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ENTENDER: un verbo BELLISSIMO!

ENTENDER: un verbo BELLISSIMO!

Un verbo spagnolo veramente complesso, per la sua grande varietà di significati, è ENTENDER.

Questo verbino qui ha moltissime sfaccettature, e sebbene si coniughi in modo regolare i suoi significati sono:
1. Comprendere, captare il senso di qualcosa (entiende español)
2. Conoscere (no entiendo sus motivos)
3. Conoscere le intenzioni di qualcuno (entiendo que no estés a gusto)
4. Credere, pensare (yo entiendo que este problema se puede solucionar)
5. Seguito dalla preposizione DE significa ESSERE ESPERTO IN QUALCHE MATERIA (entiende de informática)
6. Seguito dalla preposizione EN significa OCCUPARSI DI QUALCOSA (este tribunal no entiende en este caso)
7. Mantenere relazioni amorose (creo que esos dos se entienden)
8. Andare d’accordo, trrovarsi bene (me gusta cómo nos entendemos)
9. Mettersi d’accordo su qualcosa (al final consiguieron entenderse en el precio)
10. DAR A ENTENDER: insinuare, suggerire
11. entendérselas: saper controllare una situazione
Come se tutti questi significati/sfumature non fossero sufficienti vi è una 12ª peculiarità del verbo INTENDER, che è ESSERE OMOSESSUALE.
Questa è una chicca del verbo che non tutti sanno, quindi se vuoi tirartela a mostro per il tuo spagnolo madrelingua devi assolutamente sapere che questo verbo può significare ESSERE OMOSESSUALE!!!
Non esiste una struttura grammaticale o una peposizione che identifica quando, ma si evince dal contesto: es. por aquí suele venir gente que entiende (=da queste parti vengono abitualmente omosessuali).
¿Has entendido el verbo entender?

ed ora il test:

Ti piacciono i post sulla GRAMMATICA SPAGNOLA?
NO! mi frega un cazzo fritto della grammatica spagnola!
SI! Sono interessanti, si tratta di lingua parlata
SI! Tutto quello che la Chechi scrive E bellissimo!!!
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Wiener Schnitzel: ‘NA SOLA!

Wiener Schnitzel: ‘NA SOLA!

29/07/2011 | emozioni | Comments (5)

Stasera sono fritta e strafritta però ho voglia di scrivere un post, che ultimamente con smetto di prendere aerei e non ho tempo per godermi Madrid e nemmeno per scrivere, ¡maldita sea*!
Dunque, sono 65 minuti che sono arrivata a casa dopo aver passato tre giorni a Vienna per lavoro (arret!).
¿¿Ë bella Vienna?? Mi chiederai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid. NON LO SO! Immagino di si, ma non ne ho idea.
Quello che invece posso dirti è che il mio hotel era strafigone, ma non ho potuto fare nessunissima foto perché quando sono stata in Puglia mi sono scordata il caricabatterie della macchina fotografica: buuuu!!! Papà, spediscimelo!
Comunque quello che mi interessa raccontare non è che per la seconda volta consecutiva non ho visto un tubo di Vienna, né che a Vienna si congelava e quando sono atterrata a Barajas alle 23.10 con 33 gradi quasi mi veniva un coccolone, ma quello che voglio dire è della Wiener Shcnitzel, il piatto tipico di Vienna.
Che sarà mai questa cosa misteriosa?? Come sarà il sapore di questa prelibatezza unica al mondo???
Ebbene questa cosa qui, che i viennesi vantano come loro specialità non è altro che una NORMALISSIMA COTOLETTA ALLA MILANESE!!!

Che delusioneeeeeeee!!!
Non che io non ami la cotoletta alla milanese, anzi, ma insomma andare a Vienna 2 volte in 2 mesi, non vedere nemmeno una piantina della città e assaggiare una specialità che non è altro che la cotoletta alla milanese è TROOOOOOOPPO!!!
Cari amici viennesi, perché non vi impegnate un po’ nel creare una vostra ricetta senza rubare una italianaaaaaaa??

Bene, detto questo posso andare a leggere LA ISLA BAJO EL MAR. Che se a me uno chiedesse qual’è l’utilità di parlare lo spagnolo io risponderei leggere Allende in versione originale.


*maldita sea è un’espressione ONNIPRESENTE nei doppiaggi dei film spagnoli, ma che io non ho MAI sentito pronunciare da nessuno nella vita reale!

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OPORTO: come trasformare una sardina in poesia.

OPORTO: come trasformare una sardina in poesia.

25/07/2011 | emozioni | Comments (4)

Da pochissime ore sono tornata da Oporto, un gioiellino caldo e umido dove ogni cosa è poesia.
La città è emozionante come Lisbona ma meno malinconica, quindi BELLISSIMA, ma tra contanta bellezza le cose che più mi hanno colpito di Oporto sono:
-le CHIESE CON LE MAIOLICHE, talmente suggestive che a un certo punto volevo farmi suora

-la FRANCESINHA, una specie di sandwich a 4 strati, con formaggio, carne, mortadella, chorizo e prosciutto, frittissimo e infine ricoperto da una salsa piccante. Come se ciò non bastasse la Francesinha ha spesso un’abbondate guarnizione di patate frittone e un uovo, anch’esso fritto, gustosamente aperto sullo strato superiore. Cioè il primo portoghese che mi dice che la cucina spagnola è grassa verrà obbligato dalla sottoscritta a mangiarsi una Francesinha intera, senza pause!

- le SARDINEEEE! 3 sardine alle brace+insalata+birra= 6 euro.
Mia cara Oporto, mi duole dirlo ma a volte ti ho amata più di Madrid!

-la TELEFERICA, che io da bravissima turistoski non potevo risparmiarmi il giro sulla teleferica per 5 euro, cioè il costo della Francesinha! Mi raccomando: non mangiare la Francesinha subito prima di salire sulla teleferica, perchè le conseguenze potrebbero essere drammatiche.
-il VINO, ma non tanto il vino Oporto bensì il VINO VERDE. Esiste una bevanda più buona del vino verde? NO!
- i PORTOGHESI (non solo i maschi ma tutti gli abitanti del portogallo) che sono TROPPO gentili e affabili!!!

Poi per onor della cronaca devo anche elencare le cose che NON mi sono piaciute di Oporto, e sono:

-Le SPIAGGE a nord della città, dove c’è un vento incredibile, e tutte le spiagge sono piene di tendine per ripararsi dal vento!!!
Mi sono fatta CORAGGIOSAMENTE un bagno ma non sono riuscita a immergere la testa! Ma quanto cazzo è freddo l’oceano???
-Il gatto zozzone dell’ostello, che mi odiava e voleva entrare nella mia stanza.

Per il resto devo dire che Oporto è una città magnifica, dove si mangia e si beve a poco prezzo, si vedono cose belle, si cammina in salita e discesa e ci si sente felici.

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EL TINTO DE VERANO

EL TINTO DE VERANO

Che si fa a Madrid quando fa tanto tanto tanto caldo?? Si beve EL TINTO DE VERANO!
Questa bevanda pare sia buonissima, ed ha una ricetta molto semplice.
Ma perchè dico “pare sia buonissima”?? perchè se anche tu come me ami il VINO buono non ti sarà facile assaggiare un beverone di vino e acqua tonica!
Cmq se vuoi avventurarti in questa esperienza iper-iberica eccoti la ricetta:
• 1/2 litro de vino rosso.
• 1/2 litro di acqua tonica.
• Ghiaccio.
• Rondelle di limone (facoltative ma fortemente consigliate)
Ora che hai tutti gli ingredienti devi solo mischiare il vino con l’acqua tonica, e aggiungere le rondelle di limone. Quando il miscuglione è pronto servilo in bicchieri a tubo, con MOLTO ghiaccio!

Se sei un pò viziosello puoi fare delle piccole varianti al TINTO DE VERANO, come sostituire il vino con il martini, o togliere l’acqua tonica e lasciare solo il vino così il TINTO DE VERANO sarà più forte, quindi più alcolico, quindi potrai raggiungere in tempi brevi lo scopo che ogni spagnolo che si rispetti si prefigge: UBRIACARSI!

Sappi che il TINTO DE VERANO non si usa per fare el botellón, ma è la tipica bevanda da bar o per accompagnare i pasti, ma SOLO in ESTATE (VERANO= ESTATE).
Io adesso scappo in aeroporto per prendere il mio volo low cost destinazione….non posso dirlo! Non oggi almeno, ma martedì al mio ritorno SI!

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CASA AMERICA, TE QUIERO!

CASA AMERICA, TE QUIERO!

19/07/2011 | cosa vedere | Comments (0)

Oggi voglio parlare di un posto TROPPO BELLO, nel cuore di Madrid, di nome CASA AMERICA, in Plaza de la Cibeles, 2.

Se anche tu come me oscilli tra il punkabbestia e il radical chic, se ami l’arte, l’alcol e il cibo e se sei sempre alla ricerca di un posto SERENO la CASA AMERICA fa proprio per te!
Nonstante il suo nome un po’ prepotente CASA AMERICA è un centro espositivo/culturale davvero pacifico, secondo me perché innanzi tutto il vero nome dell’edificio non è Casa America ma Palacio de Linares, e poi AMERICA si riferisce a Iberoamericana.
¿Ma a che serve questa CASA AMERICA situata nel cuore di Madrid?
Serve per PENSARE! Le sue attività sono fondamentalmente due: l’ Ateneo Americano e la Tribuna Americana.
Cioè si studia, si sperimenta, si pensa, si mostra e si insegna tutto quello che es actual y especializado en América con una proyección internacional desde una perspectiva contemporánea y con una especial atención a las circunstancias que concurren en Madrid como sede de aquel y ciudad europea abierta, histórica, cultural y sociológicamente al conjunto de ciudades y regiones americanas.

¡¡¡Ammazza che figo!!!

Ci sono esposizioni, cinema, música, letteratura, attività infantili, teatro, etc. il tutto nella meravigliosa cornice dell’ottocentesco Palacio de Linares.
Se poi a un certo punto sei stremato da cotanta cultura puoi andare nel giardino di CASA AMERICA e sederti al ristorante Le Cabrera: ¡dios que chiqueria!
Ma devo vestirmi bello per andare lì??? Ti chiederai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid. NOOOO!!! Manco per niente!!! A CASA AMERICA devi essere bello solo dentro!

Eppoi adesso anche CASA AMERICA ospita il PHOTO ESPAÑA: IMPERDIBILE!

CASA AMERICA, TE QUIERO!

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Questa non è MADRID…

Questa non è MADRID…

16/07/2011 | emozioni | Comments (2)

Questa non è MADRID, ma un angolo di paradiso chiamato PUGLIA
Bandiere e Mutande: l’Italia che amo!

Devotissimi giardini in città:

Non pareti, ma opere d’arte:


Giarandole, fiori, poesia e FATEVI I CAZZI VOSTRI


Cibo, cibo, cibo



Che a dir la verità io non ho ancora capito se sono più fortunata per essere nata in PUGLIA o vivere a MADRID

Voglio nuotare in un mare di taralli!

Cerca un volo low cost e vieni a vedere la mia PUGLIA!

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PELO E CONTROPELO, A MADRID

PELO E CONTROPELO, A MADRID

Oggi si parla di PELOS!
Pelos in spagnolo significa capelli, mentre la peluria del corpo si indica con il nome di vellos. Se vuoi indicare una peluria del corpo piuttosto consistente puoi usare la parola PELOS. (es. la peluria delle braccia di un uomo si indica come PELOS, di una donna VELLOS –si spera!-) ¡ATTENZIONE!: il spagnolo esiste anche la parola CABELLO, che indica IL capello. Ovviamente questo termine ha un plurale, ma non viene quasi mai utilizzato.
Devo dire che gli spagnoli sono molto pelosi (di natura, che poi per frociaggine si depilino è un’altra storia!)e sono abbastanza ossessionati con i loro peli.
Tralasciando gli ever green (tipo ata más pelo de coño que cuerda de esparto letteralmente lega più un pelo di patata che una corda di sparto) ecco alcuni detti pelosi davvero comuni nello spagnolo:
No tienes un pelo de tondo= non sei per niente scemo
Se te va a caer el pelo= hai fatto un casino, avrai problema
Tener pelos Macario= avere peluria dove non si dovrebbe
A burro negro no le busques pelo blanco= se una cosa è chiara non cercare di dimostrare il contrario
Pelo a la cintura, puta segura= Capelli fino al fondoschiena, puta sicura
follar a pelo= coccolarsi senza preservativo
Ma quello che a me davvero interessa è il PELO A LA MODA: sai qual è la prima cosa che fanno le spagnole per sentirsi fighe?? Si accaniscono contro i loro capelli! Si pettinano la chioma riccia e la frangetta liscia (=choni), si fanno delle frangette lunghe 3 millimetri e foltissime, si mettono le extension, si colorano, si decolorano ma SOPRATTUTTO si mettono delle cose in testa.
Delel cose cosa?? Ecco, delle cose. Solitamente fiori, ma non solo:










Gesù, nella prossima vita fammi nascere spagnola: voglio mettermi delle cose in testa senza remore!!!
E adesso felicità: domani iniziano le mie vacanze!!!!
FOCACCIA, ARRIVOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

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MADRID è GAY (amiche, rassegnamoci!)

MADRID è GAY (amiche, rassegnamoci!)

30/06/2011 | emozioni | Comments (3)

Questo tema di oggi, I GAY A MADRID, è un tema un pò difficile da trattare, perchè se da una parte io sono solo contenta delle ampie vedute de La Mia Signora, e me la tiro a mostro quando parlo della tolleranza di Madrid, al contempo SOFFRO, SOFFRO MOLTO come donna, femmina, esponente del gentil sesso, essere umano dotato di patata e con marcate tendenze eterosessuali, perché A MADRID I MASCHI SONO TUTTI FROSCI!
¿¿¿PROPRIO TUTTI??? Mi chiederai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid.
Ebbene proprio tutti no, si spera! Per esempio il pischello mio, alcuni amici suoi e un paio di miei colleghi no, però sugli altri io non posso garantire.
Quindi essere donna, etero, in età di procreazione a Madrid è DIFFICILISSIMO!
Amica italiana etero che vuoi venire a vivere a Madrdi: se non hai il pischello cambia città! Vai a Siviglia, non venire a Madrid.
E che fanno tutti questi maschionissimisimmi irreversibilmente froscissimi a Madrid?
Se la spassano a CHUECA, alla faccia degli etero!

Comunque siccome questa è la settimana dell’ORGULLO GAY io oggi ho risvegliato la mia anima solidale (e anche un po’ lesbicazza) e sono andata a CHUECA, dove tutto è GAIO. Prendi un lastminute e vieni a vedere:

tutte le strade sono piene di bandiere froscie:

TUTTI i negozi sono pieni di souvenir frosci:

anche i negozi d’abbagliamento canino sono gai:

e la gente è felicissima, perchè sente che MADRID AMA TUTTI

A MADRID NON ESISTONO DIVERSITÀ! SIAMO TUTTI DIVERSI!!!
E mi sopraggiunge un terribile sospetto: el OSO DEL MADROÑO, simbolo di Madrid, ERA GAY??????

IO CREDO DI SI!

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GAZPACHO, el alma de España

GAZPACHO, el alma de España

Oggi a Madrid abbiamo toccato i 39º!!! TRENTANOVE GRADI CENTIGRADI!!! (AIUTO!!)
¿E che si mangia a Madrid quando il caldo ti toglie le forze, le energie e le voglie?
Si magia il GAZPACHO, una prelibatissima bevanda a base di POMODORO che viene trattata come cibo, e ti permette di mangiare bevendo, senza consumare preziose energie nella masticazione.


Pare che la parola GAZPACHO (si legge GASPACIO) venga da CASPA, che significa forforama non pensare che l’ingrediente segreto del gazpacho sia la forfora!!! CASPA significa anche frammento, proprio perché nella ricetta originale gli ingredienti del gazpacho non erano frullati la pestati con il mortaio, e quindi restavano dei pezzettini.
I primi gazpachos che si conoscono erano composti da pane, olio, aceto, aglio e a volte frutta secca, soprattutto mandorle, mentre dal secolo XVI il GAZPACHO include anche verdure.
Il GAZPACHO, come tutte le cose buonissime, ha infinite varianti, ma secondo me la ricetta più antica e più buona è quella del GAZPACHO ANDALUZ, che per secoli ha costituito il pasto dei contadini della terronia di Spagna.

Il GAZPACHO ANDALUZ è composto da pomodori, peperoni, cetrioli, agli, cipolle, pane , sale, olio e aceto.
Poi abbiamo il Gazpacho Extremeño (una crema con cipolla, pomodoro, un poco di mollica di pane, pepe nero, sale, olio, aceto e crostini di pane), Gazpacho Montanchez (sempre extremeño): una emulsione di olio, uovo duro e asparago, il Gazpacho de pastor (che ha solo cetriolo, pane, cipolla, sale, olio e aceto) il Gazpacho del norte (con pomodoro e basilico), il Gazpachuelo o gazpacho de pobres (gazpacho dei poveri, è come l’Andaluso ma si aggiunge acqua)
Gli spagnoli se la tirano TROPPO per aver inventato il GAZPACHO, e secondo me hanno tutta la ragione, perchè oltre a essere buonissimo è anche sano! I suoi grassi vegetali servono per combattere il calore e le infezioni, ed inoltre ha vitamine, minerali, lipidi, proteine e antiossidanti. E poi un bicchiere di GAZPACHO contiene solo 120 calorie!! Quanto un noiosissimo pacchetto di crackers!! Più gazpacho e meno crackers per tutti!
Anche Gregorio Marañón nel suo libro «El alma de España» diceva: si pudiera añadírsele un buen trozo de carne podría considerarse el gazpacho como alimento muy próximo a la perfección.
ATTENZIONE mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid! Non confondere il GAZPACHO con il SALMOREJO! Quest’ultimo ha una variante importante: pezzettini di uovo sodo che navigano nella divina zuppa fredda!

Se sei a Madrid e pensi di scioglierti vai in un bar e ordina un GAZPACHO: il suo costo varia dai 2 ai 5 euro al bicchiere, è freddo, è buono, è sano, non è alcolico (il che essendo in Spagna ha del miracoloso) e ti fa bene.

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Sessualità confuse, a Madrid

Sessualità confuse, a Madrid

22/06/2011 | emozioni | Comments (2)

A Madrid già da qualche giorno siamo tutti in fibrillazione, etero, gay, trans e asessuati, perché tra solo una settimana la nostra amata Signora sarà il setting della DIA DEL ORGULLO GAY! Che bellooooo!!!

Che insomma diciamoci la verità: ¿¿esiste in questo mondo un essere umano che sia 100% eterosessuale??
¿¿Esiste forse qualcuno che, se non per passione per infinita stanchezza e esasperazione, non abbia desiderato la scomparsa dal pianeta di tutti gli esseri del sesso opposto al proprio?? No!!, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!
L’etero DOC non esiste, e chi vive a Madrid lo sa bene: qui sessualmente siamo tutti un po’ esasperati e confusi (soprattutto i maschi, se posso essere sincera!).
Allora in attesa di partecipare all’orgoglio gay ho pensato di pubblicare questo favoloso video amatoriale girato dai fans di Lady Gaga per convincerla a venire a Madrid.
A me Lady Gaga non mi emoziona per niente, ma devo dire che questo video è meraviglioso, e rappresenta benissimo l’anima trasgressiva e FROSCISSIMA di Madrid. AAAA GAGAAAAA!! EEEEEEEEEEEE VIENI A MADRID!!!
Per completare la trasgressione sai che faccio domani??? Domani vado a BARCELLONA a festeggiare SAN JUAN! (al ritorno ti spiego che si fa a Barcellona a San Juan). E siccome voli economici non ne ho trovati andrò in macchina: AIUTOOO!
W SAN JUAN E SOPRATTUTTO E SEMPRE W MADRID!

¡

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Mode spagnole: LE VICTORIA

Mode spagnole: LE VICTORIA

Oggi si parla di MODA, ed in particolare di SCARPE ALLA MODA, cioè delle VICTORIA, un ever green della moda castellana che riscuote sempre un grandissimo successo, anche (soprattutto) su di me (attenta mai cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid! Le VICTORIA contrastano duramente con il Progetto Donna*, quindi fanne un uso assolutamente moderato!).
Queste scarpe qui, con la suola piatta come il piattume di un tavolo di finto legno ikea, nacquero nel lontano 1915 a La Rioja, e da allora vestono gli spagnoli di ogni generazione!
Cioè un po’ come la relazione Pisamierda/Clarks le VICTORIA non sono altro che il corrispettivo spagnolo delle SUPERGA, ma con le solite differenze socio-culturali.
Cioè mentre in italia le Superga sono da fighetti, costano un botto e rappresentano un po’ lo status simbol del piccolo borghese che gioca a tennis in Spagna le VICTORIA sono le scarpe basiche: sono economiche, esistono di qualsiasi tessuto e colore e la sola connotazione sociale che hanno acquisto negli ultimi anni è si essere un po’ vintage.

A me personalmente le VICTORIA fanno impazzire soprattutto per la varietà infinita di colori e tessuti: sono TROPPO belle!

Per noi tigri metropolitane esistono scarpe più belle????

NOOOOOO!! Non esistono!

Ma quanto costano le VICTORIA??? Poco! Dai 20 ai 40 euro!

Ma come si indossano queste VICTORIA?? Ovviamente su tutto, anche con la gonna!
Lo so, le VICTORIA con la gonna non si possono guardare, ma qui si usano, e sembrano pure belle.

Le VICTORIA hanno VINTO!
Più VICTORIA per tutti!

*un giorno aprirò il blog www.progettodonna.it e capirai

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Mode a Madrid: EL ABANICO

Mode a Madrid: EL ABANICO

19/06/2011 | emozioni | Comments (3)

Viste le temperature tropicali degli ultimi giorni credo sia doveroso parlare del must delle estati spagnole, del re degli accessori, dell’oggetto onnipresente nelle borsette di tutte le spagnole di ogni età: EL ABANICO, conosciuto in italiano come “il ventaglio”.
Cioè siccome a Madrid abbiamo “siete meses de invierno y tres de infierno” (sette mesi di inverno e tre di inferno) non appena entriamo nei mesi di inferno (giugno-luglio-agosto) tutti i luoghi sono perfetti per sfoggiare ventagli di ogni dimensione, colore e tipo.

¡¡Ma anche le ragazze giovani usano el ABANICO in spagna?? Ti chiederai tu, mio cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid e che sei abituata ad associare il ventaglio alla tua trisavola. Ebbene SI!
In Spagna, ed ovviamente a Madrid, il ventaglio è un accessorio senza età e senza differenza di classi sociali. Si può comprare nei negozietti dei cinesi, per 60 centesimi, e nelle boutiques dei ventagli, dove ci sono abanicos che costano 3.000 euro!!! (Guarda qui!)
Tremila euro di ventaglio! Che insomma, se puoi spenderti tremila euro per un ventaglio che ti aiuti a sopportare il caldo forse fai prima a comprarti un volo per cuba, no????
Se invece sei una donna creativa puoi comprarti abanicos para pintar, cioè da dipingere, qui

Comunque che tu sia poveirna o riccona la cosa fondamentale (se vuoi essere un minimo alla moda) è avere per lo meno 3-4 abanicos colorati e uno neutro, e poterli abbinare un pò ai colori dell’abbigliamento. MA CHE DAVEEERO??? Si, te lo giuro! Un abanico monocromatico non basta!
Infine altro aspetto fondamentale del ABANICO è saperlo usare, cioè saperlo muovere con classe, riuscendo a scatenare un movimento d’aria  solo con il polso, lasciando assolutamente immobile il braccio.
Cioè tu, mia cara amica, muovendo l’abanico devi dimostrare di saper muovere tutto, capito???

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