Brunetta voglio dirti una cosa, da Madrid!

Se c’è un momento davvero conflittivo nella mia vita a Madrid è quando leggo le notizie sulla política italiana. Io quando leggo repubblica.it o qualsiasi altro quotidiano mi sento male, anzi se devo essere sincera io leggo repubblica. it per cercare di sentirmi un pò meno male, perchè sulla pagina del corriere a volte svengo.
Comunque la grande notiziona di oggi è l’idea di Brunetta, il nostro discutibilissimo ministro, che ha proposto di togliere 500 euro dalle pensioni per darle ai giovani che escono di casa.
Mio caro Brunetta, io immagino che tu non legga il mio blog poichè tu sicuro non vuoi venire a vivere a Madrid, visto che a Roma magni e bevi alla faccia di tutti noi italiani che ci facciamo il culo quadrato in Italia e fuori e paghiamo le tasse mentre qui a Madrid saresti un cittadino come tutti, ma mio caro caro Brunetta io vorrei dirti che forse potresti proporre di abbassare gli stipendi da capogiro di voi ministri e parlamentari, e con questi soldi aiutare i giovani!
Non togliendo 500 euro dalle pensioni che già sono da fame! Inoltre, mio caro Brunetta, vorrei aggiungere che tu non devi dare soldi a noi giovani ma devi darci un lavoro! Perchè solo lavorando e guadagnando e avendo un ruolo attivo nella società noi possiamo evere una vera emancipazione, non coi 500 euro tolti ai nostri genitori! Infatti non è che i giovani italiani che a 30 anni vivono in casa lo fanno perchè gli piace!
Io dico che una percentuale piccolissimissima sta bene a casa, ma la maggior parte non ha soldi per indipendizzarsi perchè non ha un lavoro!
Quindi, mio caro Brunetta, il bamboccione sei tu, e non il 30enne laureato che guadagna 800 euro al mese e non può permettersi di pagarsi un affitto! Adesso, mio caro Brunetta, cerca di tacere per almeno una settimana, giusto il tempo che il mio stomaco torni in ordine.

n.b. evviva il governatore delle regione puglia! Evviva Nichi

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finalmente penserò al Duomo con simpatia

Premettendo che sono assolutamente contro qualsiasi tipo di violenza mi sento in dovere di scrivere due righe su quanto accaduto in Italia, a proposito del lancio della statuetta del Duomo a Berlusconi.
Avevo aperto un gruppo su facebook in cui in qualche modo simpatizzavo con Massimo Tartaglia, poichè seppur non approvando questo episodio il gesto di Massimo mi era sembrato un esasperato modo di rompere gli equilibri, più che un attentato. Il gruppo in questione ha avuto un brevissima vita di 24 ore, allo scadere delle quali ho ricevuto una mail che mi ifnormava che per ragioni di sicurezza e rispetto il mio gruppo era stato chiuso.
Sono esattamente questi piccoli episodi che mi fanno essere felice di vivere a Madrid, dove la gente anche quando non ama il presidente del Paese non gli lancia cose in testa, e soprattutto dove i cittadini possono dire quello che pensano senza censure, sopratutto su internet.
Visto l’andazzo non credo che questo mio post sopravviverà più di 24 ore, quindi leggi in fretta, caro amico che vuoi venire a vivere a Madrid!
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