La web ufficiale della Casa-Museo del Ratoncito Perez è questa

si trova qui:

Gli orari sono:
Lunedì: 17.00-20.00
dal Martedì al Venerdì: 11.00-14.00
17.00-20.00
Sabato: 11.00-15.00
16.00-20.00

Il prezzo della visita è di 3 euro

Può un bambino varcare la porta di un museo e urlare di gioia, emozionarsi, abbracciarvi e restare esterrefatto? Sì, se il luogo in questione è la casa-museo del Ratoncito Pérez, cioè del Topolino Pérez, il roditore più amato della città.
Se il suo nome ti lascia indifferente è solo perché una volta varcati i confini italiani, Topolino Pérez perde il cognome e acquisisce l’articolo, diventando “il Topolino”, quello che lascia una monetina sotto il cuscino ogni qualvolta un bimbo perde un dente da latte.
Il Topolino nacque dalla felice penna del frate gesuita Luis Coloma in onore del re di Spagna Alfonso xiii, che all’epoca, nel 1894, aveva solo 8 anni.
La favola narra delle avventure del Ratoncito Pérez, che viveva con la sua famiglia in una scatola di biscotti, in quello che allora era il magazzino della confetteria Prast (e che attualmente è un piccolo centro commerciale, in calle Arenal).
Al crepuscolo il Topolino scappava nelle tubature e attraversava la città per lasciare un regalino a tutti i bambini che avevano perso un dente da latte.
Una notte il giovane re Buby (nomignolo con il quale la regina Maria Cristina chiamava il figlio Alfonso) perse il suo primo dente, e Pérez andò a fargli visita con un regalino.
Ovviamente non poteva intrattenersi molto: Madrid alla fine dell’800 era già una città di tutto rispetto, con tanti bambini che perdevano denti tutti i giorni! E così il Topolino disse al re che aveva molta fretta, perché la visita successiva toccava al piccolo Glito, un bambino povero. Il re decise di accompagnare Pérez nelle sue avventure notturne e, uscendo dal palazzo, scoprì che la città aveva fame e che i bambini crescevano infelici nella miseria più nera.
Come nella tradizione delle favole, gli animali insegnano e gli umani imparano: durante la sua avventura con Pérez, fuggendo da gatti cattivi e dalle minacce della notte, Buby conosce il valore della giustizia e del buon governo, e grazie agli insegnamenti del topo si prepara per essere un re giusto.
Se ti appassiona l’idea di una monarchia illuminata, o più semplicemente desiderate conoscere uno dei più suggestivi personaggi madrileni e regalare un’esperienza unica ai tuoi bambini, le quattro stanze della casa-museo non ti deluderanno.
Tra plastici, video, mappamondi e denti di ogni dimensione e materiale potrai abbandonarti al ricordo di quando eri tu ad avere ancora i denti da latte, pronti per cadere, in un tempo lontano in cui nemmeno sospettavi che il Topolino avesse una casa, e men che meno che un giorno l’avresti visitata!
Se il sentimentalismo non fa per te potrai sempre gustare l’aspetto pragmatico della visita: i tuoi bambini usciranno dalla casa-museo determinati a lavarsi i denti tre volte al giorno, per non correre il rischio di non ricevere la visita del Topolino e di Buby!