Castilla La Mancha: quando la natura domina!

Questo fine settimana qui sono stata a Talavera de la Reina, in provincia di Toledo, Castilla-La Mancha, alla casa in campagna del mio caro caro caro amico Pedro detto Dimitri Petrof.

Il mio caro amico Dimitri Petrof

Che con Dimitri Petrof, Pischi One e gli altri sempre si dice che Madrid è il posto più bello della terra, però a volte poi si ha voglia di andare nel capo e non vedere macchine, e si organizza un fine settimana fuori.
A Talavera de la Reina la cosa più speciale è il ponte, chiamato Puente de Hierro, alto ben 185 metri e che vanta il record del ponte con un unico pilone più altro di Spagna.

Questo ponte è davvero gigante!

La peculiarità di questo ponte è che non unisce proprio un cavolo, cioè è stato piazzato in un punto assolutamente inutile. Però è un ponte da record!
A Talavera de la Reina l’artigianato tipico sono le ceramiche e le maioliche: bellissime! Vale la pena prendere voli lastminute anche solo per questo!

Voglio una casa TUTTA di maioliche!

E anche la natura di Talavera è incredibile, con piante prati fiori pecore vacche e tori! Io ho dovuto prendere 2 antistaminici!

Il paese di Heidi mi fa un baffo!

E poi soprattutto nella casa in campagna Dimitri Petrof a Talavera ci sono molti animali!
Ho visto cavalli

I cavalli sono davvero belli

Cavallini

giuro che questo coso non è un peluche!

Ed i cani, che sono i miei animali preferiti!
Ho giocato molto con i cani, soprattutto con Goal, un rottweiler di 80 kg!

Goal che annusa la macchina fotografica

Goal era così contento di giocare con me che alla fine mi ha dato un bacione con i denti!

Il bacione di Goal

E allora sono dovuta andare al pronto soccorso di Talavera de la Reina, dove mi sono piacevolmente intrattenuta diverse ore, spiando tutti i malati e cercando di immaginare cosa avessero.
Poi la sera abbiamo fatto la BARBACOA, ma io non ho aiutato quasi per niente per via del mio braccio mozzicato

GNAMMI!!!

E stamattina sono tornata a Madrid. Che la natura è bellissima, ma la città pure!

Goal, ti perdono e ti adoro ma la prossima volta che ti vedo ti limo i denti!!!

Read More →

Valencia: emozioni animalesche!

Proprio ieri sono tornata da VALENCIA, una delle mie città del corazón: Valencia, quanto sei bella! Quanto sei terrona!!
Le cose che più mi hanno colpita di Valencia sono:

Torres de Serranos

La Catedral de Valencia

El Oceanográfico: indimenticabile

Eppoi il motivo principale della mia visita: PESCI & AFFINI! (se ai pesci preferisci gli uccelli clicca qui!)

PESCI & AFFINI erano tutti bellissimi ma i miei preferiti sono stati questi:

La tartaruga altezzosa

Pesce-pene

Pesce-cacca

Cavalluccio marino

Stelle e ricci

Le focone affettuose

Per concludere in bellezza la mia giornata valenciana ho mangiato la PAELLA (qui la ricetta della paella) ma solo di carne, perchè dopo essere stata all’acquario mi sembrava brutto mangiarla di pesce:

La paella va mangiata con il limone!

Infine un’altra cosa INDIMENTICABILE che ho visto nella città della scienza è stata la nascita di un pulcino!!!

Benvenuto in questo mondo di merdy pulcino!!

Se non mi credi ecco il video girato da me medesima!! (guardalo dal minuto 1.30, prima non succede niente!!)

Insomma, MADRID è regina del mio cuore ma VALENCIA è principessa!

Read More →

PELO E CONTROPELO, A MADRID

Oggi si parla di PELOS!
Pelos in spagnolo significa capelli, mentre la peluria del corpo si indica con il nome di vellos. Se vuoi indicare una peluria del corpo piuttosto consistente puoi usare la parola PELOS. (es. la peluria delle braccia di un uomo si indica come PELOS, di una donna VELLOS –si spera!-) ¡ATTENZIONE!: il spagnolo esiste anche la parola CABELLO, che indica IL capello. Ovviamente questo termine ha un plurale, ma non viene quasi mai utilizzato.
Devo dire che gli spagnoli sono molto pelosi (di natura, che poi per frociaggine si depilino è un’altra storia!)e sono abbastanza ossessionati con i loro peli.
Tralasciando gli ever green (tipo ata más pelo de coño que cuerda de esparto letteralmente lega più un pelo di patata che una corda di sparto) ecco alcuni detti pelosi davvero comuni nello spagnolo:
No tienes un pelo de tondo= non sei per niente scemo
Se te va a caer el pelo= hai fatto un casino, avrai problema
Tener pelos Macario= avere peluria dove non si dovrebbe
A burro negro no le busques pelo blanco= se una cosa è chiara non cercare di dimostrare il contrario
Pelo a la cintura, puta segura= Capelli fino al fondoschiena, puta sicura
follar a pelo= coccolarsi senza preservativo
Ma quello che a me davvero interessa è il PELO A LA MODA: sai qual è la prima cosa che fanno le spagnole per sentirsi fighe?? Si accaniscono contro i loro capelli! Si pettinano la chioma riccia e la frangetta liscia (=choni), si fanno delle frangette lunghe 3 millimetri e foltissime, si mettono le extension, si colorano, si decolorano ma SOPRATTUTTO si mettono delle cose in testa.
Delel cose cosa?? Ecco, delle cose. Solitamente fiori, ma non solo:










Gesù, nella prossima vita fammi nascere spagnola: voglio mettermi delle cose in testa senza remore!!!
E adesso felicità: domani iniziano le mie vacanze!!!!
FOCACCIA, ARRIVOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Read More →

Ciclistas nudistas, a Madrid

La cosa a cui penso con più intensità in questa calda domenica 12 di giugno a Madrid è il caffè italiano Saicaf, che io avevo una bustina di caffè italiano Saicaf e questa bustina qui, 500 grammi, quindi non proprio una bustina piccola ma anzi una bustina piuttosto grande, questa bustina Saicaf non si sa bene perché ma era aperta, e non si sa bene perché ma è caduta a terra versando tutta la sacra polvere nera sul pavimento.
Allora adesso che sono senza caffè italiano penso solo ai voli economici che in ogni momento potrebbero farmi raggiungere un espresso degno di questo nome.

Chiusa questa parentesi di rabbia contro la forza di gravità che attrae irrimediabilmente le cose al suolo oggi ti vorrei raccontare, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, di una cosa bellissima che c’è stata ieri in TANTISSIMEEE città spagnole e del mondo, ed ovviamente con più forza e passione proprio a Madrid: la MANIFESTAZIONE CICLONUDISTA.
Cioè ieri si andava in bicicletta nudoni per le strade del centro, ma nudoni non per il caldo ma per chiedere “JUSTICIA EN LAS CALLES”.

Cioè siccome gli automobilisti sono dei burini arroganti e propongono un modello di velocità, forza e consumismo estremo l’idea era contrapporre a queste auto cafone la bicicletta, che è un simbolo di libertà, un mezzo salutare, ecologico e divertente e soprattutto uno strumento di trasformazione sociale.
E perché si girava tutti nudi? Perché la nudità è simbolo di fragilità, e l’idea era proprio rendere visibile la fragilità della “carrozzeria” (del corpo) nel delirio del traffico urbano, cioè nos enfrentamos al tráfico urbano con el cuerpo desnudo sobre la bicicleta como la mejor forma de defender nuestra dignidad y de vivir la lucha social.

Poi la cosa più carina è che i ciclonudisti hanno voluto terminare la loro manifestazione a Puerta del Sol, per solidarizzare con LOS INDIGNADOS.
Insomma per qualche ora abbiamo toccato con mano un mondo senza macchine, senza discriminazioni e senza vestiti: È STATO BELLISSIMO, PECCATO SOLO SIA DURATO COSÌ POCO…

Más vídeos en Antena3

Read More →

Natura urbana a Madrid

Oggi a Madrid siamo tutti contenti, perché i gemellini Po e De De sono FINALMENTE usciti dall’incubatrice, dopo 7 mesi (!!!), ed hanno fatto la loro prima uscita pubblica.

Ma ¿¿chi sono Po e De De?? ti chiederai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid.
Po e De De sono i due panda giganti, nati sette mesi fa nel parco Zoologico di Madrid (e dove senno??). I loro nomi sono assolutamente esplicativi della loro condizione di animali urbani, perché Po è un nome cinese e significa natura innocente e De De è la forma colloquiale di riferirsi a Madrid.
Allora siccome a Madrid abbiamo bisogno di natura innocente e la cerchiamo in ogni istante la prima esperienza all’aria libera di Po e De De si è trasformata in una vera festa, presieduta dalla mismissima Reina Sofia in persona, la quale ha subito approfittato della sua corona per prendersi tra le braccia i pandini giganti e coccolarli!

Non vale così, mia cara Sofia! Anche io vorrei avere la possibilità di coccolare un po’ Po e De De!
In ogni caso dopo baci, abbracci e carezze Sofia ha dichiarato di essere un po’ stanca, perché i cucciolini pesano ben 12 kg l’uno!!Che meraviglia!
Se anche tu vuoi vedere Po e De De dovrai solo comprare dei biglietti aerei e venrie in vacanza a Madrid: da domani infatti i pandoni saranno ospitati in modo permanente nel giardino zoologico de La Signora.

Siccome adesso sicuramente qualcuno commenterà questo post dicendo che io sono crudele perché mi fa piacere che due pandoni nascano in un zoo, ci tengo a specificare che a me non piacciono gli zoo, ma amo tanto la natura. Capito??
Non facciamo come successe per la corrida!

Read More →

Cartoni animati spagnoli anni ’80

A Madrid da qualche giorno abbiamo la boina negra. Che è la boina negra? è una cappa di inquinamento che in alcuni periodi dell’anno si istalla sulla testina di Madrid, specialmente se non piove e non c’è vento. Allora tutti sono arrabbiati con il nostro sindaco Gallardón, che insomma la gente dice che lui non fa abbastanza contro l’inquinamento e contro la boina negra, e pare che negli ultimi giorni TUTTI i gatos stanno male male dei polmoni, e che respirano anidride carbonica perché non c’è ossigeno.

Io no, io sto benissimo. Che io certe volte che vedo Madrid da lontano io penso: “Che bel cappellino grigio si è messa in testa La Signora oggi”

Invece di dare la colpa al nostro sindaco Gallardón usiamo la metro e la bicicletta, no?????

Comunque oggi volevo parlare di CARTONI ANIMATI, poichè qualche giorno fa ho scoperto che i cartoni animati spagnoli degli anni `80/`90 hanno quasi sempre titoli diversi da quelli italiani. Perché? boooo!
ecco alcuni esempi:

Mimì e la nazionale di pallavolo=La panda de Julia (“letteralmente la comitiva di Giulia”)
Ken il guerriero=El Puño de la Estrella del Norte (letteralmente Il pugno della stella del Nord)
Cara dolce Kyoko=Maison Ikkoku
Braccio di ferro=Popeye el marino
Gli orsetti del cuore=Osos amorosos
(in America latina Cariñositos) (orsi amorosi! Non è bellissimo?)
Anna dai capelli rossi =Ana de las Tejas Verdes (ATTENZIONE! letteralmente Anna dalla Piastrelle Verdi!!! Le piastrelle della casa dove viveva, non i capelli!)
Ti voglio bene Denver=Denver, el último dinosaurio
Kiss Me Licia= Bésame Licia (sembra il titolo di un film porno)
La principessa Zaffiro=Princesa Caballero (Letteralmente la Principessa Cavaliere)
Lady Oscar= La Rosa de Versalles
L’uomo tigre il campione= Máscara de Tigre (maschera di tigre. Più coerente!)
Memole dolce Memole=”Las aventuras de Titila” (conosciuta più in messico che in Spagna)

Poi ho scoperto che in Spagna TITTI (l’uccellino di Gatto Silvestro) è maschio! (in Italia è femmina vero?) e sai come si chiama? Titti= Piolín !!
Ed ora attenzione: Qui,Quo,Qua, i nipotini di Paperino come si chiamano in Spagna? Hugo, Paco y Luis!!!
Zio paperone= Rico McPato
Paperino=Pato Donald
Paperina=Pata Daisy
Mickey Mouse= Ratón Miguelito
Gastone= Narciso Bello

E adesso le mie due traduzioni di titoli di cartoni animati preferite:
Mila e Shiro= Dos fuera de serie- però noti a tutti come “Juana y Sergio”
Gigi la trottola=Chicho Terremoto (Chicho si legge Ciccio, ed è in nome spagnolo di Gigi la trottola!)

Poi ho scoperto, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che in Spagna avevano il cartone più bello del mondo: David El Gnomo OP! Lo gnomo veterinario mezzo gay che corre per i boschi in aiuto degli animali! Ma io in Italia non l’ho mai visto!!! ecco la sigla!

W GLI ANIMALI, ABBASSO L’INQUINAMENTO!

Read More →

COSA VEDERE A MADRID: EL HOTEL DE BASURA

Dunque, se io posso essere sincera devo proprio dire che da quando vivo a Madrid ho spessissimo la sensazione che la birra sia il centro del mondo! Non solo qualsiasi momento è buono per andare a prendere una birra, ma la birra finanzia anche un sacco di cose interessanti, e insomma secondo me la Spagna è una nazione “birrocentrica”. Questa idea è stata rafforzata ieri sera, quando uscendo dalla bocca della metro di Callao mi sono trovata davanti un grande albergo fatto tutto di immondizie inorganiche!

Il tetto, le pareti, le finestre, le porte: ogni elemento di questa struttura è formato da residui trovati sulle spiagge di Bahía de Portmán, a Cartagena, come vuole il progetto Save The Beach finanziato dalla birra Coronita. Coronita mon amour! Oltre a essere buona sei anche brava! “ma dormire in questo albergo costerà quanto un affitto Roma!” ho subito pensato terrorizzata! E invece siccome a Madrid oltre a essere ubriaconi, creativi ed ecologisti siamo anche proletari l’alloggio nelle 5 stanze dell’hotel di monnezza non si paga, bensì si sorteggia su facebook a questa pagina: http://www.facebook.com/savethebeach.
Le condizioni un po’ spartane sono chiare, ma io credo che valga la pena rinunciare a qualche comodità per dormire in un hotel così bello e pieno di colore, e essere in qualche modo partecipe della salvazione di una spiaggia.
Però se tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, sei più interessato all’ecologia che al design, e vorresti che Coronita pulisse anche la tua spiaggia del cuore, devi solo fare un clik! Infatti sulla pagina ufficiale del progetto è possibile candidare la propria spiaggia del cuore!
Ci sono già parecchie spiagge italiane candidate: io voto per LO SCOGLIO in provincia di Taranto.

Read More →

Cose POETICISSIME a Madrid

Io non so che succede che negli ultimi giorni mi capita di vedere sempre delle cose poeticissime a Madrid.
Poi magari se sono con qualcuno dico a questo qualcuno “hai visto lì? Che belloooo!” e qualcuno mi risponde “ma che dici??” e così insomma non è facile seguire una conversazione, quindi mi sto in silenzio.
Che io ho pure iniziato a pensare che forse sono i miei occhi a vedere le cose in modo suggestivo. Non lo so, può essere, ma insomma io vorrei condividere cotanta poesia con te, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid.
Una delle cose più poetiche che ho visto ultimamente a Madrid è El Jardín del Príncipe de Anglona. Questo piccolo e modesto giardino si trova in Plaza de la Paja

Ver mapa más grande
(brevissima parentesi: PAJA in spagnolo vuol dire paglia, ma più comunemente il termine indica la masturbazione maschile), ed ha un piccolo roseto-tunnel che di autunno è tutto spoglio.
Allora a me questo piccolissimo giardino nudo e infreddolito nel cuore di Madrid, tutto nascosto e timido, sconosciuto ai più, mi sembra davvero un posto poetico dove passare ogni tanto a pensare.
Il posto poetico numero 2 è proprio la Plaza de la Paja, che nonostante il suo nome atroce è un posto per me molto evocativo per due motivi: è una costruzione del XIII secolo, ed è una piazza irregolare. In questa piazzetta succedono cose incredibili, e non è raro vedere un passante ed una statua leggere il giornale dividendo una panchina, mentre un cane aspetta impaziente il suo momento.

Infine la cosa poetica numero3 (numero 3 per puro ordine cronologico di scoperta ma numero 1 in ordine di intensità emotiva) della settimana è il bancomat della BBVA sotto casa mia, con la sacrosanta scritta:
NO AL DINERO COMO SENTIDO DE LA VIDA”.

Per concludere devo dire una cosa bruttacchiona, che la casella di posta chechi@vivereamadrid.it mi ha fatto un dispetto cancellando tutte le mail, quindi chiedo alla mia ADORATA Marina di Genova, a Ivan el bombero e a tutti coloro che mi hanno scritto di scrivermi di nuovo, sempre su chechi@vivereamadrid.it che sembra che ora funzioni, perchè ho perso tutte le mail!

Read More →

Il giardino tropicale di Atocha

L’altra sera ero un pò annoiata, e avevo bisogno di natura, e quindi sono andata alla stazione dei treni di Atocha. “che c’entra la natura con Atocha?” mi dirai tu, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid.
Ebbene Atocha oltre ad essere la stazione più grande de La Signora è anche un posto meraviglioso.
Innanzi tutto vorrei dire che Atocha ha l’unico accesso al monumento in ricordo dell’11M , poi Atocha è grandissima e ha 2 fermate di metro: Atocha e Atocha Renfe, che sarebbe l’accesso diretto alla parte dei treni.
Poi questa stazione ferroviaria qui, Atocha, è un vero caos, che in confronto Termini è un museo delle cere. A Atocha non si capisce veramente un tubo, le segnaletiche sono fatte appositamente per spiazzare e far perdere anche gli stessi ferrovieri, e poi tra metro, cercania, treni normali e ave (treni dell’alta velocità) tutti corrono da una parte e dall’altra e nessuno sa dove andare davvero.
Inoltre siccome la zona di accesso a questi costosissimissimi treni dell’Ave è limitata solo a coloro che devono viaggiare e che hanno il biglietto (tipo aereoporto), se tu accompagni qualcuno che deve prendere l’ave in stazione non lo puoi accompagnare al binario, ma lo devi salutare all’ingresso, che insomma secondo me questa non è una bella cosa, perché toglie la cosa di maggior fascino delle stazioni dei treni, cioè stare su un binario e vedere il treno che parte.
Comunque nonostante questo problema, che loro lo gestiscono così per la sicurezza e insomma io lo capisco e quindi non dico tutte le cattiverie che vorrei, dicevo nonostante questo problema qui dei saluti all’ingresso della stazione secondo me Atocha è proprio un bel posto, perché al suo interno ha un ENORME giardino coperto, tutto pieno di piante e di alberi tropicali.

Come se questa cosa non fosse già abbastanza meravigliosa di suo devo aggiungere che tra le piante e gli alberi c’è un discreto lago, PIENO di tartarughe d’acqua dolce.

E come se avere un giardino tropicale e un lago all’interno di una stazione dei treni non fosse abbastanza sconcertante io devo proprio dirti, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che queste tartarughe qui sono grandissime e incredibilmente maestose, e siccome dopo i cani le tartarughe sono i miei animali preferiti (chiedo scusa ai miei uccelli e ai miei pesci!) per me il laghetto di Atocha è una vera oasi di piacere.

Ma a chi diavolo è venuto in mente di mettere qui delle tartarughe???
Ebbene la cosa iniziò che un signore aveva un tartaruga a casa sua però non le voleva più bene, e quindi pensò di abbandonarla tra le piante tropicali di Atocha.
E qualche giorno dopo anche un altro signore fece uguale, e poi un altro, un altro e un altro, al punto che adesso se uno non vuole più bene alla sua tartaruga e va a lasciarla nel giardino tropicale di Atocha si prende una bella multa.

Read More →

Storie traverse a Madrid

Allora, tutto è andato bene, quindi adesso, finalmente, posso ricominciare a scrivere. Che prima ero preoccupata e non sapevo che dire, poi sono stata in Italia e Madrid mi sembrava il più magnifico e lontano episodio della mia vita, e quindi non sapevo cosa scrivere, poi sono tornata e mi sembrava difficile riprendere a raccontare, e poi ho ricevuto una bella mail dal mio amico e parente Pietro e mi sono sciolta, quindi sono tornata. Che insomma non l’ho ancora detto ma lo sanno tutti che L’INTER HA VITO, e quella notte è stata bellissima, e La Signora mi sembrava più incantevole che mai. Abbiamo anche appeso la bandiera dell’inter alla finestra!

Poi, dopo essere diventati campioni, sono successe varie cose: ho pensato di comprarmi una moto, sono andata a vedere le moto, sono stata in italia, ho passato 6 ore nell’aereoporto di bergamo aspettando il mio secondo volo e lì ho sbroccato, sono tornata a madrid, ho ricevuto un sacco di mail di voi matti che leggete il mio blog, ho deciso che la moto non me la compro più, etc.
Poi ieri sono stata a Lavapiés al BOLLYMADRID e ho mangiato un sacco di indianate, ed oggi sono stata a La Pedriza, il paradiso terrestre a 60 km da Madrid.
Lì, nel paradiso terrestre a 60 km da Madrid, PischiOne per farmi uno scherzo ha riempito una bottiglia di plastica con acqua del fiume, ed io me la sono bevuta quasi tutta, ed ora mi fa male la pancia, che io credevo che era acqua potabile, non acqua di fiume.
E insomma…sono tornata! Grazie per le mail che mi avete scritto e per i commenti!

Read More →

Un segreto di Madrid

Io oggi voglio parlare di natura, che lo scorso fine settimana sono stata a sciare ed ho fatto pace non solo con lo sport ma anche con il creato. Allora oggi io ti svelerò un segreto, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, ed il segreto è il seguente: Madrid ha un fiume.
Questo fiume si chiama Manzanares, ed è una grossa lingua d’acqua che attraversa in La Signora in modo talmente discreto da essere praticamente dimenticato da tutti i madrileñi, e completamente sconosciuto ai turisti, anche se attraversa la città per ben 30 km!
Noi italiani questo fiume lo conosciamo tutti di nome, che Manzoni nel Il Cinque Maggio diceva “Dall’Alpi alle Piramidi,dal Manzanarre al Reno,di quel securo il fulmine tenea dietro al baleno”ma poi io non so quanti sanno dov’è che si trova il Manzanarre, ma insomma io non lo sapevo che si trova proprio qui, a pochissimi Km dalla mia casa.

A me questo Manzanaers qui mi ha sempre dato molto dolore, che un fiume non si deve mai trattare così, abbandonandolo al suo destino, e cosi il giorno in cui ero maggiormente preoccupata per le sorti dell’unico lembo d’acqua che accarezza La Signora mi sono documentata, ed ho scoperto che lungo il fiume è in atto una rivoluzione urbanistica! I margini del Manzanares si trasformeranno seguendo le proposte di alcuni architetti che hanno vinto un concorso promosso dal comune!
Allora io mi sono molto tranquillizzata, soprattutto quando ho letto le effervescenti idee del progetto vincitore, che prevede: un ponte che collega la parte sud del fiume al Campo del moro, la riforestazione della zona, delle istallazioni sportive,, la creazione di giardini, un cammino floreale, un museo dell’acqua, un laghetto ed…attenzione….UNA SPIAGGIA!
Adesso io penso che devono davvero sbrigarsi a fare tutto, che io la spiaggia a Madrid la desidero più di ogni altra cosa al mondo, ed una volta che avremo il fiumespiaggioso in città…chi la batte più La Signora??

Read More →