De tapas a Madrid: il Museo del Jamón

La gravidanza è un momento magico, lo so bene io che oscillo tra insonnia e sbalzi ormonali, e il mio più grande punto di riferimento degli ultimi 8 mesi è la gastrite!
Ma tra le emozioni impagabili di avere un piccolo alien nella pancia c’è anche una mancanza, o forse è meglio chiamarla un piccolo supplizio, una torturina a tempo determinato: non poter mangiare il jamón serrano, cioè il prosciutto crudo.
museo jamon madrid
Mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, non so se ti rendi conto di cosa significhi non poter mangiare il jamon serrano in Spagna!!!!!!!! Puoi davvero essere empatico e capire quello che sto vivendo in questi mesi??
È come andare a Bari ed essere celiaci quindi rinunciare a focaccia e panzerotti! È come vivere in Sicilia stando a dieta! Una tortura!!!
Sono quindi diversi mesi che sogno piatti di jamon serrano brillante di grasso, un peccato libidinoso a cui mi abbandonerò appena potrò varcare la soglia del MUSEO DEL JAMÓN, cioè il “museo del prosciutto”.
madrid museo jamon
Questa straordinaria catena di locali (gli originali sono solo a Madrid capitál e sono circa otto, diffida delle imitazioni!!!!) fu fondata nel lontano 1978, e vanta il primato di essere uno dei primi bar tematici della nazione.
Il più antico è quello del paseo del Prado, situato nel cosiddetto triangolo dell’arte di Madrid, ed è stato battezzato Museo del Jamón proprio per non sfigurare davanti ai vicini museo del Prado, museo Thyssen e museo Reina Sofía.
Il Museo del Jamon presenta tutte le caratteritische del bar spagnolo per antonomasia: è pieno di cartacce sul pavimento, è chiassoso, la gente si accalca al bancone e si mangia schiacciati tra sconosciuti (sebbene esistano anche sale con tavoli e sedie, ma riservate per pranzi e cene, non per rapide merende), e ha un arredamento atemporale che non è mai stato di moda ma non sarà mai davvero superato. Uno stile contro ogni legge del design, con luci a neon, slot machine (immancabili nei bar madrileñi) e specchi a gogo
Questa catena di bar-ristoranti oltre a sfamarti e dissetarti a prezzi ridicoli (i panini costano a partire da 90 cent) ti svelerà in pochi secondi perché gli spagnoli sono allegri e positivi mentre noi italiani siamo sempre piuttosto nevrotici: la birra è addirittura più economica di un espresso (una caña, cioè un bicchiere di birra, 80 centesimi!)!!!

tradizioni a madrid

jamon madrid
Il Museo del Jamón è sempre caratterizzato da una vasta sala con soffitti molto alti da cui pendono centinaia di jamónes di dimensioni mastodontiche e da un enorme bancone su cui ogni giorno centinaia di persone si accalcano per ordinare panini e piatti di salumi.
Purtroppo da qualche mese i prosciutti sospesi sono rivestiti con una stoffa, ma fino a poco tempo fa erano appesi senza nessuna copertura, c’era solo un piccolo contenitore di plastica, infilzato nella parte inferiore del prosciutto, che raccoglieva il grasso colante: immagina che odore!
madrid jamon museo
Varcando la porta di uno qualsiasi di questi locali lo troverai sempre affollatissimo: inutile rimandare la visita ad altri orari, questo “museo” è sempre pieno di autoctoni e turisti affamati e assetati, con un picco di gente nelle ore della merenda, pasto assolutamente sacro nella cultura spagnola.
Dalle 17.00 alle 19.30 potrai osservare coppiette di anziani o gruppetti di settantenni (spesso tutte donne o tutti uomini, perché in Spagna le uscite tra amici dello stesso sesso sono sacre a ogni età!) affaccendati nel consumare lo spuntino tipico del bar, birra e panino.
Se non hai molta fame potrai ordinare solo da bere: come nella migliore cultura spagnola con ogni birra riceverete una tapas, cioè un aperitivo gratuito, che in questo bar ovviamente consiste in un piattino di salumi. Se invece hai voglia di un pasto in un ambiente più bucolico potrete ordinare l’economicissimo menu picnic (panino, bevanda e frutta in un sacchetto di carta) e mangiarlo in uno dei numerosi parchi e giardini della città.

Se le esperienze estreme non ti fanno paura potrai anche provare il cornetto ripieno di jamon: io non posso farcela. tu?
madrid jamon
Tra le cose incredibili di tutti i locali della catena non si può dimenticare di citare la memoria fotografica e matematica dei camerieri, che non prenderanno mai nota di quello che si ordina ma ricorderanno perfettamente ogni cosa, e porteranno sempre il conto corretto.
Ognuno di questi bar dispone anche di un banco frigo dove poter comprare i salumi al peso.
Sono in vendita tutti i tipi di jamon che si possano trovare sul mercato, ma il più prelibato, e il più caro, è il jamón bellota, fatto dai maiali che hanno vissuto allo stato brado mangiando solo bellotas, cioè ghiande.
Nei giorni di freddo intenso io adoro abbinare al panino una sopa, cioè la zuppa, ovviamente dal sapore di jamón, per riscaldare lo stomaco subito prima di raffreddarlo con un bel sorso di birra gelata.
Perché a Madrid alla birra ghiacciata non si rinuncia mai!

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Un brindisi all’ITALIA nel MUSEO DEL JAMON

AUGURI ITALIA!

Questo post di oggi lo dedico alla mia madrepatria: la meravigliosa, caotica e contraddittoria ITALIA!! Allora per festeggiare ITALIA oggi parlerò di una cosa sublime della mia madrepatria adottiva (la Spagna): il MUSEO DEL JAMON, il museo più chiassoso e appetitoso di Madrid. Si tratta di una catena famosissima in tutta la Comunità Autonoma di Madrid, e in alcune altre città della Spagna, ed è uno dei luoghi più spagnoli che io abbia mai visto. Il MUSEO DEL JAMON è un bar, sempre di dimensioni piuttosto importanti, con le pareti completamente rivestite di prosciuttoni.

In un angolo c’è la salumeria, dove non solo potrai comprare il jamon al taglio, ma anche formaggi, dolci e pane (70 centesimi la barra). Ma la parte seria del MUSEO DEL JAMON è la barra, che percorre tutto il locale ed è sempre sovraffollata di gente. Sgomitando e urlando un po’ riuscirai ad attirare l’attenzione del cameriere (nel MUSEO DEL JAMON il cameriere è sempre un uomo di mezza età, non è mai un 20enne gnocco, sappilo mia cara amica italiana che vuoi venire a vivere a Madrid!) e potrai finalmente disfrutar di UN MENÙ COMPOSTO DA ARTICOLI CHE COSTANO SOLO 1 EURO L’UNO!!! Ma ci rendiamo conto??? Cioè al MUSEO DEL JAMON un panino con il prosciutto costa 1 eurino!! E un panino al formaggio?? Pure! E un caffè? Uguale! E una fanta? Lo stesso! E la birra? Idem!!! È incredibile, lo so, ma è la vera verità! Il MUSEO DEL JAMON è di per sé un ottimo motivo per cercare voli low cost e correre a Madrid!

Allora la procedura è questa: tu vai alla barra e ordini una birra, quindi con la birra loro ti daranno tapas. SOLO DOPO AVER AVUTO LA TUA TAPA dovrai ordinare da mangiare! Mi raccomando, non fare il turistoski chiedendo cibo e bevande insieme! La leccornia del MUSEO DEL JAMON è il Pan Tumaca, che può essere di due tipi: o con jamon iberico (2 euro) o con jamon nornale (1 euro). Sono buonissimi entrambi! Il MUSEO DEL JAMON è aperto praticamente sempre, ma secondo me l’orario ideale per andarci è il pomeriggio verso le sei, quando ci sono i nonni a fare merenda con il chorizo! Inoltre nelle belle giornate potrai anche prendere il sacchetto pic-nic, ed andare a mangiarlo al Retiro! Con soli 2 euro ti daranno: un panino, una bevanda e una frutta! !A questo punto avrai ben capito che il MUSEO DEL JAMON è un luogo perfetto! E invece NO! Anche il MUSEO DEL JAMON ha un piccolo difetto! Essendo un posto 100% spagnolo ha la particolarità di avere i bagni al piano di sotto, e questa secondo me è una pecca, perché alle 5ª birra (quindi quando avrai speso ben 5 eurini!) fare quelle scale pesa…Per il resto si tratta di un museo sublime, perfetta fusione tra architettura e arte, contenitore e contenuto. Lo spettatore-magnone non appena entra nel MUSEO DEL JAMON viene accolto da luce, chiasso, prosciutti appesi e un odore conturbante di grasso animale: ne resta abbagliato, e non dimentica l’esperienza.
E adesso in alto i calici y los jamones, brindiamo all’ITALIA!

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Dammi del jamon!

Dammi del jamon quando ho nostalgia di Roma, di Bari, dei miei, della motorina, della famiglia, di mia sorella…dammi del jamon serrano e calmerò ogni dolore, spalmandomelo addosso in fettine come bende lenitive, e succhiandolo come nettare miracoloso. Una gambona di jamon da tagliare per colazione, pranzo, cena, per preparare i legumi, le verdure, le crocchette di patate e tutto quello che ti viene in mente.
E se hai voglia di cultura al jamon qui a Madrid abbiamo una vastissima scelta di Museos del jamon, dove per 1 euro potrai comprarti un panino, al jamon ovviamente, e per un altro euro una caña,cioè un bicchiere di birra!
E se vuoi esagerare ordina jamon bellota: si tratta della gamba di un maiale che fu felice, perchè mangiò bellotas, ghiande.
La sua felicità è davvero contagiosa: anche se dell’animale non resta che una gamba, enorme, morbidona e grassa, basta assaggiarne un pezzettino per toccare il cielo con un dito e sentirti contento come un porco!
Il miglior jamon si trova in extremadura. Extrema y dura soprattutto per il cibo: ti consiglio di andarci, anche solo per un pranzo…ti sentirai vivo!
I jamon che pedono felici dai soffiti dei bar hanno un cono di plastica attaccato sotto; perchè? Questo conino raccoglie il grasso che cola….avoja, se cola!

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