Mode spagnole: MANOLETINAS y MERCEDITAS!

Anche se piove o pioviggina o è nuvoloso la verità vera è che a Madrid è arrivata la PRIMAVERA!!!
Il gazpacho impera in tutti i banchi frigo dei supermercati, le terrazze e le strade del centro sono ricolme di tavolini, l’aria pullula di pollini assassini e nelle vetrine iniziano a comparire le prime alpargatas e Victoria, accompagnate dalle MANOLETINAS! Finalmente!!!

Le scarpe spagnole sono STUPENDEEEEE!

Di che si tratta?? Ebbene las manoletinas sono un vero must della moda spagnola: si tratta di un tipo di scarpe estremamente basiche (quindi estremamente spagnole! Ehehe, ma quanto sono vipera??!) caratterizzate da:
- Assenza di tacco
- Suola piana, piatta come il piattume esistenziale di una choni
- Struttura molto flessibile
- Colori sgargianti
- Tessuti più disparati (dal vellutino autunnale al cotone estivo, passando per il plasticone sintetico
Il nome manoletinas deriva da Manuel Laureano Rodríguez Sánchez detto Manolete, uno dei più grandi toreri di spagna degli anni 40.

IL Manolete è un vero personaggio storico spagnolo, mito della postguerra non tanto per l’incredibile modello di scarpe che inventò ma perché da buon torero morì incornato a soli 30 anni!

Il torero-modista MANOLETE

Mi dispiace Manolete, perché forse se fossi vissuto più a lungo avresti potuto inventare altri stupefacenti modelli di scarpe, però BEN TI STA! Che la corrida è anche questo, mica deve morire sempre il toro che nemmeno ha scelto di stare lì!!! (o no??!?)
Insomma las manoletinas sono una specie di ballerine, ma più flessibili: belle da dio!

STUPENDE!

A Madrid potrai trovare alcuni modelli originali e made in Spain nello stesso negozio de las ALPARGATAS, cioè al Calzados Lobo
Le cugine di primo grado delle MANOLETINAS sono las MERCEDITAS: delle ballerine caratterizzate da un laccetto sul collo del piede.

divinas de la muerte!

Comprati un volo lastminute e vieni a vedere di persona la moda spagnola!

W le scarpe spagnole che non hanno il tacco e che permettono persino a me di essere alla moda!!!! ‘¡aúpa!

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Mode spagnole: EL TOCADO

Programmo la pubblicazione di questo post per il 9 marzo (sperando che funzioni!) ma lo scrivo il 6 sera.
Devo dire che scrivere un post pensando nel futuro da un subidón non indifferente perchè ti proietta in un’altra dimensione!!
Dunque mentre questo post si pubblicherà automaticamente io sarò a Cruenavaca perché domani (il domani del 9 marzo, non di oggi!!) si sposa la mia cara amica Nitzia!

Un matrimonio messico-spagnolo: che bello!!!

E qual è l’accessorio imprescindibile in un matrimonio iberico (anche se questo si tiene dall’altra parte del mondo)??
EL TOCADO! El tocado, vero fiore all’occhiello della moda spagnola! Anche la Duquesa de Alba lo indossa!

Duquesa de Alba, sempre divina!

El tocado è un oggettino che copre la testa: nasce infatti per ripararsi dal freddo o dal caldo, e in breve tempo si evolve e diventa un MUST della moda iberica e anglosassone.
Si può trattare di un cappellino, di un fiore, di una composizione di piume, di un tessuto eleborato… e chi più ne ha più ne metta!

El tocado non conosce limiti, perché parliamo pur sempre di una moda spagnola e si che che in Spagna piace strafare!

Il tocado di Robin Hood

Questo accessorio esiste di tutti i tipi, le dimensioni, i materiali e i prezzi: ¡tu decides!

tripudio di piume

cappello fiorito: tra i miei preferiti!

tocado gallinone

Tocado rotondo, tra i più comuni in Spagna

Piume di pavone!

Allora siccome all’altro matrimonio a cui sono stata io ero L’UNICA e non avere il tocado questa volta mi sono data da fare, ed ecco cosa ho comprato al Rastro per soli 15 euro:

Il mio primo TOCADO!!! (primo di una LUNGA serie!)

Ma al Rastro c’è da impazzire!

Li voglio tutti!!!

belli belli belli!

Se stai pensado che EL TOCADO è una burinata ricrediti subito!!! Anche io ho attraversato questa fase del pensiero e ne sono venuta fuori! Il tocado è divin0: mai più senza!

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AGUA DE COLONIA: se sei vuoi essere figo DEVI averla!

Io quando vado in giro per bar, ristoranti e locali qui in Spagna, non solo a Madrid ma in tutta la penisola isterica, ho sempre la sensazione che qui lo stile tradizionale è vecchio, e lo stile moderno è un po’ impersonale.
Questa mia verità è applicabile non solo all’arredamento e alla decorazione ma anche alla moda (soprattutto agli accessori made in Spain). E cos’è una delle cose più impressionanti di questo style modernamente anacronistico? EL AGUA DE COLONIA, regina incontrastata di tutte le profumerie, i supermercati ed i Corte Inglés della Spagna!
Quest’acqua profumata come tutti sanno e come il nome stesso dice non è spagnola bensì tedesca, di Colonia per l’appunto, ma agli spagnoli piace troppo, e non smettono mai di mettersela e di comprarla, ovviamente non nelle boccette da 30 ml come farebbe l’italiano medio, ma nelle bottiglie da 2 litri! E che vuoi???? Gli spagnoli sono fatti così, a loro piacciono le cose grandi!!
Quindi se vuoi essere gato gato e comprarti una AGUA DE COLONIA come gli spagnoli comandano devi andare al Marcadona e comprarti un bottiglione da 750 ml!

La cosa davvero stupefacente della AGUA DE COLONIA è che è frequentissimo trovarla anche nei bagni dei dentisti o in generale negli studi medici: perché questo bottiglione profumone composto all’80% da alcol piace proprio come piaceva alla mia trisavola! Ecco, lei sí che condividerebbe questa passione!
¿¿¿E tra tutte le colonie del mondo qual è quella preferita dagli spagnoli?’? Indubbiamente quella del signor Alvarez Gómez: non è propriamente economica (soprattutto rispetto alla media nazionale presente nei supermercati) ma ha un aspetto più moderno che anacronistico (esiste anche la boccetta da 100 ml!) e un odore con retrogusto di limone: che figo!!

Ma alla fine io ho capito perchè agli spagnoli piacciono le BOTTIGLIONE di colonia: perchè quello che non indossano se lo bevono, facendo bottellón!

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PELO E CONTROPELO, A MADRID

Oggi si parla di PELOS!
Pelos in spagnolo significa capelli, mentre la peluria del corpo si indica con il nome di vellos. Se vuoi indicare una peluria del corpo piuttosto consistente puoi usare la parola PELOS. (es. la peluria delle braccia di un uomo si indica come PELOS, di una donna VELLOS –si spera!-) ¡ATTENZIONE!: il spagnolo esiste anche la parola CABELLO, che indica IL capello. Ovviamente questo termine ha un plurale, ma non viene quasi mai utilizzato.
Devo dire che gli spagnoli sono molto pelosi (di natura, che poi per frociaggine si depilino è un’altra storia!)e sono abbastanza ossessionati con i loro peli.
Tralasciando gli ever green (tipo ata más pelo de coño que cuerda de esparto letteralmente lega più un pelo di patata che una corda di sparto) ecco alcuni detti pelosi davvero comuni nello spagnolo:
No tienes un pelo de tondo= non sei per niente scemo
Se te va a caer el pelo= hai fatto un casino, avrai problema
Tener pelos Macario= avere peluria dove non si dovrebbe
A burro negro no le busques pelo blanco= se una cosa è chiara non cercare di dimostrare il contrario
Pelo a la cintura, puta segura= Capelli fino al fondoschiena, puta sicura
follar a pelo= coccolarsi senza preservativo
Ma quello che a me davvero interessa è il PELO A LA MODA: sai qual è la prima cosa che fanno le spagnole per sentirsi fighe?? Si accaniscono contro i loro capelli! Si pettinano la chioma riccia e la frangetta liscia (=choni), si fanno delle frangette lunghe 3 millimetri e foltissime, si mettono le extension, si colorano, si decolorano ma SOPRATTUTTO si mettono delle cose in testa.
Delel cose cosa?? Ecco, delle cose. Solitamente fiori, ma non solo:










Gesù, nella prossima vita fammi nascere spagnola: voglio mettermi delle cose in testa senza remore!!!
E adesso felicità: domani iniziano le mie vacanze!!!!
FOCACCIA, ARRIVOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

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Mode spagnole: LE VICTORIA

Oggi si parla di MODA, ed in particolare di SCARPE ALLA MODA, cioè delle VICTORIA, un ever green della moda castellana che riscuote sempre un grandissimo successo, anche (soprattutto) su di me (attenta mai cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid! Le VICTORIA contrastano duramente con il Progetto Donna*, quindi fanne un uso assolutamente moderato!).
Queste scarpe qui, con la suola piatta come il piattume di un tavolo di finto legno ikea, nacquero nel lontano 1915 a La Rioja, e da allora vestono gli spagnoli di ogni generazione!
Cioè un po’ come la relazione Pisamierda/Clarks le VICTORIA non sono altro che il corrispettivo spagnolo delle SUPERGA, ma con le solite differenze socio-culturali.
Cioè mentre in italia le Superga sono da fighetti, costano un botto e rappresentano un po’ lo status simbol del piccolo borghese che gioca a tennis in Spagna le VICTORIA sono le scarpe basiche: sono economiche, esistono di qualsiasi tessuto e colore e la sola connotazione sociale che hanno acquisto negli ultimi anni è si essere un po’ vintage.

A me personalmente le VICTORIA fanno impazzire soprattutto per la varietà infinita di colori e tessuti: sono TROPPO belle!

Per noi tigri metropolitane esistono scarpe più belle????

NOOOOOO!! Non esistono!

Ma quanto costano le VICTORIA??? Poco! Dai 20 ai 40 euro!

Ma come si indossano queste VICTORIA?? Ovviamente su tutto, anche con la gonna!
Lo so, le VICTORIA con la gonna non si possono guardare, ma qui si usano, e sembrano pure belle.

Le VICTORIA hanno VINTO!
Più VICTORIA per tutti!

*un giorno aprirò il blog www.progettodonna.it e capirai

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Mode a Madrid: EL ABANICO

Viste le temperature tropicali degli ultimi giorni credo sia doveroso parlare del must delle estati spagnole, del re degli accessori, dell’oggetto onnipresente nelle borsette di tutte le spagnole di ogni età: EL ABANICO, conosciuto in italiano come “il ventaglio”.
Cioè siccome a Madrid abbiamo “siete meses de invierno y tres de infierno” (sette mesi di inverno e tre di inferno) non appena entriamo nei mesi di inferno (giugno-luglio-agosto) tutti i luoghi sono perfetti per sfoggiare ventagli di ogni dimensione, colore e tipo.

¡¡Ma anche le ragazze giovani usano el ABANICO in spagna?? Ti chiederai tu, mio cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid e che sei abituata ad associare il ventaglio alla tua trisavola. Ebbene SI!
In Spagna, ed ovviamente a Madrid, il ventaglio è un accessorio senza età e senza differenza di classi sociali. Si può comprare nei negozietti dei cinesi, per 60 centesimi, e nelle boutiques dei ventagli, dove ci sono abanicos che costano 3.000 euro!!! (Guarda qui!)
Tremila euro di ventaglio! Che insomma, se puoi spenderti tremila euro per un ventaglio che ti aiuti a sopportare il caldo forse fai prima a comprarti un volo per cuba, no????
Se invece sei una donna creativa puoi comprarti abanicos para pintar, cioè da dipingere, qui

Comunque che tu sia poveirna o riccona la cosa fondamentale (se vuoi essere un minimo alla moda) è avere per lo meno 3-4 abanicos colorati e uno neutro, e poterli abbinare un pò ai colori dell’abbigliamento. MA CHE DAVEEERO??? Si, te lo giuro! Un abanico monocromatico non basta!
Infine altro aspetto fondamentale del ABANICO è saperlo usare, cioè saperlo muovere con classe, riuscendo a scatenare un movimento d’aria  solo con il polso, lasciando assolutamente immobile il braccio.
Cioè tu, mia cara amica, muovendo l’abanico devi dimostrare di saper muovere tutto, capito???

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Una cosa bella della televisione spagnola…

Oggi voglio superare me stessa parlando di un tema di cui non so un cazzo fritto, e questo post qui lo dedico a Mirko di Napoli, che mi ha espressamente chiesto in una mail di parlare di TELEVISIONE.
Allora mi sono messa a guardare la tv, per vedere se ho delle cose da dire su questo argomento, ed ho scoperto una cosa favolosa: la presentatrice del Gran Hermano (Grande Fratello) spagnolo, Mercedes Milá, non è la solita topona 30enne italian style ma una eccentrica signora nata nel 1951(!!!), morbidona e piena di rughe. La cosa davvero straordinaria di Mercedes (Mercedes è un nome proprio di persona in Spagna, e anche molto diffuso!) è il suo look! Allora io da brava mangiapasta mi sono detta “ma perché mettono una 60enne a condurre il grande fratello e non l’aiutano a vestirsi e a truccarsi???”e ho chiesto informazioni al mio amico google.es, il quale mi ha svelato un sublime segreto di pulcinella: prima di iniziare le puntate del Gran Hermano c’è stato un concorso, a cui potevano partecipare tutti gli studenti delle scuole di moda, inviando un bozzetto per un vestito per la diretta. E poi Mercedes in persona, aiutata dalla stilista ufficiale di Telecinco, ha scelto i disegni vincenti: non è bellissimo?!??! Insomma io credo che dare l’opportunità ad un giovane disegnatore di realizzare il suo bozzetto e vederlo in diretta tv a livello nazionale rivaluta tutto il bruttume del Grande Fratello.
Adesso due dei vestiti vincitori:

Scoprire questa meritocrazia modaiola ha migliorato il mio umore, tetro per via della minaccia di sciopero di Aena nelle vacanze di pasqua. Mia cara Aena,anche a Pasqua distruggerai le mie vacanze?? Mi farai tornare l’herpes zoster per la disperazione, mia cara Aena del los huevos??? Un giorno sarò una blogger famosa, e mi regaleranno voli sono per farmi tacere! Prometto! Ti odio, Aena!

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Mode spagnole: LA CHONI

Siccome io per lavoro devo vedere un sacco di blog mi sono accorta che, soprattutto in Italia e in Portogallo, da qualche mese va di moda essere una fashion blogger, e avere un fashion blog.
¿¿¿Che cos’è una fashion blogger??? Mi dirai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid.
Ebbene una fashion blogger è una ragazza tra i 15 e i 30 anni che ama la moda e ha un blog di moda, dove parla di vestiti, borse, smalti, scarpe e tutte queste cose che noi donne amiamo in modo spudorato o latente. Il problema della fashion blogger è che si sente una gran gnocca, e si fa fotografare dal fidanzato duemila volte al giorno sempre con vestiti diversi, per strada, al parco, al bar, in casa o, San Isidro non voglia,in bagno, spesso davanti allo specchio. Cioè la fashion blogger vuole essere un’icona della moda, e per raggiungere il suo scopo si proclama copywriter, stilista e anche modella della sua web, proponendosi come esempio di eleganza e stile. E come disse il saggio…STICAZZI!
Allora insomma siccome pure io voglio essere alla moda ma sempre e comunque contro tendenza oggi parlerò della CHONI, cioè della cozzala, zamarra, zauddu, burina, coatta, mazzara, zappaccetta, truzza, tamarra spagnola.

La choni (si pronuncia CIONI) si riconosce principalmente dai capelli, portati liscissimi e spesso con una frangetta esagerata, che sfiora le sopraciglia. La choni indossa sempre pantaloncini o gonne cortissime e collant lucidi, in pendant con i capelli pieni di gel.
Nella televisione spagnola la CHONI icona è la signora Belén Esteban, vero personaggio mediatico della penisola isterica (hjhjhhj) per aver avuto una brevissima relazione (e una figlia) con il torero Jesulín de Ubrique.
Siccome questo del “chonismo” è un fenomeno veramente molto diffuso in Spagna, io mi sono documentata approfonditamente e ho scoperto quello che la choni ama e sogna:

• L’oro in tutte le sue forme e dimensioni,soprattutto se catene con crocifissi
• Gli orecchini a cerchio dal diametro di una bottiglia
• I pearcing
• Bershka
• Le unghie lunghe
• Gli smalti colorati
• Le scarpe decoltè con il tacco
• Le calze color carne
• I rossetti rossi
• I vestiti aderenti
• Le giacche di pelo sintetico
• I matrimoni in chiesa
• I bambini
• Le case al primo piano
• Il flamenco

A me quello che fa impazzire della choni-media è la pettinatura del sabato sera, quando si fa tutta la chioma riccia riccia e la frangetta enorme e liscissima! Perchè??? Perchè ti fai del male, o choni mia??

W LE CHONIS ABBASSO LE FIGHETTE!

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Cose che fanno paura, a Madrid

Oggi a lavoro si parlava che domenica è halloween e due colleghi vanno a Dublino, a festeggiarlo.
A festeggiare cosa? Non si sa, halloween!!! dicono loro, ma che cazzo festeggi tu spagnolo nato e cresciuto in spagna halloween?? Non si capisce, va bhè.
Comunque sti due vanno in Irlanda e sono contentissimi loro, di andare lì a dire dolcettooscherzetto.
Che io due anni fa ad halloween vivevo a dublino,e dio solo sa se dublino non fa paura la notte di halloween, che insomma i bambini a dublino non sono molto buoni,no, buoni non sono, e non sono nemmeno molto belli, proprio no, e non sono nemmeno molto astemi, nonono, sono piuttosto ubriachi, e insomma questi bambini qui, cattivissimi, pallidipallidipallidi, ubriachi e travestiti da mostri a me mi facevano una paura che io me la ricordo come una delle notti più brutte della mia vita, quella notte di halloween lì, a dublino.
Ma tu parli sempre male di dublino??? Si, scusami, proprio non posso trattenermi.

Ma insomma poi oggi nel cercania io stavo ripensando a quella notte lì, paurosissima, e mi è venuta in mente una cosa da raccontarti, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a madrid: a madrid adesso vanno di moda le calze color carne!!!!

Cioè io non le vedevo dal ’97 le calze color carne. Poi l’altro giorno vado per negozi e tutti i manichini le hanno su, in 4 varianti: lucide-opache-chiare-abbronzate.
E insomma a volte a Madrid puoi vedere cose mostruose, anche se non è halloween.

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Storie di scarpe a Madrid

Dunque io ieri sono tornata dalle vacanze (ma sempre in vacanza stai?? Mi dirai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, e purtroppo io ti risponderò che adesso sono finite davvero, le mie vacanze) e inaspettatamente il ritorno è stato quasi più dolce della partenza, perché alcune persone mi hanno scritto delle mails carinissime, dicendo che il mio blog è troppo figo. Allora proprio a queste persone che pensano cose bellissime del mio blog vorrei dedicare il post di oggi, dove parlerò di una cosa bellissima che si usa a Madrid: LAS ALPARGATAS!
Che cosa sono las ALPARGATAS?? Sono le scarpe in fibra naturale, che hanno la suola di rafia e la struttura in cotone, seta, raso o lana, e che in italiano sono conosciute come ESPADRILLAS. Io non so a cosa sia dovuto questo cambio di nome, ma insomma se tu entri in un negozio a Madrid e chiedi ESPADRILLAS non ti capisce nessuno!
A Madrid il mio negozio preferito per comprare las ALPARGATAS è lo stesso negozio che vende las pisamierdas, cioè Calzados Lobo . Il modello basico costa poco più di 4 euro, ed è disponibile in ogni colore e sfumatura che si possa immaginare!

Però devo dire che esiste un altro negozio fighissimo dove non solo potrai comprare las ALPARGATAS ma anche i materiali per fartele tu da solo!!!!!! Si tratta della suggestiva CASA VEGA, che ha SEMPRE una impressionante fila di clienti, e tempi di attesa di almeno 30 minuti!
Le ALPARGATAS vanno indossate tipo pantofole, con la parte di dietro sotto il tallone, e non vanno MAI portate al mare nè in piscina: se si bagnano le devi buttare!!
Qui a Madrid sono davvero diffusissime: non c’è madrileño che non abbia almeno 2 paia di ALPARGATAS, sono assolutamente bisex e vengono indossate con qualsiasi capo di abbigliamento!
Oltre ad essere bellissimissime le ALPARGATAS sono davvero comode, abbastanza resistenti e estremamente versatili! Inoltre se tu sei una donna alla moda e ti piace indossare i tacchi o far vedere le dita dei piedi ti puoi comprare le ALPARGATAS con il tacco che ti faranno sentire una gran gnocca!
VIVA LAS ALPARGATAS!!

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STORIE DI POLLINI, DI CERETTE E DI HIJOS A MADRID

L’aria è frizzantina e inebriante a Madrid: la primavera è alle porte! L’ho detto ad un vecchietto che mi stava accanto nel cercania, il trenino che prendo per andare a lavoro, e lui mi ha risposto “Madrid: nueve meses de invierno y tre de infierno”, cioè Madrid: nove mesi di inverno e tre di inferno, e lì è morta la nostra conversazione sul tempo. Comunque questo vecchietto si sbaglia: La Signora ha anche le mezze stagioni, e la primavera è davvero alle porte! Me lo dicono i miei polmoni intasati dai pollini. Dunque oggi per celebrare questa promessa di primavera sono andata al Centro Blondy farmi la ceretta, ed ho scoperto che la ceretta in spagna si fa in modo proprio diverso dall’italia, ed è proprio per questa diversità che ritengo opportuno scrivere un post su questo mio favoloso blog. Mentre in Italia le terribili estetiste ti mettono un leggero strato di cera calda sulla gamba, e poi con una striscia di carta ti strappano via tutto (cera, peli e pelle) qui in spagna ti mettono uno strato incredibile di cera ultrabollente sulla gamba, ma una roba alta due dita, e aspettano 4-5 secondi che la cera si raffreddi.
Una volta fredda vanno de tiron cioè con un movimento brutale ti strappano lo stratone di cera con peli e pelle attaccati: doloooooooreeeee! Io nonostante i lacrimoni mi sono concentrata molto sul procedimento, perché ho subito pensato ma-guarda-che-sprecone-le-terribili-estetiste-spagnole-quanta-cera-buttano e proprio mentre finivo di formulare questo pensiero l’estetista ha preso il pezzo di cera peloso E LO HA RIBUTTATO NELLA MACCHININA RISCALDA-CERA, PER RIUTILIZZARLO!!! Quindi secondo me nella macchinina riscalda-cera ci sono i peli di tutte le clienti!

A me oggi la ceretta l’ha fatta Susy, che si è presto infervorata in un discorso senza fine sulla cattiveria maschile e per ogni strappo aveva una prova inconfutabile di quanto tutti gli uomini siano di hijos (=figli) de puta. Che poi, visto che stiamo, vorrei precisare che esiste una differenza radicale tra hijo (=figlio) de puta e de puta madre, vale a dire che la proprietà transitiva in spagna non è vera per un cazzo! Infatti mentre l’ hijo de puta è un figlio di puttana, se uno è de puta madre vuol dire che è trooooppppoooo figo! Per Susy gli uomini sono tutti hijos de puta, anche quelli de puta madre.

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Cose britanniche a Madrid

Oggi non smette di piovere e piovere, il cielo è grigio-topo ed il centro è ricolmo di anglofone che spuntano fuori come lumache quando piove.
Dunque se posso essere sincera io vorrei proprio dire che a me le ragazze irlandesi ed inglesi piacciono molto, con le loro fronti piccole piccole, le chiome esagerate di capelli fini fini e liscissimi,le pelli chiare e sempre ben idratate –tendenti al grasso-, gli occhi che sfumano dall’azzurro al ghiaccio.
Poi una cosa che a me fa impazzire di queste ragazze qui, queste ragazze che parlano inglese come io parlo italiano e per questo pensano bene che non è necessario imparare nessuna altra lingua al mondo, tanto loro già parlano l’inglese, insomma queste ragazze hanno un look che sembrano sempre appena scampate da una violenza sessuale di gruppo. I capelli fini, lunghi e ben arruffati sono il pezzo forte di questo stile, accompagnato dai vestiti: queste ragazze qui, le anglofone, non amano indossare un capo pesante, per esempio un giubbotto, o un maglione grosso. No, loro amano mettersi su 800 cose molto leggere, preferibilmente di cotone, e senza un criterio logico (secondo i parametri dell’italian style). Cioè: la maglietta a maniche corte viene messa sopra a quella a maniche lunghe, che a sua volta sarà sotto la canottiera. E se fa proprio molto freddo, un impalpabile trench. Ma la ciliegina sulla torta dello stile sono-scampata-a-una-violenza-sessuale-di-gruppo sono le scarpe.
Alle anglofone piacciono da morire le ballerine, ma siccome le anglofone non sono piccoline nè bassine, per un cazzo, che loro sono tutte piuttosto alte e ciocciottine grazie all’alcol, insomma questi corpi importanti hanno bisogno di piedi altrettanto importanti per poter deambulare, altrimenti cadrebbero tutte a terra queste povere anglofone, e quindi ecco che le ballerine si sfondano ai lati.

Che su questo tema qui della moda delle anglofone io avrei fiumi di parole, che quando stavo a Dublino solo pensavo a cose dello stile di queste donne, che quando erano anglofone fighe mi piacevano troppo, perrò quando erano cozze…quando erano cozze…che non si possono contare le irlandesi che ho visto io fare la spesa in piagiama!
Io quando ho voglia di vedere le anglofone fighe vado a colpo sicuro, al negozio TopShop a Plaza del Sol con Calle Carretas. Quel negozio lì, TopShop, è la cosa più british che abbia mai visto in vita mia! Io l’adoro! I prezzi sono pazzeschi, ma al secondo piano c’è quasi sempre un angolino con i saldi, dove per 30 eurini riesco spesso a traverstirmi da anglofona…purchè resti in silezio!

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