Per essere felici

Io oggi non mi ricordo quasi niente di ieri, però si che mi ricordo che la mia cara amica Erika (con K) mi ha detto che Osho le ha detto (a lei e a tutti, anche a te mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!) che noi la vita la dobbiamo vivere come un ruscello di acqua che scorre, e non come uno stagno.
Cioè insomma che anche se i cambi fanno paura il futuro è criptico e la vita inclemente noi dobbiamo vivere trattenendo le cose positive e non avendo paura che le cose cambino. Erika con K, ho capito bene o non ho capito un cazzo?
Supponendo che abbia capito bene e supponendo che questo Osho sia davvero un saggio e non uno sfigato qualsiasi come quasi tutti io ho pensato di provarci a fare quello che dice Osho, di essere ruscelli e non stagni.

Prendi qualcosa per essere felice? Si, decisioni

Porvaci pure tu!

A proposito di felicitá: caro sconosciuto amico lettore se nei prossimi giorni vieni a Madrid capital per favore mi scrivi a chechi@vivereamadrid.it? Ho bisogno di un corriere di parmigiano, ovviamente pago il formaggio e se sei simpatico di offro pure una birra. Aiutami ad essere felice e non avere carenze di calcio. Grazie!

Read More →

Madrid, dove il freddo ti entra nel cervello

Quello che oggi posso dire di MADRID è che fa un frio de cojones e che non è affatto bello stare sul motorino, né per strada, io solo starei sul divano con la coperta e un cioccolatino in bocca.

La nostra bella Madrid, dal clima ostile

Ma come può una cittá friggere di estate e congelare di inverno i suoi numerosi, imprevedibili e caotici abitanti??
Poi oggi mi sono ricordata che a settembre quando faceva caldo e si stava sempre in giro a un certo punto decisi di aprire una sezione di street style su questo mio bellissimo blog, per essere più alla moda. E scattai pure qualche foto a sconosciuti, pazienti e creativi passanti, ma poi credo di non averne pubblicata nemmeno una!
E così oggi ho ritrovato la foto di questa timida ed eccentrica signorina leopardata, che si era gentilmente prestata al mio obiettivo con la scioltezza di un burattino di legno.

Pinocchio, ma dove vai??

Devo assolutamente migliorarmi come fotografa.
E adesso il momento della veritá: il TEST! Perché la tua opinione mi interessa ‘na cifra!

Ti piacerebbe che VIVEREAMADRID avesse una sezione di streetstyle?


pollcode.com free polls 

Scusa se scrivo cose pietose ma se vedessi il trascorrere delle mie giornate e il mio cervellino congelato capiresti, mio caro caro caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!

Read More →

!adiós Palos de la Frontera!

E insomma alla fine ho sconfitto la maldición de Palos de la Frontera e ho cambiato casa…
scrivo questo post con mooooolta malinconia, perché cambiare è bello ma anche brutto e perchè come si direbbe in spagnolo Palos es mucho Palos, cioé il mio vecchio quartiere è davvero spaciale nella sua banalitá.
Le cose che mi mancheranno di più sono:
La scalinata difronte casa, cioé la Trinitá dei Monti de noartri

come a Roma

Il negozio di dopanti per diventare muscolosi, che in questi anni ha sempre scatenato in me un mix tra ribrezzo e morboso interesse

ma a che servono tanti muscoli??

La mia sarta, detta “la sarta di Acquaviva” (che spero non me ne voglia per pubblicare una sua foto a sua insaputa!)

Mi mancherai signora sarta di Acquaviva!!!

Le scritte timidamente sovversive che cercano di migliorare il mondo

SPEGNI LA TV ACCENDI LA TUA MENTE!

Il casoplón della mia amata amica LuciadiBari

17 piani di morbidezza!

La cosa che ricorderó con piú forza di tutto questo tremendo trasloco sará sicuramente lo spostamento dell’acquario di 60 litri (e pesci!). Un GRAZIE speciale a Dimitri Petrof per l’aiuto!

MAI piú traslocare un acquario!

Infine l’immagine che porteró sempre sempre nel mio cuore è la foto scattata ieri pomeriggio con Pischi One nella nostra casetta ormai vuota

IN QUESTA CASA SIAMO STATI TANTO FELICI! (e anche un pò tristi)

Da oggi inizia una nuova fase della mia vita, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid scusa la malinconia di questo post però a Palos lascio un pezzo del mio cuore!!

Read More →

¡NO PUEDO CON EL CULO! (jjeejeje)

C’è una sola cosa che rende il ritorno a Madrid duro e triste: l’aver conosciuto in Italia un omino stupendo ed essermene perdutamente innamorata…ecco a voi CICCIO, il mio nuovo nipotino!!

Ciccio nella sua 4ª ora di vita

Siccome Ciccio mi ha trasmesso serenità e innocenza io in Italia sono stata bene. Poi qualche ora fa sono atterrata a Madrid e la vita mi ha nuovamente aggredita con tutte le sue faccende quotidiane e senza entrare nel personale oggi parlerò di una espressione spagnola che fa proprio per me: ¡NO PUEDO CON EL CULO!
Questa piccola frasetta sembra straripi volgarità, e invece è un’espressione molto comune e non troppo grossolana che indica situazioni di stanchezza estrema. Siccome il culo pesa no poder con el culo significa che si è talmente tanto stanchi da non riuscire a fare nulla!

Ecco io fino a lunedì no puedo con el culo, quindi mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid ti chiedo davvero scusa se la qualità dei miei post ultimamente è precipitata verso il nucleo terrestre!
Presto (questo we) cambieró casa, disferó i cartoni, potró finalmente recuperare le mie robe invernali dalla casa di Dimitri Petrof, ricominceró a vedere i miei amici e reinserirmi nel tessuto sociale madrileño e la mia vita tornerá ad essere normale: non vedo l’ora!!!

A proposito di culo la cosa piú interessante dei miei giorni a Barcellona (pre-Italia) è stata la mutanda-culona, capo basic per le acule come me!

piú culo per tutti!

Invece la cosa più strabiliante di Barcellona era la vista del mio hotel: case su case su case. Vite su vite su vite. Questo mondo è disordinato, ma Cicco lo migliorerá.

potrei passare ore e ore a guardare questa immagine...

Read More →

Haiku per Madrid

Oggi preparo la valigetta che domani devo andare a Barcellona per delle robe di lavoro.
Poi da Barcellona forse andrò in Italia, o forse tornerò a Madrid e poi andrò in Italia, non lo so ma di sicuro poi tra qualche giorno torno a Madrid.
Che io quando devo lasciare Madrid (anche solo per qualche giorno, anche se per andare in un posto bellissimo) mi sento sempre malinconica e per esprimere al massimo questa inquietudine che ho nell’anima ho scritto un haiku.
(grazie al mio insostituibile cugino Andrea per avermi aiutata a contare le sillabe!)


Tu, odorosa

Tra birra e patatas

Rubi il cuore

la nostra grande Madrid

Read More →

Se un sabato mattina a Madrid…

da leggere tutto di un fiato:

Se un sabato mattina a Madrid dopo una notte insonne ti vesti da profuga e vai a pulire la tua nuova casa e poi sudata stanca e distrutta torni alla casa vecchia e scopri di aver lasciato la chiave nella serratura da dentro e non c’è modo di aprire la cazzo di porta nonostante la commovente cooperazione di tutto il vicinato non ti resta che chiamare il primo cerrajeros (l’omino della serratura) che vedi pubblicizzato per strada nel mio caso il 659059059.
Mentre lo zelante omino della serratura ti comunica che tarderà circa 70 minuti a raggiungere la tua porta chiusa tu potrai fare una serie di cose interessantissime per ingannare l’attesa, come:

  • Mangiare una TOSTA DE GAMBAS bevendo una coca cola al bar sotto casa

  • Guardare i piccioni e insultarli a bassa voce, dicendogli cose tipo “¡me das asco rata con alas!”

abbasso i piccioni viva i cani!

    • Contare quante macchine rosse passano in 5 minuti. Nel mio caso solo una.

mi piacciono le macchine rosse

  • Tornare allo stesso bar della tosta, stesso tavolino, e bere un pessimo caffè 100% made in Spain

si somiglia ma non chiamiamolo caffè!

  • Pensare a un ricordo dolcissimo, capace di fermare il tempo: la Marghi nella pancia di mia sorella qualche giorno prima di atterrare su questo folle mondo

Ti amo tanto Margherona!

  • Pensare a una cosa stupenda che accadrà tra pochissimo, forse proprio oggi (fino a quando non succede non dico nulla) e sentire il cuore grosso.
  • Pensare all’ulivo del giardinetto della mia casa nuova, che sa anche un pò di casa-casa

come a Cassano

Poi arriva l’omino e la porta si apre: ¡por fin!

Read More →

Pensieri post compleanno

Sebbene ieri sia stato il mio compleanno e mi sia sentita amata e adorata da tante persone sono diversi giorni che ho una mala leche acojonante, e non riesco a dire né pensare niente di bello. Cioè per qualche minuto qualcosa di bello la penso, ma non riesco a scriverla.

Elenchino delle cose che mi appiattiscono cuore e mente:

  • Ryanair che ha cancellato un’infinità di voli per Madrid che se ci penso mi viene l’herpes zoster.
  • La maledizione di Palos de la Frontera XX, che è l’indirizzo di casa mia (non metto il numero per evitare stalker!): una palazzina del cazzo dotata di uno strano campo elettromagnetico che intrappola la gente che vi entra. Se firmi un contratto di affitto per una casa di questo edificio non puoi più uscire. L’insignificante quartiere e le banali comodità del día día renderanno ogni tentativo di trovare una nuova casa completamente VANO!
  • Il tempo che passa. Gli anni che si sommano.

Bisogna sposarsi? Bisogna fare i figli? Bisogna comprare casa? Bisogna cambiare lavora? Bisogna vivere qui o lì? Bisogna mettere i tacchi? È possibile continuare a vestirsi da adolescenti senza sembrare nostalgici dell’adolescenza? Se si, come?
Perché le spagnole hanno l’orologio biologico con un fuso orario sballato ma più bello e rilassato delle italiane?
Perché gli spagnoli hanno l’orologio biologico rotto?
Perché quello degli italiani sembra funzioni bene salvo poi scoprire che è pure rotto, ed era tutto un bluff? (e generalmente scoprirlo tardi e male!?!)

Poi arriva un giorno in cui parli con amici italiani in spagnolo. Parli parli parli e solo dopo molte parole frasi discussioni qualcuno dice “ma cazzo stiamo parlando in spagnolo!” e si crea un secondino di silenzio imbarazzantino.
Tutti si pensa che non è bello questo che ci è successo, di parlare in spagnolo senza pensarci, come se fosse la nostra lingua. Con errori, accenti, italianizzazioni, però la nostra nuova lingua.

Poi se questo giorno qui del parlare spagnolo tra italiani è anche un giorno di freddo cane e tu hai i vestiti invernali a casa di un amico che vive al quinto coño* perché a casa tua non hai spazio non è bello.

Meno male che ci sono le amiche, altrimenti non so dove si andrebbe a finire.

le mie amiche, la cosa più bella!

MANCA DYANA!

Pensierino del giorno: domani sarà più bello di oggi, il tutto.


*molto lontano

Read More →

La cosa più bella: IL CANE!

La cosa che più mi è piaciuta di questo BEL fine settimana sono stati i cani del Retiro.
Che io quando vedo i cani mi emoziono! che vuoi?? sono fatta così!

THIS IS LOVE

pensando alla mia Peggy amata

pelosone

quando si dice "tener mala leche"

de paseo

curiosando

la strana coppia

¡ME PIRO! (me ne vado!)

quel che si definisce "un BEL cane"

conversazioni intime

cattivo??

e adesso aiutami a conoscerti meglio, rispondi al test!

I post con le foto:
  
pollcode.com free polls 
Read More →

Sono tanto felice!

Oggi mi sento tanto tanto felice, perché finalmente i miei CARI Amici Anna e Nico sono tornati a vivere a Madrid!
Questo giorno voglio ricordarlo così, con un grosso cane peloso che gode il primo fresco di fine estate.

Mi piaci molto signor Chow chow

1 settembre 2012: inizia un nuovo anno, che San Isidro ci aiuti!!!!

Read More →

Agosto non andare via!

Nonostante marzo sia il mio mese preferito devo ammettere che anche agosto mi piace parecchio, perché a Madrid ad agosto lavoriamo fino alle 15.00.
Questa sacra tradizione si chiama horario intensivo e mi permette di vivere 2 giorni in uno: il primo giorno lavoro, pranzo e dormicchio. Il secondo giorno (dentro del primo) guardo un film, cazzeggio su internet, vado in giro, ceno e dormo. ¡Que guay el horario intensivo!
La cosa che mi piace di più in assoluto fare in queste giornate doppie è appunto vedere (e rivedere) dei film sul divano, soprattutto se questi film sono italiani.
L’italia vista dentro una tv, da un’altra nazione, sembra proprio un Bel Paese. Ancora più affascinante che live.
Il mio film preferito della rassega cinema italiano Chechi è sicuramente Il medico della mutua,

amo Alberto Sordi!

mentre quello più brutto della mia estate 2012 è Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso, di Veronesi: ma che cazzo di film stupido è!?! (mai quanto Vorrei vederti ballare ma quasi!)

Comunque le cose che più mi colpiscono dei film italiani guardati dal mio divano spagnolo sono:

  • Le donne italiane, che urlano come delle matte e piangono per tutto. ma siamo veramente così?? (SI!)
  • Le case italiane, che sono troppo troppo belle (e alimentano il mio sogno proibito di avere un bagno con finestra e bidet, e finalmente lavarmi la patata con un venticello sul viso!! Lo so, questo a Madrid non sarà MAI possibile!)
  • I maschi italiani, che sono dei gran stronzi (nei film??) ma sono troppo romantici! Io vorrei tanto che anche PischiOne mi scrivesse una dedica d’amore sul muro, come tutti i fidanzati italiani che si rispettino hanno fatto almeno una volta nella vita!!

Che poi quando il film italiano finisce io ho sempre voglia di bello, di arte, e diciamo che il salottino della mia casa non è propriamente un luogo che risponde a queste caratteristiche… allora oggi dopo il film del giorno (Baci e abbracci, bellissimo!) mi sono messa a guardare i voli Ryanair e ho scoperto con dolore e sgomento che da novembre non ci sono più voli per Bari!!! NO!!!

E nemmeno da Valencia a Bari!! Ecco, posso dire con fermezza che il mio secondo 28 agosto (dentro il primo 28 agosto) è proprio un giorno di merda.

Read More →

Pensieri caldi a Madrid

Il termometro tocca ampiamente i 40º, la maggior parte dei miei amici di Madrid (che poi molti di loro non sono di Madrid, ma semplicemente per vivere qui diventano “fulanito* diMadrid) sono fuori, sono le 20.16 e il sole è ancora molto molto alto nel cielo.
Allora mi metto a cercare su internet cose strane, tipo NOSTALGIA: parola composta dal greco νόστος (ritorno) e άλγος (dolore): “dolore del ritorno”.
Stato psicologico di tristezza e di rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari o per un evento collocato nel passato che si vorrebbe rivivere, spesso ricordato in modo idealizzato
.(sottolineo  la parte che mi sembra più interessante)
Quella di oggi non è propriamente nostalgia, ma più che altro una specie di confusione emotiva.

mia cara, dannata Italia

Poi mi succede a volte di incrociare persone con una voce bellissima, e solo desidero che mi abbraccino e mi parlino fino a farmi addormentare. Mi è capitato oggi con la commessa della perfumeria Marionnaud. Parlami-parlami-parlami signorina commessa, non ti fermare! Mi sono comprata di tutto per non farla smettere.
È grave?

*Fulanito sarebbe il nostro Pinco Pallino

Read More →