Pecore a Madrid: la Fiesta Nacional de la Trashumancia

La cosa bellissima che è successa ieri a Madrid (ma siccome sono senza internet fino a mercoledì -maledetto trasloco!- posso pubblicare solo oggi) è la La XIX Fiesta Nacional de la Trashumancia, cioé il giorno della transumanza in cui circa 2000 pecore di lana merinos bianche e nere hanno attraversato il centro di Madrid!
La finalitá di questo atto è rivendicare i diritti e la conservazione dei percorsi per il transito non motorizzato e lo sviluppo sostenibile: COME SONO STATA FELICE DI VEDERE IL CENTRO PIENO DI PECORONE!!!!

¡A por la Puerta del Sol!

Pecorone cittadine

¡A por la calle de Alcalá!

¡A por el oso y el madroño!

¡A por Cibeles!

¡A por la Catedral de la Almudena!

W LE PECORE IN CITTÁ!!!

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Canili spagnoli: un orrore a cui mettere fine

Questo è un post serissimo perché parla di un tema che a me sta molto a cuore: i cani e la cruenta legislazione spagnola sui canili municipali.
Nella maggior parte delle Comunidades Autonomas spagnole vige una terribile legge che consente l’uccisione di cani e gatti (anche se sani e quindi adottabili) dopo 10 giorni o poco più dalla loro entrata in canile.
Questa truce legge è valida anche per gli animali domestici che vengono smarriti, come ad esempio dice la legislazione di Aragón:
“Los animales permanecerán tres días hábiles en los centros de recogida para que puedan ser recuperados por sus dueños permaneciendo otros siete días hábiles más en los Centros, plazo éste durante el cual podrán ser objeto de adopción por terceros o también de recuperación por sus dueños.”

“Transcurridos los plazos establecidos en el artículo anterior, los animales podrán ser objeto de sacrificio.”

“Los animales que permanezcan en los centros de recogida de titularidad pública o de las entidades colaboradoras así declaradas al amparo de esta Ley sólo podrán sacrificarse cuando después de haber realizado lo razonablemente exigible para encontrar un poseedor no fuera posible atenderlos más tiempo en sus instalaciones.”

I metodi di uccisione dei nostri adorati amici a 4 zampe sono orribili: con gas, con paralizzanti neuromuscolari, con mancanza di acqua o cibo…

Se anche tu come me ami profondamente i cani ti invito a far conoscere questa tristissima realtà della Spagna, e se puoi anche a fare una donazione alle associazioni che cercano di dare un’altra possibilità a questi animali: Una zampa per la Spagna (associazione italiana che si occupa di questo tragico problema iberico) o Fundación la luna (associazione spagnola).

Non puoi e non devi restare indifferente davanti a queste immagini http://www.perrerasdenunciadas.es.tl/: informati, parlane con i tuoi amici e nel tuo piccolo agisci per proteggere i nostri amati cani.

Il cane piú é grande e piú mi piace

Il cane è bello, imprevedibile,curioso. Niente e nessuno è come il cane!

Ode al cane
Pablo Neruda

Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda
senza parlare
e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano
e io non rispondo,
non rispondo perche’
non so, non posso dir nulla.

In campo aperto andiamo
uomo e cane.

Brillano le foglie come
se qualcuno
le avesse baciate
a una a una,
sorgono dal suolo
tutte le arance
a collocare
piccoli planetari
su alberi rotondi
come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena,
fra le limpide dita di settembre.

Il cane si ferma,
insegue le api,
salta l’acqua trepida,
ascolta lontanissimi
latrati,
orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
E’ la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,
e proprio li’ mi chiese
con i suoi due occhi,
perche’ e’ giorno, perche’ verra’ la notte,
perche’ la primavera
non porto’ nella sua canestra
nulla
per i cani randagi,
tranne inutili fiori,
fiori, fiori e fiori.
E cosi’ m’interroga
il cane
e io non rispondo.

Andiamo
uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall’incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo,
questa unita’ fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
perche’ non esiste l’uccello nascosto,
ne’ il fiore segreto,
ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi
un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede,
e l’antica amicizia,
la felicita’
d’essere cane e d’essere uomo
trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada.

 

(GRAZIE a Caterina di Torino per l’input)

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La cosa più bella: IL CANE!

La cosa che più mi è piaciuta di questo BEL fine settimana sono stati i cani del Retiro.
Che io quando vedo i cani mi emoziono! che vuoi?? sono fatta così!

THIS IS LOVE

pensando alla mia Peggy amata

pelosone

quando si dice "tener mala leche"

de paseo

curiosando

la strana coppia

¡ME PIRO! (me ne vado!)

quel che si definisce "un BEL cane"

conversazioni intime

cattivo??

e adesso aiutami a conoscerti meglio, rispondi al test!

I post con le foto:
  
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Castilla La Mancha: quando la natura domina!

Questo fine settimana qui sono stata a Talavera de la Reina, in provincia di Toledo, Castilla-La Mancha, alla casa in campagna del mio caro caro caro amico Pedro detto Dimitri Petrof.

Il mio caro amico Dimitri Petrof

Che con Dimitri Petrof, Pischi One e gli altri sempre si dice che Madrid è il posto più bello della terra, però a volte poi si ha voglia di andare nel capo e non vedere macchine, e si organizza un fine settimana fuori.
A Talavera de la Reina la cosa più speciale è il ponte, chiamato Puente de Hierro, alto ben 185 metri e che vanta il record del ponte con un unico pilone più altro di Spagna.

Questo ponte è davvero gigante!

La peculiarità di questo ponte è che non unisce proprio un cavolo, cioè è stato piazzato in un punto assolutamente inutile. Però è un ponte da record!
A Talavera de la Reina l’artigianato tipico sono le ceramiche e le maioliche: bellissime! Vale la pena prendere voli lastminute anche solo per questo!

Voglio una casa TUTTA di maioliche!

E anche la natura di Talavera è incredibile, con piante prati fiori pecore vacche e tori! Io ho dovuto prendere 2 antistaminici!

Il paese di Heidi mi fa un baffo!

E poi soprattutto nella casa in campagna Dimitri Petrof a Talavera ci sono molti animali!
Ho visto cavalli

I cavalli sono davvero belli

Cavallini

giuro che questo coso non è un peluche!

Ed i cani, che sono i miei animali preferiti!
Ho giocato molto con i cani, soprattutto con Goal, un rottweiler di 80 kg!

Goal che annusa la macchina fotografica

Goal era così contento di giocare con me che alla fine mi ha dato un bacione con i denti!

Il bacione di Goal

E allora sono dovuta andare al pronto soccorso di Talavera de la Reina, dove mi sono piacevolmente intrattenuta diverse ore, spiando tutti i malati e cercando di immaginare cosa avessero.
Poi la sera abbiamo fatto la BARBACOA, ma io non ho aiutato quasi per niente per via del mio braccio mozzicato

GNAMMI!!!

E stamattina sono tornata a Madrid. Che la natura è bellissima, ma la città pure!

Goal, ti perdono e ti adoro ma la prossima volta che ti vedo ti limo i denti!!!

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Natura urbana a Madrid

Oggi a Madrid siamo tutti contenti, perché i gemellini Po e De De sono FINALMENTE usciti dall’incubatrice, dopo 7 mesi (!!!), ed hanno fatto la loro prima uscita pubblica.

Ma ¿¿chi sono Po e De De?? ti chiederai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid.
Po e De De sono i due panda giganti, nati sette mesi fa nel parco Zoologico di Madrid (e dove senno??). I loro nomi sono assolutamente esplicativi della loro condizione di animali urbani, perché Po è un nome cinese e significa natura innocente e De De è la forma colloquiale di riferirsi a Madrid.
Allora siccome a Madrid abbiamo bisogno di natura innocente e la cerchiamo in ogni istante la prima esperienza all’aria libera di Po e De De si è trasformata in una vera festa, presieduta dalla mismissima Reina Sofia in persona, la quale ha subito approfittato della sua corona per prendersi tra le braccia i pandini giganti e coccolarli!

Non vale così, mia cara Sofia! Anche io vorrei avere la possibilità di coccolare un po’ Po e De De!
In ogni caso dopo baci, abbracci e carezze Sofia ha dichiarato di essere un po’ stanca, perché i cucciolini pesano ben 12 kg l’uno!!Che meraviglia!
Se anche tu vuoi vedere Po e De De dovrai solo comprare dei biglietti aerei e venrie in vacanza a Madrid: da domani infatti i pandoni saranno ospitati in modo permanente nel giardino zoologico de La Signora.

Siccome adesso sicuramente qualcuno commenterà questo post dicendo che io sono crudele perché mi fa piacere che due pandoni nascano in un zoo, ci tengo a specificare che a me non piacciono gli zoo, ma amo tanto la natura. Capito??
Non facciamo come successe per la corrida!

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Cartoni animati spagnoli anni ’80

A Madrid da qualche giorno abbiamo la boina negra. Che è la boina negra? è una cappa di inquinamento che in alcuni periodi dell’anno si istalla sulla testina di Madrid, specialmente se non piove e non c’è vento. Allora tutti sono arrabbiati con il nostro sindaco Gallardón, che insomma la gente dice che lui non fa abbastanza contro l’inquinamento e contro la boina negra, e pare che negli ultimi giorni TUTTI i gatos stanno male male dei polmoni, e che respirano anidride carbonica perché non c’è ossigeno.

Io no, io sto benissimo. Che io certe volte che vedo Madrid da lontano io penso: “Che bel cappellino grigio si è messa in testa La Signora oggi”

Invece di dare la colpa al nostro sindaco Gallardón usiamo la metro e la bicicletta, no?????

Comunque oggi volevo parlare di CARTONI ANIMATI, poichè qualche giorno fa ho scoperto che i cartoni animati spagnoli degli anni `80/`90 hanno quasi sempre titoli diversi da quelli italiani. Perché? boooo!
ecco alcuni esempi:

Mimì e la nazionale di pallavolo=La panda de Julia (“letteralmente la comitiva di Giulia”)
Ken il guerriero=El Puño de la Estrella del Norte (letteralmente Il pugno della stella del Nord)
Cara dolce Kyoko=Maison Ikkoku
Braccio di ferro=Popeye el marino
Gli orsetti del cuore=Osos amorosos
(in America latina Cariñositos) (orsi amorosi! Non è bellissimo?)
Anna dai capelli rossi =Ana de las Tejas Verdes (ATTENZIONE! letteralmente Anna dalla Piastrelle Verdi!!! Le piastrelle della casa dove viveva, non i capelli!)
Ti voglio bene Denver=Denver, el último dinosaurio
Kiss Me Licia= Bésame Licia (sembra il titolo di un film porno)
La principessa Zaffiro=Princesa Caballero (Letteralmente la Principessa Cavaliere)
Lady Oscar= La Rosa de Versalles
L’uomo tigre il campione= Máscara de Tigre (maschera di tigre. Più coerente!)
Memole dolce Memole=”Las aventuras de Titila” (conosciuta più in messico che in Spagna)

Poi ho scoperto che in Spagna TITTI (l’uccellino di Gatto Silvestro) è maschio! (in Italia è femmina vero?) e sai come si chiama? Titti= Piolín !!
Ed ora attenzione: Qui,Quo,Qua, i nipotini di Paperino come si chiamano in Spagna? Hugo, Paco y Luis!!!
Zio paperone= Rico McPato
Paperino=Pato Donald
Paperina=Pata Daisy
Mickey Mouse= Ratón Miguelito
Gastone= Narciso Bello

E adesso le mie due traduzioni di titoli di cartoni animati preferite:
Mila e Shiro= Dos fuera de serie- però noti a tutti come “Juana y Sergio”
Gigi la trottola=Chicho Terremoto (Chicho si legge Ciccio, ed è in nome spagnolo di Gigi la trottola!)

Poi ho scoperto, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che in Spagna avevano il cartone più bello del mondo: David El Gnomo OP! Lo gnomo veterinario mezzo gay che corre per i boschi in aiuto degli animali! Ma io in Italia non l’ho mai visto!!! ecco la sigla!

W GLI ANIMALI, ABBASSO L’INQUINAMENTO!

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Cosa vedere a Madrid:un segreto di Plaza Mayor

Oggi ti racconterò un segreto, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, il segreto del piccolo cimitero di Plaza Mayor.

Al centro di questa nostra bellissima piazza di Madrid si erge una statua equestre, che raffigura il Re Felipe III a cavallo. Questa statua fu costruita nella prima metà del ‘600, iniziata dall’artista italiano Giambologna e poi terminata da Pietro Tacca, e questa statua qui dietro la sua apparenza banale e discreta nasconde un SEGRETO: la sua pancia era un cimitero degli uccellini!

Questo piccolo segreto della statua di Felipe III lo conosce ben poca gente, ma se ti metti ad osservare attentamente la statua potrai notare che la bocca del cavallo è saldata. In realtà secondo il progetto iniziale del Giambologna la bocca del cavallo aveva un’apertura di qualche cm, sufficiente per permettere l’entrata agli uccellini.
Questi pare che si posassero sempre sulla bocca del cavallo, e poi incuriositi entravano nella gola, e quindi finivano nella pancia della scultura. Una volta dentro, al buio più nero, gli era impossibile uscire e morivano. Buuu! Ebbene per più di 300 anni nessuno seppe dell’esistenza di questo piccolo cimitero degli uccellini nel cuore di Madrid, fino a quando nel 1931 fu proclamata la II Repubblica, e gli antimonarchici presi dall’entusiasmo distrussero la statua, e le infilarono un enorme petardo nella bocca: con l’esplosione vennero alla luce centinaia di piccole ossa di uccellini! Dopo la Guerra Civile iniziò il restauro della statua, e finalmente si decise di saldare la bocca del cavallo!

Ti piacciono queste chicche su Madrid?
si! bellissime
nooo! non mi interessano
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Vivere all’estero. Vivere a Madrid

Una cosa di cui si parla proprio parecchio è del perché i giovani se ne vanno dall’Italia.
E insomma questo tema qui è fritto e rifritto, e secondo me alla gente piace intellettualizzare questo fenomeno qui, che si chiama EMIGRAZIONE ma che si chiama anche semplicemente COSE-DELLA-VITA. E allora si cercano sempre delle cause trascendentali che spieghino questo banale effetto dello spostarsi, che a mio parere è quanto di più naturale esista, che quando a me la gente mi chiede “ma perché vivi qui?” io penso “ma perché dovevo rimanere dove stavo???”.
Su questo tema qui secondo me ci sono essenzialmente tre cose da puntualizzare:
1) Non tutti gli italiani che vivono all’estero fanno lavori buoni-ottimi-sicuri-strapagati, come la gente crede.
2) Quasi tutti gli italiani che vanno a vivere all’estero non sanno quanto si fermeranno fuori, e alla maggior parte delle questioni della vita si rispondo “BHOOOO”
3) Non solo i giovani italiani vanno a vivere all’estero, ma in tutte le nazioni ci sono giovani di tutte le nazioni che sentono come CASA il paese adottivo e non quello d’origine. O il contrario. O tutti e due. O nessuno dei due.

Allora io giovedì andrò una tavola rotonda sul tema “L’ emigrazione nell’era di Internet”,e secondo me ci devi venire pure tu, mio caro amico italiano che vivi a Madrid, perchè è organizzato dall’Associazione Pugliesi in Spagna (bella gente), se magna, se beve ma soprattutto si parla di noi…e voglio proprio sapere che dicono!
E insomma io è già qualche ora che penso alle cose interessanti che ho fatto nelle nazioni dove ho vissuto, alle persone speciali che ho incontrato e alle cose che ho visto, e devo dire che sono troppe e non mi entrano nemmeno nella testa, ma l’ultima esperienza magica l’ho fatta proprio ieri, incontrando il cane con la coda più lunga del mondo.

Che questa cosa qui in Italia non credo che l’avrei vista.

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Temi delicatissimi a Madrid:LA CORRIDA

Dunque io domenica sono stata a 240 km da Madrid, a PALENCIA, a vedere la CORRIDA DE TOROS (in spagnolo non dire mai solo corrida, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, perchè la parola corrida ha una connotazione fortemente sessuale!) e l’esperienza è stata davvero emozionante e sorprendente. Innanzi tutto per andare alla CORRIDA DE TOROS devi metterti tutto in tiro, e poi ti devi portare la merenda, perchè nella CORRIDA DE TOROS ci sono 3 toreri che toreano 6 tori, cioè 2 a testa, quindi dopo i primi 3 c’è la pausa e la gente magna la merenda che si è portata da casa, che è un pezzo di tortilla o un panino. La mia era panino con chorizo.
I tori della corrida sono degli animaloni bellissimi e giganteschi, e subito prima che un toro entri nella plaza un signore insulso mostra un cartello con i dati salienti dell’animale, mentre altri signori ugualmente insulsi puliscono la terra. Questo era il cartello del mio toro preferito,

Il torero se è bravo fa emozionare molto, perchè danza con il toro a suon di musica (sugli spalti c’è una piccola orchestra che suona) con una ritualità ancestrale. Poi però arriva il momento bruttone, in cui deve mettergli gli spiedini nella carne

anche in questo caso la crudeltà del gesto dipende infinitamente dalla maestria del torero. Io alla prima infilzata ho spiato solo con la punta dell’occhio ho pianto, però quando è arrivato EL FANDI ho potuto cogliere l’arte del gesto, dietro il dolore.
Questi enormi spiedini vengono messi nella schiena del toro, che è la parte più grassona, quindi lui si fa male ma soprattutto si incazza: e qui viene il bello!

Poi però il torero vince sempre (o quasi), ed a un certo punto entra una specie di corteo funebre a prendersi il corpo dell’animalone, mentre gli stessi signori di prima ricominciano a pulire (il tutto dura 10 minuti)

Una volta tolto il torone morto se lo spettacolo ti è piaciuto devi sventolare un fazzoletto bianco (ecco il mio, sventolato SOLO per EL FANDI)

Nella parte più alta della plaza de toros c’è un presidente, che in base al suo giudizio insindacabile ed ai fazzolettini bianchi premia il torero con:
1 orecchio se ha toreato bene
2 orecchie se ha toreato molto bene
2 orecchie e la coda se ha toreato divinamente
EL FANDI ha avuto un orecchio (nella sua mano sinistra; nella dx il cappello)

cosa fa il torero con l’orecchio che ha vinto???? cosa fa??? cosa fa???…
LO LANCIA SUL PUBBLICOOOOO!!!!!! MAMMA MIA!! meno male che io ero dall’altro lato!

A conclusione di questo post così delicato ci tengo a specificare che io amo moltissimo gli animali, e mi sono sempre dichiarata contro le corride. Però vivendo qui in spagna ho sentito il bisogno di vedere questo spettacolo, così emblematico per la cultura e la storia spagnola (basta pensare a tutta l’arte nata dalla tauromachia), che in questo momento storico è soggetto a infinite critiche (basti pensare che in cataluña poco più di un mese fa hanno proibito le corride). Come spesso avviene quando si critica qualcosa che non si conosce io mi sono ricreduta sulla corrida. Sebbene risconosca la sofferenza del toro ho avuto la fortuna di cogliere l’arte del torero.
Come sempre sarò lieta di leggere qualsiasi commento, e come sempre non applicherò censure, ma spero che prima di denigrare la corrida e me che sono andata a vederla ti fermerai a riflettere su quello che ha prodotto.

(il toro usato nelle corrido, di razza Brava, viene fatto riprodurre unicamente con questo fine. Abolendo le corride si fermerebbe la rispoduzione di questo toro. Si fermerebbe tutto il carrozzone che muove una corrida: la compra-vendita dei tori, i veterinari, i biglietti della corrida, i toreri, i sarti che preparano i vestiti dei toreri, i medici che operano i toreri incornati, gli stipendi degli uomini insulsi che puliscono la plaza de toros etc…)

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Amore per gli UCCELLI a Madrid!

A Madrid c’è un posto magico per chi ama gli uccelli (parlo di ornitologia!), e questo posto si chiama calle de Fray Ceferino González.

Che io prima di venire a vivere a Madrid non ci avevo mai pensato a quanto sono belli i piccoli volatili, con le loro piume morbide e i colori pastello, che ti viene voglia di mangiarteli in un boccone, come se fossero di zucchero.
Poi una domenica, mentre passeggiavo per il rastro, ho seguito un pio-pio assordante e ho scoperto questa stradina magica, interamente popolata da negozi e bancarelle che vendono uccelli!
In questa strada FLIPAS A COLORES, per via del pio-pio! Io davvero mi chiedo come si possa lavorare otto ore al giorno con un assordante cinguettio di milioni di trilioni di uccellini matti!

A me questa strada magica de La Signora mi ha un pò cambiato la vita, perchè uccella una domenica, uccella l’altra domenica ecco che mi sono fatta regalare una coppia di canarini: Roma e Perico!

Allora una cosa che io devo proprio dire dei canarini è che condizione indispensabile per averli in casa è possedere un’aspirapolvere, perchè i canarini sono dei piccoli maiali con le ali: sporcano tutto! I miei, per esempio, hanno come passatempo il lanciare i semini sul pavimento e sui divani…insomma tra quello che buttano e quello che mangiano sti canarini sono dei grandissimi consumisti!
Poi io un triste giorno ho scoperto che i canarini non possono volare, perchè quelli, poverini, sono nati in gabbia e quindi non sono molto capaci di muovere le ali. Allora la sera lascio sempre la porticina aperta, così Roma e Perico possono uscire e volare per la casa, e sono contenti. Il solo problema è convincerli a rimettersi nella gabbia…
A proposito di uccelli un detto conosciuto è Más vale pájaro en mano que ciento volando, cioè vale di più quello che realmente hai che quello a cui aspiri!

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