Vienna, ti voglio bene ma prendiamoci una pausa!!!!

In questo momento mi trovo nell’aeroporto di Vienna, aspettando il mio volo per Madrid che pàrtirà tra solo tre ore.
Siccome io quando volo vengo assalita da ansie di varia natura (perdere volo/documenti/bagaglio; perdermi nell’aereoporto; vivere una serie di misteriosi imprevisti; sbagliare aereoprto !!!) allora arrivo in aeroporto molto tempo prima, e mi annoio mortalmente. Nella noia ho pensato di scrivere un post e raccontare un pò di questa Vienna qui, dove ogni tanto vengo per lavoro (ho scritto anche un articolo su come trovare lavoro a Madrid!!)
Che a me mi mandano delle mail con su scritto che per esempio dopodomani devi essere a Vienna, e nessuno si chiede se io ho una mia vita personale, delle cose da fare, degli uccellini a cui dare da mangiare… No, a me solo mi dicono che devo andare a Vienna e io devo prendere e partire, che ormai ho paura a leggere le mail di una certa persona, e se posso essere sincera io a Vienna preferisco non venirci più per un pò.
Comunque devo dire che Vienna a Natale è davvero guapetona! Tutta piena di luci, di alberi decorati e di mercatini di natale, per il motto “amiamo il Natale spirituale e austero”

Le cose che questa volta più mi hanno colpito di Vienna sono:

L’albero di natale dell’amore, tutto pieno di cuori rossi

I peluche con gli occhi esoftalmici, onnipresenti in tutte le vetrine

La ruotona del Wiener Prater, alta ben 65 metri: ma com’è emozionante guardare il mondo seduta in un gabbiottino oscillante!!?!

Poi una cosa STUPENDA di Vienna è la quantità di pizzerie e di ristoranti italiani, che sembra di stare a Cassano delle Murge! Che bello!!! Ho mangiato PIZZA tutte le sere!

Invece quello che io proprio detesto di Vienna è il freddo, che è cattivo e entra nelle ossa e anche nell’anima.
A me piace il clima mediterraneo. ¡A me piace Madrid!

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Come TROVARE LAVORO a Madrid

tCome trovare lavoro a Madrid? Questo tema interessa a TUTTI! Sia a te, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid e che mi scrivi chiedendomi come trovare lavoro qui, e sia a me e al mio grande amico e collega Marione, che in preda all’insoddisfazione cronica ogni tanto mandiamo CV a cazzo di cane, per vedere se poi qualcuno ci risponde, ci fa un colloquio e magari ci dà un nuovo lavoro dove si guadagna di più lavorando meno ore e con meno stress.
Allora siccome io e Marione siamo un pò stanchi di Infojobs, Loquo, Infoempleo, etc. e siccome io e Marione stiamo troppo avanti, l’altro giorno ci siamo detti che forse stavamo sbagliando qualcosa nell’approccio al cambio di lavoro, e abbiamo deciso di fare un gesto coraggioso e controtendenza per due atei come noi: siamo andati alla Parroquia de Santa Cruz (Calle de Atocha, 6 ) a chiedere una grazia a San Juda Tadeo, santo delle cause difficili e disperate. Ci siamo recati alla chiesa con 2 candele dell’ikea alla frutta, profumate alla fragola, per poi scoprire che il San Juda Tadeo di Madrid vuole solo le candeline elettriche al costo di pochi centesimi.

Comunque noi abbiamo fatto così: abbiamo acceso una candela a testa, e abbiamo sussurrato il nostro desiderio di un lavoro nuovo, facendo anche delle promesse di carattere personale. Le promesse, dette anche voti, possono essere di qualsiasi genere, con l’unica condizione che richiedano un certo sforzo e impegno. Per esempio un voto impegnativo per me potrebbe essere rinunciare a mangiare i galletti, o non dire cattiverie sulla cucina spagnola, e cose così. Insomma noi abbiamo acceso la candela a San Juda Tadeo, abbiamo fatto un voto e poi siamo andati a prenderci una birra, come festeggiamento preventivo!

San Juda Tadeo ci darA un nuovo lavoro?
no! San Juda Tadeo non esiste!
forse, dipende dal vostro voto personale
si,se avete brindato a suo nome
pollcode.com free polls
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STORIE DI NEGATIVITÀ NERA A MADRID

Che poi Madrid non è tutta rosa e fiori, ma non per niente, solo perché Madrid è la vita, e la vita è salite e discese, bianco e nero e nel mezzo tutti i colori, sorrisi e pianti. E insomma che questo fine settimana è abbastanza brutto, e avevo deciso di non scrivere niente sul blog, perché a me Madrid questi ultimi giorni non mi sta dicendo niente di buono, però oggi sono passata da qui, vuvuvupuntovivereamadripuntoit ed ho visto il mio blog fermo, e mi sono intristita. Che se le cose non vanno bene per un cazzo non è il blog a doverci rimettere, dico io.
Allora ecco un post, bello negativo e tetro come me in questa notte di marzo.
Che se cerchi un lavoro a Madrid, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere qui, cerca di fare un concorso pubblico, vincerlo (cosa impossibile quasi quanto in italia) e sistemarti a vita occupando una di quelle modeste ma confortevolissime sedie statali. Perchè se lavori nel privato,anche qui a Madrid, ti fai un culo esagerato e poi una mattina possono dirti addio.
Che non è successo a me questo fatto, ma ci sono cose di un brutto bruttissimo che quasi speri che succedano a te, pur di proteggere altri.

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Invidie, spam e vittorie a Madrid

Oggi devo assolutamente parlare di alcuni problemi della vita da blogger a Madrid, che a leggere questa mia creatura stupenda dal nome www.vivereamadrid.it sembra che uno quando ha un blog e parla di Madrid ha risolto tutti i suoi problemi, invece no, non è vero niente, che i problemi ci sono eccome.
Allora innanzi tutto devo dire che io da quando ho questo meraviglioso blog mi sento proprio una star, che domenica sera ero ad una festa e il mio amico Quique mi ha detto che stavano pure degli italiani, a questa festa.
Allora io sono andata da loro, mi sono presentata e poi ho detto “conoscete la web vuvuvupuntovivereamadridpuntoit?” e quelli mi hanno detto che non l’avevano mai sentita nominare questa pagina web. E poi l’altro giorno ero in un bar e ho sentito che un ragazzo italianissimo chiedeva un caffè, e poi quando anche io con il mio accento italianissimo ho chiesto il mio caffè il ragazzo italianissimo si è girato a guardarmi, ed io ho subito pensato che lui stava pensado che io forse potevo essere Chechimadrid, cioè effettivamente io, la blogger del suo ipotetico blog preferito.
Quindi io mi sono data un tono da blogger ed ho bevuto il caffè e me ne sono andata tirandomela un pò, e solo dopo qualche ora ho pensato che l’italianissimo mi avrà guardata perché italianissima pure io, e non per vivereamadirpuntoit.
Che questi due piccoli aneddoti a me costa fatica raccontarli, che non è facile dedicare praticamente ogni momento libero ad un blog e poi avere una vita normale, e solo i bloggers lo sanno questo.
Poi devo dire che questo mio stupendo blog è soggetto a molte invidie. Innanzi tutto qui a Madrid c’è una grande associazione di italiani che vivono a Madrid, che io ho sempre snobbato per la mia indole radical chic, che non è che io vivo a Madrid per stare con gli italiani, però nemmeno per non starci.
Io vivo a Madrid e basta, quindi se conosco degli italiani sì che ci esco, ma non vado a mettermi in questi covi di persone accomunate solo dalla dimensione della carta di identità. Però insomma lasciando stare le polemiche devo dire che questa gente, o meglio il leader di questa gente con la carta di identità marroncina e piuttosto grande, ha
letteralmente boicottato il mio blog, perché dice che lui ne sta facendo uno uguale e non vuole concorrenza. Che concorrenza non ne voglio nemmeno io, mio caro nemico italiano che già vivi a Madrid, e concorrenza non sarà, poiché tu potrai avere tutti i contatti che vuoi ma mai avrai i miei occhi taglienti né la mia lingua biforcuta!E poi a dimostrazione che la vita del blogger non è facile per un cazzo si è messa tutta questa gente davvero cattiva e priva di moralità che fa spam sul mio blog, e devo cancellare milioni di commenti-spam ogni ora. Che non è vita questa!
Allora oggi al lavoro io ho parlato di questo problema dello spam con il mio amico Pedro e lui, che è proprio la leche per queste cose, mi ha detto che è buono che mi fanno spam, perché significa che il mio blog è importante, e che lui non metterebbe il codice capcha per non ridurre le visite.
Io non sono molto d’accordo però gli ho detto che va bene, proviamo a non metterlo il codice capcha e vediamo che succede.
Comunque adesso per dare una nota positiva a questo post un pò sfigato devo annunciare che ho vinto un viaggio a Londra, per seguire una conferenza di web marketing. Il volo e l’albergo e spero anche il cibo mi sono generosamente offerti dalla mia impresa, perchè sono stata la migliore del 2009 nel mio lavoro, che è un lavoro di traduzioni e creative marketing, e ne sono contenta e finalmente ho un motivo reale e concreto per tirarmela un pò. Quindi il 10 maggio vado a londra.
Che a me prima la metro di londra mi faceva paura, ma ora che vivo qui la metro di londra mi fa ‘na pippa!

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