Rayo Vallecano: grandi emozioni

Siccome a Madrid facciamo tutto in grande noi qui non è che abbiamo 2 squadre di calcio nella Primera División (cioè la Serie A), come tutte le città del mondo. NO! Noi ne abbiamo tre: il Real Madrid, l’ Atlético de Madrid e il Rayo Vallecano!
Io sono tifosa delle tre, perchè ognuna rappresenta una caratteristica della grande Madrid, ma devo ammettere che mi emoziono particolarmente per il Rayo Vallecano, che è la squadra della classe operaia e che ha il suo cuore pulsante nel quartiere di Vallecas, un posticino molto interessante che merita 300 post.
Il tifoso del Rayo e il tifoso dell’Atlètico hanno in comune una storia di sofferenza e lotta, ma sono differenziati dalle ideologie politiche: il Rayo è marcatamente di sinistra, l’Atlètico tende inesorabilmente a destra.
Per questo se c’è un luogo dove io riesco a dimenticare i miei inconsistenti affanni quotidiani e mi sento parte di un gruppo quel posto è el Estadio Teresa Rivero, in quel di Vallecas.

Oggi al Rayo Vallecano-Real Madrid eravamo 13000!!!

I tifosi del Rayo mi piacciono TROPPO, perchè oltre a condividere le mie ideologie sono anche intelligenti e splendidi, come il mio impareggiabile amico Enrique detto Kikone

Kikone tu sei l’impersonificazione di Madrid!

e David, il cugino dell’impareggiabile Kikone

David, un grande tifoso del Rayo!

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Pima della partita siamo andati al bar IL CAPRICCETTO (italiano!!!), punto di incontro degli ultrà del Rayo.

Il Capriccetto, un angolo d’Italia a Vallecas

Al Capriccetto si beve ma Mahou, si mangiano pezzettini di pizza e si parla di cose positive, aspettando l’orario per entrare allo stadio.
A un certo punto la polizia ci ha chiuso dentro, perchè dovevano passare i tifosi del Real Madrid!
Poi ci hanno liberato e io ho visto la polizia a cavallo

Poi siamo entrati e io mi sono sentita troppo bene! Mi è sembrato tutto perfetto, soprattutto i cori degli ultras del Rayo, che sono molto più curati di quelli del Real Madrid.
Il mio coro preferito era quello dedicato a Casillas, portiere del RM e fidanzato di Sara Carbonero che diceva “SARA CARBONERO, TU PADRE ES BUTANERO“.
Ma “butanero” non è quello che pensi tu!!! è colui che trasporta le bombole del butano, cioè del gas, lasciando però intendere che questo butanero si dedica anche ad esperienze lascive con le donne che vivono in queste case.

Gli ultras del Rayo

Poi mi è piaciuta moltissimo la TRIBUNA D’ONORE che i vicini si sono creati

…avevo paura che i balconi crollassero!

e la modernissima busta di pipas con bustina-porta-bucce incorporata

L’utilissima busta-porta-bucce che nessuno usa!

Infine mi sono emozionata parecchio quando quasi alla fine della partita hanno fatto entrare El Pirata, e tutte noi groupie abbiamo urlato a squarcia gola.

El Pirata che si riscalda

Anche se il Rayo ha perso è stato tutto troppo bello!
Non ho parole per concludere, lascio la voce all’inno del Rayo Vallecano (alza il volume a palla!!!):

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Passioni a Madrid: las PIPAS

Una cosa considerata de puta madre (cioè MAGNIFICA) a Madrid è il seme di girasole, conosciuto come pipa.
Las pipas hanno differenti misure e sapori, si vendono praticamente ovunque in sacchetti di plastica (stile papatine) e costano davvero pochissimo, il che le rende lo spuntino più comune de La Signora.

Las pipas si mangiano con una tecnica molto precisa, perché con una mano si tiene il sacchetto e con l’altra si mette la pipa in bocca, perpendicolare ai denti, si morde, quindi con la lingua si succhia il semino e si sputa la buccia a terra.
È fondamentale utilizzare solo una mano e sputare la buccia a terra: se vieni meno a questo stile non potrai mai essere un gatos, ricordalo!

Qui a Madrid las pipas pare abbiano anche un grande beneficio per la salute: sono consigliate alle donne in gravidanza perché contengono acido folico e vitamina B, sono indicate a vecchi e bambini perchè contengono calcio, raccomandate agli sportivi per il potassio ed il magnesio, perfette per gli studenti poiché pare aumentino il fosforo e indicatissime per i fumatori e gli stressati cronici poiché aiutano a liberare la tensione.
Insomma queste pipas sono un toccasana, ed io personalmente me le compro spessissimo aspettando il trenino per andare a lavoro, e sono specializzata nel mangiarle con una sola mano, anche se tuttavia nutro delle riserve riguardo le proprietà benefiche, che secondo me tutto quel sale non fa bene per un cazzo! Comunque proprio da qualche giorno stanno trasmettendo una pubblicità meravigliosa, che dice MATUPIPA TIENE PODER ( matupipa (la marca di questi semini) ha potere! mi piaceeee!!!).
A proposito di passioni e cose salate mi sembra doveroso mostrarti, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, la finestra del mio salone: abbiamo tolto la bandiera dell’inter ma per una giusta causa!

FORZA AZZURRI E FORZA ROSSI…MA SOPRATTUTTO FORZA AZZURRI!!!

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Storie traverse a Madrid

Allora, tutto è andato bene, quindi adesso, finalmente, posso ricominciare a scrivere. Che prima ero preoccupata e non sapevo che dire, poi sono stata in Italia e Madrid mi sembrava il più magnifico e lontano episodio della mia vita, e quindi non sapevo cosa scrivere, poi sono tornata e mi sembrava difficile riprendere a raccontare, e poi ho ricevuto una bella mail dal mio amico e parente Pietro e mi sono sciolta, quindi sono tornata. Che insomma non l’ho ancora detto ma lo sanno tutti che L’INTER HA VITO, e quella notte è stata bellissima, e La Signora mi sembrava più incantevole che mai. Abbiamo anche appeso la bandiera dell’inter alla finestra!

Poi, dopo essere diventati campioni, sono successe varie cose: ho pensato di comprarmi una moto, sono andata a vedere le moto, sono stata in italia, ho passato 6 ore nell’aereoporto di bergamo aspettando il mio secondo volo e lì ho sbroccato, sono tornata a madrid, ho ricevuto un sacco di mail di voi matti che leggete il mio blog, ho deciso che la moto non me la compro più, etc.
Poi ieri sono stata a Lavapiés al BOLLYMADRID e ho mangiato un sacco di indianate, ed oggi sono stata a La Pedriza, il paradiso terrestre a 60 km da Madrid.
Lì, nel paradiso terrestre a 60 km da Madrid, PischiOne per farmi uno scherzo ha riempito una bottiglia di plastica con acqua del fiume, ed io me la sono bevuta quasi tutta, ed ora mi fa male la pancia, che io credevo che era acqua potabile, non acqua di fiume.
E insomma…sono tornata! Grazie per le mail che mi avete scritto e per i commenti!

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San Isidro e il miracolo dell’Atlético

Dunque io oggi devo dire parecchie cose, che ieri siamo entrati nella festività di San Isidro e questo curioso santo proprio ieri ha fatto il miracolo :l’Atletico Madrid ha vinto! E quello che è successo ieri notte a Madrid, quando l’arbitro ha fischiato la fine della partita, non si può capire. Ad essere sincera io ero nel sul divano di casa mia, ma insomma sì che ho sentito un casino esagerato, fuori e nel mio cuore!

Ma insomma oggi non parlo di calcio ma del santo de La mia Signora, San Isidro. Che questo signore qui ha una storia curiosa, perché nacque nel 1080 a Madrid e si sposò con Santa Maria de la Cabeza, che era pure una gran donna, tanto buona che fu fatta santa, ma per me fino a 10 minuti fa, cioè fino a quando non aprissi la wikipedia alla voce “San Isidro”, per me Santa Maria de la Cabeza era solo lo stradone dietro casa. Comunque torniamo al santo, che questo santo pare fosse moto buono, perché pregava tutto il tempo, e proprio grazie alle sue preghiere riuscì a salvare suo figlio (San llàn, una famiglia di santi, elllamadonaaaaa direbbe mio padre) da un pozzo, dove era rimasto intrappolato. Il giorno vero e proprio di questa festività è il 15 maggio, ma qui che siamo un pò esagerati le cerimonie durano una settimana intera, con l’apice assoluto sabato 15. Che fa La Signora per festeggiare il suo Santo? Ebbene tutta la città è in festa:concerti, spettacoli, mercatini e ovviamente fulcro di tutto sarà un pauroso BOTTELLON nel Parque de San Isidro. Poi siccome quest’anno la Gran Via compie 100 anni il nostro sindaco sborone, che poverino lui non sa che vuol dire vivere in una città antica, ha deciso di festeggiare il giorno di San Isidro con una torta gigante, oltre che musica e balli.

Anche questa volta: IN ALTO I CALICI!

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ABBIAMO VINTOOOOOO!!!!!!!!!!

Che anche dopo mille birre io ho capito che abbiamo vinto, noi dell’Inter!! Che puoi essere dell’interanche se sei nato in terronia,anche se non sai i nomi dei giocatori, anche se non hai mai visto una partita intera. Perchè essere dell’inter è una ideologia più che una realtà, e ti può venire da piangere alla sola idea che qualcuno a cui vuoi bene è lì, attaccato alla tv, a gridare e soffrire per la maledetta palla.
Allora io questo post lo dedico al mio amico e parente Pietro e alla sua sposa, che a me solo a pensare a loro mi viene da piangere. Che a volte mi hanno detto che io su questo blog non metto niente di personale…ed ecco, questo post che più personale non potrei.
Abbiamo vinto, abbiamo vinto e ci vediamo per la finale…A MADRID!!!!!!!!!!!

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Essere tifosi a Madrid

L’altro giorno parlavo con uno spagnolo del calcio, e questo mi ha riassunto la tifoseria madrileña così:
i fighetti un pò perbenino tifano Real Madrid, mentre l’Atletico è per i passionali e sofferenti”.

Io , inutile a dirsi, sono diventata subito ultras dell’Atletico ed acerrima nemica del Real.

Accecata dalla passione calcistica ieri per 7 euri sono andata allo stadio, non a vedere la mia squadra del corazon ma la nemica:
LO SCHIFOSO REAL MADRID!
La partita era contro l’ Alcorcón, la mia seconda squadra del cuore (dopo l’Atletico) da circa 24 ore.
Pur non vincendo abbiamo fatto la nostra porca figura!
Io ho gridato ed incitato come una matta, pur capendo meno della metà di quello che succedeva in campo.
Ê stato molto emozionante.
Al 17 minuto del 2º tempo l’orchite mi stava divorando, ma traendo le conclusioni posso dire che ME LO HE PASADO DE PUTA MADRE!

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