Spanish Revolution: l’onda non si può fermare.

Può una città bloccare l’accesso alla sua piazza più importante, chiudendo tutti gli ingressi della metro e cordonando il perimetro di polizia? La risposta è, drammaticamente, si.

Sbriciare da una transenna il centro nevralgico, commerciale e ideologico della città che si ama e vederlo completamente vuoto e senza vita dà un dolore che non si può descrivere, ma purtroppo la mia amatissima MADRID à anche questo.
Dopo 79 giorni di pacifica occupazione di puerta del Sol lunedì scorso la polizia ha imposto lo sgombero del suolo pubblico, ripulendo interamente la piazza e le stradine limitrofe dai segni del nostro malcontendo, nel patetico tentativo di restituire al centro di Madrid il suo aspetto spensierato e festoso. Forse togliendo dei manifesti si può cancellare un tasso di disoccupazione pari al 20,9%???? L’unico desiderio è AMMUTOLIRE la Spanish Revolution.
Il governo ha pensato bene non solo di trincerare la piazza, usando transenne e poliziotti, chiudendo tutti gli accessi della metro e sospendendo la vita lì dove tutto inizia, ma oggi con un dolore infinito leggo che stanotte la polizia ha caricato duramente i manifestanti che cercavano di rientrare a Sol e “riappropiarsi” della piazza.

Non posso non rimanere sgomenta e triste davandi alle contraddizioni della mia amatissima città adottiva.

Los indiñados fanno paura, il governo reagisce con violenza, chiudono il centro della città pensado di arginare e indebolire il movimento, ma non sanno che certe forze sono intrinseche, non vengono dal potere.

Read More →

Ciclistas nudistas, a Madrid

La cosa a cui penso con più intensità in questa calda domenica 12 di giugno a Madrid è il caffè italiano Saicaf, che io avevo una bustina di caffè italiano Saicaf e questa bustina qui, 500 grammi, quindi non proprio una bustina piccola ma anzi una bustina piuttosto grande, questa bustina Saicaf non si sa bene perché ma era aperta, e non si sa bene perché ma è caduta a terra versando tutta la sacra polvere nera sul pavimento.
Allora adesso che sono senza caffè italiano penso solo ai voli economici che in ogni momento potrebbero farmi raggiungere un espresso degno di questo nome.

Chiusa questa parentesi di rabbia contro la forza di gravità che attrae irrimediabilmente le cose al suolo oggi ti vorrei raccontare, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, di una cosa bellissima che c’è stata ieri in TANTISSIMEEE città spagnole e del mondo, ed ovviamente con più forza e passione proprio a Madrid: la MANIFESTAZIONE CICLONUDISTA.
Cioè ieri si andava in bicicletta nudoni per le strade del centro, ma nudoni non per il caldo ma per chiedere “JUSTICIA EN LAS CALLES”.

Cioè siccome gli automobilisti sono dei burini arroganti e propongono un modello di velocità, forza e consumismo estremo l’idea era contrapporre a queste auto cafone la bicicletta, che è un simbolo di libertà, un mezzo salutare, ecologico e divertente e soprattutto uno strumento di trasformazione sociale.
E perché si girava tutti nudi? Perché la nudità è simbolo di fragilità, e l’idea era proprio rendere visibile la fragilità della “carrozzeria” (del corpo) nel delirio del traffico urbano, cioè nos enfrentamos al tráfico urbano con el cuerpo desnudo sobre la bicicleta como la mejor forma de defender nuestra dignidad y de vivir la lucha social.

Poi la cosa più carina è che i ciclonudisti hanno voluto terminare la loro manifestazione a Puerta del Sol, per solidarizzare con LOS INDIGNADOS.
Insomma per qualche ora abbiamo toccato con mano un mondo senza macchine, senza discriminazioni e senza vestiti: È STATO BELLISSIMO, PECCATO SOLO SIA DURATO COSÌ POCO…

Más vídeos en Antena3

Read More →