EL TINTO DE VERANO

Che si fa a Madrid quando fa tanto tanto tanto caldo?? Si beve EL TINTO DE VERANO!
Questa bevanda pare sia buonissima, ed ha una ricetta molto semplice.
Ma perchè dico “pare sia buonissima”?? perchè se anche tu come me ami il VINO buono non ti sarà facile assaggiare un beverone di vino e acqua tonica!
Cmq se vuoi avventurarti in questa esperienza iper-iberica eccoti la ricetta:
• 1/2 litro de vino rosso.
• 1/2 litro di acqua tonica.
• Ghiaccio.
• Rondelle di limone (facoltative ma fortemente consigliate)
Ora che hai tutti gli ingredienti devi solo mischiare il vino con l’acqua tonica, e aggiungere le rondelle di limone. Quando il miscuglione è pronto servilo in bicchieri a tubo, con MOLTO ghiaccio!

Se sei un pò viziosello puoi fare delle piccole varianti al TINTO DE VERANO, come sostituire il vino con il martini, o togliere l’acqua tonica e lasciare solo il vino così il TINTO DE VERANO sarà più forte, quindi più alcolico, quindi potrai raggiungere in tempi brevi lo scopo che ogni spagnolo che si rispetti si prefigge: UBRIACARSI!

Sappi che il TINTO DE VERANO non si usa per fare el botellón, ma è la tipica bevanda da bar o per accompagnare i pasti, ma SOLO in ESTATE (VERANO= ESTATE).
Io adesso scappo in aeroporto per prendere il mio volo low cost destinazione….non posso dirlo! Non oggi almeno, ma martedì al mio ritorno SI!

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Il rito del botellón: EL HIELO

Forse tu non lo sai, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, ma gli spagnoli amano il ghiaccio, el hielo.
Ma di che ghiaccio stiamo parlando?? Ovviamente de las bolsas de hielo, cioè delle enormi bustone di plastica trasparente tutte piene di cubetti di ghiaccio. Queste bustone si vendono praticamente presso tutte le attività commerciali, i bar e soprattutto i negozietti cinesi, e il loro costo varia da 1 euro a 2,5 euro, a seconda dei kg di ghiaccio e dell’onestà del commerciante.

Ma perché agli spagnoli piace il ghiaccio?? Che ne fanno di tutte queste gelide bustone?? Se le mettono forse in testa quando urtano contro lo spigolo della libreria? O sul ginocchio quando cadono durante la partita di calcetto? NO! EL HIELO serve per fare el botellón*. Allora quando si organizza una serata di qualsiasi tipo gli spagnoli danno di matto per l’acquisto dell’alcol, dei bicchieri di plastica e del ghiaccio, e poi ste bustone di ghiaccio gli spagnoli se le portano pure in giro, per strada, per fare el bottellón appunto…che loro sono fatti così!

Ma la cosa che a me fa impazzire del hielo è che una volta che è pronto il Cóctel (come si dice qui) lo spagnolo medio infila l’indice nel bicchiere per muovere il ghiaccio e rinfrescare la bevanda. E a me questa immagine qui, del dito nell’alcol che muove il ghiaccio, a me fa impazzire!

*definito come: Reunión masiva de jóvenes de entre 16 y 24 años fundamentalmente, para consumir la bebida que han adquirido previamente en comercios, escuchar música, y hablar

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Resacón en Madrid

Oggi è 1 gennaio 2011, primo giorno del nuovo anno. L’anno nuovo ognuno lo inizia con i migliori propositi: smettendo di fumare, facendo la dieta, andando in palestra, imparando l’inglese, cambiando lavoro , etc ma se io posso essere sincera devo dire che oggi in Spagna non si inizia proprio niente, perché siamo tutti i preda alla RESACA più nera, ed è già un miracolo andare dal letto alla cucina passando per il bagno.

Che è la RESACA? Il concetto di RESACA non ha una traduzione perfetta in italiano, ma si in sardo (questo me l’ha detto la cara e resacosa Federica) ed è ceccio.
La RESACA è il malessere generale causato dall’eccesso di alcol e si manifesta con:
occhi rossi
occasionale perdita di memoria
vomito
possibili flautolenze
mal di testa
sete intensa, originata dalla disidratazione causata dall’alcol
dolori addominali e muscolari
in casi estremi diarrea
Infatti oggi se tu esci un attimo, per esempio per andare in farmacia, potrai notare tante e tante chiazze di vomito per strada, chiamate in spagnolo TORTILLAS (come quella che si mangia…bleee!)
Cioè se tu sei a Madrid un sabato sera qualsiasi noi gatos sembriamo tutti belli e forti, allegri, chiassosi, vestiti bene, simpatici, ma poi se ripercorri le stesse strade la domenica mattina sembra di stare in una città di zombie. Se questa verità vera è valida il we immaginiamo quello che avviene il 31 dicembre, e poi il 1 gennaio. Che insomma se Dario Argento oggi fosse qui piangerebbe di paura nel vedere le nostre facce!
Ma questa RESACA qui, che ti corrode il cervello, si può prevenire? SI, mangiando prima di bere, poiché uno stomaco vuoto assimila 4 volte più rapidamente l’alcol.
E la RESACA maledetta si può curare? La tradizione spagnola consiglia di riprendersi dalla risacca così:
- Bevendo succo di arancia con zucchero
- Mangiando frutta dolce (banane,melone o fragole)
- Con vitamina B6
- Prendendo aspirina o ibuprofeno per il mal di testa
Ma soprattutto se tu chiedi a uno spagnolo un consiglio per risolvere rapidamente la RESACA sai cosa ti suggerirà?? Di BERE UNA BIRRA! Che qui a Madrid si fa così: ci si sveglia RESACOSI e si beve una birra! Aiutooooooooooooo! Aiuto e buon anno! Che sia un 2011 pieno di voli, amori, emozioni e fiestas!

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Piaceri intensi a Madrid

Oggi si parla di uno dei piaceri più intensi della vita: la lettura, e queste parole qui le voglio dedicare a Lisa, che è una che legge e legge, e quindi è una che alla Chechi piace.
Che proprio oggi a Madrid abbiamo fatto una cosa incantevole che si chiama bookcrossing e si tratta della LIBERAZIONE DEI LIBRI. In concreto sono stati liberati nei parchi, nelle panchine, sulle fontane e in qualsiasi luogo di passaggio de La Signora 30.000 (t-r-e-n-t-a-m-i-l-a-!) libri, e gli aspetti più interessanti della faccenda secondo me sono 2: il primo è che i libri liberati sono BEI LIBRI, (non Harmony), e siccome oggi pioviggina e fa freddo e tutto è umidiccio i libri liberati sono stati messi in sacchetti di plastica, per non farli bagnare,
e il secondo è che il patrocinatore dell’evento è la nostra amatissima birra Mahou, così una volte per tutte la smettiamo di dire che bere fa male alla cultura! Che la birra Mahou pero ogni libro liberato ha donato alla Comunità di Madrid3 eurazzi per finanziare progetti destinati a giovani con rischio di esclusione sociale, mica pizza e fichi!

Così io subito mi sono immaginata la storia di Fulanito (=Pinco Pallino), che Fulanito arrivato al parco per fare bottellon trova un libro liberato, e vede l’adesivo della birra Mahou sulla copertina, e pensa “tò, un libro che parla della birra!” e inizia a leggerlo, e durante la lettura lui si rende conto che il libro non parla della birra bensì di altre cose della vita, ma ormai è talmente preso dalla storia che questo Fulanito qui non può fermare la sua lettura, e divora pagine su pagine in metro, a lavoro, all’università, nel letto, mentre mangia il bocadillo de calamares, prima e dopo la siesta…insomma non appena ha 5 minuti di pace lui tira fuori il libro liberato e legge. Poi un giorno scopre che solo gli resta 1 pagina per finire il suo libro liberato,e una strana e inedita sensazione irrompe nel cuore di Fulanito: si tratta del PIACERE DELLA LETTURA. Ormai è entrato nel tunnel, non c’è niente da fare:Fulanito libera nuovamente il libro liberato, però in un posto diverso da quello in cui lui l’aveva trovato, in un posto che il libro stesso gli ha suggerito in modo indiretto e contorto, e non appena liberato il libro Fulanito va subito alla ricerca di una libreria per comprare un altro libro, che insomma adesso lui si è scoperto un lettore appassionato e non può fare a meno di leggere, MA sempre con la sua birrozza in mano.

Allora io m’immagino questi 30.000 libri, ognuno nel suo impermeabilino, sparsi nei luoghi più impensabili di Madridcon la missione di far innamorare della lettura, e insomma io mi sento felice.

Forza, cerca voli e vieni a Madrid!

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San Isidro e il miracolo dell’Atlético

Dunque io oggi devo dire parecchie cose, che ieri siamo entrati nella festività di San Isidro e questo curioso santo proprio ieri ha fatto il miracolo :l’Atletico Madrid ha vinto! E quello che è successo ieri notte a Madrid, quando l’arbitro ha fischiato la fine della partita, non si può capire. Ad essere sincera io ero nel sul divano di casa mia, ma insomma sì che ho sentito un casino esagerato, fuori e nel mio cuore!

Ma insomma oggi non parlo di calcio ma del santo de La mia Signora, San Isidro. Che questo signore qui ha una storia curiosa, perché nacque nel 1080 a Madrid e si sposò con Santa Maria de la Cabeza, che era pure una gran donna, tanto buona che fu fatta santa, ma per me fino a 10 minuti fa, cioè fino a quando non aprissi la wikipedia alla voce “San Isidro”, per me Santa Maria de la Cabeza era solo lo stradone dietro casa. Comunque torniamo al santo, che questo santo pare fosse moto buono, perché pregava tutto il tempo, e proprio grazie alle sue preghiere riuscì a salvare suo figlio (San llàn, una famiglia di santi, elllamadonaaaaa direbbe mio padre) da un pozzo, dove era rimasto intrappolato. Il giorno vero e proprio di questa festività è il 15 maggio, ma qui che siamo un pò esagerati le cerimonie durano una settimana intera, con l’apice assoluto sabato 15. Che fa La Signora per festeggiare il suo Santo? Ebbene tutta la città è in festa:concerti, spettacoli, mercatini e ovviamente fulcro di tutto sarà un pauroso BOTTELLON nel Parque de San Isidro. Poi siccome quest’anno la Gran Via compie 100 anni il nostro sindaco sborone, che poverino lui non sa che vuol dire vivere in una città antica, ha deciso di festeggiare il giorno di San Isidro con una torta gigante, oltre che musica e balli.

Anche questa volta: IN ALTO I CALICI!

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Strambe leggi a MADRID

Che in Spagna piace bere ormai si sa, e io questo tema del bere me lo tengo stretto stretto, che posso scrivere un sacco di post io su questo tema qui! Quello che racconterò oggi è la Leyes antibotellón, cioè quell’insieme di regolamenti che cercano (direi piuttosto inútilmente) di limitare il fenomeno del consumo di alcol tra i giovani.
Poiché l’alcol è legale su tutto il territorio spagnolo le Comunità Autonome hanno ideato tre modi diversi di arginare l’etilismo dilagante:
• Proibire la vendita di alcolici ai minorenni
• Proibire il consumo di alcol in qualsiasi via pubblica (escludendo i tavolini esterni di bar e ristoranti)
• Proibire la vendita di bevande alcoliche nei supermercati e in qualsiasi commerci similari a partire dalle h 22.00. Questa proibizione impedisce di trovare alcol economico durante la notte, quindi ne limita un po’ il consumo.
Ovviamente se queste leggi non vengono rispettate si ha una multa, e così io l’altro giorno sono stata al negozio cinese sotto casa mia e ho scoperto che questo cinese qui è un pò malandrino, perchè lui non rispetta la legge, vendendo alcol anche la notte:

Adesso, per la sua avidità, la polizia gli ha proibito di vendere alcol a qualsiasi ora! ahaha!
Poi se una notte d’estate tu sei qui a Madrid e non sai bene che fare, che sei un pò annoiato, io ti consiglio un programma davvero alternativo, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!
Io ti consiglio di andare a Plaza de Moros (dove impera una grantissima tradizione di bottellòn)
Ver mapa más grande con una birra in mano (infrangendo la legge!) e sederti a bere: a un certo punto arriveranno 2 o 3 poliziotti, che cammineranno distrattamente tra le gente con un quadernetto in mano. Vedrai, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che tutti gli spagnoli si alzeranno e inizieranno a raccogliere tutte le loro bottiglie ed a fuggire (più o meno rapidamente) dalla piazza, facendo finta di niente. Questo è come un gioco che si crea tra la polizia, che deve impedire il bottellòn ma che sente solidarietà per la gente che lo sta facendo, e il giovane spagnolo, che nel bottellon ritrova se stesso ma evidentemente non vuole pagare la multa, quindi alla vista della polizia scappa elegantemente. La cosa più divertente del gioco è che non tutti i presenti sanno le regole, per cui nelle piazza c’è SEMPREun gruppetto di italiani che restano lì seduti a bere, chiedendosi perchè tutti vanno via: e puntualmente il gruppetto di italiani viene multato!!! è molto divertente questa scena, quando hai la prontezza di nascondere le birre che anche tu stavi bevendo e far finta di essere lì per caso!
…dedico questo post di oggi alla mia mamma, che a lei non piace bere e non vuole che io lo faccia (non lo faccio, madre!) ma oggi è la festa della mamma! mi manchi mamiuska!
Infine devo dire che io, vulcano permettendo, domani vado a Londra e quindi per qualche giorno non potrò scrivere sul mio stupendo blog, che verrà consumato dallo spam. Maledizione!

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Storie d’etilismo adolescenziale a Madrid

Qual è la cosa che più amano fare gli spagnoli? La cosa che più amano fare gli spagnoli, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, è indubbiamente BERE!
Così come in Italia tutto finisce a tarallucci e vino qui a Madrid i tarallucci possono anche mancare, purché siano presenti vino e birra in grandissime quantità!
Che a Madrid siamo 6,3 milioni di abitanti (registrati!) e quando usciamo siamo mossi tutti da idee e gusti diversi, ma accomunati da un unico, grande ed inebriante obiettivo: BERE!
Allora io oggi vorrei parlare dell’approccio al vino, e quindi della prima fase dell’etilismo spagnolo, quando il giovane adolescente iberico produce e consuma CALIMOCIO in quantità esagerate, raggiungendo massimi risultati con minimi sforzi economici (là dove per risultati intendiamo vomitizzi per strada!). Il CALIMOCIO è un coctel estremamente proletario composto da vino economicissimo e coca cola.

Praticamente questa necessità perversa di mischiare vino con coca cola, così come la cultura del bottellon di cui parlerò in un altro post, trovano le loro radici nell’economia degli adolescenti, che non avendo soldi per comprare un buon vino ma avendo l’impellente necessità di ubriacarsi rapidamente hanno pensato bene di occultare il vino pessimo con la coca cola.
Questo calimocho si beve freddo, e le sue proporzioni sono 50% vino e 50% cola. Esiste poi una versione più aggressiva ed economica che si chiama MORTA e consiste nel versare una latta di cocacola direttamente nel cartone del vino. Un’altra versione, chiamata KALIZER, prevede il mix (letale) di birra e kalimocho; la ricetta ha due varianti: 50% birra e 50% calimocho o 25% birra e 75% calimocho.
Secondo la Chechi calimocho fa schifo ma almeno una volta nella vita bisogna provarlo, e per provarlo davvero non devi usare la coca cola, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, ma la cola del discount!
Ed ora arriba, abajo, al centro: para dentro!

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