplice significato di JODER è palese nella celeberrima frase di Camilo José Cela, premio nobel per la letteratura spagnola:
“No es lo mismo estar dormido que estar durmiendo, porque no es lo mismo estar jodido que estar jodiendo”
(non è la stessa cosa essere addormentato e star dormendo, perché non è la stessa cosa stare messo male che stare scopando)

Adesso per fare in modo che no nos jodan mi piacerebbe sapere se è vero che dal 1 novembre verranno cancellati i voli Ryanair Siviglia-Bari. Per favore chiunque abbia informazioni a proposito mi scriva, perchè dobbiamo assolutamente fare qualcosa!

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Colores, en Madrid

Colores, en Madrid

Siccome per la JMJ 2011 Madrid è pienissima di bandiere, che non si capisce se siamo ai mondiali di calcio, ad una sfilata militare o ad un incontro spirituale, oggi ho pensato molto ai colori, e al loro uso nella grammatica spagnola.
In Spagna, un po’come in Italia, i colori si usano per indicare stati d’animo e modi essere, quindi forse potrà interessarti questo piccolissimo post di curiosità sui  modi di dire spagnoli:
ponerse morado: mangiare fino a scoppiare
llevar un morado:aver bevuto o fumato molto (vaya morado llevo)
caerte un marron: avere un problema imprevisto
quedarse en blanco: avere un vuoto di memoria
ponerse de todos los colores: provare vergogna per qualcosa
ver nubes negras: vedere tutto nero, in modo pessimista
estar negro: essere arrabbiato
ver todo en blanco y negro:avere le idee molto chiare
ponerse azul: restare senza respiro
Ma il colore preferito degli spagnoli è sicuramente il VERDE, usato così:
estar muy verde (riferito a una persona)- indica una persona inesperta, che ha molto da imparare tienes que aprender mucho, todavía estás muy verde.
estar muy verde (riferito a una cosa)- ugualmente indica qualcosa che è ancora al suo inizio, a cui manca molto per terminarla lo de mi operación está muy verde.
viejo verde: uomo adulto ossessionato dal sesso (=vecchio porco)
poner verde: vomitare
ser mas raro que un perro verde: essere strano
chiste verde: barzelletta sporca

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ENTENDER: un verbo BELLISSIMO!

ENTENDER: un verbo BELLISSIMO!

Un verbo spagnolo veramente complesso, per la sua grande varietà di significati, è ENTENDER.

Questo verbino qui ha moltissime sfaccettature, e sebbene si coniughi in modo regolare i suoi significati sono:
1. Comprendere, captare il senso di qualcosa (entiende español)
2. Conoscere (no entiendo sus motivos)
3. Conoscere le intenzioni di qualcuno (entiendo que no estés a gusto)
4. Credere, pensare (yo entiendo que este problema se puede solucionar)
5. Seguito dalla preposizione DE significa ESSERE ESPERTO IN QUALCHE MATERIA (entiende de informática)
6. Seguito dalla preposizione EN significa OCCUPARSI DI QUALCOSA (este tribunal no entiende en este caso)
7. Mantenere relazioni amorose (creo que esos dos se entienden)
8. Andare d’accordo, trrovarsi bene (me gusta cómo nos entendemos)
9. Mettersi d’accordo su qualcosa (al final consiguieron entenderse en el precio)
10. DAR A ENTENDER: insinuare, suggerire
11. entendérselas: saper controllare una situazione
Come se tutti questi significati/sfumature non fossero sufficienti vi è una 12ª peculiarità del verbo INTENDER, che è ESSERE OMOSESSUALE.
Questa è una chicca del verbo che non tutti sanno, quindi se vuoi tirartela a mostro per il tuo spagnolo madrelingua devi assolutamente sapere che questo verbo può significare ESSERE OMOSESSUALE!!!
Non esiste una struttura grammaticale o una peposizione che identifica quando, ma si evince dal contesto: es. por aquí suele venir gente que entiende (=da queste parti vengono abitualmente omosessuali).
¿Has entendido el verbo entender?

ed ora il test:

Ti piacciono i post sulla GRAMMATICA SPAGNOLA?
NO! mi frega un cazzo fritto della grammatica spagnola!
SI! Sono interessanti, si tratta di lingua parlata
SI! Tutto quello che la Chechi scrive E bellissimo!!!
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PELO E CONTROPELO, A MADRID

PELO E CONTROPELO, A MADRID

Oggi si parla di PELOS!
Pelos in spagnolo significa capelli, mentre la peluria del corpo si indica con il nome di vellos. Se vuoi indicare una peluria del corpo piuttosto consistente puoi usare la parola PELOS. (es. la peluria delle braccia di un uomo si indica come PELOS, di una donna VELLOS –si spera!-) ¡ATTENZIONE!: il spagnolo esiste anche la parola CABELLO, che indica IL capello. Ovviamente questo termine ha un plurale, ma non viene quasi mai utilizzato.
Devo dire che gli spagnoli sono molto pelosi (di natura, che poi per frociaggine si depilino è un’altra storia!)e sono abbastanza ossessionati con i loro peli.
Tralasciando gli ever green (tipo ata más pelo de coño que cuerda de esparto letteralmente lega più un pelo di patata che una corda di sparto) ecco alcuni detti pelosi davvero comuni nello spagnolo:
No tienes un pelo de tondo= non sei per niente scemo
Se te va a caer el pelo= hai fatto un casino, avrai problema
Tener pelos Macario= avere peluria dove non si dovrebbe
A burro negro no le busques pelo blanco= se una cosa è chiara non cercare di dimostrare il contrario
Pelo a la cintura, puta segura= Capelli fino al fondoschiena, puta sicura
follar a pelo= coccolarsi senza preservativo
Ma quello che a me davvero interessa è il PELO A LA MODA: sai qual è la prima cosa che fanno le spagnole per sentirsi fighe?? Si accaniscono contro i loro capelli! Si pettinano la chioma riccia e la frangetta liscia (=choni), si fanno delle frangette lunghe 3 millimetri e foltissime, si mettono le extension, si colorano, si decolorano ma SOPRATTUTTO si mettono delle cose in testa.
Delel cose cosa?? Ecco, delle cose. Solitamente fiori, ma non solo:










Gesù, nella prossima vita fammi nascere spagnola: voglio mettermi delle cose in testa senza remore!!!
E adesso felicità: domani iniziano le mie vacanze!!!!
FOCACCIA, ARRIVOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

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Grammatica spagnola: modi di dire a Madrid

Grammatica spagnola: modi di dire a Madrid

Del risultato delle elezioni in Spagna è meglio non parlare, però mi preme specificare che questa schiacciante vittoria della destra non sminuisce in alcun modo il valore della SPANISH REVOLUTION: il desiderio di cambiamento resta forte, presente e incontrollabile nei nostri animi.

Detto questo per sdrammatizzare un po’ la situazione oggi ho deciso di raccontare i modi di dire madrileñi, e dedico questo post all’ineffabile Kike, gato-gato e inesauribile fonte di idee per www.vivereamadrid.it.

A Madrid, e solo a Madrid:
estar el la pomada= estar en la movida= essere nel pieno degli eventi
hacerce una peta= farsi una canna
estar como las griegas= essere matte
hacer la trece-catorce = andaré via senza dire niente
se me va la pinza= mi dimentico le cose
escare= andare via senza salutare
una cachalote= una ragazza grossa
pajaro= ragazzo
jambo= ragazzo
weaitor= personaggio
risión= sfigato
panoja= soldi
gallinas= soldi
lupas= ragazzo con occhiali
prenda= ragazzo
jambo= ragazzo
rasca= frio
churumbel= bebè
piltra= letto
teki= taxi
bule= atobus
buga= macchina
sopa= benzina
peloti= drink
dar un pirulo= fare un giro
dar un brazo= salutare qualcuno
Un’altra cosa curiosa di Madrid sono i modi con cui i maschi (e solo i maschi!) si salutano tra loro. Solitamente usano l’intramontabile ¿que pasa? affiancato da sostantivi curiosi:
¿qué pasa figura?
¿qué pasa maquina?
¿qué pasa artista?
¿qué pasa rey?
¿qué pasa marques?
¿qué pasa fiera?
¿qué pasa valiente?
¿qué pasa javata?

Ti piace lo slang madileño? Non ti resta che cercare offerte Meridiana e venire qui a imparare el castellano, ¡olè!

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Grammatica spagnola e contrarietà

Grammatica spagnola e contrarietà

Siccome da qualche giorno succede tutto il contrario di quello che desidero oggi ho deciso di raccontare delle parole spagnole che in italiano sono uguali (o quasi) ma con significati diversissimi.
La prima parola che mi è venuta in mente è HOSTIA, che anche in spagnolo indica il corpo di cristo schiacciato e rotondo che si mangia in chiesa, ma si usa moltissimo come imprecazione. Quella più comune è “¡HOSTIA PUTA!”, in caso negativo, o solo “¡HOSTIA!” quando si esclama per qualcosa di favoloso. HOSTIA significa anche colpo, schiaffo: “me ha dado una hostia” (mi ha dato uno schiaffo), e di superlativo piuttosto volgare: “Se ha comprado un coche de la hostia” (si è comprato una macchina incredibile!). Quando una persona è LA HOSTIA significa che è davvero eccezionale e fuori dal comune.
FINALMENTE: questo avverbio significa “in conclusione, alla fine”, esattamente come in italiano, ma viene utilizzato in modo diverso. Mentre in italiano usiamo questo avverbio con un connotato positivo “finalmente ti vedrò!” in spagna si usa anche in occasioni tragiche “finalmente se murió” (infine morì), proprio perché indica semplicemente la conclusione di qualcosa, senza le sue caratteristiche.
Poi la solita lista infinita di parole, che si uniscono al primo elenco sulla grammatica spagnola:
pelo= capello
primo= cugino
tirar= buttare
salir= uscire
subir= salire
guardar= conservare
caldo= brodo
lista= furba
seta= funghi
medias= calze
pipa= pistola, pipa, semini
pasta= pasta, soldi

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Quello che posso fare: ESPERAR

Quello che posso fare: ESPERAR

La sola cosa a cui riesco a pensare in questo momento è che in spagnolo aspettare e sperare sono due azioni/stati dell’essere che si indicano con un solo verbo: ESPERAR.

ESPERAR: restare fermi lì dove si crede che andrà qualcuno o succederà qualcosa/ avere la speranza di ottenere quello che si desidera/ credere che succederà qualcosa

Aspetto un certo evento. Aspetto il mio volo Easy jet. Tra poche ore sarò altro. CHE EMOZIONE!

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Parole inglesi nell’italiano e nello spagnolo

Parole inglesi nell’italiano e nello spagnolo

Dunque oggi si discuteva con degli amici sulla presenza della lingua inglese nell’italiano e nello spagnolo, e tutti gli spagnoli a prendermi in giro, dicendo che a noi italiani l’inglese piace troppooooo, e facciamo uso e abuso di termini anglofoni. Io siccome è domenica, e la domenica (come direbbe la mai grandissima amica Iriona) non sono persona, non ho potuto fare altro che prendere carta e penna e fare l’elenco delle parole inglesi che usiamo in italiano e che in spagnolo traducono.
Black out= apagón
Mouse= ratón (letteralmente topo)
Phon= secador
Computer= ordenador
Wireless = wifi
Baby sitter= niñera
Scotch= cello
Tapis roulant= cinta de correr
Ciclette= bicicleta estática
Cocktail = combinado
Password= contraseña
Serial killer= asesino en serie
Jeans= Vaqueros
Call center= locutorio
Stage= beca
Trolley= maleta
Pullover= jersey
Staff= Personal
Bodyguard= Guardaespaldas
part-time= media jornada
film= Pelicula
Cric= gato

e le mie preferite:
Hot dog= perrito caliente (letteralmente cagnolino caldo)
Guard rail = quita miedo (letteralmente togli paura)


È domenica, non posso aggiungere altro!


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Cartoni animati spagnoli anni ’80

Cartoni animati spagnoli anni ’80

A Madrid da qualche giorno abbiamo la boina negra. Che è la boina negra? è una cappa di inquinamento che in alcuni periodi dell’anno si istalla sulla testina di Madrid, specialmente se non piove e non c’è vento. Allora tutti sono arrabbiati con il nostro sindaco Gallardón, che insomma la gente dice che lui non fa abbastanza contro l’inquinamento e contro la boina negra, e pare che negli ultimi giorni TUTTI i gatos stanno male male dei polmoni, e che respirano anidride carbonica perché non c’è ossigeno. Io no, io sto benissimo. Che io certe volte che vedo Madrid da lontano io penso: “Che bel cappellino grigio si è messa in testa La Signora oggi”

Invece di dare la colpa al nostro sindaco Gallardón usiamo la metro e la bicicletta, no?????

Comunque oggi volevo parlare di CARTONI ANIMATI, poichè qualche giorno fa ho scoperto che i cartoni animati spagnoli degli anni `80/`90 hanno quasi sempre titoli diversi da quelli italiani. Perché? boooo!
ecco alcuni esempi:

Mimì e la nazionale di pallavolo=La panda de Julia (“letteralmente la comitiva di Giulia”)
Ken il guerriero=El Puño de la Estrella del Norte (letteralmente Il pugno della stella del Nord)
Cara dolce Kyoko=Maison Ikkoku
Braccio di ferro=Popeye el marino
Gli orsetti del cuore=Osos amorosos
(in America latina Cariñositos) (orsi amorosi! Non è bellissimo?)
Anna dai capelli rossi =Ana de las Tejas Verdes (ATTENZIONE! letteralmente Anna dalla Piastrelle Verdi!!! Le piastrelle della casa dove viveva, non i capelli!)
Ti voglio bene Denver=Denver, el último dinosaurio
Kiss Me Licia= Bésame Licia (sembra il titolo di un film porno)
La principessa Zaffiro=Princesa Caballero (Letteralmente la Principessa Cavaliere)
Lady Oscar= La Rosa de Versalles
L’uomo tigre il campione= Máscara de Tigre (maschera di tigre. Più coerente!)
Memole dolce Memole=”Las aventuras de Titila” (conosciuta più in messico che in Spagna)

Poi ho scoperto che in Spagna TITTI (l’uccellino di Gatto Silvestro) è maschio! (in Italia è femmina vero?) e sai come si chiama? Titti= Piolín !!
Ed ora attenzione: Qui,Quo,Qua, i nipotini di Paperino come si chiamano in Spagna? Hugo, Paco y Luis!!!
Zio paperone= Rico McPato
Paperino=Pato Donald
Paperina=Pata Daisy
Mickey Mouse= Ratón Miguelito
Gastone= Narciso Bello

E adesso le mie due traduzioni di titoli di cartoni animati preferite:
Mila e Shiro= Dos fuera de serie- però noti a tutti come “Juana y Sergio”
Gigi la trottola=Chicho Terremoto (Chicho si legge Ciccio, ed è in nome spagnolo di Gigi la trottola!)

Poi ho scoperto, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che in Spagna avevano il cartone più bello del mondo: David El Gnomo OP! Lo gnomo veterinario mezzo gay che corre per i boschi in aiuto degli animali! Ma io in Italia non l’ho mai visto!!! ecco la sigla!

W GLI ANIMALI, ABBASSO L’INQUINAMENTO!

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Grammatica: amore e sesso a Madrid

Grammatica: amore e sesso a Madrid

Oggi si parla di amore e di sesso, nella grammatica.
In spagnolo il verbo amare si traduce come AMAR, ma stai attento mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, perché gli spagnoli il verbo AMAR non lo usano praticamente mai!
Mentre in america latina il verbo AMAR è molto diffuso nella Penisola Isterica (hjhjhj!) questo verbo qui è sostituito in tutto e per tutto da QUERER, che significa volere, desiderare, aver bisogno, anelare e chi più ne ha più ne metta. Es:
quiero un vaso de agua (voglio un bicchier d’acqua)
quiero dormir (voglio dormire)
quiero a mi perro (voglio bene al mio cane)
quiero vomitar (ho bisogno di vomitare)
¡te quiero! (ti amo, ti desidero)
Etc.
L’unica eccezione possibile è quando si desidera esprime un gusto, es. amo la literatura.
Quindi, mia cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid, rassegnati: se il tuo pischello è spagnolo non ti dirà mai TE AMO!

Questa praticità del linguaggio si rispecchia (credo,azzardo,suppongo) anche nella vita sessuale, ed ecco qui la chicca: come si dice “vibratore” in spagnolo? Si dice CONSOLADOR!
Cioè il verbo CONSOLAR è il nostro consolare, e cosa consola di più di un po’ di sano autoerotismo? Niente! Da qui CONSOLADOR!
Poi, visto che siamo in tema, io voglio svelarti un piccolo segretino delle donne spagnole, cioè che in spagna un sacco di pivas (ragazze) usano las bolas chinas. Cioè non è che in Italia non ci sono! No, ci sono eccome, però qui pare che se non hai las bolas non sei una Femminazza.

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Male leche a Madrid

Male leche a Madrid

Oggi alle 9 del mattino c’è stato il sorteggio dei numeri vincenti della LOTERÍA DE NAVIDAD.
Questo sorteggio qui dei numeri vincenti viene fatti dai bambini del Colegio de San Ildefonso, che una volta estratta la pallina con il numero lo cantano!
niños san ildefonso
Cioè questi bambini qui si passano tutto l’anno cantando i numeri, e sotto sottoposti ad una pressione mediatica che non se ne può più: tutte le sere in tv ci piazzano un bambino del Colegio de San Ildefonso che dice che si sente un po’ nervoso per il canto del numero, e che spera di non sbagliare.
L’anno prossimo mi organizzo in tempo e fondo un comitato di protezione dei bambini del San Ildefonso, cazzo!
Comunque oggi sto con una mala leche acojonante perché quest’anno non ho vinto proprio niente, nemmeno i 20 euro di rimborso del biglietto.
E allora siccome sono arrabbiatissima mi comporterò in modo sovversivo questa notte, svelandoti un piccolo segreto per comprare gli ultimi regali di natale distruggendo il sistema: se val al Corte Inglés di Sol, al secondo piano c’è un punto di informazioni per turisti. Tu presentati lì con la tua carta di identità italiana, e in quanto turista ti faranno una tesserina che ti da diritto al 10% di sconto su ogni articolo. Poi pure se non è vero che sei turista, perché tu vivi a Madrid, che ti frega! Io ieri l’ho fatto, ma mi hanno vista molto gata e mi hanno chiesto il nome del mio albergo, e io ho detto che sono ospita da una amica. Fallo anche tu!! hihihhi! Inoltre, visto che parlar male del Corte Inglés è una delle mie passioni, devo dire che anche quest’anno hanno messo su il Cortylandia , cioè un orrendo parco giochi pieno di mostri e luci che non è altro che un inno al consumismo. Per il motto “porta qui un bimbo normale e te lo vieni a riprendere lobotomizzato”.
Che io non so certa gente che porta i figli in sti posti…

Infine, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, ti comunico che domani (se dio vuole, e dio in minuscola sempre perché sono incazzatissima!) ho un volo low cost to orecchiette alle cime di rapa, quindi ¡feliz navidad!

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