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Qui è tutto fritto e buonissimo!

Tapas a Madrid:BAR REST. ASTURIA.

Ieri, come tutti i mercoledì e i lunedì di questa mia vita spagnola, dalle 18.50 alle 19.00 (cioè subito prima del mio corso di inglese) sono stata a fare la merendina nel mio bar preferito: BAR REST. ASTURIA.

Qui è tutto fritto e buonissimo!

REST. Sta per RESTAURANTE, che però questa parola è ben lunga da scrivere e si sa che le insegne costano molto e occupano spazio, cosicché il mio bar del cuore si chiama BAR REST. ASTURIA.
Questo NON è un luogo per:

quindi se, e solo se, non rientri in nessuna di queste tre categorie potrai anche tu fare la merendina in questo caratteristico bar.
Il bar si trova in Calle Méndez Álvaro 6 cioè proprio di fronte alla stazione di Atocha, ed è frequentato quasi esclusivamente da tassisti e da qualche vecchio del quartiere (=non andarci per rimorchiare!) ed è caratterizzato dai tipici elementi iconografici spagnoli: carte per terra, prosciuttoni e salsicce appesi,

¡MMMHMM QUE RICO!

macchinette tragaperras

bar=tragaperras

alcolici, patate e orecchie di maiale fritte

La santissima trinità spagnola: alcol, patate e maiale!

Una cosa abbastanza carina di questo bar sono i camerieri, dai nomi ignoti ma dall’indubbia gentilezza: ti chiameranno CIELO, MI VIDA, GUAPA (cielo, vita mia, bella) e e tra una tapas e l’altra di solleveranno il morale

il cameriere ha sempre un certo fascino...

Infine la vera ragione per andare al BAR REST. ASTURIA: las tapas!

Le tapas più grandi di Madrid!

Insoma se davvero vuoi uscire dai circuiti turistici vieni qui! BAR REST. ASTURIA TODA LA VIDA!

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Tormentoni musicali in Spagna: Ai se eu te pego

Tormentoni musicali in Spagna: Ai se eu te pego

Il post di oggi lo dedico a Federica, questa cara e sconosciuta amica nostalgica di Madrid che mi ha chiesto di raccontare qualcosa sui tormentoni musicali del momento in Spagna.
Ebbene da qualche settimana a questa parte c’è una canzone che non ci dà pace e si acolta in qualsiasi bar, discoteca, negozio, supermercato e punto di ritrovo della Peniscola Isterica: ‘Ai se eu te pego’ del brasiliano Michel Teló.

La canzone è ovviamente terribile (come tutti i tormentoni musicali) ma la cosa più inquietante è che nonostante nessuno la trovi bella tutti la cantano!! Perché???? È un po’ quello come il fenomeno delle Hogan in Italia, che fanno schifo ma le hanno tutti!
Comunque tornando a ‘Ai se eu te pego’ questo Michel qui è un tipo piuttosto pragmatico, che lascia poco spazio alla poesia.
Infatti la canzone (che è in portoghese) in spagnolo sarebbe “¡Ahi Si Yo Te Agarro!”cioè “Ahi se ti afferro!”, ovviamente sotto un profilo sessuale.
Il testo giudicalo tu:

Wow, wow!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!
Deliciosa, deliciosa!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Sábado en la disco!
Todos empezaron a bailar!
Y pasó la nena más linda!
Y con coraje empecé a hablar!

Wow, wow!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Deliciosa, deliciosa!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Sábado en la disco!
Todos empezaron a bailar!
Y pasó la nena más linda!
Y con coraje empecé a hablar!

Wow, wow!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Deliciosa, deliciosa!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Cioè la storia narra del romantico Michel che un sabato va in discoteca e tutti iniziano a ballare, e all’improvviso lui vede la nena más linda (ragazza più bella) e si fa coraggio e inizia a parlare. Dicendo cosa? Non si sa, ma quello che lui desidera è agarrarla!
Michè tu a Montale gli fai ‘na pippa!

Se non vuoi cercare voli aerei per Madrid puoi ricreare l’hambient spagnolo a casa tua e ascoltare quasta canzone come un vero gato madrileño facendo queste piccole cose:

    -

  • ricoprire il pavimento della stanza di pezzi di cibo e fazzolettini sporchi
    -

  • creare penombra
    -

  • creare molta confusione chiedendo a tutti i membri della famiglia di urlare qualcosa contemporaneamente (ognuno una cosa diversa, ovviamente!) e/o accendendo la tv, la radio e facendo squillare il cellulare
    -

  • friggere qualcosa in cucina lasciando le porte aperte e le finestra ben chiuse: che la puzza di fritto ti assalga, amico!

Con questi 4 fattori (sporco-buio-chiasso-puzza) avrai riprodotto l’hambient iberico perfetto: adesso è giunto il momento di ascoltare ‘Ai se eu te pego’ alzando il volume a palla, facendo cadere birra e cibo e muovendo il bacino simulando un amplesso:
¡esta es españa amigo!

VOTAMIIII! VIVERE A MADRID, il penultimo della pagina, il primo nel tuo cuore, yeah!

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Due Posti Speciali di MADRID

Due Posti Speciali di MADRID

13/09/2010 | cosa vedere | Comments (10)

Questo post di oggi lo dedico ad Alice, che in una piacevole corrispondenza mi ha chiesto quale sia IL MIO POSTO SPECIALE DI MADRID. Io allora mi sono messa a scavare e ho trovato dentro di me due posti speciali, entrambi a sud (non a caso, terrona che non sono altro!).
Il posto speciale nº1 è il Museo del Ferrocarril. Questo Posto per me è assolutamente speciale perchè è pieno di treni, MA questi treni sono FERMI. Poi ci sono i binari, MA questi binari sono TAGLIATI, e quindi non sono altro che piccole cicatrici del terreno, come punti di ferro tra la terra e le pietre. Allora io trovo davvero poetica la negazione dell’essenza di questi oggetti, cioè la trovo tra il poetico e lo struggente, e mi sembra la mia vita, quindi mi piace.

Se come me ami i cani, gli scenari di archeologia urbana ed il silenzio,e se anche tu non sei persona di aerei e barche ma sei di locomotori, io ti consiglio di andare nel parco che sta dietro il museo, sederti a terra e goderti il nulla. (io a volte ci vado con i pattini…se vedi una urlare e cadere, quella sono io)

Il posto speciale nº2 è un bar di cui non conosco il nome, ma si trova in Plaza Legazpi
Ver mapa más grande ed è l’unico bar che ha i tavolini sulla piazza. Dal Museo del Ferrocarril percorri tutto il Paseo de las Delicias ed in 10 minuti arrivi in questo posto divino, dove preparano qualsiasi cosa e tutto costa pochissimo. Mentre mangi il mondo fritto potrai godere della visione della statua Gloria y el Caballo Alado…com’è questa statua?? NON LO SO!!! io non lo so e nessuno lo sa (meno lo scultore, spero!) perchè è da una vita che è tutta fasciata per restauro!

…ed allora io immagino di trovarmi nel giardinetto di un grande ospedale, perchè la mia amica Gloria è caduta dal suo Cavallo Alato ed è finita tutta ingessata, ed io sono lì a farle compagnia…e, se posso essere SINCERA, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, quasi quasi non voglio che le tolgano il gesso, a Gloria, perchè temo che una volta sana vada via.

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COSE UN PÒ ZOZZE A MADRID

COSE UN PÒ ZOZZE A MADRID

Una cosa che a me piace molto di Madrid, e in generale di tutta la Spagna, è che qui siamo un po’ zozzi quando andiamo al bar. Nel senso che, caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, se tu sei in un bar e ti metti la mano in tasca e trovi il fazzolettino smocciolone della scorsa settimana non cerchi un cestino dove buttarlo, ma lo butti a terra.

Praticamente tutti i rifiuti, organici e inorganici, nei bar tu li devi buttare a terra, perché qui si fa così.
Che io nella mia prima vita spagnola, a Barcellona, non ci avevo fatto molto caso a questo buttare a terra qualsiasi cosa, perché Barcellona è un po’ fighetta e questi fenomeni hanno un’entità ridotta, però da quando sono a Madrid a me sembra di impazzire! Tutti buttano a terra tutto, ma solo nei bar!

Poi a 240 km da Madrid io ho scoperto un posto, La mejillonera (che sarebbe “il cozzificio”, poiché mejillone è cozza) dove si buttano a terra anche i gusci delle cozze, e mentre cammini è tutto un cri cri senza soste. Tu succhi la cozza e butti il guscio: che goduria! Purtroppo adesso questo posto è chiuso per ristrutturazione, e per questo non dispongo di foto.
Comunque, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, la verità vera è che oggi è un giorno molto speciale qui in spagna per via del derby di questa notte Madrid-Barça: tutti al bar a gridare, bere birre e buttare qualsiasi cosa a terra!
Io, come sai, sono dell’Atlético ma forse questa notte chiudo un occhio e tifo Madrid!

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