Curiosità su Madrid: l’albero più antico della città

Sebbene io stessa ne sia un po’ sorpresa ho letto sul web che Madrid vanta il quasi-primato di essere la seconda città del mondo con più alberi sulle sue strade (ignoro quale sia la prima, sebbene sia molto curiosa!).
La cifra ronda i 300.000 alberi!!! Ovviamente la proporzione di alberi/strade varia drasticamente a seconda dei quartieri, raggiungendo il suo apice nel Parque del Retiro, dove i 21.000 alberi potrebbero letteralmente stordirci se potessero raccontarci amori, confessioni e speranze vissute sotto le fronde.

Tra tanti alberelli e alberoni per me la storia più sorprendente è quella di ahuehuete, un albero esotico che ha come particolarità non perdere le foglie tutti gli anni ma solo alcuni.
madrid alberi
Questo esemplare, unico a Madrid, ha dimensioni impressionanti: 25 metri di altezza e una circonferenza di 6,40 metri! Fu importato dal Messico e piantato nella capitale spagnola nel lontanissimo 1633, sebbene un romantica leggenda narra che Hernán Cortés nel 1520 si abbracciò proprio a quest’albero per piangere amaramente la sconfitta nella conquista del Messico.
Un’altra leggenda (meno poetica) vede il suo uso come ”albero cannone”; pare che nel 1812, durante la Guerra di Indipendenza, le truppe di Napoleone si installarono nel Retiro trasformando questo parco in un accampamento militare e centro di operazioni.
Per motivi di visibilità i militari rasero al suolo moltissimi alberi, ma salvarono ahuehuete perché presentava un grande tronco e dei rami molto forti, tanto forti che furono usati come supporti per poggiare i cannoni: povero alberone!
Per fortuna la storia gli ha fatto giustizia, dandogli tutta la celebrità che merita e mettendolo anche su un francobollo nazionale:
madrid cose curiose

Adesso, come puoi vedere, l’aberone è protetto da una inferriata contro il vandalismo moderno.
madrid curiosita retiro

Ti consiglio di farti una passeggiatina sotto i suoi rami, per sentire il piacevole peso della storia e della natura su di te. Saludos!

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Madrid romanticona: el duende de El Retiro

Mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, se desideri una relazione dolce e stabile ma la tua anima gemella è “un po’ pazza un po’ monella” (=stronza!!) puoi affidarti a una delle leggende popolari di Madrid, e farti una bella passeggiata nei giardini de El Retiro alla ricerca del suo duende.
madrid retiro
Il duende è una creatura mitologica fantastica, di forma umanoide ma della dimensione di un bambino: una sorta di gnomo.
L’etimologia del suo nome viene da “duen de casa” o “dueño de casa” per il proprio carattere dei duendes, che si “impossessano” delle case e dei luoghi. Ma torniamo alla nostra leggenda (dueño in castigliano significa proprietario)

Il parco del Retiro fu il rifugio del primo Re della dinastia dei Boboni, Felipe V.
All’inizio del XVIII secolo questo parco era un giardino privato, che apparteneva alla Corona. Pare che ogni qual volta il re passeggiasse per il giardino i fiori cambiavano di forma, di colore, di dimensione, di posizione e perfino di specie!
Per cui il re in ogni passeggiata si trovava davanti un giardino distinto, e né lui né i numerosi giardinieri seppero mai spiegare a cosa fossero dovuti questi cambi, fino a quando non si scoprì il responsabile: “el Duende del Retiro”!
tradizioni madrid

Nel 1868 il parco del Buen Retiro si rese pubblico, e pare che il Duende iniziò ad apparire agli innamorati, sempre e solo quando il loro amore fosse assoluto e sincero.
Ma negli ultimi anni le sue apparizioni sono drasticamente diminuite, e per questo si è giunti a pensare che incontrare il Duende del Retiro è segno di buona fortuna in amore.
Ovviamente questo vale solo per avvistare el Duende in carne ed ossa: la statua che dal 1985 lo raffigura nel parco non porta buona fortuna, ma ricorda solo la sua presenza!

madrid duende

Io l’ho cercato e l’ho cercato senza successo :( Se tu lo vedi mandami una mail a chechi@vivereamadrid.it!

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La Feria del Libro a Madrid

In questi giorni come direbbe la mia cara amica Iria NON SONO PERSONA, però nonostante il mio stato semi assente ieri sono riuscita a trascinarmi al Parco del Retiro, dove come ogni anno ha sede la Feria del Libro, un appuntamento imperdibile per chi come me ama leggere e scrivere.
E sai qual è il paese invitato della Feria del Libro di quest’anno??? L’ITALIA! Che bello!
Allora io sotto un sole tropicale che sembra già non tramontare mai mi sono aggirata come un’ossessa per tutti gli stand cercando un po’ di italianità: un libro di Svevo, un Calvino, un Topolino, un piatto di spaghetti… qualsiasi cosa, purchè ITALIANA!
La mia sete di ITALIA è stata saziata solo allo stand nº 60 dove ho trovato dei libri italiani in italiano.

Cara Italia, ogni giorno mi dai un dispiacere ma continuo ad amarti...

Perché è vero che alcuni chioschi avevano dei libri di autori italiani ma erano in spagnolo, e ci sono cose che non si possono tradurre!
Se non mi credi ecco le prime righe di una qualsiasi poesia di Montale, che non sono degna di commentare:

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.

Adesso la stessa tradotta in spagnolo (non da me ma da un traduttore figo)

Del brazo tuyo he bajado por lo menos
un millón de escaleras
y ahora que no estás, cada escalón es un vacío.
También así de breve fue nuestro largo viaje.

Ti piace? Non ti può piacere, ma purtroppo non conosciamo tutte le lingue del mondo, cioè non sempre abbiamo la fortuna di poter leggere in originale!
Però insomma quello che voglio dire è che in questa Feria del Libro avere l’Italia come paese invitato era un po’ una cosa fuffa!
Maddai Chechi, sei sempre polemica! Si lo so, scusami caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!
Però insomma al di là dei libri in lingua originale o tradotti l’Istituto Italiano di Cultura a Madrid ha organizzato diversi incontri e seminari, di cui uno imperdibile su Bruno Munari, domani giovedì 31 Maggio alle 18.30.
Io me lo perderò, e sono triste per questo.
Eppoi sabato alle 20.30 ci sarà Gianrico Carofiglio che è di Bari come me, e forse potrò parlare con lui delle friselle e della focaccia.
Tra cotanta cultura non dobbiamo dimenticare i nostri problemi quotidiani presenti anche nel Parco del Retiro, come un certo vizietto che hanno preso le care Esperanza Aguirre e Ana Botella (rispettivamente presidentessa della comunità di Madrid e sindaco di Madrid) di privatizzare tutto! Tutto vogliono privatizzare ‘ste due, mamma mia!!!
E così la gente protesta:

IO TAMPOCO ME RETIRO

Per concludere l’ultima cosa interessante che ho visto andando a La Feria del Libro è il pinguino GIGANTE.

Pingüinos solidarios

In tutta Madrid ce ne sono 20, ognuno con un progetto solidario: se vuoi saperne di più clicca qui
E adesso dimmi il tuo parere, che mi interessa:

Ti innervosisce/sconforta leggere libri tradotti?
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