Review Category : viaggi

Le città non sono solo città

Da poche ore sono tornata da Barcellona, e proprio tranquilla non sto.
Adesso che sono sposata lasciamelo dire, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid: Madrid è un marito.
Non proprio il mio, uno qualsiasi. Si ama a tutto tondo, a volte per qualche ora o evento si detesta, desidereremmo cambiarne delle cose, amplificare questo e cancellare quello, ma è pur sempre il nostro grande amore.

 

 

madrid cosa vedere

 

Barcellona, invece, è come un 23enne svedese che ti balla accanto alle 4 del mattino.
È energia pura, una furia distruttrice che solo immaginandola ci terrorizza, una forza prorompente e tentatrice. Non significa niente nella nostra vita ma è una possibilità, e in quanto possibilità ci piace perché ci fa sognare.
barcellona

 

Io Barcellona amo guardarla da dentro i taxi. Su e giù per la città, al prezzo di 2 gin tonic mi riempio la mente di pensieri seduta sul sedile posteriore, nel completo anonimato.

Madrid mi piace da passeggiare per ore, da sentire sulla pelle.

Perché certe città non sono insediamenti umani stabili, ma persone sotto forma di cemento.

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Tornare a Madrid

Nelle settimane passate ho visto tante cose incredibili.
Mi sono emozionata, esaltata, depressa. Mi sono sentita spirituale, consumista, poetica, patetica.
Sorpresa, soddisfatta, in cerca di non si sa cosa, insicura ma anche determinata.
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viaggio in giappone
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Ma poi sono arrivata a Madrid e mi sono sentita a CASA.
madrid

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Quello che mi ha fatto innamorare di NYC

Quello che mi ha fatto innamorare di NYC é la gente.

Senza la gente io non avrei saputo cosa fotografare, a NYC, `perchè io non so cogliere l’emozione delle cose. A me piacciono le persone.

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La cosa più bella del viaggio

« La tartaruga disse a Zeus: “Voglio una casa tutta per me, in modo che vi possa entrare solo chi dico io!”.
Zeus rispose: “Avrai una casa tutta tua, ma ci potrai entrare solo tu!” »
(Esopo)

 

 

La tartaruga rappresenta il mondo: il cielo è la sua corazza ricurva, il corpo la terra. La tartaruga, dopo il cane, è l’animale del mio cuore. Per questo un viaggio osservando tartarughe giganti è un viaggio perfetto

Galapagos: tartarugone ovunque!

Galapagos: tartarugone ovunque!

viaggi in spagna 1

amore a prima vista

guarda come è piccolo l'uccellino che le sta vicino!

guarda come è piccolo l’uccellino che le sta vicino!

madrid viaggi

buon appetito!

tutti gli animali sono stupendi
uccelli
iguana rossa
iguane

granchi galapagos
Blue-footed Booby / Blaufusstoelpel
ma come le tartarughe nessuno mai

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E finalmente…

…arrivò il mio VIAGGIO :) :) :)
Caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, ti mancherò??? anche tu mi mancherai, ma tra 11 giorni torno!
Tartarughe giganti arrivoooo!!

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a Londra non piove

Sono a Londra! Quello che mi piace di Londra è: LONDRA, cioè tutto.

Tutto è bello e al contempo tutto è anche un po’ squallido, in questa bella città.
Mentre volavo su Londra sentivo una giovane trentenne mardileña che vive a londra che raccontava a due sconosciute compagne di viaggio quanto è bella Londra, come si vive bene qui, altro che Madrid, che è un inferno (diceva lei).
Io mi stavo zitta zitta, con gli occhi chiusi fuori ma molto aperti dentro, e anche se in alcuni momenti ho sentito il dovere di intervenire nella conversazione e difendere Madriz io non l’ho fatto, perchè alla fine Madriz si difende da sola.

Nel mio volo easyjet  c’èra anche una signorina con la minigonna, che a un certo punto si è messa i gambaletti contro le trombosi, quelli spessi come un piumone, da mille denari, color carne, e ha iniziato a passeggiare nel corridioio. Non ho avuto il coraggio, la prontezza nè la determinazione di fotografarla, e ne sono amaramente pentita. Vivo nella speranza di reincontrarla venerdì nel mio prossimo volo rumbo Madrid, sempre con i gambaletti.

Poi siamo atterrati, e contrariamente a quanto temevo non pioveva. Meno male, perchè siccome sono Chechi non ho portato l’ombrello, e nemmeno un cappello, e nemmeno un impermeabile ma solo il cappottino di panno che papà ha detto che è bello.
Poi ho preso prima il treno e poi il taxi, e sono arrivata in hotel. E poi sono andata a cena. Il mio hotel sta in una strada che ci sono solo ristoranti arabi, ho mangiato l’humus e mi sono ricordata di quando vivevo a Barcellona con un gruppo di ebrei devastati, che come direbbe la nonna TANN IER BELL.

In queste 3 ore a Londra mi sono fatta già le prime 3 domande (stronze):
-perchè le londinesi hanno i piedi grandi?
-perchè le londinesi hanno la pelle del viso liscia e le braccia piene di brufoli?
-perchè a londra ci si chiede sempre scusa per tutto, con un tono davvero mortificato?

Ora mi riposo, che domani sarà un giorno CHUNGO

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Quello che ho vissuto a Gran Canaria

Da poche ore sono tornata da Gran Canaria, una delle isole canarie dove è sempre primavera inoltrata, con 25º.
A 25º fa abbastanza caldo per andare al mare e prendere il sole, ma troppo freddo per fare il bagno, quindi io sono riuscita a immergermi solo 2 volte, per pochissimi secondi.
Per quanto abbia passato 4 giorni cercando di relativizzare il concetto adesso devo dire la verità: l’acqua delle canarie è gelida.
Mentre ero in volo per arrivare a Las Palmas de Gran Canaria mi chiedevo: sarà bella l’isola? sarà brutta? che cosa penserò? ed ecco che questo isolotto mi ha davvero sorpreso, perchè è bello e brutto allo stesso tempo e in modo molto intenso.
Una buona metà dell’isola è colonizzata da tedeschi, con palazzoni a picco sul mare, mentre l’altra metà è montagna, boschi selvaggi e spiagge deserte

l’isolotto del disequilibrio

La cosa più brutta di Gran Canaria è la Playa del Inglés, che già il nome ti farà capire, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, quanto di poco ispanico abbia questa spiaggia

grattacieli a volontà

Io la passione per la cementificazione delle coste proprio non la condivido e non la capisco.
Invece la parte più bella dell’isola è il parco naturale, che verso la costa è una specie di deserto sul mare

un paesaggio bellissimo

Mentre l’interno dell’isola è caraterizzato da rocce, boschi e montagne senza fine

Ma la cosa veramente veramente più bella di Gran Canaria sono solo loro: I CACTUS, le mie piante preferite

bellissimi!

I cactus di Gran Canaria sono veramente una cosa esagerata! mi vergogno molto dei miei cactus che tanto faticosamente sto facendo crescere da anni e anni

I miei cactus nanetti

Comunque la cosa davvero stupenda e indimenticabile di Gran Canaria è la sua specialità culinaria: PAPAS ARRUGADAS CON SALSA MOJO PICÓN.
Las PAPAS sono patatine novelle al forno

amo la patata

condite con la salsa anti-vampiro: el mojo picón, una salsa di olio, aceto, peperoncino, sale e tanto, tanto, tanto aglio, per disinfettare bocca e anima. MOJO viene da MOJAR, cioè bagnare, inzuppare, e PICÓN da  PICAR, che significa (tra tante altre cose) piccante

l’aglio non mi fa paura

In questa salsina lì alle canarie inzuppano tutto: pane, carne, papas, grissini…qualsiasi cosa, perchè di essere buona è buona e poi il mojo picón crea anche dipendenza, che ti svegli al mattino e senti il tuo corpo che desidera aglio. Poi un’altra cosa che alle canarie è buona è el platano, cioè la banana.
La banana canaria è piccola ma molto dolce e saporita, io ne vado matta!
la dimensione non è tutto
Poi l’ultima cosa che mi è piaciuta da matti è il porto di Las Palmas de Gran Canaria, che è un luogo speciale, un poco romantico e un poco nostalgico. Io guardavo il porto, con le navi, le barche, le onde e la gente, e pensavo “come farò a tornare a Madrid dove tutto è secco??” e allora oggi ero preoccupata, perchè non sapevo come sarei stata sensa l’acqua.
E invece sono arrivata a casa e sono stata bene, anche perchè come diciamo a Madrid no me queda otra, cioè non mi resta che star bene anche al secco, altrimenti domani chi sopravvive in ufficio??
E quindi niente, eccomi nuovamente sul divano di casa, con una valigia da disfare e un’altra da preparara tra 7 giorni. Sognando il mare…

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Di Parigi e della bellezza…

Ieri notte sono tornata da Parigi, che è proprio una città BELLISSIMA!!!

anche io ho sempre sognato di essere un tonno…

A Parigi le donne sembrano tutte affascinanti, ma io ho scoperto il loro segreto, il segreto della beauté française: IL ROSSETTO!
Son sempre tutte con il rossetto rosso, che dona un tocco di fascino e dannazione. Dei rossetti bellissimi! Sono stata quasi 2 ore in una profumeria un giorno, a provarli tutti: Lancome, Guerlain, Chanel, Dior… a Parigi ci sono anche dei rossetti che si chiamano “natural”, che SEMBRA non colorino e invece colorano, e ti fanno sembrare le labbra ciccione e sane anche quando sono sottili e screpolate! LI VOGLIO TUTTI!!
Il dubbio di oggi è: Dior o Chanel? Appena sciolgo questo enigma corro in profumeria!

il rossetto piace.

sono una donna, non sono una santa!

Ma la cosa che davvero mi ha impressionata di Parigi è vedere (o meglio rivedere, poichè tutte le volte che sono stata a Parigi ho avuto questo stesso identico pensiero, ma questa volta che sono più adulta delle altre volte l’ho avuto anche più forte) quello che succede nella sala 6 del 1º piano del Louvre, cioè davanti alla Monna Lisa.
Davanti la Monna Lisa la gente impazzisce, si accalca e fa foto con tutto quello che può

colleghi turisti, esattamente perchè state facendo queste foto???

Questa immagine, dei miei colleghi turisti matti facendo foto a un quadro mondialmente riconosciuto come “opera d’arte”, mi fa sempre sorgere un grande enigma: ma siamo sicuri che quest’opera per noi, per il nostro personale gusto, sia bella davvero?? o più semplicemente siamo stati educati così, a pensare che la Monna Lisa o Pinco Pallino sono delle opere d’arte e quindi ci sentiamo in dovere, anche inconsciamente, di andare a vedere questi dipinti e apprezzarli e intrappolarli nei nostri supporti digitali?
Insomma io me lo chiedo perchè non vorrei che i miei colleghi turisti per correre dalla Mona Lisa dimentichino di osservare gli altri dipinti,che proprio al 1º piano del Louvre abbondano di bellezza in quanto la collezione si chiama Pittura Italiana e la verità è che noi italiani facciamo quasi tutto male, ma le cose d’arte le facciamo benissimo!
Io, per esempio, sono andata a vedere i turisti che fotografavano la Monna, però non mi son fatta distrarre! ho fatto dei gran giri e ho trovato il mio quadro favorito: la Crocifissione del Bellini

La Crocifissione anche conosciuta come Il Calvario, 1465-70

Guardando questo quadro io prima ho sentito il petto tutto gonfio di italianità, che non mi capita quasi mai di sentire l’orgoglio di essere italiana e invece l’altro giorno Bellini mi ha proprio inorgoglita, e poi sempra dopo aver passato del tempo guardando questa Crocifissione io non son più tanto sicura che Cristo non sia mai esistito.

Dobbiamo sempre cercare la bellezza, ma quella che ci appassiona personalmente! Non semplicemente limitarci a riconoscere i gusti estetici che ci hanno inculcato!

E adesso, per non deludere i miei compaesani, devo concludere con l’unica frase possibile su Parigi:
Se Parigi avesse lu mere sarebbe una piccola Beri

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2013: si parte!

Come inizio io, Chechi di www.vivereamadrid.it, il 2013?? CON UN VIAGGIO!!! Domani me ne vado a Paris, con PischiOne, a fare dei gran giri ed a verificare che a Parigi ci si ama molto.
PischiOne, potrei forse amarti più di quanto ti amo qui a Madrid?? Non credo, ma domani verifichiamo.

ma che stronzata è questa della città dell’amore??!??!?

Caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, ti auguro un 2013 colmo di salute, amore, amicizia, lavoro, soldi, viaggi ed emozioni, il tutto in ordine sparso e intercambiabile.
Poi auguro alla mia famiglia di stare bene, frizzanti, esuberanti e sereni come solo loro sanno fare, e di venirmi a trovare sempre più spesso a Madrid.
Poi vorrei augurare alcune cose ai miei amici più cari, che senza di loro non so dove cazzo starei in questo momento: a Pinella, AndreaCugino, Andrea, Lucia, Anna, Nico, Kikone, Diana, Jose, Erica, Pedrito, Evona, Pierpy e ovviamente PischiOne vorrei augurare cose specifiche per ognuno, ma per non entrare nel personale ho pensato di fare qui un elenco, e che ognuno di loro si scelga quello che più gli piace. È un auguri tipo smartbox, ajajaaj!
Miei cari amici, in questo 2013 vorrei festeggiare con voi:
nascite, matrimoni, cambi di casa, convivenze, fidanzamenti, acquisti di case, nuovi lavori, aumenti di stipendio, viaggi, serenità familiare e forti emozioni.
A me personalmente auguro di continuare a condividere tutto con voi, che mi fate essere una persona migliore.

Buon inizio!!!

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Di differenze tra Vienna e Madrid e d’altro ancora…

Oggi il cielo è nuvoloso: la città piange per il ritorno della mia cara amica Theresa a Vienna, sua città natale.
Theresa, ma chi te lo fa fare???
E soprattutto: perchè la gente viene e va?? NON NE POSSO PIÙ DI SEPARAZIONI!!!

Io e Theresa condividiamo alcune grandi passioni, come:
el jamon

¡nos gusta el cerdo!

il vino

¡vino tinto toda la vida!

Uscire a Chueca (quartiere gay)

¡Chueca mola!

Il massaggio thailandese di MTHAI

Tirateci fino a romperci!

Qualche sventura lavorativa e ovviamente l’amore per l’unica, grande, incomparabile MADRID!

Theresita, ti regalerò quest’orso!

Allora ieri ho chiesto a Theresita di passarmi un elenco delle differenze tra Vienna e Madrid, poichè io sono una fissata con differenze, e lei (specifico che queste differenze sono quelle che vede Theresita, alcune di quelle che vedo io sono qui) mi ha scritto che gli spagnoli sono strambotici perchè:

    • usano il pane con qualsiasi piatto (riso, pasta, paella…)
    • sono TOCONES, cioè toccano continuamente quanto ti parlano, e ti baciano ogni volta che ti vedono
    • hanno degli orari per pranzare e cenare pazzeschi, spostati in avanti di un 3 ore circa
    • la birra spagnola sa di succo di frutta e la bevono congelata
    • usano cubetti di ghiaccio giganteschi
    • quando pensano dicono sempre “eheheheee”
    • fanno sciopero ogni giorno
    • dicono “guapo” (cioè bello) a tutti, anche ai brutti
    • traducono tutto allo spagnolo, anche le canzoni nei film hanno sottotitoli in spagnolo
    • hanno alberi di natale di plastica con decorazioni superkitsch, piene di luci e plasticume
    • definiscono tutti i paesi a nord della Spagna “nord Europa”
    • non hanno una buona relazione con i latino americani ma sono affascinanti da Londra e Berlino
    • la maggior parte delle ragazze hanno i capelli lunghi

Questa lista di differenze mi ha fatto pensare per la prima volta nelle vita che probabilmente Austria non è nord europa!!!! Aiuto, devo rivedere la mia geografia!!!

Theresita, mi mancherai tanto!!!

Theresita piange perchè non vuole lasciare Madrid

Allora ieri notte mentre tornavo a casa che mi sentivo molto triste e avevo il cuore già pieno di nostalgia per Theresita ho pensato che fissarsi sulle differenze è molto facile, ma la vita è fatta anche di straordinarie somiglianze. Per esempio io sono una terruncella e Theresita è una vichinga per me, io sono cresciuta al mare e lei sulla neve, io sono ti dimensioni normali e lei è gigantessa, io sono molto estroversa e lei è piuttosto timidina ma abbiamo tante, tante cose che ci accomunano, e queste cose contano di più di tutte le differenze del mondo.
¡¡¡MUCHA SUERTE THERESITA, TE QUIERO MUCHO!!!

Si stava bene girando di bar in bar, Theresita!

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Quello che mi piace di M&M

Quello che mi piace di Madrid quando fa freddo è andare in giro a guardare gli edifici. Quelli del centro, che la periferia di Madrid è proprio raccapricciante.

Madrid congelata

Entrare nei bar e bere un bicchiere di CALDO

un caldo caldo

Guardare i mimi per strada

Questo signore lotta contro il tempo, come me.

Sedermi davanti al jardín vertical aspettando l’estate

bello bello

Domani ho un volo per Milano e sono contenta.
Quello che mi piace di Milano sono LE SCRITTE SUI MURI. In quanto a scritte sui muri Roma vince Milano e stravince Madrid, ma io domani vado a Milano e non a Roma, quindi mi accontento delle scritte di Milano. Vorrei cogliere l’occasione di questo post per invitare la gente che dice che Milano è brutta a leggerla. Milano ascoltata è brutta, ma letta è molto bella.
È così poetico scrivere pensieri, riflessioni e speranze sui muri!

dichiarazioni

saggi consigli

rivendicazioni

dure verità

Durissime verità!

bisogni

Se anche Madrid avesse delle scritte sui muri secondo me si starebbe ancora meglio qui. A me per esempio non peserebbe tanto camminare per 800 metri per arrivare alla metro, perchè lo farei con la speranza/sicurezza di trovare una scritta sui muri che mi dirà qualcosa, che mi scalderà il cuore.

non dimentichiamo!

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A Vienna (parte seconda)

A Vienna fa un freddo cane che non ho fatto foto perchè non avevo i guanti (e anche perchè avevo dimenticato la macchinetta in hotel, però quello mi fa vergogna dirlo).
A Vienna si parla tedesco. Il tedesco sembra una lingua creata apposta per non essere capita da nessuno.
A Vienna ci sono pizzerie ogni due per tre, che se mi fermo qui una settimana inizio a rotolare.
A Vienna nei bar nessuno grida e c’è la musica classica.
A Vienna alle 18.00 i negozi chiudono, che io penso che per via degli orari di lavoro singolari di ognuno secondo me c’è gente che non ha mai visto un negozio aperto, a Vienna.
A Vienna ci sono un sacco di pasticcerie, il che probabilmente spiega perchè i viennesi da adulti sono tutti ciccioni.
A Vienna sembra che non ci sia molto da fare, che penso che la gente si debba innamorare molto spesso qui a Vienna, per far passare il tempo.
A Vienna le vetrine dei negozi non sono belle come in Italia, ma le caffetterie sono anche più belle.
A Vienna io oggi sono inciampata e quasi mi rompevo un dente, per il freddo che fa qui che ti scordina tutti i movimenti.
A Vienna mi viene molta nostalgia nel cuore, per gli amici che stanno a Madrid (la nostalgia per gli amici che stanno in italia è ormai congenita nel mio essere).
Siccome secondo me Vienna la capisci solo se hai il pischello vicino e io il pischello ce l’ho a Madrid io questa città non riesco ad amarla molto.
A Vienna ci sono un botto di mercatini di Natale, e mille milioni di luci scintillanti che se ti piace il superfluo dici che queste cose sono bellissime, però io sono abbastanza essenziale quindi resto un pò così, che non so che dire.
A Vienna il Natale piace così tanto che pure le hostess della compagnia di bandiera austriaca, la Austrian Airlines, le vestono da decorazione natalizia (ANCHE LE CALZE!), che in confronto le hostess di Ryanair sembrano vestite da Armani.

signorina, mi dispiace tanto!

Insomma Madrid non è Vienna, ma soprattutto VIENNA NON È MADRID!

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