Ancora Roma, poi smetto!!!
Dal divano della mia casa di Madrid…
La mia Roma, senza altre parole
Oggi sono troppo emozionata e non riesco a scrivere proprio niente!!! Ma perchè sei emozionata??? ti chiederai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid.
Ebbene un volo easyjet mi porterà a…. a…… ROMAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
ROMA CAPOCCIA, finalmente torno da te anche se solo per 4 giorni!
E che farò a Roma?? Vedrò tutti i miei Amici stupendi eeeeeee andrò a ritirare il premio del concorso enelbloggeraward perchè HO VINTOOOOOO!
Ho vinto solo grazie a te, che mi hai votata e sostenuta in questa vera e propria odissea.
GRAZIE PER AVERMI VOTATA!
Dall’8 novembre 2009 ho scritto 314 post e ho ricevuto infiniti messaggi, commenti e pacchi di galletti che mi hanno davvero riempito il cuore.
Quando arrivai a Madrid avevo “solo” l’amore, e spesso mi sentivo molto sola. A volte per strada mi guardavo attorno pensado “6milioni di abitanti e nessuno che mi vuole bene”.
Dopo qualche mese è nato www.vivereamadrid.it e la mia vita è cambiata.
Grazie a Marina di Genova, Lucia di Bari, Antonio di Foggia, Pedro de Madrid (¿Ya hablas italiano verdad?), Pischi One, PAPÀ (il mio più grande lettore! grazie papone!) e grazie a tutte le centinaia di persone che ogni giorno leggono il mio blog: non conosco i vostri nomi ma vi voglio bene!
Grazie per leggermi, per commentarmi, per cliccare sul MI PIACE di facebook, per scrivermi e per votarmi:
il tuo affetto è vitale per VIVEREAMADRID!
Dove vado con uno zaino di 60 litri ricolmo di: costumi da bagno, creme abbronzanti, felpe e giacca a vento, scarponcini da montagna, sandali e unos tacones, jeans e un vestito fighettissimo, cappellino di paglia e un enorme tocado rosso?????
La valigia più eterogenea del mondo ha una sola, grande destinazione: MEXICO!!
Tra pochissime ore un volo mi porterà a MexicoDF, dove farò queste cose:
-rivedrò Marione e Chiuc, i miei ineguagliabili amici
-andrò al matrimonio della mia cara amica Nitzia: ¡¡FELICIDADES NITZIA!! (¡¡¡Nitzia tirame el bouquet!!!)
Poi prenderò tanti voli: prima andrò in CHIAPAS a fare la rivoluzionaria, poi andrò a Cancun a vedere i pesci e il mare verde, e infine prenderò un 3º volo e tornerò a Mexico DF, per poi tornare a Madrid, il 24 marzo!
Allora per non lasciarti in crisi di astinenza da post , mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, ho pensato di programmare la pubblicazione di un articolo ogni 4 giorni: secondo te la pubblicazione automatica funzionerà?
Secondo me no, però ci proviamo!
Al mio ritorno racconterò il Messico con i miei occhi, hasta entonces ¡VIVA MEXICO CABRONES!
Il 2011 sotto un profilo personale è stato un anno meraviglioso:
non è successo niente di brutto a nessuna delle persone che amo, sono diventata zia, ho cambiato lavoro, ho trovato nuovi amici (anche se ho sofferto tanto per la partenza di Marione), sono sempre innamorata e mi sento molto felice (fase up del mio bipolarismo!).
Mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid GRAZIE per leggermi, GRAZIE per adorare con me questa folle città
Il cielo è limpido, c’è il sole, si tratta di un autunno dolce. Ho attraversato la città da sud a nord, per poi tornare a sud. Tutto era apparentemente in ordine, tutto era apparentemente dolce proprio come questo autunno, e invece no.
Ho accompagnato il mio amico Marione in aeroporto, rumbo Distrito Federal.

San Juda Tadeo ha fatto il miracolo, ma il miracolo fa male.
Marione, questo autunno punge come un riccio, questa mia amata Madrid non sarà più la stessa senza di te.
El cielo es nítido, está el sol, se trata de un otoño dulce. He cruzado la ciudad desde sur hacia norte, para luego volver al sur. Todo estaba aparentemente en orden, todo era aparentemente dulce, justo como este otoño, pero no.
He acompañado mi amigo Marione al aeropuerto, rumbo Distrito Federal.
San Juda Tadeo ha hecho el milagro, pero el milagro duele.
Marione, este otoño pincha como un erizo, esta mi amada Madrid no será nunca más la misma sin ti.
El cielo es nítido, está el sol, se trata de un otoño dulce. He cruzado la ciudad desde sur hacia norte, para luego volver al sur. Todo estaba aparentemente en orden, todo era aparentemente dulce justo como este otoño, pero no.
He acompañado mi amigo Marione al aeropuerto, rumbo Distrito Federal.
San Juda Tadeo ha hecho el milagro, pero el milagro duele.
Marione, este otoño pincha como un erizo, esta mi amada Madrid no será más la misma sin ti.
Devo iniziare questo scrittino dicendo GRAZIE a Isaac, gentilissimo sconosciuto che ha fatto il logo di www.vivereamadrid.it.! E devo ringraziare PischiOne per la grafica della nuova pagina! PischiOne, hai vinto un piatto di ORECCHIETTE ALLA CIME DI RAPE!!

Allora oggi mentre ero in cercania pensavo a quale sarebbe stata la cena-premio se io fossi stata gata-gata (madrileña di origine), e la risposta è stata ancora una volta completamente terrona…OREJAS!!!
Se anche tu sei comilón (golosone) ecco la ricetta de LAS OREJAS, a prova di scimmia: ingredienti: orecchie di maiale, 1 aglio, alloro, pimientón, sal, cipolla, salsa. Preparazione: Pulisci le orecchie e falle cuocere per circa 1 ora nella pentola a pressione, con l’aglio, l’alloro, il pimientón e il sale. Quando le orecchie saranno cotte sarà sufficiente mettere in una pentola PARECCHIO olio (come piace agli spagnoli), la cipolla a spicchi, un pò d’aglio, un pò di farina, un pò di acqua della pentola a pressione dove abbiamo cotto le orecchie, e finalmente le orecchie a pazzettini. Le fai cuocere solo 5 minuti e sono pronte!
W LE ORECCHIE!
Questo post di oggi è totalmente personale, ed è per MARINA DI GENOVA, per dirle GRAZIE!
Marina di Genova io non la conosco personalmente, e non so praticamente nulla di lei, meno che le piace la Spagna e che è una donna molto generosa Marina di Genova, perchè mi ha fatto questo regalo:

Allora adesso il primo che dice qualcosa sulla tirchiagine dei genovesi io lo picchio a martellate sulle orecchie! Che io ogni giorni ricevo almeno 2 mails di gente che mi dice che mi manda i GALLETTI, ma solo MARINA DI GENOVA l’ha fatto davvero!!!
E uso questo post un pò personale per dirlo anche a mia MAMMA: mamma!!! da quando stavo a dublino ti chiedo di mandarmi una scatola di cibarie, e tu niente!! devo pensare che MARINA DI GENOVA mi ama più di te forse?????
Io ieri ero in ufficio in modalità stand by quando è arrivato un uomo con una scatola ENORME urlando il mio nome, e questo scatolone enorme era proprio per me, ed era il regalo della mitica Marina di Genova e conteneva: 4 pacconi di GALLETTI (gnammy!!) da 800 gr e 1 scatolona di NESQUIK…non posso descrivere la felicità e l’orgoglio che ho provato guardando il mio tesoro, ma posso descrivere le scene deliranti dei miei colleghi che si sono avventati su una busta di GALLETTI e tutti lì, a mangiare e a dire “que ricossss!! que buenossss!!” mentre io nascondevo le altre 3 buste allo loro furia distruttrice! Poi sono andata nel dipartimento di SEO con quel che rimaneva nella busta di GALLETTI, e in quel dipartimento lì io sono andata solo per tirarmela un pò, se posso dire la verità. Cioè offrire i GALLETTI era un pò un pretesto, perchè in quel dipartimento lì tutti hanno dei blog ed io sono andata a pavoneggiarmi un pò dicendo che a me una fan del mio blog mi aveva mandato 4 buste di GALLETTI ed una di NESQUIK dall’Italia. Che il capo di quel dipartimento lì, che ha un sacco di blog famosi ed a lui un pò gli rode la mia fama come blogger, subito mi ha detto che i GALLETTI ed il NESQUIK sicuro che me li aveva mandati mia madre, ed allora io ancora di più mi sono gonfiata di orgoglio dicendo che no, che è un regalo di MARINA DI GENOVA. Poi è successo che quasi sono rimasta senza dito per via di un coltello taglia-papate assassino che vive nella mia stessa casa, e ho tutto il dito mammamiacomehoildito, e poi è successo che tra i dito ed i galletti ed altre cose negli ultimi 2 giorni in casachechi si è un pò perso il controllo della situazione, ed oggi al risveglio il mio lavello era così

cioè TUTTE le pentole, TUTTI i piatti, TUTTE le posate e QUASI TUTTI i bicchieri della casa sono luriderrimi, per l’arte del posticipare.
Ma io me ne frego, perchè tanto ho i MIEI GALLETTI!
Dunque per concludere questo post dove non parlo manco di sfuggita di Madrid, mia signora e padrona, volevo dire che il 24 settembre è il mio compleanno (¡¡29 tacos tios!!), e farò una cena nella mia casa (sempre che riesca a lavare la montagna di piatit del lavello). Se vuoi venire alla mia cena di cumple scrivimi a chechi@viveremadrid dicendomi qualcosa di te, ed io ti dirò l’indirizzo…ci sarà bella gente!
Oggi è il compleanno del mio amico e parente Pietro, e questo compleanno è proprio speciale, anche se non posso dire il perchè (non ancora almeno, mio caro amico un pò pettegolino che vuoi sapere le cose mie private e vuoi pure venire a vivere a Madrid!!). Che io ora sono a lavoro e non posso scrivere nè mettere foto, però dirò solo: Feliz Cumpleaños!!!!!!!!!
Oggi è tre maggio, ed è il compleanno del mio amico del cuore ANDREA, che compie 30 anni.
Oggi è tre maggio, come il titolo del quadro di Goya, La fucilazione del tre maggio, che si riferisce proprio all’episodio raccontato nel post di ieri, e che si riferisce anche alla mia vita, che con Andrea lontano è una fucilazione, spesso e volentieri.

Oggi è tre maggio, compleanno del mio amico del cuore ANDREA e del mio cugino del cuore ANDREA, che non sono la stessa persona, nè la stessa storia, ma qualcosa li accomuna.
Che io credo nel destino e mi sa che non è un caso che dividano questo giorno, loro due.
Oggi è tre maggio: feliz cumpeaños Andrea!!!
Quello che voglio raccontare oggi è la nostalgia. Che pure a Madrid certi giorni nevica e fa freddo, e non tutto è semplice.
Allora io oggi mi sono messa a pensare a delle cose delle mia vita di cui ho nostalgia, tanto per complicare la situazione emotiva già labile, e le suddette cose nostalgiche sono veramente parecchie; oggi la più grande è il mio amico del cuore Andrea.
Ed è tutto il giorno che barcollo tra la nostalgia ed il freddo e penso ad un argomento interessante da scrivere su questo mio bellissimo blog, che poi ci sto mettendo un impegno della madonna a farmi pubblicità e quindi è particolarmente importante scrivere molto bene, così la gente pensa che sono proprio brava e che il mio blog è davvero figo, ma insomma oggi l’argomento non viene.
Poi stamattina un giovane mi ha pure scritto una mail con questo testo “ma lo sai che i galletti del mulino bianco sono risultati positivi alle analisi sulla presenza di metalli pesanti?” che io ci sono davvero rimasta male per questa mail, perchè i galletti sono come un riferimento nella mia sbandata vita.
Che poi non so se è normale inviare certe mail così, solo per togliere punti di riferimento alla gente…
Comunque tornando al tema di oggi, la nostalgia a Madrid, io ho pensato un modo per affrontare questa bruttissima bestia della nostalgia qui a Madrid, ed il modo è comprare un biglietto della metro e mettersi a girare a cazzo per tutte le linee, facendo avanti e indietro, e impagnandosi a toccare bene bene periferie e capolinea.
Che normalmente la gente dice che quando si è depressi bisogna vestirsi bene ed andare a ballare e non pensarci, ma io invece seguo un insegnamento di un amico che ho avuto, che si chiama Mauro, che questo amico aveva formulato la teoria del superamento dei problemi, e tale teoria diceva che quando hai un problema per superarlo devi pensare ad un problema più grande.
Quindi questo mio amico Mauro mi faceva un esempio pratico, dicendomi che se tu un giorno perdi le chiavi della macchina e scleri perchè ti sembra un problema grande, tu devi incendiare la macchina, proprio ,la tua, proprio quella di cui hai perso le chiavi perchè così all’improvviso non te ne fregherà più un cazzo che non trovi le chiavi, perchè inizierai ad occuparti dell’auto in fiamme.
Io ho sempre avuto una grande stima della teoria del superamento dei problemi del mio amico Mauro.
Allora se tu vai a Museo del Jamon e per 2 euro ti compri il meù para llevar (1 banino, 1 birra e 1 mela) e poi ti infili sottoterra, in quella cosa che si chiama metro e ti pianifichi di passare un paio d’ore facendo avanti e indietro, secondo me si che poi non ci pensi più alla nostalgia.
Che poi io quando sto lì sotto, seduta, tra tutti questi emeriti sconosciuti che ci guardiamo tutti come alieni, con occhi interrogativi, che siamo tutti qui a vivere ed a dividerci gli spazi cercando di conquistare la nostra fetta di felicità, quando sto lì sotto io penso infinite cose e grossomodo sto meglio.
Solo mi spiace che non ci sia una fermata che si chiama Re di Roma.

Caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid,
io devo dirti, perchè mi reputo una persona sincera, che a volte qui a Madrid soffro la solitudine, e ho una maledetta vocina che mi dice “però a Roma tu, però a Roma i tuoi amici, però a Roma la gente, però a Roma quando si esce...” etc, però devo anche dirti, in tutta onestà, che io a Madrid ho conosciuto persone davvero speciali! Tra queste devo annoverare il mio collega di lavoro, quasi capo e sicuramente Amico Pedro, che mi ha aiutato a spostare le visite dal vecchio blogspot.it a questo meraviglioso .it (regalatomi da PischiOne, che ovviamente ringrazio per questo bellissimo regalo!).
Insomma, ho finalmente un blog col punto i ti il che significa che sono una blogger seria!
Questo è Pedro: bravo e bello!
Pedro, ¡¡esto es todo para ti!!¿¿¿ has visto que lo he echo???