Espadrillas!

Ogni anno mi sento in diritto e in dovere di dedicare un post a una delle creazioni spagnole che più amo: le espadrillas!
La mia passione per queste scarpe non avrà mai fine, e le ragioni sono tante, anche e soprattutto sociali e culturali.
madrid espadrillas

Innanzi tutto il nome: sebbene in italiano ESPADRILLAS sia una parola dal suono esotico e spagnoleggiante qui in Spagna nessuno chiama queste scarpe con questo nome! Le espadrillas si conoscono come alpargatas!

Caratterizzate da suola in corda e tela di cotone colorato, in Spagna potrai trovarle praticamente in qualsiasi negozio di scarpe, a prezzi a dir poco ridicoli! Il costo medio di una alpargatas bassa di cotone è 6 euro!
Ovviamente anche per queste scarpe a Madrid è obbligatorio fare un salto alla storica alpargatería Casa Hernanz (calle Toledo 19), a pochi passi da plaza Mayor, per poter scegliere il modello e la tonalità che più ti aggrada: ci sono così tante possibilità che scegliere sarà un’impresa davvero titanica.
espadrillas madrid

Per farti capire quanto io ami questo negozio e queste scarpe ti dirò solo che proprio a Casa Hernanz ho comprato le scarpe per il mio matrimonio (cosa che aveva inorridito la mia parrucchiera): ALPARGATAS BLANCAS! Guarda che eleganza:

espadrillas

Secondo me se vivi in Spagna o passi da queste parti DEVI comprarti le alpargatas, o espadrillas che dir si voglia! Altrimenti è un po’ come andare a Amsterdam e non entrare nemmeno in un coffe shop! Colora i tuoi piedi per 6 euro!

La famiglia Hernanz cuce alpargatas dal lontano 1840 e attualmente nel suo delizioso negozio dispone di più di 50 differenti colori, numeri dal 17 al 50, varie altezze della suola (dai modelli rasoterra fino a quelle con 15 centimetri di tacco) e pressoché infinite varianti: chiuse, aperte, con i lacci, con i fiocchi, ricamate, tinta unita, multicolore… per tutti i gusti!
L’impresa davvero ardua sarà varcare la soglia ed entrare: la fila all’ingresso è sempre lunghissima, perché non c’è spagnolo che si rispetti che non abbia almeno tre paia di alpargatas di diversi colori! Prenditela con filosofia: in estate potrai aspettare anche un’ora e mezza!

Se poi la passione per l’artigianato ti attanaglia e la tua vena creativa non conosce limiti, potrai prima spiare nell’enorme vetrina il modello che più ti piace e poi acquistare tutti i materiali (cuoio, corde e tessuti naturali) per fabbricarvi con le tue stesse mani un paio di queste stupende scarpe.
esparillas scarpe

espadrilals scarpe

 

Chi varca la soglia di Casa Hernanz in inverno troverà la bottega decisamente più tranquilla: non ci sono le file chilometriche tipiche della bella stagione e sicuramente qualche modello di alpargatas ha lasciato spazio alla scarpa invernale più amata della penisola, las pisamierdas.
Letteralmente “schiaccia-merda” questo stivaletto ricorda in tutto e per tutto (meno che nel prezzo, circa 10 volte più basso!) le Clarks, con la sola differenza che las pisamierdas da Casa Hernanz si trovano in tutti i colori dell’arcobaleno e hanno per l’appunto un prezzo ridicolo.

E infine ci sono in vendita stivali di gomma di ogni colore e misura, per dare un tocco di colore ai rari giorni grigi e piovosi di Madrid.
Chi non ama le calzature non creda di essere in salvo: a Casa Hernanz troverai una vastissima scelta di cesti, borse e tappeti intrecciati a mano.
Insomma uscire da questo negozio senza aver comprato nulla è praticamente impossibile, provare per credere!

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Parliamo di CULOS

Siccome fa caldo e a Madrid (per fortuna!!!) non conosciamo cosa sia il pudore da diverse settimane si vedono in giro micro pantaloncini culiferi chiamati shorts, che lasciano molto poco all’immaginazione.
Li indossano le magre, le grosse, le alte, le basse, le giovanissime, le maturelle: io appoggio l’uso di questo capo di abbigliamento, perche qui non siamo in Italia, qui per vestirti da figa non devi necessariamente esserlo!
Insomma tutte hanno lo shorts scopriculo, tranne me che sono incintissima… ma l’anno prossimo recupero!

madrid moda

In onore di questo micro pantaloncino odiato e amato oggi vorrei parlare di CULI, citando 4 detti.
grammatica spagnola

L’invidia nella grammatica spagnola si presenta sottoforma di un ridicolo detto popolare che a me sta molto a cuore, e che recita: CULO VEO, CULO QUIERO. Cioè culo vedo, culo voglio
Gli invidiosi sono capaci di desiderare qualsiasi cosa vedano, anche qualcosa di sgradevole (come a volte può essere un culo) solo perche la possiede qualcun altro.

Sempre in ambito “culifero” c’è un’altra espressione molto diffusa che mi diverte: NACER CON UNA FLOR EN EL CULO o TENER UNA FLOR EN EL CULO. Questo detto si riferisce a coloro che hanno molta fortuna.

Per offendere qualcuno potrai dirgli TÁPATE LA CARA, QUE SE TE VE EL CULO cioè copriti il viso, che si ti vede il culo. Con questo detto si critica qualcuno che usa soluzioni inadeguate per risolvere i problemi, o che non capisce il vero motivo del perché dovrebbe vergognarsi e quindi si copre il viso quando dovrebbe coprirsi il culo

Infine ¡NO PUEDO CON EL CULO!
Questa piccola frasetta sembra straripi volgarità, e invece è un’espressione molto comune e non troppo grossolana che indica situazioni di stanchezza estrema. Siccome il culo pesa no poder con el culo significa che si è talmente tanto stanchi da non riuscire a fare nulla (tipo io in questi giorni).

Ciao culi!

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¡Pisamierdas os amo!

La mia cosa preferita dell’autunno a Madrid sono las pisamierdas, letteralmente “le schiacciamerda”.
Caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, se anche tu come me ami la moda ma sei un po’ retró, pero non esattamente vintage ma più concretamente un po’ antico, d’epoca, se come me ami i colori, gli accessori di qualitá e di bel disegno MA, proprio come me, sei piuttosto oculato nelle spese allora las pisamierdas fanno al caso tuo!
Di che parlo? Delle meravigliose scarpe di pelle che in Italia conosciamo molto bene come “Clark” (dalla famosa e costosa marca che le ha rese celebri nel Bel Paese) mentre in Spagna sono conosciute come Safari o, più comunemente, Pisamierdas.

amore a prima vista

Queste scarpe per me sono un po’ il sunto delle differenze tra Italia e Spagna: stessa scarpa, stessi materiali, stesso concetto ma in qui potrai scegliere tra tutti i colori dell’arcobaleno e oltre, mentre in Italia no. Inoltre in Spagna queste scarpe costano la ridicola cifra di 16 euro, mentre in Italia no!
Non c’è spagnolo che si rispetti che non abbia indossato las pisamierdas non solo nel corso della sua infanzia e adolescenza, ma anche nell’etá adulta…
L’etá adulta, che brutta bestia!
Quante difficoltá, quante sfide… ed ecco che spesso una scarpa bassa, dai colori brillanti e a pianta larga può aiutare a superare le situazioni più difficili! Potrai trovare las pisamierdas in tutti i negozi di scarpe della cittá, ma se vuoi trasformare il tuo acquisto in una esperienza socio-storico-culturale c’è solo un negozio in cui dovrai entrare: Calzados Lobo (indubbiamente il mio negozio prefirito a Madrid)

¡¡señor Lobo te amo!!

Questo negozio si trova nel cuore del quartiere La Latina, e si può raggiungere facilmente con i mezzi pubblici che a Madrid sono efficientissimi .
Questo rende la scelta dell’albergo molto più accessibile: anche se per qualche ragione a me oscura scegli un hotel lontano dal centro la boutique che vende le Pisamierdas sará comunque facilmente raggiungibile.

Ver mapa más grande
Riconoscerai Calzados Lobo per l’inquietante fila che caratterizza l’ingresso, in qualsiasi stagione dell’anno: in estate per le alpargatas,  in inverno las pisamierdas e nelle mezze stagioni per le manoletinas
Io non ho mai aspettato meno di 15 minuti per entrare!
Se il tuo animo retrò è insaziabile ti informo che in questo negozio potrai trovare altre due calzature di eccezione di diversi colori e dal numero 30 al 40: i granchietti per andare sugli scogli e gli stivaletti di plastica, anche questi con prezzi che variano tra gli 8 e il 16 euro!
Una particolaritá infinitamente glamour de las pisamierdas sono i lacci, sempre perfettamente abbinati alla tonalitá della pelle della scarpa: divinas de la muerte!

queste sono le mie!

Non c’è autunno senza pisamierdas, come non c’è estate senza alpargadas. Viva le scarpe spagnole!

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Mode spagnole: MANOLETINAS y MERCEDITAS!

Anche se piove o pioviggina o è nuvoloso la verità vera è che a Madrid è arrivata la PRIMAVERA!!!
Il gazpacho impera in tutti i banchi frigo dei supermercati, le terrazze e le strade del centro sono ricolme di tavolini, l’aria pullula di pollini assassini e nelle vetrine iniziano a comparire le prime alpargatas e Victoria, accompagnate dalle MANOLETINAS! Finalmente!!!

Le scarpe spagnole sono STUPENDEEEEE!

Di che si tratta?? Ebbene las manoletinas sono un vero must della moda spagnola: si tratta di un tipo di scarpe estremamente basiche (quindi estremamente spagnole! Ehehe, ma quanto sono vipera??!) caratterizzate da:
- Assenza di tacco
- Suola piana, piatta come il piattume esistenziale di una choni
- Struttura molto flessibile
- Colori sgargianti
- Tessuti più disparati (dal vellutino autunnale al cotone estivo, passando per il plasticone sintetico
Il nome manoletinas deriva da Manuel Laureano Rodríguez Sánchez detto Manolete, uno dei più grandi toreri di spagna degli anni 40.

IL Manolete è un vero personaggio storico spagnolo, mito della postguerra non tanto per l’incredibile modello di scarpe che inventò ma perché da buon torero morì incornato a soli 30 anni!

Il torero-modista MANOLETE

Mi dispiace Manolete, perché forse se fossi vissuto più a lungo avresti potuto inventare altri stupefacenti modelli di scarpe, però BEN TI STA! Che la corrida è anche questo, mica deve morire sempre il toro che nemmeno ha scelto di stare lì!!! (o no??!?)
Insomma las manoletinas sono una specie di ballerine, ma più flessibili: belle da dio!

STUPENDE!

A Madrid potrai trovare alcuni modelli originali e made in Spain nello stesso negozio de las ALPARGATAS, cioè al Calzados Lobo
Le cugine di primo grado delle MANOLETINAS sono las MERCEDITAS: delle ballerine caratterizzate da un laccetto sul collo del piede.

divinas de la muerte!

Comprati un volo lastminute e vieni a vedere di persona la moda spagnola!

W le scarpe spagnole che non hanno il tacco e che permettono persino a me di essere alla moda!!!! ‘¡aúpa!

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Mode spagnole: EL TOCADO

Programmo la pubblicazione di questo post per il 9 marzo (sperando che funzioni!) ma lo scrivo il 6 sera.
Devo dire che scrivere un post pensando nel futuro da un subidón non indifferente perchè ti proietta in un’altra dimensione!!
Dunque mentre questo post si pubblicherà automaticamente io sarò a Cruenavaca perché domani (il domani del 9 marzo, non di oggi!!) si sposa la mia cara amica Nitzia!

Un matrimonio messico-spagnolo: che bello!!!

E qual è l’accessorio imprescindibile in un matrimonio iberico (anche se questo si tiene dall’altra parte del mondo)??
EL TOCADO! El tocado, vero fiore all’occhiello della moda spagnola! Anche la Duquesa de Alba lo indossa!

Duquesa de Alba, sempre divina!

El tocado è un oggettino che copre la testa: nasce infatti per ripararsi dal freddo o dal caldo, e in breve tempo si evolve e diventa un MUST della moda iberica e anglosassone.
Si può trattare di un cappellino, di un fiore, di una composizione di piume, di un tessuto eleborato… e chi più ne ha più ne metta!

El tocado non conosce limiti, perché parliamo pur sempre di una moda spagnola e si che che in Spagna piace strafare!

Il tocado di Robin Hood

Questo accessorio esiste di tutti i tipi, le dimensioni, i materiali e i prezzi: ¡tu decides!

tripudio di piume

cappello fiorito: tra i miei preferiti!

tocado gallinone

Tocado rotondo, tra i più comuni in Spagna

Piume di pavone!

Allora siccome all’altro matrimonio a cui sono stata io ero L’UNICA e non avere il tocado questa volta mi sono data da fare, ed ecco cosa ho comprato al Rastro per soli 15 euro:

Il mio primo TOCADO!!! (primo di una LUNGA serie!)

Ma al Rastro c’è da impazzire!

Li voglio tutti!!!

belli belli belli!

Se stai pensado che EL TOCADO è una burinata ricrediti subito!!! Anche io ho attraversato questa fase del pensiero e ne sono venuta fuori! Il tocado è divin0: mai più senza!

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AGUA DE COLONIA: se sei vuoi essere figo DEVI averla!

Io quando vado in giro per bar, ristoranti e locali qui in Spagna, non solo a Madrid ma in tutta la penisola isterica, ho sempre la sensazione che qui lo stile tradizionale è vecchio, e lo stile moderno è un po’ impersonale.
Questa mia verità è applicabile non solo all’arredamento e alla decorazione ma anche alla moda (soprattutto agli accessori made in Spain). E cos’è una delle cose più impressionanti di questo style modernamente anacronistico? EL AGUA DE COLONIA, regina incontrastata di tutte le profumerie, i supermercati ed i Corte Inglés della Spagna!
Quest’acqua profumata come tutti sanno e come il nome stesso dice non è spagnola bensì tedesca, di Colonia per l’appunto, ma agli spagnoli piace troppo, e non smettono mai di mettersela e di comprarla, ovviamente non nelle boccette da 30 ml come farebbe l’italiano medio, ma nelle bottiglie da 2 litri! E che vuoi???? Gli spagnoli sono fatti così, a loro piacciono le cose grandi!!
Quindi se vuoi essere gato gato e comprarti una AGUA DE COLONIA come gli spagnoli comandano devi andare al Marcadona e comprarti un bottiglione da 750 ml!

La cosa davvero stupefacente della AGUA DE COLONIA è che è frequentissimo trovarla anche nei bagni dei dentisti o in generale negli studi medici: perché questo bottiglione profumone composto all’80% da alcol piace proprio come piaceva alla mia trisavola! Ecco, lei sí che condividerebbe questa passione!
¿¿¿E tra tutte le colonie del mondo qual è quella preferita dagli spagnoli?’? Indubbiamente quella del signor Alvarez Gómez: non è propriamente economica (soprattutto rispetto alla media nazionale presente nei supermercati) ma ha un aspetto più moderno che anacronistico (esiste anche la boccetta da 100 ml!) e un odore con retrogusto di limone: che figo!!

Ma alla fine io ho capito perchè agli spagnoli piacciono le BOTTIGLIONE di colonia: perchè quello che non indossano se lo bevono, facendo bottellón!

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PELO E CONTROPELO, A MADRID

Oggi si parla di PELOS!
Pelos in spagnolo significa capelli, mentre la peluria del corpo si indica con il nome di vellos. Se vuoi indicare una peluria del corpo piuttosto consistente puoi usare la parola PELOS. (es. la peluria delle braccia di un uomo si indica come PELOS, di una donna VELLOS –si spera!-) ¡ATTENZIONE!: il spagnolo esiste anche la parola CABELLO, che indica IL capello. Ovviamente questo termine ha un plurale, ma non viene quasi mai utilizzato.
Devo dire che gli spagnoli sono molto pelosi (di natura, che poi per frociaggine si depilino è un’altra storia!)e sono abbastanza ossessionati con i loro peli.
Tralasciando gli ever green (tipo ata más pelo de coño que cuerda de esparto letteralmente lega più un pelo di patata che una corda di sparto) ecco alcuni detti pelosi davvero comuni nello spagnolo:
No tienes un pelo de tondo= non sei per niente scemo
Se te va a caer el pelo= hai fatto un casino, avrai problema
Tener pelos Macario= avere peluria dove non si dovrebbe
A burro negro no le busques pelo blanco= se una cosa è chiara non cercare di dimostrare il contrario
Pelo a la cintura, puta segura= Capelli fino al fondoschiena, puta sicura
follar a pelo= coccolarsi senza preservativo
Ma quello che a me davvero interessa è il PELO A LA MODA: sai qual è la prima cosa che fanno le spagnole per sentirsi fighe?? Si accaniscono contro i loro capelli! Si pettinano la chioma riccia e la frangetta liscia (=choni), si fanno delle frangette lunghe 3 millimetri e foltissime, si mettono le extension, si colorano, si decolorano ma SOPRATTUTTO si mettono delle cose in testa.
Delel cose cosa?? Ecco, delle cose. Solitamente fiori, ma non solo:










Gesù, nella prossima vita fammi nascere spagnola: voglio mettermi delle cose in testa senza remore!!!
E adesso felicità: domani iniziano le mie vacanze!!!!
FOCACCIA, ARRIVOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

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Mode spagnole: LE VICTORIA

Oggi si parla di MODA, ed in particolare di SCARPE ALLA MODA, cioè delle VICTORIA, un ever green della moda castellana che riscuote sempre un grandissimo successo, anche (soprattutto) su di me (attenta mai cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid! Le VICTORIA contrastano duramente con il Progetto Donna*, quindi fanne un uso assolutamente moderato!).
Queste scarpe qui, con la suola piatta come il piattume di un tavolo di finto legno ikea, nacquero nel lontano 1915 a La Rioja, e da allora vestono gli spagnoli di ogni generazione!
Cioè un po’ come la relazione Pisamierda/Clarks le VICTORIA non sono altro che il corrispettivo spagnolo delle SUPERGA, ma con le solite differenze socio-culturali.
Cioè mentre in italia le Superga sono da fighetti, costano un botto e rappresentano un po’ lo status simbol del piccolo borghese che gioca a tennis in Spagna le VICTORIA sono le scarpe basiche: sono economiche, esistono di qualsiasi tessuto e colore e la sola connotazione sociale che hanno acquisto negli ultimi anni è si essere un po’ vintage.

A me personalmente le VICTORIA fanno impazzire soprattutto per la varietà infinita di colori e tessuti: sono TROPPO belle!

Per noi tigri metropolitane esistono scarpe più belle????

NOOOOOO!! Non esistono!

Ma quanto costano le VICTORIA??? Poco! Dai 20 ai 40 euro!

Ma come si indossano queste VICTORIA?? Ovviamente su tutto, anche con la gonna!
Lo so, le VICTORIA con la gonna non si possono guardare, ma qui si usano, e sembrano pure belle.

Le VICTORIA hanno VINTO!
Più VICTORIA per tutti!

*un giorno aprirò il blog www.progettodonna.it e capirai

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Mode a Madrid: EL ABANICO

Viste le temperature tropicali degli ultimi giorni credo sia doveroso parlare del must delle estati spagnole, del re degli accessori, dell’oggetto onnipresente nelle borsette di tutte le spagnole di ogni età: EL ABANICO, conosciuto in italiano come “il ventaglio”.
Cioè siccome a Madrid abbiamo “siete meses de invierno y tres de infierno” (sette mesi di inverno e tre di inferno) non appena entriamo nei mesi di inferno (giugno-luglio-agosto) tutti i luoghi sono perfetti per sfoggiare ventagli di ogni dimensione, colore e tipo.

¡¡Ma anche le ragazze giovani usano el ABANICO in spagna?? Ti chiederai tu, mio cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid e che sei abituata ad associare il ventaglio alla tua trisavola. Ebbene SI!
In Spagna, ed ovviamente a Madrid, il ventaglio è un accessorio senza età e senza differenza di classi sociali. Si può comprare nei negozietti dei cinesi, per 60 centesimi, e nelle boutiques dei ventagli, dove ci sono abanicos che costano 3.000 euro!!! (Guarda qui!)
Tremila euro di ventaglio! Che insomma, se puoi spenderti tremila euro per un ventaglio che ti aiuti a sopportare il caldo forse fai prima a comprarti un volo per cuba, no????
Se invece sei una donna creativa puoi comprarti abanicos para pintar, cioè da dipingere, qui

Comunque che tu sia poveirna o riccona la cosa fondamentale (se vuoi essere un minimo alla moda) è avere per lo meno 3-4 abanicos colorati e uno neutro, e poterli abbinare un pò ai colori dell’abbigliamento. MA CHE DAVEEERO??? Si, te lo giuro! Un abanico monocromatico non basta!
Infine altro aspetto fondamentale del ABANICO è saperlo usare, cioè saperlo muovere con classe, riuscendo a scatenare un movimento d’aria  solo con il polso, lasciando assolutamente immobile il braccio.
Cioè tu, mia cara amica, muovendo l’abanico devi dimostrare di saper muovere tutto, capito???

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Una cosa bella della televisione spagnola…

Oggi voglio superare me stessa parlando di un tema di cui non so un cazzo fritto, e questo post qui lo dedico a Mirko di Napoli, che mi ha espressamente chiesto in una mail di parlare di TELEVISIONE.
Allora mi sono messa a guardare la tv, per vedere se ho delle cose da dire su questo argomento, ed ho scoperto una cosa favolosa: la presentatrice del Gran Hermano (Grande Fratello) spagnolo, Mercedes Milá, non è la solita topona 30enne italian style ma una eccentrica signora nata nel 1951(!!!), morbidona e piena di rughe. La cosa davvero straordinaria di Mercedes (Mercedes è un nome proprio di persona in Spagna, e anche molto diffuso!) è il suo look! Allora io da brava mangiapasta mi sono detta “ma perché mettono una 60enne a condurre il grande fratello e non l’aiutano a vestirsi e a truccarsi???”e ho chiesto informazioni al mio amico google.es, il quale mi ha svelato un sublime segreto di pulcinella: prima di iniziare le puntate del Gran Hermano c’è stato un concorso, a cui potevano partecipare tutti gli studenti delle scuole di moda, inviando un bozzetto per un vestito per la diretta. E poi Mercedes in persona, aiutata dalla stilista ufficiale di Telecinco, ha scelto i disegni vincenti: non è bellissimo?!??! Insomma io credo che dare l’opportunità ad un giovane disegnatore di realizzare il suo bozzetto e vederlo in diretta tv a livello nazionale rivaluta tutto il bruttume del Grande Fratello.
Adesso due dei vestiti vincitori:

Scoprire questa meritocrazia modaiola ha migliorato il mio umore, tetro per via della minaccia di sciopero di Aena nelle vacanze di pasqua. Mia cara Aena,anche a Pasqua distruggerai le mie vacanze?? Mi farai tornare l’herpes zoster per la disperazione, mia cara Aena del los huevos??? Un giorno sarò una blogger famosa, e mi regaleranno voli sono per farmi tacere! Prometto! Ti odio, Aena!

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Mode spagnole: LA CHONI

Siccome io per lavoro devo vedere un sacco di blog mi sono accorta che, soprattutto in Italia e in Portogallo, da qualche mese va di moda essere una fashion blogger, e avere un fashion blog.
¿¿¿Che cos’è una fashion blogger??? Mi dirai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid.
Ebbene una fashion blogger è una ragazza tra i 15 e i 30 anni che ama la moda e ha un blog di moda, dove parla di vestiti, borse, smalti, scarpe e tutte queste cose che noi donne amiamo in modo spudorato o latente. Il problema della fashion blogger è che si sente una gran gnocca, e si fa fotografare dal fidanzato duemila volte al giorno sempre con vestiti diversi, per strada, al parco, al bar, in casa o, San Isidro non voglia,in bagno, spesso davanti allo specchio. Cioè la fashion blogger vuole essere un’icona della moda, e per raggiungere il suo scopo si proclama copywriter, stilista e anche modella della sua web, proponendosi come esempio di eleganza e stile. E come disse il saggio…STICAZZI!
Allora insomma siccome pure io voglio essere alla moda ma sempre e comunque contro tendenza oggi parlerò della CHONI, cioè della cozzala, zamarra, zauddu, burina, coatta, mazzara, zappaccetta, truzza, tamarra spagnola.

La choni (si pronuncia CIONI) si riconosce principalmente dai capelli, portati liscissimi e spesso con una frangetta esagerata, che sfiora le sopraciglia. La choni indossa sempre pantaloncini o gonne cortissime e collant lucidi, in pendant con i capelli pieni di gel.
Nella televisione spagnola la CHONI icona è la signora Belén Esteban, vero personaggio mediatico della penisola isterica (hjhjhhj) per aver avuto una brevissima relazione (e una figlia) con il torero Jesulín de Ubrique.
Siccome questo del “chonismo” è un fenomeno veramente molto diffuso in Spagna, io mi sono documentata approfonditamente e ho scoperto quello che la choni ama e sogna:

• L’oro in tutte le sue forme e dimensioni,soprattutto se catene con crocifissi
• Gli orecchini a cerchio dal diametro di una bottiglia
• I pearcing
• Bershka
• Le unghie lunghe
• Gli smalti colorati
• Le scarpe decoltè con il tacco
• Le calze color carne
• I rossetti rossi
• I vestiti aderenti
• Le giacche di pelo sintetico
• I matrimoni in chiesa
• I bambini
• Le case al primo piano
• Il flamenco

A me quello che fa impazzire della choni-media è la pettinatura del sabato sera, quando si fa tutta la chioma riccia riccia e la frangetta enorme e liscissima! Perchè??? Perchè ti fai del male, o choni mia??

W LE CHONIS ABBASSO LE FIGHETTE!

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Cose che fanno paura, a Madrid

Oggi a lavoro si parlava che domenica è halloween e due colleghi vanno a Dublino, a festeggiarlo.
A festeggiare cosa? Non si sa, halloween!!! dicono loro, ma che cazzo festeggi tu spagnolo nato e cresciuto in spagna halloween?? Non si capisce, va bhè.
Comunque sti due vanno in Irlanda e sono contentissimi loro, di andare lì a dire dolcettooscherzetto.
Che io due anni fa ad halloween vivevo a dublino,e dio solo sa se dublino non fa paura la notte di halloween, che insomma i bambini a dublino non sono molto buoni,no, buoni non sono, e non sono nemmeno molto belli, proprio no, e non sono nemmeno molto astemi, nonono, sono piuttosto ubriachi, e insomma questi bambini qui, cattivissimi, pallidipallidipallidi, ubriachi e travestiti da mostri a me mi facevano una paura che io me la ricordo come una delle notti più brutte della mia vita, quella notte di halloween lì, a dublino.
Ma tu parli sempre male di dublino??? Si, scusami, proprio non posso trattenermi.

Ma insomma poi oggi nel cercania io stavo ripensando a quella notte lì, paurosissima, e mi è venuta in mente una cosa da raccontarti, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a madrid: a madrid adesso vanno di moda le calze color carne!!!!

Cioè io non le vedevo dal ’97 le calze color carne. Poi l’altro giorno vado per negozi e tutti i manichini le hanno su, in 4 varianti: lucide-opache-chiare-abbronzate.
E insomma a volte a Madrid puoi vedere cose mostruose, anche se non è halloween.

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