Libros Cercanos, per gli amanti della lettura

Quando si dice che la cultura non ha prezzo si dice una santa verità, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!
Se non mi credi ti consiglio di affacciarti alla libreria Libros Cercanos (libri vicini), un luogo semplice, spontaneo e originale dove quel che regna non è la legge del mercato (domanda e offerta) ma il buon cuore e la coscienza dei lettori.
librerie madrid

Una scatola di cartone decorata con adesivi del locale e aperta nella parte superiore è il sistema di pagamento di cui dispone questa libreria, nient’altro.
Quando il lettore ha curiosato e scelto quello che vuole portarsi via si mette sul libro un timbro rosso, per ricordare la sua origine, poiché il libraio sparisce: nessuno dei 4.000 libri esposti ha prezzo, ogni compratore è libero di fare la propria offerta secondo coscienza.
Esiste anche la possibilità di farsi socio della libreria per 10 euro: con questa tessera, valida 6 mesi, l’utente può visitare la libreria 6 volte e portarsi a casa fino a 6 libri per ogni visita. Un totale di 36 libri per 10 euro: non ti sembra un affarone?
liberia a madrid

Come funziona questo strano metodo economico? risulta redditizio? La libreria Libros Cercanos funziona con donazioni, sia di privati che di associazioni, quindi si tratta di libri usati tra i quali, con un po di pazienza, è possibile trovare veri tesori: libri fuori commercio, edizioni che si credevano perse o che era impossibile trovare.
La libreria è mandata avanti da volontari senza stipendio (un gruppo di amici appassionati di letteratura che investirono 4.000 euro per iniziare questo progetto), e il ricavato della vendita dei libri e delle quote dei soci si utilizza per le spese di affitto, elettricità e raccolta dei libri donati.
Una bellissima iniziativa perche IL LETTORE HA SEMPRE RAGIONE!

 

madrid libri

Orario: da lunedì a giovedì, dalle 12 alle 15 e dalle 17 alle 20.30. Venerdi, sabato e domenica dalle 12 a 20.30.
Indirizzo: Calle de Dos Hermanas, 12 (Lavapiés). Metro: Tirso de Molina
Con chi andarci: con l’amico frikkettone per farlo sentire a proprio agio, o con l’amico fighetto per fargli vedere cose nuove

(a proposito di letture e di libri, hai letto il mio libro?? Compralo qui!)
Il mio libro ha un prezzo ed é venduto a scopo di lucro, che Libros Cercanos mi perdoni!

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Di mare e di libri

In questi giorni non ho scritto niente perchè sono stata in viaggio, al mare.
Tutti gli anni PischiOne, Pei, Pedro detto Dimitri Petrof e altri amici che variano facciamo questo viaggio qui, al mare.

una cosa che madrid non ha :(

Poi questo viaggio finisce sempre di domenica, e prima di tornare a Madrid andiamo sempre al ristorante La Tana a mangiare la la paella mixta. La paella murciana (cioè di Murcia) che è diversa dalla valenciana perchè è più brodosa. A me piace di più la valenciana.

paella murciana

Questo viaggio qui è molto bello, e torno sempre abbronzata e contenta.
La cosa che più mi è piaciuta di questa vacanzona (5 giorni senza lavorare sono davvero un lusso!) è stato iniziare e finire uno dei libri più belli che abbia mai letto, dal titolo SALIENDO DE LA ESTACIÓN DE ATOCHA,(cioè “uscendo dalla stazione di Atocha”) di Ben Lerner, consigliatomi dal mio caro e sconosciuto lettore Paolo. Grazie Paolo!!
Ben è uno scrittore nato nel 1979 e che io invidio moltissimo perchè scrive proprio come vorrei scrivere io.
Nel libro Ben descrive le vicende di un giovane scrittore americano, Adán, che passa alcuni mesi a Madrid per una borsa di studio.
Adán come me gira per Madrid e racconta quello che vede e sente, ma lo fa dalla sua cultura americana, e dalla sua visione della vita un po’ nichilista. Adán fa quello che faccio io, ma meglio di me. Molto meglio di me!

La frase più bella del libro, e forse di tutti i libri che siano mai passati dalle mie mani, è
“la relación que podría haber mantenido a la favorecedora luz del subjuntivo”.
Come mi piace questa frase!!! Non voglio tradurla per non toglierle valore e poesia.


E così sono tornata a Madrid, innamorata di un personaggio di un libro, abbronzata, contenta, stanca.

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La Feria del Libro a Madrid

In questi giorni come direbbe la mia cara amica Iria NON SONO PERSONA, però nonostante il mio stato semi assente ieri sono riuscita a trascinarmi al Parco del Retiro, dove come ogni anno ha sede la Feria del Libro, un appuntamento imperdibile per chi come me ama leggere e scrivere.
E sai qual è il paese invitato della Feria del Libro di quest’anno??? L’ITALIA! Che bello!
Allora io sotto un sole tropicale che sembra già non tramontare mai mi sono aggirata come un’ossessa per tutti gli stand cercando un po’ di italianità: un libro di Svevo, un Calvino, un Topolino, un piatto di spaghetti… qualsiasi cosa, purchè ITALIANA!
La mia sete di ITALIA è stata saziata solo allo stand nº 60 dove ho trovato dei libri italiani in italiano.

Cara Italia, ogni giorno mi dai un dispiacere ma continuo ad amarti...

Perché è vero che alcuni chioschi avevano dei libri di autori italiani ma erano in spagnolo, e ci sono cose che non si possono tradurre!
Se non mi credi ecco le prime righe di una qualsiasi poesia di Montale, che non sono degna di commentare:

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.

Adesso la stessa tradotta in spagnolo (non da me ma da un traduttore figo)

Del brazo tuyo he bajado por lo menos
un millón de escaleras
y ahora que no estás, cada escalón es un vacío.
También así de breve fue nuestro largo viaje.

Ti piace? Non ti può piacere, ma purtroppo non conosciamo tutte le lingue del mondo, cioè non sempre abbiamo la fortuna di poter leggere in originale!
Però insomma quello che voglio dire è che in questa Feria del Libro avere l’Italia come paese invitato era un po’ una cosa fuffa!
Maddai Chechi, sei sempre polemica! Si lo so, scusami caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!
Però insomma al di là dei libri in lingua originale o tradotti l’Istituto Italiano di Cultura a Madrid ha organizzato diversi incontri e seminari, di cui uno imperdibile su Bruno Munari, domani giovedì 31 Maggio alle 18.30.
Io me lo perderò, e sono triste per questo.
Eppoi sabato alle 20.30 ci sarà Gianrico Carofiglio che è di Bari come me, e forse potrò parlare con lui delle friselle e della focaccia.
Tra cotanta cultura non dobbiamo dimenticare i nostri problemi quotidiani presenti anche nel Parco del Retiro, come un certo vizietto che hanno preso le care Esperanza Aguirre e Ana Botella (rispettivamente presidentessa della comunità di Madrid e sindaco di Madrid) di privatizzare tutto! Tutto vogliono privatizzare ‘ste due, mamma mia!!!
E così la gente protesta:

IO TAMPOCO ME RETIRO

Per concludere l’ultima cosa interessante che ho visto andando a La Feria del Libro è il pinguino GIGANTE.

Pingüinos solidarios

In tutta Madrid ce ne sono 20, ognuno con un progetto solidario: se vuoi saperne di più clicca qui
E adesso dimmi il tuo parere, che mi interessa:

Ti innervosisce/sconforta leggere libri tradotti?
pollcode.com free polls 
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Cose di libri a Madrid

Questo post di oggi parla di libri, e lo voglio dedicare al mio parente e amico Pietro el Milanesun, che oltre ad essere un gran magnone è anche e soprattutto un grandissimo lettore, cosa che gli fa onore.
Una inequivocabile prova della sua grande cultura letteraria è la frequenza con cui legge e commenta i miei post, che solo un appassionato della scrittura o un folle potrebbe reggere questo ritmo, e credo che lui rientri in entrambe le categorie.
Io quando vado in giro per Madrid penso spesso al mio parente e amico Pietro, perchè a Madrid ci sono davvero poche librerie, e quindi mi chiedo ma-come-farebbe-il-mio-parente-e-amico-pietro-se-vivesse-in-questa-città-?-?-?. Risposta non c’è, visto che sul tema librerie soffro parecchio pure io, qui a Madrid. Ed insomma io non credo che ai gatos non piaccia l’arte (qui sale espositive,musei,concerti e cinema abbondano) bensì ritengo che leggere gli faccia schifo. Quindi le uniche librerie che si trovano in giro con una relativa facilità sono la Casadellibro (sembrerebbe scritto in italiano ed invece è proprio spagnolo), la terrificante Fnac e la libreria dell’odiato-amato Corte Ingles.

Mentre il fine settimana, di mattina, nel parco del retiro c’è un modestissimo, discreto e mesto mercatino di libri usati.

Io quando ho voglia di letture bellissime chiamo mia mamma, e le chiedo di leggermi i titoli dei libri che stanno in camera mia, così mi deprimo meglio. Buuu.

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