Questo post di oggi lo dedico all’amica sconosciuta di nome Kiakia, che mi ha chiesto dei consigli per romanticherie a Madrid. Devo confessarvi, cara Kiakia e caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che io un pò per indole un pò per necessità di romanticherie non ne so molte, però mentre ero in cercania per tornare a casa ho pensato intensamente a questo tema e quanto segue è tutto quello che la mia mente ha potuto partorire…
Romanticheria 1: LA PASSAGGIATA AL GIARDINO BOTANICO

Con soli euri 2,50 (anzi, diciamo 5,perchè se dobbiamo essere romantici dobbiamo pagare il biglietto all’amato!) è possibile conquistare pace e serenità nel centro di Madrid.
Romanticheria 2: AFFITTARE LA BARCHETTA AL PARCO DEL RETIRO
Questa è una cosa talmente romantica, ma talmente romantica, che se un giorno un uomo mi porta sulla barchetta nel laghetto del Retiro io mi faccio fecondare all’istante! (mamma e papà: scherzo!!)

Romanticheria 3 (specifico che questa romanticheria me l’ha sugerita il mio amico Isidro, che ringrazio, che a me mai e poi mai mi sarebbe venuta in mente): PRENDERE UN CAFFÈ NELLA CAFFETTERIA CHE STA ALL’ULTIMO PIANO DEL CORTE INGLÉS DI CALLAO. Questo è l’unico posto a Madrid da dove si possono vedere in primo piano i neon della schweppes e un panorama di tutto rispetto!

Romanticheria 4: RISTORANTE LA NEGRA TOMASA
Questa non è propriamente una romanticheria, ma è un angolo di paradiso! Si mangia da Dio (avevo scritto “DIO” con la lettera minuscola, è grave???) il MOJITO è buonissimo e dalle 23.00 fanno musica dal vivo!

Adesso a proposito di romanticismo devo annunciarvi, cara Kiakia e caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che in CasaChechi sono nati 4 pesciolini! sono di una piccolezza piccolissima, per cui mi è impossibile fotografarli, ma sono belli di brutto!!! (Questo lo dico per bilanciare il mio entusiasmo per la corrida de toros, così la gente non pensa che sono crudele!)
Adesso a parlare di romanticherie mi sono un pò depressa…vuoi mandarmi un pacco di Galletti?? sono questi:

…casomai non lo sapessi…
Read More
Una cosa considerata de puta madre (cioè MAGNIFICA) a Madrid è il seme di girasole, conosciuto come pipa.
Las pipas hanno differenti misure e sapori, si vendono praticamente ovunque in sacchetti di plastica (stile papatine) e costano davvero pochissimo, il che le rende lo spuntino più comune de La Signora.

Las pipas si mangiano con una tecnica molto precisa, perché con una mano si tiene il sacchetto e con l’altra si mette la pipa in bocca, perpendicolare ai denti, si morde, quindi con la lingua si succhia il semino e si sputa la buccia a terra.
È fondamentale utilizzare solo una mano e sputare la buccia a terra: se vieni meno a questo stile non potrai mai essere un gatos, ricordalo!
Qui a Madrid las pipas pare abbiano anche un grande beneficio per la salute: sono consigliate alle donne in gravidanza perché contengono acido folico e vitamina B, sono indicate a vecchi e bambini perchè contengono calcio, raccomandate agli sportivi per il potassio ed il magnesio, perfette per gli studenti poiché pare aumentino il fosforo e indicatissime per i fumatori e gli stressati cronici poiché aiutano a liberare la tensione.
Insomma queste pipas sono un toccasana, ed io personalmente me le compro spessissimo aspettando il trenino per andare a lavoro, e sono specializzata nel mangiarle con una sola mano, anche se tuttavia nutro delle riserve riguardo le proprietà benefiche, che secondo me tutto quel sale non fa bene per un cazzo! Comunque proprio da qualche giorno stanno trasmettendo una pubblicità meravigliosa, che dice MATUPIPA TIENE PODER ( matupipa (la marca di questi semini) ha potere! mi piaceeee!!!).
A proposito di passioni e cose salate mi sembra doveroso mostrarti, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, la finestra del mio salone: abbiamo tolto la bandiera dell’inter ma per una giusta causa!

FORZA AZZURRI E FORZA ROSSI…MA SOPRATTUTTO FORZA AZZURRI!!!
Read More
Oggi non smette di piovere e piovere, il cielo è grigio-topo ed il centro è ricolmo di anglofone che spuntano fuori come lumache quando piove.
Dunque se posso essere sincera io vorrei proprio dire che a me le ragazze irlandesi ed inglesi piacciono molto, con le loro fronti piccole piccole, le chiome esagerate di capelli fini fini e liscissimi,le pelli chiare e sempre ben idratate –tendenti al grasso-, gli occhi che sfumano dall’azzurro al ghiaccio.
Poi una cosa che a me fa impazzire di queste ragazze qui, queste ragazze che parlano inglese come io parlo italiano e per questo pensano bene che non è necessario imparare nessuna altra lingua al mondo, tanto loro già parlano l’inglese, insomma queste ragazze hanno un look che sembrano sempre appena scampate da una violenza sessuale di gruppo. I capelli fini, lunghi e ben arruffati sono il pezzo forte di questo stile, accompagnato dai vestiti: queste ragazze qui, le anglofone, non amano indossare un capo pesante, per esempio un giubbotto, o un maglione grosso. No, loro amano mettersi su 800 cose molto leggere, preferibilmente di cotone, e senza un criterio logico (secondo i parametri dell’italian style). Cioè: la maglietta a maniche corte viene messa sopra a quella a maniche lunghe, che a sua volta sarà sotto la canottiera. E se fa proprio molto freddo, un impalpabile trench. Ma la ciliegina sulla torta dello stile sono-scampata-a-una-violenza-sessuale-di-gruppo sono le scarpe.
Alle anglofone piacciono da morire le ballerine, ma siccome le anglofone non sono piccoline nè bassine, per un cazzo, che loro sono tutte piuttosto alte e ciocciottine grazie all’alcol, insomma questi corpi importanti hanno bisogno di piedi altrettanto importanti per poter deambulare, altrimenti cadrebbero tutte a terra queste povere anglofone, e quindi ecco che le ballerine si sfondano ai lati.

Che su questo tema qui della moda delle anglofone io avrei fiumi di parole, che quando stavo a Dublino solo pensavo a cose dello stile di queste donne, che quando erano anglofone fighe mi piacevano troppo, perrò quando erano cozze…quando erano cozze…che non si possono contare le irlandesi che ho visto io fare la spesa in piagiama!
Io quando ho voglia di vedere le anglofone fighe vado a colpo sicuro, al negozio TopShop a Plaza del Sol con Calle Carretas. Quel negozio lì, TopShop, è la cosa più british che abbia mai visto in vita mia! Io l’adoro! I prezzi sono pazzeschi, ma al secondo piano c’è quasi sempre un angolino con i saldi, dove per 30 eurini riesco spesso a traverstirmi da anglofona…purchè resti in silezio!
Read More