Review Category : tradizioni spagnole

La Mona de Pascua

Oggi è Pasqua e al catechismo ci dicevano che oggi bisogna essere felici. Scopro con perplessitá che un sacco di conoscenti che ho come amici su facebook continuano ad andare a catechismo, e scrivono sulla bacheca che si sentono felici perché è Pasqua. Mi fa piacere (!).

Però tra gli italiani che viviamo a Madrid siamo ben pochi quelli che oggi possono dirsi FELICI: che tutto il mondo é paese non è vero per un cavolo, e lo sa bene chi passa dal terronissimo pranzo di pasquale, con 18 portate e buffet di dolci e frutta, all’austero convito di alcune famiglie iberiche, dove sembra che la resurrezione non sia ancora avvenuta e la guerra civile non sia mai finita.

A questo si somma una pressoché assoluta mancanza di uova di cioccolato.

Le tradizioni, mi dirai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid.
Si, lo so che l’uovo di cioccolato fa parte delle tradizioni di un Paese, ma io soffro.
Quello che c’è in molte regioni spagnole è la MONA DE PASCUA, un dolce molto simile alla nostra scarcella, ma soprattutto quasi identico al roscón de reyes. Che io non ho ancora capito se agli spagnoli il roscón gli piace un sacco, e per questo lo fanno per tutte le feste, o se non sono capaci di fare altri dolci.
pasqua madrid

Ma torniamo alla MONA DE PASCUA: il nome MONA proviene da MUNNA, che in arabo significa “provvisione della bocca” ed era un regalo che i musulmani facevano ai loro signori.
Nel corso degli anni questa mona ha subito varie evoluzioni, fino a diventare un dolce di cioccolato in Cataluña e nella Comunitá Valenziana. Qui infatti la mona si decora di piccole uova di cioccolato colorate, e si trasforma per intero in una appetitosa scultura cioccolatosa decorata con animali, piume, fiocchi, fiori, uova… il limite é solo la tua fantasia!
tradizioni spagnole pasqua

pasqua a madrid.
pasqua a madrid

pascua
pasqua madrid cibo
madrid pasqua

Ti ricordi l’uovo di Pasqua della nonna, di cioccolato a latte e con la sorpresa?? dimenticalo.
Qui siamo nel Paese delle eccessi, dove il coma glicemico é dietro ogni angolo.

Per scompensarti del tutto ti svelerò un inquietante segreto: la “stella di Natale”, cioé la pianta rossa che si regala a Natale alla suocera
natale madrid

in spagnolo si chiama FLOR DE PASCUA!!! E perchè mai??? perchè in spagnolo PASCUA é qualsiasi celebrazione della nascita di Cristo,dell’adorazione dei Re Magi e della venuta dello Spirito Santo.
… come sempre un caos!!!

Buona Pasqua!

Read More →

Tradizioni a Madrid: la TORRIJA

Vado al supermercato e la vedo, entro dal panettiere ed eccola lì, passo dal bar per un caffé e la scorgo sul bancone, parlo con il portiere e vedo che ce l’ha in mano, e penso “mi perseguita!”

Ma di che parlo?? De la TORRIJA, anche detta torreja o tostada, un dolce tipico della Semana Santa madrileña.
SONY DSC
Questo bombone é composto da: una fettona di pane imbevuta nel latte, insaporita con spezie, cannella, liquore e miele, passata poi nell’uovo e, ovviamente altrimenti non sarebbe un dolce tipico spagnolo, fritta.

Benché gli ingredienti siano sani e popolari la TORRIJA non é per tutti! Per esempio non é per me, che non amo il latte, non mi piacciono le cose troppo zuccherose e sono allergica alle uova!!!

Come ben saprai durante la Quaresima i cristiani evitavano la carne e mangiavano meno, quindi durante questi giorni il pane si accumulava, diventando duro.
Per non buttarlo si bagnava nell’uovo, nel latte e in uno sciroppo dolce, che agiva da conservante, e si mangiava in sostituzione della carne.
Sará per questo che io ogni volta che vedo la torrija penso alla cotoletta alla milanese?? Pensó proprio di si!
normal_torrijas

Comunque nonostante la mia innata repulsione per la torrija quest’anno mi farò coraggio e parteciperò alla Ruta de la Torrija de Madrid: 26 pasticcerie preparano (fino al 30 aprile) questo dolce con divertente varianti.
Togli il latte e metti il vino, cambia il miele con la crema, no alla cannella e si alla marmellata…

Le cose da fare sono 4:

  • girare per queste pasticcerie
  • “ponerse morados” (cioé mangiare fino a scoppiare) de torrijas
  • scaricarsi la app Rutappa
  • votare la più buona

torrija
Il 26 aprile ci sará la premiazione e anche un corso gratuito per imparare a fare la torrija in casa.
Però io il 26 aprile al corso non posso andarci, perchè proprio quel giorno parto per NY city, ¡toma ya!

Read More →

Capodanno a Madrid!!!

Capodanno si avvicina!!!
Hai fatto la lista delle cose belle che ti ha portato il 2013? Hai fatto la lista di quello che vorresti ottenere con impegno, sforzo e un po’ di culo nel 2014? Ti senti carico di etusiasmo e buoni propositi per il nuovo anno?
A tutte queste domande e risposte di rito in Spagna si aggiunge anche una prova pratica di preparazione all’anno nuovo: comer las uvas, cioè mangiare 12 acini d’uva nelle ultime 12 scampanate che separano il vecchio anno dal nuovo. Dove nasce questa strambotica tradizione? E perché?
Inutile a dirsi che tutto iniziò a Madrid  a Puerta del Sol, in una delle principali piazze della capitale. L’usanza ebbe inizio nel 1909, un anno in cui gli agricoltori produssero un eccesso di uva e decisero di disfarsene distribuendo i grappoli tra la gente che aspettava il nuovo anno.

uva madrid
Secondo la tradizione colui che mangia i 12 chicchi nelle ultime 12 scampanate avrà un anno prospero, ma attenzione! Non pensare che le 12 scampanate durino 12 secondi, altrimenti questo significherebbe che nessun essere umano con una deglutizione normale avrá un anno prospero!
Le 12 scampanate durano circa 40 secondi, e a misurare non c’è un apparecchio qualsiasi ma l’orologio di Puerta del Sol, che non ne sbaglia una perchè è sincronizzato con l’Observatorio Astonómico Nacional!
anno nuovo madrid
Se non sei sicuro di poter ingurgitare i 12 acini in pochi secondi non resta che allenarti! A casa e, soprattutto, nella stessa Puerta del Sol durante le prove generali, il 30 e 31 Dicembre, che secondo me le prove sono più interessanti della festa in sé per se.
Cioè il 30 dicembre verso le 23.45 e il 31 dicembre a mezzogiorno ci si vede tutti a Puerta del Sol, sotto l’orologione, e si controlla: l’orologio funziona o no? le 12 uve riesco a mangiarmele o no? e siccome tutto è proprio bellissimo, proprio come se fosse il 31, oltre all’uva si porta anche lo champagne, per il brindisi, si esprimono dei desideri per il nuovo anno, e ci si fa anche gli auguri, per essere sicuri che poi il giorno dopo viene tutto bene!
Per non confonderti a contare gli acini potrai comprare una comodissima confezione di latta con 12 acini d’uva senza pelle e senza noccioli
tradizioni capodanno madrid

Oltre all’uva non dimenticare di indossare le parrucche colorate o i cappelli a forma di animali, gran classico del Natale madrileño. Quest’anno si usano i cappelli a forma di abete: belli di brutto!
parrucche madrid
Anche se la mia preferita resta la mia parrucca rosa
Ci vediamo tra qualche giorno a Puerta del Sol!
madrid a capodanno

Read More →

Tradizioni natalizie a Madrid: el Roscón de Reyes

Una delle cose che più mi appassionano del periodo natalizio a Madrid è il Roscón de Reyes, un bel dolcione grassone che unisce la tradizione a la rivoluzione
Roscon-de-Reyes-By-Bea-Roque
Infatti se da un lato il roscón è quanto di più tradizionale ci sia nella nostra grande Madrid al contempo magiarlo da la possibilità di sovvertire l’ordine costituito e diventare RE, anche se solo per un giorno.
Il roscón è una sorta di ciambella (roscón significa appunto ciambella, e Reyes sono i Re, i questo caso i Re Magi) interamente ricoperta di zucchero e frutti canditi, e farcita con panna e crema. Tra questi zuccherosi ripieni si nascondono 2 piccole sorprese: una fava e una piccola figurina di un Re Magio.
figuras-roscon-reyes

tradizioni spagnole

La fava rappresenta la sfortuna, mentre il Re Magio è simbolo della buona sorte.
Tagliando il roscón a grandi fette due commensali troveranno le figurine: chi troverà la fava dovrà pagare il roscón , mentre colui che troverà la statuina del Re Magio diventerà re per un giorno!
Devi infatti sapere, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che il roscón nasconde anche un terzo segreto: tra il vassoio e il dolce troverai una vera e propria corona dorata, ma di cartone e non d’oro, che cingerà il capo del fortunato commensale che ha trovato la statuina, cioè del RE!
E che fa il Re per un giorno? Ti chiederai. Di tutto! Può scegliere di non lavare i piatti, non sparecchiare, cosa guardare in tv e può persino comandare sugli altri: che gran fortuna essere Re!
Io nella mia vita spagnola ho mangiato veramente tanti roscón , e per ben due volte sono stata anche regina: che grandi giornate senza muovere nemmeno un dito!!!
Il roscón lo potrai fare in casa o se sei come me, cioè non ne hai per le palle di spadellare, puoi comprarlo in una qualsiasi pasticceria di Madrid: è economico e delizioso! Inoltre ce ne sono di tutte le misure: grandi, medi, piccoli e piccolissimi, per single.
L’anno scorso mi ricordo che comprammo un roscón piccino e quel golosone di PischiOne lo mangiò quasi tutto lui, trovando la fava e la figurina! Quindi era re ma al contempo doveva pagare il roscón!
Quest’anno invece siccome è un anno un po’ speciale, io mi sento euforica e penso che sia io che PischiOne meritiamo di essere RE ho aperto il micro roscón e ho cambiato la fava per un’altra statuina, e ho anche cercato di fare dei trucchetti per far capitare le due statuine proprio nelle due fette che avremmo mangiando.
Pero siccome io sono Chechi le due statuine sono capitate entrambe a lui (non chiedermi perchè!), che è quindi diventato doppio Re!!! Povera me!!!
Comunque che tu sia monarchico o repubblicano ci tengo a specificarti che il roscón lo devi mangiare si o si, da metà dicembre fino al 6 Gennaio di ogni anno, giorno in cui arrivano i Re Magi: così vuole la tradizione e così si fa!

Se questa tradizione ti piace importala in Italia nascondendo due figurine nel panettone!!!

Per restare in tema di tradizioni ti dirò una cosina: sai che in Spagna non è Babbo Natale che porta i regali ma sono i Re Magi?? Ecco, questo per ribadire l’importanza di questo dolce.
…a proposito di regali: hai comprato i regali a tutti?? a tutti gli amici? a tutta la famiglia? se non sai che comprare e sei un po’ povero e un po’ tirchio per soli 5 euro e 49 centesimi potrai regalare il mio ebook MADRID FUORI CIRCUITO  che è davvero un regalo divertente e poliedrico.

Ami la tua pischella? Regalale Madrid fuori circuito per dirle: scappiamo a Madrid!
Hai voglia di follie con la tua migliore amica?? Proponile un we indimenticabile con Madrid fuori circuito
Detesti il tuo compagno di casa? Regalagli Madrid fuori circuito per dirgli: SPARISCI!
Il tuo capo ti tortura? Invitalo ad andare a… Madrid regalandogli Madrid fuori circuito

Read More →

Le luci di Natale di Madrid

 Oggi è 8 di Dicembre, e come vuole la tradizione bisogna fare l’alberello di Natale o il presepe, attaccare il muschio sulla porta di casa o non fare niente, a seconda di quello che ognuno sente nel cuore e nella mente.
Io, come sempre, ho gironzolato per Madrid godendomi la cittá vestita a festa. Quante luci!! Quanti colori!! Quanti mercatini schifosetti (l’artigianato, questo grande sconosciuto a Madrid!)!! E soprattutto quanta gente, tutti schiacchiati per il centro cercando qualcosa.
Che si cerca l’8 dicembre nel centro di Madrid? sicuramente non spiritualità, forse regali, forse chocolate con churros o castagne arrostite.
madrid a natale
Ma è carina Madrid vestita a festa? Mi chiederai tu, caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid. Si, Madrid sbrilluccicosa è molto carina, sebbene io la preferirei meno luci e più pulizia per le strade
natale spagna
luci di natale a madrid 2

luci di natale a madrid
luci di natale a madrid 1
luci di natale a madrid 6

La cosa più carina che si possa fare a Natale a Madrid è entrare nell’albero di Puerta de Sol e esprimere un desiderio.
Io sono entrata, ho visto tutto giallo e rosso e ho sentito un’energia nuova, e mi sono sentita felice.
vacanze natale madrid
luci di natale a madrid 5

luci di natale a madrid 4
madrid plaza mayor natale
vacanze madrid
Le mie preferite sono le enormi palle di luce che sembra vengano dalla spazio per schiantarsi sulle nostre teste
luci natale madrid

Ti piacciono le nostre lucine di Natale? Spero di si, perchè se l’economia non migliora qualcosa mi dice che queste luci le useremo per i prossimi 20 anni!!!

Read More →

Curiositá a Madrid: calle de la Pasa

Oggi vorrei parlare di una delle mie strade preferite della GRANDE MADRID: calle de la Pasa.

madrid curiositá
Stai ben attento, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, e non confondere la PASA con la PAJA! Infatti mente la PASA è l’uva passa la PAJA indica sia una graminacea che la masturbazione maschile!!!
Noi oggi non andremo nella “strada della sega” ma nella strada dell’uva passa… spero non ti dispiaccia!
L’origine di questo dolce e saporito nome è poeticissima: da una porta del vicino palazzo episcopale i frati distribuivano ai menticanti della cittá manciate di uva passa, mentre nel vicino pasadizo del Panecillo (cioè stradina del panino) si distribuivano pezzi di pane.

madrid tradizioni

tradizioni spagnole

Pero’ se posso essere sincera c’è una cosa che non sopporto di questa strada: il detto che dice «El que no pasa por la calle de la Pasa, no se casa» cioè colui che non passa per la strada della Pasa non si sposa.
Eddaje io a passare per questa strada 20 e 30 volte, ma non mi sposo mai! Perchéééééé?????
Perché questo detto non si fonda su una verità scientifica, ma sulla menzogna e sulla vicinanza alla vicaria ecclesiastica, che si trova al numero 3 di questa bella stradina.
Quando il matrimonio civile non esisteva, e la celebrazione ecclesiastica aveva un valore civile, il transito in questa stradina era obbligatorio per le coppie, in quanto qui alloggiava il vescovo.

Adesso invece di obbligatorio verso il vescovo non c’è proprio niente, e meno male, così si può andare in calle de la Pasa anche solo a bere una birra e per ricordare la storia di MADRID!

Read More →

¡Pisamierdas os amo!

La mia cosa preferita dell’autunno a Madrid sono las pisamierdas, letteralmente “le schiacciamerda”.
Caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, se anche tu come me ami la moda ma sei un po’ retró, pero non esattamente vintage ma più concretamente un po’ antico, d’epoca, se come me ami i colori, gli accessori di qualitá e di bel disegno MA, proprio come me, sei piuttosto oculato nelle spese allora las pisamierdas fanno al caso tuo!
Di che parlo? Delle meravigliose scarpe di pelle che in Italia conosciamo molto bene come “Clark” (dalla famosa e costosa marca che le ha rese celebri nel Bel Paese) mentre in Spagna sono conosciute come Safari o, più comunemente, Pisamierdas.

amore a prima vista

Queste scarpe per me sono un po’ il sunto delle differenze tra Italia e Spagna: stessa scarpa, stessi materiali, stesso concetto ma in qui potrai scegliere tra tutti i colori dell’arcobaleno e oltre, mentre in Italia no. Inoltre in Spagna queste scarpe costano la ridicola cifra di 16 euro, mentre in Italia no!
Non c’è spagnolo che si rispetti che non abbia indossato las pisamierdas non solo nel corso della sua infanzia e adolescenza, ma anche nell’etá adulta…
L’etá adulta, che brutta bestia!
Quante difficoltá, quante sfide… ed ecco che spesso una scarpa bassa, dai colori brillanti e a pianta larga può aiutare a superare le situazioni più difficili! Potrai trovare las pisamierdas in tutti i negozi di scarpe della cittá, ma se vuoi trasformare il tuo acquisto in una esperienza socio-storico-culturale c’è solo un negozio in cui dovrai entrare: Calzados Lobo (indubbiamente il mio negozio prefirito a Madrid)

¡¡señor Lobo te amo!!

Questo negozio si trova nel cuore del quartiere La Latina, e si può raggiungere facilmente con i mezzi pubblici che a Madrid sono efficientissimi .
Questo rende la scelta dell’albergo molto più accessibile: anche se per qualche ragione a me oscura scegli un hotel lontano dal centro la boutique che vende le Pisamierdas sará comunque facilmente raggiungibile.

Ver mapa más grande
Riconoscerai Calzados Lobo per l’inquietante fila che caratterizza l’ingresso, in qualsiasi stagione dell’anno: in estate per le alpargatas,  in inverno las pisamierdas e nelle mezze stagioni per le manoletinas
Io non ho mai aspettato meno di 15 minuti per entrare!
Se il tuo animo retrò è insaziabile ti informo che in questo negozio potrai trovare altre due calzature di eccezione di diversi colori e dal numero 30 al 40: i granchietti per andare sugli scogli e gli stivaletti di plastica, anche questi con prezzi che variano tra gli 8 e il 16 euro!
Una particolaritá infinitamente glamour de las pisamierdas sono i lacci, sempre perfettamente abbinati alla tonalitá della pelle della scarpa: divinas de la muerte!

queste sono le mie!

Non c’è autunno senza pisamierdas, come non c’è estate senza alpargadas. Viva le scarpe spagnole!

Read More →

El Capricho: un bellissimo parco a Madrid

Se un pomeriggio di fine estate ti senti un po’ poetico e un po’ patetico, un po’ bello e un po’ dannato, e avverti dentro di te un imminente bisogno di natura urbana c’è solo un posto che potrá calmare il tuo animo inquieto: il Parque El Capricho, a nord della nostra amata Madrid.
Parlare di questo luogo è per me una specie di rivoluzione copernicana, in quanto amo, adoro e osanno il centro e il sud di Madrid, ma quello che è il nord di questa nostra città genera in me una sorta di incontenibile avversione  (colgo l’occasione per precisare che le cartine turistiche della cittá sono completamente sfalsate dalla presenza dello stadio Bernabeu, che si trova verso nord. Siccome lo stadio è una meta turistica per mettere nella cartina il tempio del calcio non mettono  un sacco di cose strafighe che stanno verso sud, come El Matadero, VERGOGNA!).

los districtos della grande Madrid

Uno dei pochi luoghi che mi fanno superare la M40 (una specie di raccordo madrileño) senza avere crisi epilettiche è proprio El Capricho.

Madrid è anche questo

Questo delizioso parco, relativamente vicino l’aeroporto di Barajas, fu fatto costruire dalla Dichessa di Osuna tra il 1787 e il 1839, e la sua peculiaritá sta nell’essere l’unico giradino del Romanticismo esistente a Madrid.
Cioè persino il giardino del nostro Museo del Romanticismo è molto meno romantico di questo parco, e io lo so bene perché ci sono stata sabato scorso per controllare di persona. El Capricho è tutto un tripudio di stagni, fiori, ruscelli, cespugli e edifici in miniatura.

i fiori capricciosi

E non edifici “alla spagnola”, cioè mostruositá di mattonelle senza balconi, ma edifici romantici. Piccolissimi palazzi, minuscole cappelle, minimi patii, persino un minuscolo fortino con tanto di fossa e cannoni, dove la duchessa probabilmente si abbandonava a piacevoli letture in quella che, all’epoca, era aperta campagna.
Sono proprio queste costruzioni di carattere effimero e singolare che trasformano il luogo in una specie di parco tematico.

esagerati!

Tra cotanto kitsch troverai anche la casa dell’eremita, una piccola costruzione quasi interamente divorata dall’edera, luogo ideale per abbandonarvi a romanticherie

io so chi rinchiudere qui dentro

Se vuoi venire a vedere questo luogo di pace ci sono per lo meno due cose che dovrai sapere:

  • gli orari (dal 1 ottobre al 31 marzo sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 18.30; dal 1 aprile al 30 settembre sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 21.00)
  • l’accesso: siccome questo è un bel posto, e non una cafonata come Parco Sempione ;) , c’è un numero limitato di gente che può accedere al parco.

Cioè per entrare non devi pagare niente ma devi fare la fila, capito? Questo fa parte sempre del romanticismo: l’attesa fomenta la passione!

Metro: El Capricho
Bus: 101, 105, 151

Read More →

La fiesta de la Paloma: quando la città diventa paese

Ad agosto Madrid è calda, ma non di temperatura (non solo!) ma di passione. Cosa emoziona, entusiasma, turba e conturba la città? Las fiestas di quartiere, che trasformano la nostra grandissima capitale in un paesino. Musica, cibo di strada, choti e zarzuela (i balli tipici madrileni) e ovviamente gli immancabili chulapos.

yo soy chulapa dentro

Siamo nel periodo de las verbenas, cioè delle feste popolari che si celebrano nella città. Il 2 agosto terminarono quelle di San Cayetano, il 9 iniziarono quelle di Lavapiés e il 15 sará il giorno centrale de las fiestas de la Virgen de la Paloma, che hanno come scenario il fantastico quartiere de la Latina.
Chi è Paloma? E che cosa si festeggia? Paloma era una signorina che non conosceva peccato carnale (che peccato!), e la sua venerazione iniziò nel 1790 quando Isabel Tintero collocò sul portone della sua casa l’immagine della Vergine, e tutti i vicini iniziarono ad avvicinarsi per chiedere cure e miracoli, proteggere i bambini e aiutare le donne incinte.

Paloma aiutaci tu!

Come amano ripetere i madrileños “La Paloma no es patrona de Madrid, pero sí reina plenamente en muchos corazones humildes que habitan en la Villa”
Oltre ai grandi topici delle feste spagnola (alcol, musica e balli) questa festa riserva piacevoli sorprese per i coraggiosi che sfidano il caldo e restano a Madrid ad agosto: percorsi gratuiti in gruppi di 30 persone che per due ore retrocedono al XVI secolo, quando Felipe II trasferì la sua corte a Madrid trasformando la città in capitale.
Se vuoi vivere questa meravigliosa esperienza dovrai semplicemente recarti al Centro del Turismo di Plaza Mayor venerdì 16 alle 11.00 o alle 19.00 e prenotare il percorso.

Se più che la storia dell’arte quello che ti appassiona è il buon cibo la Paloma soddisferà anche te: in calle Salitre un paio di bancarelle offrono limonata gratis a partire dalle ore 21.00. Limonata di limoni e zucchero?? Ovviamente no! La limonada castiza, fatta con il vino bianco.
Mentre tutto suona a festa anche gli odori della città cambiano: gallinejas e entresijos inebriano le nostre narici.

io non ce la posso fare

Che sono?? Interiora di gallina e di maiale spezzettati e fritti. Solo per i più audaci.
Se Madrid ti appassiona cerca dei voli Ryanair per venire a vivere La Paloma in prima persona: non te ne pentirai!

Read More →

Le migliori 10 feste popolari spagnole

Che faccio a Madrid quando è estate, mezza cittá è in vacanza e l’altra metá in qualche piscina comunale? Penso a las fiestas, questi deliranti eventi così radicati nella cultura spagnola che danno un carattere tutto particolare alla mia amata Penisola Iberica.
In questo caldo giorno di agosto ho pensato di fare l’elenco delel 10 feste spagnole più amate e conosciute, e quindi anche più criticate.

1 San Fermín (Sanfermines)
La festa di San Fermín (Sanfermines), in euskera Sanferminak, sono le celebrazioni in onore di San Fermino, patrono di Pamplona. I festeggiamenti iniziano con il lancio del chupinazo dal balcone del Comune alle 12 del mezzogiorno del 6 luglio, e finiscono a mezzanotte del 14 luglio con le note della canzone “Pobre de mí”. L’aspetto più conosciuto e criticato della vesta é el encierro dei tori, che ogni anno provoca feriti. Consigliato a: chi ama forti dosi di adrenalina

San Fermin

2 Las fallas
Queste feste tipiche di Valencia si celebrano tra il 15 e il 19 Marzo, riempiendo la cittá di enormi e festosi carri, allegoria della politica e dell’attualità. Il primo al diciannove di marzo in piazza del comune (Plaza del Ayuntamiento) alle due del pomeriggio c’é la “Mascletá”, specialitá pirotecnica composta da una serie di petardi che esplodono ad un determinato ritmo e dal finale spettacolare.
A partire dalle 24,00 del 15 di marzo si puó iniziare a contemplare gli oltre 500 monumenti falleri per le vie e i quartieri. Las Fallas sono dei veri e propri monumenti-sculture, alcuni dei quali riescono anche ad arrivare ad un’altezza di oltre 30 metri.
Nei giorni 17 e 18 di marzo si produce uno degli atti piú suggestivi della festa: la tradizionale offerta dei fiori alla Madonna dei Senzatetto (la Virgen de los Desemparados) dove i valenciani si riuniscono per portare i fiori alla Vergine. In questi giorni tutte le commissioni fallere sfilano in abiti tradizionali accompagnate da bande musicali.

Las fallas

3 Las Ferias de Abril
Durante una intera settimana Siviglia vive solo perquesta festa. Musica, gente, gastronomia e soprattutto grandi balli. Ufficialmente la festa inizia a mezzanotte con la “prueba del alumbrao”, cioé una meravigliosa coreografia di inifinite luci colorate che abbracciano la piazza, con quasi 50 metri di altezza. All’interno della piazza ci sono las casetas, i luoghi privilegiati da cui godere della festa. La maggior parte di queste casette sono private, e sono formate da gruppi di parenti o amici che condividono prelibatezze locali e, ovviamente, tanto vino, il tutto a ritmo di musiva sivigliana. Consigliato a: ballerini provetti

ferias de Abril

4 Carnaval de Cádiz e Tenerife
Se amate i travestimenti, l’euforia e gli eccessi queste due feste fanno a caso vostro. Niente a che vedere con la compostezza del carnevale di Venezia… i carnevali spagnoli hanno una sola parola chiave: l’eccesso! Consigliato a: trasgressivi.

carnevale spagnolo

5 La Tomatina
Decisamente la mia festa preferita! La Tomatina si celebra nel municipio Valenciano di Buñol. Scopo della festa: bombardare di pomodori i passanti (tomate significa pomodoro)! Si celebra l’ultima settimana di agosto, e la cerimonia ha inizio con una sfida: salire su un palo insaponato e raggiungere il prossiutto appeso nella parte superiore. Alle 11 inizia il caos: la guerra del pomodoro, ma prima di lanciare l’ortaggio bisogna schiacciarlo, per evitare di ferire qualcuno! Consigliato a: vegetariani incalliti!

la tomatina

6 Fiestas de Moros y Cristianos
Se vi appassiona la storia ecco la festa che fa per voi, Fiestas de Moros y Cristianos! Si svolge ad Alicante e riproduce la guerra per la conquista della penisola tra moros (arabi) e cristiani. La festa dura ben 2 mesi, iniziando il 30 maggio e finendo il 15 luglio! Il 13 effettua l’entrata Cristiana, il 14 Mora e il 15 la festa si conslude con la sconfitta dei Mori. Consigliato a: gli appassionati di storia

fiesta de moros y cristianos

7 La Semana Grande de Bilbao
Questa festa, in euskera Bilboko Aste Nagusia, è la principale festa di Bilbao, in onore della Asunción de Nuestra Señora. Il festival, dalla durata di 9 giorni, procede senza sosta anche durante la notte dove musica, alcol e fiesta sono assicurati per tutta la durata dell’evento.
L’elemento caratteristico della festa sono le “comparsas”. Con questo termine si intendono i vari gruppi di persone vestite con costumi tradizionali, che fanno baldoria per le strade aiutandosi con degli strumenti musicali.
Consigliato a: festaioli scatenati

semana grande Bilbao

8 Descenso del Sella
Tra le feste più strane, peculiari e incredibili c’è il descenso del Sella, che è un miz tra un evento sportivo e una festa tradizionale. La festa si svolge il primo sabato di agosto lungo il fiume Sella, in Asturia, su delle canoe. Consigliato a: Sportivi

descenso del sella

9 Romería del Rocío
Più che una festa è un pellegrinaggio, come dice il suo stesso nome: “romería”. È una manifestazione popolare andalusa in onore della Vergine de Rocío, e sio celebra il fine settimana della domenica di pentecoste. A piedi, a cavallo, in bici, con i carri: ognuno va come vuole e fa quel che crede, l’importante è adorare la vergine e accompagnarla nel suo pellegrinaggio. Consigliato a: passionali cuori zingari

romería del Rocio

10 San Isidro
Infine: SAN ISIDRO! Impossibile non citare la festa delle feste, cioè la celebrazione per il santo patrono di Madrid, San Isidro. Il 15 maggio la cittá si colora di garofani e gente vestita da chulapos: per gli uomini pantaloni neri e giacchino e cappello a quadri, per le donne abito stile sivigliano e un garofano in testa. Si va a La Pradera de San Isidro, si danza, si canta e, ovviamente, si beve.
Consigliato a: chi ama Madrid, perchè questa festa esprime il cuore della citta!

san isidro

Read More →

Bici crítica toda la vida :)

Tutti gli ultimi giovedì del mese dalle 20.00 alle 22.00 non contare su di me, sappilo! Io sarò sempre e solo alla Bici Crítica, che da ieri ha rubato il mio cuore!
Che cos’è? È un “coincidenza organizzata”, un gruppone quasi senza testa, un celebrazione mensile in cui tutti gli amanti della biciletta si riuniscono a Plaza de Cibeles, alle 8 di sera, e percorrono alcune strade della nostra amata Madrid.
Che strade? Non si sa! il percorso è improvvisato da coloro che stanno davanti al gruppo, e cambia ogni volta.
La cosa più importante è, nella vita come nella bici crítica, ¡ESTAR UNIDOS!

gnammi macchine!

Ma tu non vai sempre in giro con la tua motorella rossa, che ha ben poco di ecologico??? mi chiederai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid. SI! Io e Motorella rossa siamo inseparabili, però non andrei mai a un raduno di motoamatori perchè il mio cuore è per le bici, non per le moto, e chi guida uno scooter in cittá sa bene che questo mezzo di trasporto è spiritualmente e fisicamente molto più simile a una bici che a una macchina, sebbene inquini :(
Ma tornando alla bici crítica: ieri alle 20.00 ero a Cibeles, con la mia bici schifosetta, pronta per questa grande avventura!

andiamooo!

Ho visto anche bici bellissime, come questa:

O la bici-disco

Alla bici crítica si va piano piano, tutti uniti, e si chiacchiera con i vicini ciclisti non facendo MAI passare le macchine.

A volte le macchine si infilano tra le bici, e allora bisogna fischiare e gridare “NO!!! NOOOO!!!” per spaventarli, un po’ come loro spaventano bici e motorini, anche senza gridare NO!NO!

pace

Invece quando si incontrano altre bici che non stanno nel gruppo si può suonare il campanello, la trombetta, fischiare e fare di tutto per includerli nella coda a due ruote.

E poi bisogna sorridere moltissimo nella bici crítica, perchè le macchine devono vedere bene che su 2 ruote si è felici.
Poi alle 22.00 si torna a Cibeles

In questa pagina potrai trovare tutte le informazioni sulla BICI CRÍTICA!
Tornando a casa mi sono sentita molto felice, però poi nel Barrio de las Letras quasi tutte le porte, i portali e i bar erano tappezzati di questo cartellino che mi ha rattristata un po’

È la storia di un canarino giallo che è scappato, e la sua coinquilina-padrona-amica (che dir si voglia) lo cerca.
Questo cartellino è un po’ la prova di una cosa che io penso: si può amare un animale anche tenedolo in una gabbia.
Cioè, è vero che in generale amare gli animali dovrebbe significare amare la loro libertà, e non volerli possedere, però a volte si può amare un animale perchè si possiede e si crea un rapporto speciale con lui.
Come la signorina che cerca il suo canarino giallo, che è scappato. Questi cartelli che tappezzano un intero quartiere non sono forse la prova del suo amore per il canarino giallo?
Allora poi quando sono andata a casa sono subito andata a controllare la gabbia dei miei canarini, e stavano lì, entrambi due come direbbe PischiOne.
E insomma quello che ho imparato ieri (cioè re-imparato, perchè l’ho imparato tante volte) è che la vita non è bianca e nera, ma a tanti colori, e quello che conta è cercare di vivere felici lasciando un’importa positiva nel mondo, come io spero di fare con questo blog.
¡Feliz fin de semana a todos!

Read More →

MICROTEATRO POR DINERO, un posto magnifico!

Ieri sera sono stata in un luogo che amo moltissimoooo e che ai miei occhi è una sorta di cordone ombelicale con la mia vita pre-Madrid e con quello che ero quando mi muovevo in altre strade, e pensavo in altri termini.
Questo posto qui si chiama Microteatro por dinero, ed è proprio un micro teatro per i macro amanti dell’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Si tratta di un ex prostibulo con una storia speciale: per due settimane, dal 13 al 23 novembre 2009, quasi 50 artisti tra direttori, attori e autori presentarono un progetto teatrale in questa antica casa chiuca di calle Balestra 4, POR DINERO.

un posto magnifico

Nelle 13 stanzette del bordello si alloggiarnono 13 gruppi autonomi e indipendenti, con l’incarico di creare una sorta di opera teatrale di meno di 10 minuti per un pubblico inferiore alle 6 persone su un tema comune: la prostituzione. Queste opere dovevano essere rappresentate tante volte quanto il pubblico desiderasse durante 3 ore al giorno.
Senza nessuna inversione pubblicitaria e con una diffusione sono attraverso reti sociali e stampa l’esperimento fu un successo, e diede vita a questo nuovo concetto di teatro: micro opere tra 10 e 15 minuti di durata, rappresentate in spazi piccolissimi per meno di 15 spettatori, con 6 spettacoli al giorno.
Il costo di ogni rappresentazione è 4 euro, la sensazione di aver vissuto un’opera teatrale e trasmesso sensazioni ed energia agli attori (oltre che ovviamente averle ricevute) non ha prezzo.
Gli spazi sono davvero angusti ma emozionanti

l'ingresso alle micro sale

Io ieri ho visto tre spettacoli, e il mio preferito è stato LUTO, cioè lutto. Non dirò niente, se vuoi saperne di più vai a vederlo!
Microteatro ospita anche microesposizioni, e ieri era il turno di Gonzalo Puertas con delle fotografie inquietanti. Aaaa Gonzalo, ma che ti sei preso prima di fare ‘ste foto???

madó!

Microteatro ha anche un bar, e il bar è bello e non è manco troppo micro MA non danno tapas, però che vuoi farci?? Del resto la finalità del micro teatro è il teatro, non il bar!

il bar del microteatro

Un’altra cosa che considero degna di nota è che il micro teatro è frequentato da artisti, attori e personalità del mondo dell’arte e della cultura. Io l’altra volta che c’ero stata ho incontrato Pablo Rivero, che personifica Toni Alcantara nella serie spagnola più bella della storia, Cuéntame cómo pasó. Toni è un gran figo, superfluo dire che è gay :(

Toni con il baffetto piace

Se anche tu come me ami il riciclaggio creativo, le cose inaspettate, le idee che si muovono e diventano cose ti consiglio vivamente di dedicare 10 minuti del tuo soggiorno a Madrid a questo posto meraviglioso: che non manchino mai spettatori al Microteatro!!!
Se più del teatro ti interessa il SESSO sappi che quasi tutti i giorni dalle 23.00 potrai assistere alla Sesión Golfa, cioé alla sessione PORCA! Qui il programma. Ecco, finalmente qualcosa di micro che piace!!! MAI PIÙ SENZA IL MICROTEATRO!

Read More →