Le città non sono solo città

Da poche ore sono tornata da Barcellona, e proprio tranquilla non sto.
Adesso che sono sposata lasciamelo dire, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid: Madrid è un marito.
Non proprio il mio, uno qualsiasi. Si ama a tutto tondo, a volte per qualche ora o evento si detesta, desidereremmo cambiarne delle cose, amplificare questo e cancellare quello, ma è pur sempre il nostro grande amore.

 

 

madrid cosa vedere

 

Barcellona, invece, è come un 23enne svedese che ti balla accanto alle 4 del mattino.
È energia pura, una furia distruttrice che solo immaginandola ci terrorizza, una forza prorompente e tentatrice. Non significa niente nella nostra vita ma è una possibilità, e in quanto possibilità ci piace perché ci fa sognare.
barcellona

 

Io Barcellona amo guardarla da dentro i taxi. Su e giù per la città, al prezzo di 2 gin tonic mi riempio la mente di pensieri seduta sul sedile posteriore, nel completo anonimato.

Madrid mi piace da passeggiare per ore, da sentire sulla pelle.

Perché certe città non sono insediamenti umani stabili, ma persone sotto forma di cemento.

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Barcellona, odi et amo

Io negli ultimi tre giorni sono stata a Barcellona, e ogni volta che vado a Barcellona penso così tante cose di quel posti lì che poi torno a Madrid e sono stanchissima, per il peso dei miei pensieri.

Esiste forse nel mondo un posto più caldo, umido, strabiliante e bulimico di Barcellona?? Secondo la mia esperienza NO! Siccome questo tema qui di Barcellona affrontato da una madrileña è quasi più delicato che il tema della corrida vorrei premettere che secondo me Barcellona è proprio una gran città.
Io quando sono lì ho sempre voglia di correre nuda avanti e dietro per La Rambla, uscire tutta la notte, alle sei del mattino andare in spiaggia, alle nove mangiare un pa amb tomata e poi dormire tutto il giorno, che secondo me Barcellona ti risveglia degli istinti primitivi che io mi chiedo come fa la gente a lavorare, in quel posto lì.
Poi giovedì alle 13.00 ero in plaça catalunya aspettando il mio amico Marione (che anche lui era a Bcn per lavoro, che noi vacanze niente!) e in 40 minuti di attesa mi sono messa a pensare al sesso delle città, e ho capito chiaramente che Barcellona è una donna: un po’ isterica, viziata, prepotente, infantile, affascinante.
Invece Madrid è un trans.
Poi sempre aspettando Marione sono entrata in tanti bar e negozi, e IMMEDIATAMENTE mi sono ricordata del perché io non vivrei mai a Barcellona toda mi vida. Lo dico? Non lo dico? Lo dico: Il motivo si chiama CATALANO. Ovviamente non è la lingua di per sé il problema, anche perché un dialetto parlato da 4 milioni di persone non è un problema per nessuno, ma tutto quello che c’è dietro.
Quindi per dirla tutta io me ne andai da Barcellona perché secondo me non è una città ospitale, non ti abbraccia, non ti coccola e non ti aiuta. Barcellona ti punzecchia, di incita a produrre, consumare, divertirti, strafare e poi a sparire. Barcellona, la ultraterrena, non accoglie: tollera. Barcellona è territorio catalano sommerso di stranieri euforici.
Madrid è la nostra grande signora castellana.
Però dopo questa personalissima confessione non pensare che a me non piace Barcellona: per carità!
Mi piace così tanto che tra due settimane ci torno! Tra le cose che più amo di Barcellona ci sono:
1) il bincing (troppo avanti!)

2) gli INCREDIBILI negozi di perline del Barrio Gotico
3) la notevole offerta di musei e sale espositive

Gaudí??? Gaudí bellissimo, punto.

Tra le cose che detesto della città sul podio metto:
1) il PATETICO nazionalismo
2) la quantità esorbitante di svedesi gnocchissime e mezze nude
3) la quantità smisurata di italiani

Per concludere una piccola barzellettina sua catalani, conosciuti per la loro tirchiagine (non pensare ai genovesi! che la mia UNICA amica genovese, la mitica Marina di Genova, si è rivelata infinitamente più generosa anche dei Napoletani!)

-.¿Como meter a cuatro catalanes en un coche?

-.Muy fácil: tirando un Euro dentro.

-.Y como se les hace bajar?

 

 

 

-.Pues gritándoles ¡QUE ES UN TAXIiiii!

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