Una domenica a Madrid

Elenco delle cose che hanno reso questa domenica 3 giugno a Madrid BELLA:

  • Sapere che tra una settimana arriva Marione
  • Passeggiare per Lavapies sentendomi in India grazie al BOLLYMADRID

Tutto a 1 euro

avrei voluto mangiare tutto ma alla fine non ho provato niente!

  • Accarezzare per taaaanti minuti un cane tristone

Sorridi, cane!

  • Girovagare in un mercatino dell’artigianato La Boca

El Mercado de La Boca

 

Erika che osserva

Elena che spia

ITALO TI AMO!

  • Emozionarmi sul divano guardando un BEL film di Pupi Avati, Il cuore grande delle ragazze

Il cuore grande delle ragazze, un film perfetto.

Elenco delle cose che hanno reso questa domenica 3 giugno a Madrid BRUTTA:

  • Fare la pennichella di sera, dalle 19.30 alle 20.30, svegliarmi stordita e non riuscire a scrivere un post intelligente (ho bisogno di vacanze!).

Perdonatemi ;)

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Un fine settimana a Madrid

Siccome le ultime settimane sono state davvero intense questo we ho deciso di dedicare tempo a tutte le cose più belle che si possano fare a Madrid: mangiare cose madrileñe, sentire buona musica con veri amici, fare spese in un mercatino vintage in ottima compagnia, passeggiare per ore a Lavapiés, intossicarmi con una paella indigesta, andare in un locale bellissimo di cui parlerò presto e ovviamente vedere stupende esposizioni:

cocido madrileño home made
Subsonica a Madrid
mercadillo Utopic Sundays
primavera a Lavapiés
la paella assassina (Mano a mano- calle Lavapiés 12, NON ANDARCI!!!)
Un angolo di paradiso in calle del Barco 45 (¡gracias Lucia y Jose!)

Le esposizioni che ho visto sono due: CHAGALL alla Fundación Caja Madrid (che merita un post intero) e varie esposizioni a La Casa Encendida (che ha un nuovo bar!!).
Di tutte le cose bellissime che ho visto a La Casa Encendida mi sono davvero emozionata con le opere della piano -1:  10 nuovi giovani artisti che hanno vinto il concorso “Generaciones”, ricevendo premio in denaro e l’esposizione delle loro opere.
L’idea portante di tutte le opere è l’empatia tra l’opera d’arte e lo spettatore, relazione che porta alla completa fusione nelle opere di Almudena Lobera e Isabel Martínez Abascal.

PORTADORES. LA IMAGEN EN EL CAMPO AMPLIADO DEL CUERPO

Il lavoro di questi due artisti si chiama PORTADORES. LA IMAGEN EN EL CAMPO AMPLIADO DEL CUERPO, ed è formato da 12 disegni originali tatuati sui corpi di diverse persone.
Il processo artistico consta di tre fasi: la prima consiste nella realizzazione dei disegni e nell’esposizione di questi in una galleria.
Le persone che desiderano “possedere” questi disegni si rendono disponibili a tatuarli sulla propria pelle, il prezzo dell’opera è offrire la propria pelle come supporto.
La seconda fase è proprio il tatuaggio dei disegni sui corpi, e quindi la terza fase è trasformazione del corpo-opera in galleria d’arte.

dove finisce l’opera e inizia lo spettatore??

Questo straordinario lavoro ci da un interessante spunto di riflessione sulla forma materiale dell’opera, valorizza il concetto di opera unica e trasforma la visione materialista dell’opera d’arte: la creazione non si può comprare e/o vedere, l’opera è unica e originale.

asustado, adj. Que desea con comedimiento que las cosas sean distintas de lo que parecen.

Esiste un’emozione più intensa di quella che nasce guardando un’opera? Esiste qualcosa di meglio dell’originalità?

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