Cose del Marocco a Madrid

Allora io devo raccontare alcune cose del Marocco, come mi chiede l’amica Laura. Che il Marocco è proprio un bel posto, molto variegato, con deserto, montagne, foreste e mare, e lì ci sono tutti i colori della natura, ed i minerali, oltre che un cielo con delle stelle speciali.
In Marocco si mangia bene, economico, per strada e speziato come piace a me.
In Marocco la gente urla per strada, che sembra di stare a Bari.
In Marocco tutti ti chiedono di tutto, e in ogni conversazione regna la legge della contrattazione, della mediazione e del tanto aspirato equilibrio.
In Marocco il sole picchia forte, ma anche il freddo si fa sentire, e gli sbalzi ti temperatura ti fanno uscire un moccio liquido e trasparente.
Io in Marocco ho visto tante cose davvero strane, che pure nell’altro viaggio avevo visto ma i miei occhi erano diversi e queste cose qui non mi erano sembrate poi così strane…in questo viaggio mi hanno colpito i dolci delle bancarelle nei mercati letteralmente ricoperti di apone grossissime e apparentemente crudeli.

Poi ho scoperto che non solo qui in Spagna la gente consuma una quantità spropositata di uova ma anche in Marocco ne fanno abuso, che uno deve stare attento a dove mette i piedi perché le strade sono quasi rivestite di uova, ed agli angoli ci sono gruppetti di gallinone con le zampe legate e l’aspetto remissivo che sembrano cuscini per fare la siesta.

Poi, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, se tu vai a fare un viaggio in Marocco ti invito a stare molto attento ad una malefica spezia apparentemente uguale al prezzemolo, ma sostanzialmente diversissima da questo: il filandro (questo è il nome spagnolo, quello italiano non lo so e non lo sa neppure wikipedia!). Che questo filandro lo usavano pure gli irlandesi per farci il pesto nel disperato e assolutamente malriuscito tentativo di imitare il pesto alla genovese, ed una volta ho sfiorato la morte per aver addentato una forchettata di spaghetti al filandro pensando fossero al pesto. Insomma FUGGI DAL FILANDRO: è amaro e fa schifo!

Comunque parlando di temi un po’ più seri io devo dire che in Marocco la gente è deliziosa, ma questa questione della religione musulmana è un vero dramma, secondo me. Io non voglio entrare in temi religiosi, però in Marocco sono stata in una discoteca ed è stata un’esperienza incredibile, ma forse è meglio che non faccio commenti, ma metto una foto abbastanza rappresentativa dell’educazione delle donne in Marocco.

Che insomma, se guardi un posto con occhi un po’ severi, uscendo dal ruolo di turista spendaccione e magnone, ti rendi conto che ci sono cose talmente brutte da annullare anche le bellezze assolute del Marocco.
Poi quando sono tornata dal Marocco mi è caduta a terra la macchina fotografica, e si è rotto il vetro che proteggeva l’obiettivo, e quindi ho pensato di approfittare di questo post per chiedere a mio padre (che legge periodicamente il mio blog) se per caso lui mi vuole fare un regalo e aggiustarmi la macchina…che lui è molto generoso
VIVA LA LIBERTÀ!

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Cose dislessiche a Madrid

Una cosa davvero flipante che a me è successa solo a Madrid è avere un’insegnante di pilates dislessica! La poverina, che per rispetto alla privacy le daremo il nome fittizio di Disly, confonde la destra con la sinistra, l’espirare con l’inspirare, il sopra col sotto e via dicendo. Per cui tra la dislessia di Disly e la stanza piena di specchi i 90 minuti di lezione con lei scatenano vere crisi di identità. Poi mentre le insegnanti di pilates sono in genere donne molto serene e spirituali la Disly no, per un cazzo, la Disly è un’isterica matta che si muove a scatti. Che io oggi mentre ero a testa in giù la osservavo e mi sembrava una cavalletta impazzita che correva su e giù per la classe, ed io e le mie compagne delle enormi ranocchie con le facce rosse e gli occhi fuori dalle orbite per lo sforzo. E poi quando conta la Disly mi fa impazzire, perché prima ci fa raggiungere la posizione più scomoda, innaturale e imbarazzante del mondo e poi conta: 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10 ed io penso OLÈ e lei 10,1-10,2-10,3 etc ed io la odio quando fa così, la Disly!!! Che questo lo faceva anche la mia insegnante di pilates di Lavapies, ed allora penso che a Madrid tutte le insegnanti di pilates fanno un corso con una insegnante per le insegnanti che spiega che bisogna contare così, per far venire l’orchite alla gente. Comunque oggi a me la Disly ha fatto venire meno mal di testa del solito, perché io tutta la lezione avevo un solo, grande, bombardante pensiero di nome MAROCCO! Che tra 6 ore sarò in aereo verso il continente nero, e non scriverò su questo mio meraviglioso blog per almeno 6 giorni, cioè fino a quando non ritornerò ne La Signora.
Buon viaggio Chechi!!

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