Tag: "Madrid"

preparando il nostro pic nic

San Isidro a Madrid

Eccomi appena tornata dalla STRAORDINARIA festa di San Isidro, santo patrono della nostra amata Madrid.
Il giorno di San Isidro si va alla Pradera de San Isidro vestiti da chulapos, a bere e a magnà in commemorazione del caro Isidro, che da buon madrileño sicuramente sarà molto contento di tutto il caos che si crea in suo onore.
Alla Pradera l’atmosfera è davvero festosa: si sta con gli amici, si mangiano cose fritte, si balla e ci si sente felici.

preparando il nostro pic nic

La cosa che più mi ha impressionato di San Isidro 2012 sono state le palle di plastica chiudi bimbo:

Ma che sará questo liquido rosso???

Ciò se hai un bambino un pò scassone puoi portarlo qui: in men che non si dica te lo chiuderanno in una palla di plastica e lo faranno rotolare in un misterioso liquido rosso, mentre tu potrai felicemente ubriacarti con i tuoi amici!

ecco il momento della chiusura del bimbo nella palla di plastica

Ma la cosa piú bella di Madrid, e ovviamente anche di San Isidro, sono i madrileñi.
Madrid è una metropoli con 6.489.680 di abitanti ma che conserva fortemente una dimensione umana, di tradizioni e usanze, e la gente vestita da chulapos ne è la prova:
(con il termine CHULAPO si indicavano gli abitanti di alcuni quartieri di Madrid. Da chulapo viene il termine chulo, che significa bello)

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Mamma mia è davvero brutto el chandal choni!

Uniforme spagnola Olimpiadi 2012…

Oggi non parlerò dell’economia ai minimi storici, né della disoccupazione ai massimi universali, né della mia amata Madrid, né della nostalgia!
Oggi si parla della polemica del giorno, ossia l’uniforme della Spagna per le Olimpiadi 2012.
Proprio da poche ore sono state rese pubbliche le immagini dell’uniforme spagnola per le Olimpiadi e subito è stato definito “chandal choni (si pronuncia ciandal cioni) cioè tuta cozzala. La tuta delle medie diciamo!
E il gruppo No te deseo ningún mal, pero ojalá te regalen el chandal choni de los JJOO (non ti auguro nessun male però magari ti regalassero la tuta cozzala delle Olimpiadi) in un giorno ha giá ottenuto ben 2466 fans!

Mamma mia è davvero brutto el chandal choni!


Senza soffermarci sul design di queste uniformi antisesso io mi chiedo dove hanno trovato questi manichini anni 80!!! Al Corte Inglés??? E soprattutto chi ha disegnato el CHANDAL CHONI ANTI SEXO?
Questa è la chiave della polemica, perché il disegno non è stato fatto da spagnoli ma da un’impresa italo-russa di nome Bosco Sport,e a quanto pare gli spagnoli sono gli unici a non aver deciso la propria uniforme.
In Italia è stata disegnata da Armani, in Inghilterra da Stella McCartney, in America da Ralph Lauren e in Spagna gli italo-russi!
Il perchè è stato presto chiarito: el CHANDAL CHONI di Bosco Sport è di ottima qualità ma soprattutto è GRATIS!
Però se anche tu come parecchi spagnoli ti senti davvero offeso dal CHANDAL CHONI potrai partecipare alla petizione per il cambio dell’uniforme ciccando qui
Ma io dico: se poi questa petizione funziona e si riescono a raccogliere tutte le firme necessarie che si metteranno gli sportivi spagnoli alle Olimpiadi di Londra? Solo un tocado?

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La strada che porta alla mia casa nuova

Una domenica a Madrid

15/04/2012 | emozioni | Comments (5)

Per combattere la tristezza non resta altro che prendere la macchina fotografia e andare in giro per Madrid:

La strada che porta alla mia casa nuova

Paseo de las Delicisa deserto

Minnie e Topolino a Puerta del Sol

I cartoni animati chiacchierano

Un albero speciale

L'uomo senza testa

L'uomo senza testa 2

Una statua speciale

Gesú si prepara...

Opera

Palacio Real

Plaza de Oriente

Campo del Moro

El Palacio Real

Plaza de España

Calle Ferraz

Don Quijote y Sancho

E per concludere il mio pranzo: BOCATA DE CALAMARES

mmmhm che buono!

Dovresti venire qui per le tue vacanze

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Madrid ti prego, togliti il tuo cappellino grigio!!!

Inquinamento a Madrid…

Da qualche giorno a Madrid siamo tutti uniti da un grande, intenso e irrefrenabile desiderio: che piova!
Perché La Signora ha deciso di indossare uno dei suoi capi più cool: un cappellino grigio fatto di smog.

Madrid ti prego, togliti il tuo cappellino grigio!!!

I dati dicono che Madrid supera del 35% il limite dell’inquinamento tollerato, e anche i polmoni di noi poveri abitanti se ne sono accorti!!
I sintomi di questo smog insopportabile sono: occhi rossi, muco grigio, affanno, pelle secca, capelli pesanti e soprattutto tanta tanta voglia di trovarsi in una foresta incontaminata.

E siccome nunca vienen solas al fumo del traffico si è sommata una massa di polvere del Sahara!

Insomma, io non credo che sopravviveremo a lungo con quest’aria! se non mi credi prendi un volo per Madrid e vieni a vedere!

Ma di chi è la colpa?? Ovviamente di tutti noi consumisti che inquiniamo come dei matti, ma secondo me la responsabilità più grande va alla nostra amata alcaldesa del Ayuntamiento de Madrid: la signora Ana Botella Serrano, conosciuta come Ana Botella.

Ana Botella, stupida gallinona!

La signora Ana Botella è del Partido Popular, ma le voci maligne dicono che sia diventata alcaldesa non come apice del suo percorso politico ma grazie all’aiutino di suo marito, il signor José María Aznar. José María Aznar… ti dice niente questo nome, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid?? Eheeh! Come vedi tutto il mondo è paese!
La signora Botella ha il privilegio di rappresentare Madrid ma in realtà lei non vuole bene alla nostra città, e in una situazione davvero insostenibile come questa lei se hace la sueca (letteralmente fa la svedese, cioè fa la gnorri) e non prende nessuna decisione per limitare lo smog della capitale.

Zone verdi? No! Targhe alterne? No! Blocco del traffico la domenica? No! Piste ciclabili nel centro, per poter usare la bici per andare a lavoro e non solo per percorrere il perimetro della capitale? No!

La cara Botella pensa che tutto vada bene e ha avuto il coraggio di dichiarare davanti alla stampa cose raccapriccianti, tipo:
• “la contaminación atmosférica de la capital no es nociva para la salud de los ciudadanos”
• “¿Contaminación? La gente está deprimida por el paro… eso asfixia más”

Allora secondo me ci sono solo due spiegazioni a quello che dice Botella: o è una bugiardona interessata o non vive a Madrid, e quindi non respira quest’aria.
Ma il sindaco di una città può vivere in un’altra città? Boh! Io credo di no ma google non mi aiuta molto a tale proposito.

Signora Botella, perché domani non vieni nel mio quartiere a respirare quest’aria non nociva (stando a quanto dici tu!)?

E soprattutto perché ti sei messa in politica?? Non era forse più rilassante e positivo per tutti averti nel ruolo di moglie di Aznar?(il che già è un fardello non da poco!!)
Va bhè, continuiamo con la danza della pioggia…

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Evviva i Re Magi!!!

Tradizioni a Madrid: los Reyes Magos

Oggi è un grandissimo giorno in tutta la Spagna, ma soprattutto (ovviamente!) a Madrid perché sono finalmente arrivati los Reyes Magos, cioè i Re Magi! Che bello! Che felicità!

(notare le urla e i cori dei bambini tipo concerto rock!)
Devi sapere, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che in Spagna boicottano fortissimamente Babbo Natale e la tradizione vuole che a portare i regali siano proprio los Reyes Magos (meno in Catalunia dove hanno el Tió Cagón), che arrivano a Madrid tutti i 5 gennaio della storia dell’umanità su ben 3 carri diversi, uno per ciascuno: Melchor, Gaspar e Baltasar!

Evviva i Re Magi!!!

Quindi dall’inizio del periodo natalizio i bambini scrivono una letterina ai Re Magi, dove elencano quello che desiderano in dono: se saranno stato bravi riceveranno i regali, altrimenti carbone!
I Re Magi sono davvero delle star in Spagna, e devo dire che anche io li amo molto perchè superano la dimensione capitalista e consumista e si presentano come guide spirutali. Per esempio a me il discroso di Melchor mi ha fatto commuovere troppo!

Cioè lui ha finto di parlare con i bambini, ma invece parlava con i grandi. ¡Melchor te amo!

Insomma oggi tra commozione e regali la cosa davvero importante è non dimenticare di mangiare il Roscón de Reyes, un bombone frittone ripieno di panna che nasconde un segreto: una statuina di un Re Magio e una FAVA.
Colui che trova la statuina diventerà REY per un giorno, e indosserà la corona di carta che si trova tra il Roscón e il vassoio e potrà comandare tutti e chiedere qualsiasi cosa!

Io 3 anni fa sono stata regina per un giorno!!!

mentre chi trova la fava dovrà pagare il Roscón, e andrà incontro ad un anno un pò difficile

Io quest’anno non ho trovato nè Rey ne fava: che sarà di me??
Non lo so, ma intanto domani un volo easyjet mi porta dalle braciole di mamma!

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¡MADRID!

Le ultime ore del 2011…

Il 2011 sotto un profilo personale è stato un anno meraviglioso:
non è successo niente di brutto a nessuna delle persone che amo, sono diventata zia, ho cambiato lavoro, ho trovato nuovi amici (anche se ho sofferto tanto per la partenza di Marione), sono sempre innamorata e mi sento molto felice (fase up del mio bipolarismo!).
Mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid GRAZIE per leggermi, GRAZIE per adorare con me questa folle città

¡MADRID!

Plaza Mayor, mimi

Quest'uomo ha perso la testa per Madrid!

Fuente de Cibeles

Indignatos en Sol

Per un mondo migliore

tutto parte de qui

Tartarughe di Atocha vi amo!

Reina Sofia, il mio museo preferito!

Marione, perchè sei andato via?? tutto questo è proprio dietro la tua vecchia casa!

El matadero: un luogo di risveglio intellettuale!

Lavapiés, il mio primo amore

Il rastro

CHE SIA UN 2012 A TUA MISURA, ricco di viaggi e sogni.

¡FELIZ AÑO!

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Albero di Natale di Puerta del Sol

Natale a Madrid: che bellooo!!!!

Madrid sotto Natale diventa davvero incontenibile, soprattutto nelle giornate assolate come questa domenica: secondo me non esiste un posto migliore dove passare le vacanze di Natale!
Da ieri pomeriggio non faccio altro che passeggiare tra Puerta del Sol e Plaza Mayor e stupirmi ed emozionarmi per tutto quello vedo: mi sento felicissima!!!
Le luci di quest’anno sono come quelle dell’anno scorso (la crisi!!!) ma lo stupore si rinnova sempre, anche perchè quest’anno sono riuscita ad entrare nell’albero di SOL!!

Albero di Natale di Puerta del Sol

Albero di Natale di Sol visto DA DENTRO!!! CHE BELLOOOOO!

Stamattina dopo il Rastro sono stata a Plaza Mayor a comprarmi la PARRUCCA DI NATALE!

A Madrid infatti si usa indossare durante tutto il periodo natalizio parrucche coloratissime o cappelli strambotici

Parrucche colorate in Calle Mayor

Parruccone in Calle Arenal

Parrucche, cappelli, corone: chi più ne ha più ne metta!

La mia parrucca è come quella di Scarlett Johansson in Lost in translation

La mia parrucca di Natale!

Vedere gente di ogni tipo ed età che passeggia in centro e fa cose normali con la parrucca in testa da tantissima allegria: Madrid ti amo!
…poi ovviamente c’è qualcuno che esagera, rendendo ancora più bella l’atmosfera

Tutti i super eroi del mondo sono amici tra loro e vivono a Madrid!!!

Infine il presepe degli indignatos

Adoro questo presepe!!

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Meglio una casa senza porte che queste porte tutta la vita!!!

Ma è sempre tutto rosa?? NO!

12/12/2011 | emozioni | Comments (4)

Probabilmente a volte ti sarai chiesto, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, se io (e con me tutti i 4.115.235 italiani che vivono all’estero) sono un’entusiasta della vita o sono davvero profondamente e assolutamente felice di vivere a Madrid. Cioè questa Madrid, che io chiamo La Signora, è davvero così AMICA come io descrivo? NI!
Che ci sono giorni a Madrid che il ladrillo ti fa male agli occhi, le cucine-autobus ti fanno venire voglia di gridare, al supermercato il tomate frito vorresti lanciarlo contro la cassiera con i capelli ricci pieni di gel e la frangia liscia e rotonda come un enorme tubo.
Ci sono giorni a Madrid che ti vorresti aprire un negozio di materassi matrimoniali larghi 180 cm e non 150, come si vendono qui in spagna! In due in 150 cm si dorme MALE!!! Ma perché tutta questa avarizia per 30 cm?? Che saranno mai, in questo caso, 30 cm???
Oggi è uno di quei giorni in cui potrei piangere solo guardando queste cazzutissime porte di finto legno con le maniglie dorate, che vanno en conjunto con gli ORRIBILI armadi a muro dove nemmeno Barbie potrebbe mettere il suo guardaroba.

Meglio una casa senza porte che queste porte tutta la vita!!!

Ma perché gli spangoli AMANO questo abbinamento fintolegno-dorato???
Poi io entro in una casa qualsiasi, una di queste case moderne spagnole fintolegno-dorato e dico SO SPANISH! per essere un po’ iroica, e lo spanish di turno si offende.

Spagnolo, non offenderti con me, offenditi con il tuo gusto!
Ci sono giorni in cui non ne posso più di mangiare mondo fritto, vorrei fondare un partito contro il calimocho, darei a tutti del lei per contrastare questa imperante, esasperante e inopportuna confidenza estrema degli spagnoli.
Non a tutti si può dare del tu, spagnoli!
Ci sono giorni che guardando il mondo a me fanno male gli occhi.
Poi si va a dormire, sperando in risvegli migliori.

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Luci di Natale a Madrid…

Luci di Natale a Madrid…

Ieri sono stata assalita dall’ansia natalizia, perché ormai dovunque io vada ci sono lucine ammiccanti e seducenti che mi sussurrano compraaaaacompraaaa e così ieri pomeriggio ho fatto una lunga passeggiata in centro, ma non il centro Sol ma il centro fighetto, cioè el barrio de Salamanca.


Io quando vado aSalamanca mi sento particolarmente brutta, trascurata e malvestita, che lì sembra di stare in un’altra Madrid e anche in un altro mondo.
Tutto quello che è vero e sacrosanto per tutta Madrid e tutta la Spagna nel barrio de Salamanca si annulla, e anche il Museo del Jamon perde carattere perché è pulito


e c’è la scritta “ofertas todo a 1 euro”: ma che offerta è che al Museo del Jamno costa sempre e da sempre tutto un euro???? Bhoo!
Comunque un fenomeno molto interessante e INTERNAZIONALE dei quartieri bene della città è vedere come posti assolutamente insignificanti e privi di personalità diventino cool, come direbbe una certa amica mia. Uno di questi è la Pastelleria Mallorca (da NON confondere con La Mallorquina!!!): Pastelleria Mallorca è un posto normale, ma sempre pieno di gente figa.


Siccome ce ne sono mille a Madrid e sono tutti caratterizzati da grandi vetrine in zone pedonali i frequentatori di Mallorca si vestono devvero in modo elegante perché sono consumatori e al contempo manichini. La Pastelleria Mallorca non ci piace.
Poi questo quartiere qui è pieno di negozi di abiti da sposa e da cerimonia, le cui vetrine minuziosamente curate fanno male al cuore quando riflettono la tua immagine di donna normale e infreddolita, con sciarpa cappello e cappotto antisesso e inoltre reduce da una giornata di lavoro.
Comunque insomma il Natale si avvicina, e nel barrio de Salamanca più che mai: qui le decorazioni natalizie di questo quartiere sono enormi scatole luminose: regali da comprare subito!


E il Corte Inglés è OVVIAMENTE un tripudio di stelle luminose e abeti obesi.


Poi però tornando verso il mio centro mi sono imbattuta in una scritta luminosa e enorme di quelle che tanto amano gli spagnoli, e subito mi sono sentita a casa

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Il lavoro che farò nella prossima vita (a Madrid)

Il lavoro che farò nella prossima vita (a Madrid)

09/11/2011 | emozioni | Comments (6)

Un lavoro che mi piacerebbe fare nella mia prossima vita a Madrid è la taxista.
Devo iniziare a prepararmi da subito, perché essendo pessima a guidare ho bisogno davvero di parecchio tempo per fare pratica, ma insomma sarebbe meraviglioso guidare uno dei 15.704 taxi bianchi de La Signora (questo numero me l’ha detto wikipedia, non l’ho inventato!).

Nonostante i trasporti pubblici a Madrid siano davvero fantastici a me capita abbastanza spesso di prendere il taxi, che è infinitamente più economico rispetto all’Italia: basta dire che a Roma il tassametro notturno ha lo scatto di partenza di 7 euro, a Madrid di 3!
Per il prezzo, per le dimensioni della città e per la quantità di gente che si muove, esce, entra, va e viene a Madrid è davvero comune prendere il taxi. Questi girano impazienti per le strade, con la lucina verde che indica LIBRE sul cruscotto, alla ricerca di passeggeri.
Io a volte mi affaccio alla finestra di notte per vedere questi animaletti bianchi con un occhio verde che ruotano affamati per le strade della capitale, e si fermano davanti alle mani agitate dei passanti che vengono inghiottiti dalle scatole bianche. Come saranno queste superflue, superficiali e umanissime conversazioni tra il tassista e il suo passeggero? Che si diranno? Il tassista è magico: ti ascolta, ti parla, capisce quando accendere e spegnere la radio e ha sempre una buona parola per scacciar via le negatività.
È quasi meglio del parrucchiere.
¿Ma a Madrid tutti amano i taxisti quanto li ami tu? Probabilmente ti starai chiedendo questo, mio caro amico tassista italiano che improvvisamente hai voglia di venire a vivere a Madrid. NO! I gatos sono abbastanza cattivi con i tassisti e non condividono la mia poesia: in madrileño il tassista si chiama PESETO, che viene da PESETAS, e vuole indicare l’avarizia di questa categoria (il madrileño medio pensa dei tassisti quello che l’italiano medio pensa dei genovesi, ma non è vero niente perché i tassisti sono bravissimi e i genovesi –come l’insuperabile Marina di Genova- sono ancora meglio).
La cosa più curiosa dei tassisti di Madrid è che quando gli dici la destinazione ti chiedono ¿Por donde voy? E tu devi piegargli il tragitto. Ma io dico: è vero che ho iniziato il post dicendo che vorrei fare la tassista, ma nella prossima vita, non in questa!
Se ti pago, mio caro tassista, tu saprai por donde ir,nooo???


NON DIMENTICARE IL CONRCORSO DI SCRITTURA CREATIVA!!! IN PALIO 50 EURO IN VOLI!

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Autobuses, os amo!

Autobuses, os amo!

05/11/2011 | emozioni | Comments (4)

Così come quando a Madrid ho nostalgia mi faccio inghiottire senza meta dalla metropolitana, quando sono di buon umore mi piace prendere gli autobus e farmi dei giri per la città.

La Signora ha una rete di autobus da fare invidia: più di 210 linee diurne e 17 notturne attraversano Madrid, componendo misteriosi disegni sul suo tessuto urbano.
Questi autobus qui che abbiamo a Madrid oltre a essere tanti ed efficienti sono anche belli di brutto: sono tutti nuovi, lunghi come dei millepiedi, hanno i seggiolini per i bambini, il sedile grosso per gli obesi, i sedili normali per gli anziani, le gravide e gli invalidi e ADDIRITTURA lo spazio per mettere il carrozzino!

A questo proposito vorrei precisarti, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che sugli autobus di Madrid è permesso un solo passeggino per volta. Cioè se sull’autobus c’è un bebè con passeggino e tu vuoi salire con il tuo l’autista ti dirà NO: per la sicurezza della cittadinanza tutta non possono andare due passeggini, anche se l’autobus è vuoto!
Una delle leggi basiche dei trasporti pubblici di Madrid è NON CONTRADDIRE MAI L’AUTISTA.
El conductor infatti non solo guida ma saluta sempre tutti, da informazioni ai turisti, fa i biglietti, frena all’improvviso seminando panico tra i passeggeri e grazie allo specchietto che ha piazzato sulla testa controlla che dalle porte posteriori nessuno faccia il furbetto, salendo senza obliterare.
Se qualcuno si infila nell’autobus senza pagare il pedaggio lo zelante autista madrileño emetterà un fischio, richiamando il furbetto al suo dovere di cittadino: 1,50 euro di biglietto o una bella multazza!
Di tutte le linee di autobus che ho provato la mia preferita era la 6, ma devo dire che ultimamente anche la 45 mi fa battere il cuore.
La 6 mi porta da casa a Plaza Jacinto Benavente, verso lo shopping madrileño, la 45 mi porta dal lavoro a casa, verso la mia pace e il MIO tempo.
Ancora non ho deciso se è meglio stare per negozi a provarmi vestiti o sul divano in pigiama a leggere un libro, ma quel che so è che il tempo in autobus non è mai perso, a Madrid.

FANNULLONE: NON DIMENTICARE IL CONCORSO DI SCRITTURA CREATIVA! 50 EURO IN CHEQUE REGALO RYANAIR!!!


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Día de la Hispanidad: se ami la tortilla è anche la tua festa!

Día de la Hispanidad: se ami la tortilla è anche la tua festa!

Stasera from disco to disco, perché domani in tutta la Spagna ma (ovviamente) soprattutto a Madrid festeggiamo el Día de la Hispanidad , per gli amici anche conosciuto come Fiesta Nacional de España ¡qué guay!
(
Qué guay in spagnolo significa CHE BELLO!)!!
Nel concreto questo
Día de la Hispanidad vuole commemorare il 12 ottobre 1492, giorno in cui il nostro amatissimo connazionale CRISTOFORO COLOMBO scoprì l’Ammmericaaa!

Ma perché gli spagnoli usano come “giorno della spagnolosità” la data in cui un italiano scoprì l’America?? Bhè, perché loro con la colonizzazione i nostri amatissimi spagnoli “si fecero come i porci” (come si dice a bari), quindi insomma tra tutti i giorni dell’anno hanno scelto proprio questo qui.
Bene! Auguri a tutti noi “spagnolosi”! in realtà el Día de la Hispanidad ha davvero tanti nomi:

  • Día de la Fiesta Nacional  (Giornata della Festa Nazionale)
  • Día Nacional de España  (Giornata Nazionale di Spagna)
  • Día de la Patria   (Giornata della Patria)
  • Fiesta de la Hispanidad  (Festa della Spagnolosità)
  • Día del Día del Descubrimiento (Giornata della Scoperta)
  • Día del Pilar, Patrona de Hispanoamérica (Giornata del Pilar)
  • 12-O (12-Ottobre, per la strambotica mania degli spagnoli di abbreviare così le date)
  • Día de Colón (Giornata di Colombo, e non del colon. Forse.)

Specifico che Pilar è un nome di donna, e infatti domani è proprio Santa Pilar.

Come tutte le feste patriottiche anche la Fiesta de la Hispanidad  ha un retrogusto un po’ destrorso: il paseo de la Castellana è bloccato dalla sfilata militare, ci sono gli aerei che fanno troppo troppo rumore e a rafforzare questo tristissimo aspetto della giornata di festa c’è il ricordo di quando Franco definiva il 12 ottobre  día de la Raza (Giornata della Razza): per quello poi si iniziò a chiamare Día de Colon!


Bastaaaa!! Non se ne può più di questi superatissimi concetti di nazioni, razze, patrie, vergini…!! Non se ne può più del desfile de las Fuerzas Armadas!!
Meno militari e più musicisti per tutti gli stati!!
Se anche tu come me ti riconosci solo nelle razze canine ti invito a festeggiare la Fiesta de la Hispanidad  con una cerveza, per dimenticare i confini e sognare uomini con meno uniformi e più costumi da bagno!

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