Review Category : Madrid di Merda

50 sfumature di rosso

Fa caldo, e siccome le mezze stagioni non esistono più é improvvisamente esplosa l’estate.
Il sole tramonta alle 21.00, la luce è accecante, il sole riflesso sul ladrillo (mattoni) arancionato caratteristico della mia Madrid crea 50 sfumature di rosso che sono ben piú sadomaso del celebre libro e conseguenziale film.

madrid tramonto

Rosso passione per Madrid, rosso di caldo, di tormento, di afa, di speranze, di ricerche, di attese, di energie.
I tramonti purpurei di Madrid ve li sognate in qualsiasi altra cittá.

Madrid, cittá dal bel cuore circondata da un ammasso di mattonelle selvagge, al tramonto mi intristisci.
Mi sembri un agglomerato di cemento secco e risecco. Penso di te le peggio cattiverie perchè ti mancano le sfumature dei colori freddi, sei solo un ammasso di rossi arancioni e marroni.
Per ritrovarti devo andare sul lungo fiume: li qualche tonalita fredda stempera la tua rabbia rossa, e anche nel tramoto ritrovo la tua anima, selvaggia Madrid.
Madrid-Puesta-Sol-Madrid-Rio

Però il cuore non è puro, e ripenso alla rubrica Madrid di Merda di questo blog, aperta e non sviluppata a dovere. Ecco, Madrid di merda c’è e io la conosco. L’ho vista in una Piazza: plaza del Amanecer en Mendez Alvaro (piazza dell’alba a Mendez Alvaro)
Se vuoi vedere una cosa brutta vacci, secondo me ne vale la pena. (per la cronaca: Mendez Alvaro é una stazione di metro, autobus e treni locali, e tutto intorno si sviluppa una delle zone più tristi e disumane della città).Odio questo posto.

Come quando ami una persona: devi conoscere tutto della sua anima, anche i lati oscuri. E cosi quella piazza, plaza del Amanecer en Mendez Alvaro, è un posto di merda, emblema di una Madrid senza carattere, con poca storia, senza alcun riferimento e gusto estetico.

Meno male che poi Madrid é anche altro, meno male che non tutto è mattone.

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Madrid lato B: Edificio España

Madrid é come la persona di cui siamo innamorati: può essere bellezza, vita e poesia, pura espressione del sublime, o improvvisamente trasformarsi in una mostruosa deformità, di cui non si riesce a capirne il senso.
Il luogo che per me esprime meglio l’ambivalenza della mia amata Madrid è Plaza de España, un impersonale spiazzo circondato da mostri edilizi ma che nasconde meravigliosi segreti (primo tra tutti il Chino Subteraneo).
plaza-de-espana
Re delle mostruosità dell’Edificio España: 25 piani, 117 metri d’altezza, una geometrica freddezza capace di congelare il mio amore per Madrid.
Che è quest’ ammasso di cemento? Qual è il suo senso? Chi lo concepì, e perché?

edificio españa
L’Edificio España fu terminato nel 1953 e per anni fu l’edificio più alto della capitale, fino all’edificazione della vicina Torre Madrid. Attualmente però il suo primato è ben più triste: solo pochi giorni fa Edificio España fu eletto l’edificio più infra-utilizzato della capitale.
Fu un ambizioso progetto del governo franchista, un imponente simbolo di prosperità che aveva l’ambizione di presentare agli autoctoni e agli stranieri una nuova Spagna, un paese che aveva reagito alla povertà dell’interminabile dopoguerra.
La sua enorme struttura risponde alla moda che si estesa in tutta Europa nel XX secolo degli “edifici città”: vastissimi spazi architettonici destinati ad alloggiare tutte le attività della vita moderna.
Quali in concreto non si sa, ma non vi era praticamente nessuna necessità “contemporanea” che l’Edificio España non potesse soddisfare.
Case, uffici, negozi, bar, hotel: il suo interno era stato ideato per mettervi dentro qualsiasi cosa.
Con il passar degli anni pero l’Edificio España si è trasformato in un’ombra di se stesso: questa immensa costruzione, simbolo di un’epoca giá superata, è rimasta intrappolata in una specie di limbo urbanistico in attera di un chiarimento sulla sua ridefinizione.
edificio españa madrid
Nel 2005, nel pieno della burbuja inmobiliaria, il Banco Santander compra tutto l’Edificio con intenzione di effettuare un’opera di ristrutturazione e rinnovazione.
Poi la borbuja è esplosa, la crisi si è abbattuta duramente sulla Spagna e proprio pochi giorni fa è stata confermata la notizia: l’Edificio è stato venduto all’impresario cinese Wang Jianlin per 260 milioni di euro (curiosità: il Banco Santander lo aveva pagato ben 390 milioni di euro!).
Ma che fará il ricco cinese con questo mostro architettonico? Lussuose case, pare.

Se anche tu come me, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, credi nella verità e vuoi sapere tutto della cosa/persona che ami, anche i suoi lati oscuri, ti invito ad affacciarti al Matadero dove da oggi fino al 26 marzo trasmetteranno il documentario EDIFICIO ESPAÑA, che ci racconterá la “Madrid lato B”. Una Madrid squallida, stupida, sprecona ma che non possiamo far finta che non esista.
Una Madrid che dobbiamo conoscere e, in qualche modo, amare.

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