COJONES, una parola basica del castigliano moderno

La grande grande grande notizia del giorno in tutta la Comunidad de Madrid è che la presidentessa Esperanza Aguirre si dimette, lasciando la politica dopo 30 anni.

Espe in uno dei suoi migliori momenti: vestita da chulapa

Esperanza, un personaggio strano, teatrale, a volte grottesco ma che ha indubbiamente conquistato i cuori dei gatos, e anche il mio (nonostante abbia sempre pensato e detto di odiarla).
Perché per quanto le sue posizioni politiche siano state sempre opposte alle mie devo ammettere che Esperanza è una donna COJONUDA, e l’ha dimostrato in varie occasioni: nel suo tenace impegno politico e nella sua lotta contro il cancro.

Allora proprio in suo onore oggi vorrei parlare dell’aggettivo COJONUDA/O, ampiamente meritato da Espe.
COJONUDO viene da cojones, testicoli (letteralmente coglioni) e volgarmente indica qualcosa non di brutto e banale bensì di magnifico, eccellente, fenomenale: es un jamón cojonudo, lo has hecho cojonudo (è un prosciutto delizioso, lo hai fatto benissimo).

Insomma l’aggettivo COJONUDO indica qualcosa che sfiora la perfezione.
Come sempre i prefissi e i suffissi cambiano i significati, quindi se al sostantivo base COJONES poniamo il prefisso A- avremo acojonado, cioè terrorizzato, impaurito (estoy acojonada; esta cosa me acojona).
Con il prefisso DE abbiamo descojonante, cioè divertente, grazioso (una peli descojonante)

Il sostantivo base COJONES lo troviamo anche in espressioni idiomatiche che esprimono qualità e quantità: “me saliò de cojones” cioè lo feci perfettamete, “hacía un frio de cojones” cioè faceva molto freddo.
ATTENZIONE a non confondere de cojones con de los cojones! De cojones indica qualcosa fatta bene, però me saliò de los cojones significa lo feci perchè mi andava e basta

La mia espressione preferita è “lo haré por mis cojones” dove il POR esprime una incontenibile forza di volontà: lo farò a tutti costi, e basta!

Tocar los cojones significa disturbare,tocarse los cojones indica il non fare nulla, me importa tres cojones significa disinteressarsi a qualcosa, tener dos cojones significa essere coraggiosi.
In una frase interrogativa indica sorpresa ¿quién cojones es el que llama a estas horas?

Tornando alla nostra Espe possiamo dire di lei che es una mujer cojonuda, ahora acojonada por su enfermedad. En política hizo todo lo que le salió de los cojones y nos hizo descojonar, ¡pero ahora mejor no nos toque más los cojones!
(una donna straordinaria, adesso terrorizzata dalla sua malattina. In politica fece tutto quello che le veniva per la testa, e ci fece divertire, però adesso è meglio che non ci rompa più le scatole!)

In bocca al lupo Espe, guarisci presto!

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MOJAR, un gran verbo!

Un verbo spagnolo che io amo molto è il verbo MOJAR, bagnare.
Così come i verbi QUEDAR, COMER e JODER anche MOJAR e un verbo molto versatile, e a seconda del suo contesto cambia completamente di significato.
Nel senso letterale del termine MOJAR significa inumidire qualcosa con acqua o con un qualsiasi liquido, quindi BAGNARE ma questo verbo si usa poi in numerose frasi e assume significati diversi:
Mojar un evento: celebrare un evento bevendo alcohol, per esempio: me han subido el sueldo, ¡esto hay que mojarlo!
Mojar la camiseta: bagnarsi la maglietta, cioé fare un grande sforzo fisico
Mojar la cama: fare la pipi a letto
Mojar: fare l’amore (in senso volgare) como sigas así,no mojas en tu vida se continui così non scoperai mai! (lett. non scoperai nella vita)
Estar mojado: essere bagnato
Estar para mojar pan: quando una persona è sexy e attraente, cioè para comerselo/la
Mojarse: esporsi, dire la propia opinione su qualcosa
Mojar la oreja: incitare alla lite, sfidare qualcuno

MOJAR, davvero un gran verbo!

Il verbo MOJAR lo troviamo anche in saggi proverbi:
Si las barbas de tu vecino ves cortar, pon las tuyas a remojar: se al tuo vicino sta succedendo qualcosa, preparati anche tu per non essere colto alla sprovvista dall’evento

¡Sobre llovido, mojado! che sarebbe il nostro “piove sempre sul bagnato”

E infine il mio proverbio preferito:
El que quiera peces que se moje el culo
Cioè se vuoi pesci (ottenere qualcosa di buono) dovrai bagnarti il culo (fare uno sforzo per ottenerlo)

E adesso il test del giorno (con risposta prevedibile credo!)

Tu preferisci:


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“Arrivooooo” in spagnolo

Caro amico italiano che vivi a Madrid, quando in Italia ti chiamano da un’altra stanza, o al citofono, o dalla strada etc.. tu puoi dire ARRIVOOOO MA se ti chiamano nelle stesse situazioni MA in Spagna non puoi dire LLEGOOO, che sarebbe la traduzione letterale! Devi dire VOYYY! (voy, dal verbo ir)
Se dici “llego” gli spagnoli penseranno che sei la reincarnazione di ET, l’ extraterrestre sensibilone.

restiamo uniti contro l'itañolo!!!!

Questo sempre perchè l’italiano e lo spagnolo sono due lingue diverse (vedi il ciao in spagnolo)

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Ser más feos que Picio e altro…

Sarà per il caldo, sarà per la nostalgia della Puglia, sarà perché sará ma a volte anche a Madrid ci si sente BRUTTI, cioè feos.
Feos de cojones, ossia davvero parecchio brutti o in casi davvero estremi más feos que Picio, cioè più brutti di Picio.
Con questa espressione made in Spain si indica una bruttezza ASSOLUTA e senza ritorno, quindi stai attento mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!!! Potrai dire a qualcuno eres más feo que Picio ma assumentodi le conseguenze di questa terribile frase, cioè l’offesa mortale!
Ma chi è Picio il bruttissimo? E perché mai era talmente brutto da essere passato alla storia??
Ebbene Francisco Picio nacque in tempi lontanissimi nella provincia di Granada, e non si sa perché fu condannato a morte.
Quando era nella cappella assaporando gli ultimi minuti della vita prima di essere giustiziato ricevette la notizia dell’INDULTO!!!!
Per l’emozione incontenibile gli caddero letteralmente: i capelli, le orecchie, le ciglia, le sopraciglia e come se ciò non bastasse gli uscirono una serie di tumori che gli lasciarono il viso completamente deformato, diventando così esempio di una bruttezza senza limiti e senza contegno!

Picio el feo

Ma il povero Francisco Picio oltre ad essere bruttissimo ebbe anche una vita davvero sfigata: subito dopo l’indulto morì per essersi guardato allo specchio!! Insomma Picio era uno tan feo que era capaz de asustar al propio miedo (tanto brutto che era capace di spaventare la propia paura!).

Se invece vuoi fare un complimento e dire a qualcuno che è proprio BELLO potrai dire eres más bonito que un San Luis, che pare fosse un gran figo. (Presta sempre attenzione alla differenza tra ser y estar!)

E se incontri una persona particolarmente SCEMA??? Potrai definirla más tonta que Abundio que en una carrera en la que corría él sólo llegó el segundo, ser más tonto que Abundio que vendió el coche para compar gasolina o ser más tonto que Abundio que fue a vendimiar y se llevó uvas de postre (che in una corsa dove partecipava solo lui arrivò secondo, che vendette la macchina per comprare la benzina, che fu a vendemmiare e si portò l’uva come dessert)

E per la BONTÀ?? Eres mas bueno que el pan, cioè più buono del pane.

Questo post però non è per i buoni, gli scemi o i belli: è per coloro che ogni tanto si sentono MAS FEOS QUE PICIO, perchè ogni tanto è meglio sentirti brutti che fashion blogger!

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Parole spagnole nuove: così decise la RAE

Come ogni anno anche in questo turbolento 2012 la RAE (Real Academia Española) che è l’istituzione culturale che si dedica alla pianificazione linguistica del castigliano ha incorporato nuovi vocaboli nel dizionario spagnolo ed a modificato il significato di altri già esistenti.
Siccome nel mondo ci sono 21 paises hispanohablantes (quindi questa lingua è utilissima se viaggi in mezzo mondo) e lo spagnolo è in continua evoluzione la RAE ha davvero molto lavoro, perché i dubbi sulla correttezza delle parole ci assalgono quotidianamente!
Per esempio la RAE ha salvato la mia amicizia con Nathalie, che un giorno iniziammo a litigare sulla parola parvulario (che secondo lei non esisteva) e tra me che sono di Bari e lei che è francese ti lascio immaginare le urla che non si finiva più!
Meno male che poi la RAE mi ha dato toda la razon!!
Tra tutte le magiche paroline nuove o riadattate quella che ha scatenato maggior interesse (anche da parte mia, lo ammetto) è MATRIMONIO che da oggi si potrà usare anche per indicare l’unione di persone dello stesso sesso: che bello! Viva l’amore!

Matrimonio per tutti!

(a proposito di matrimonio per favore rispondi a questo sondaggio che pubblicai 1 anno fa ma resta ancora attualissimo!)
Tra le nuove parole che hanno passato da essere okupas ad avere tutti gli onori del castigliano doc quelle che più mi hanno colpito (per il motto dalla strada al dizionario) sono:
Canalillo= inizio della concavità che separa i due seni della dona, così come si vede in una scollatura
Emplatar= mettere il cibo nel piatto
Culamen= culo
Gayumbos= mutande da uomo
Gracieta= aneddoto divertente
Cuentacuentos= persona che narra un racconto pubblico
Friki= persona stravagante, eccentrica
Orgásmico= relativo all’orgasmo
e BOLG!!! La RAE riconosce la parola BLOG come spagnola!
E allora come direbbe un vero cattedratico spagnolo:
                              Mi blog es un poco friki pero cuenta gracietas, y al final resulta orgásmico!

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Falsi amici in spagnolo

2 giugno, festa della Repubblica Italiana.
Lontana dalla madrepatria ogni giorno leggo i giornali .it sul web, guardo foto.
Ma dal terremoto dell’Aquila non avevamo imparata qualcosa? Evidentemente NO!
Ma dopo il terremoto in Emilia la parata militare non doveva essere sobria? Evidentemente NO!
Ma i giovani non erano sacri? Evidentemente NO, se esplodono bombe a scuola.
Ma il calcio non era un gioco, una sfida soprtiva? Evidentemente NO!
Ma organizzare festini con minorenni e indurle alla prostituzione non era un reato? Evidentemente NO, se sei politico e puoi cambiare le leggi!
Ma il Papa non era il Santo Padre? Evidentemente NO, se il segretario canta…
Ma i leghisti non dicevano Roma landrona? SI, mentre loro rubavano a piene mani

L’altro giorno un amico tedesco mi ha detto che stando alle notizie di cronaca gli sembra che in italia tutto si possa vendere e comprare. Tutto. Tutto?

Allora in questo frullato di pensieri e emozioni mi è venuta in mente un tema di grammatica: i falsi amici.

Che per me l’Italia è un po’ una falsa amica, che spesso stravolge il significato delle cose e i miei stessi sentimenti per lei.

ma a cosa pensano i politici??

Quindi ATTENTO alle parole spagnole che SEMBRANO quello che NON SONO. Per noi italiani.

habitaciòn= stanza
acostarse= andare a letto
aceite= olio
adicciòn= dipendenza
andar= camminare
burro= asino
caldo= brodo
càmara macchina= fotográfica
carta= lettera
contestar= rispondere
constipado= raffreddato
cura= prete
demanda= causa
equipaje= bagaglio
exprimir= spremere
filo= lama
esperar= aspettare
parar= fermare
encontrar= trovare
tarde= pomeriggio
camiseta= maglietta
lo siento= mi dispiace
estanco= tabaccheria
prima= cugina
trufa= tartufo

Questi sono quelli che mi vengono in mente adesso, ma sono molti di più! Ne conosci altri??

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