TRIMONE, in spagnolo

Una delle parole che più apprezzo, tra le altre cose anche per la sua intraducitibilità, è il termine barese TRMON, che poi italianizzato diventa trimone.
Che significa questa parola? Il secondo significato è la masturbazione maschile (sega) ma il primo, quello bello e interessante, è proprio difficile da spiegare.
Il TRIMONE è un cazzone, uno sciocco, stupido, stronzo, ingenuo, ma poi in realtè il trimone barese non è esattamente nessuna di queste cose ma tutte quese cose insieme.
Un esempio di TRIMONE è Salvini, come dice la sua stessa maglietta che i miei geniali cotnerranei gli hanno fatto indossare a Bari
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Quindi al domanda è: come si traduce dal barese al castigliano moderno trimone?
Ecco alcuni sinonimi, che potranno avvicinarsi al significato ma non tradurlo alla perfezione.
Attenzione: sebbene non si tratti di parolacce la connotazione di queste parole è abbastanza negativa!
Tolai (ingenuo)
Panoli (sciocco, semplice)
Papanatas (credulone)
Torrijas (come il terribile dolce tipico)
Empanao (letteralmente “impanato” cioè stordito)
Cantamañanas (“canta mattina”)
Mangurrian (intende una persona poco civilizzata)
Da tonto (scemo) derivano:
Tontolaba (sciocco, ingenuo)
Tontoalastres (letteralmente “scemo alle 3″)
Tonto del culo (“scemo del culo”)
Tonto de los huevos (“scemo dei coglioni”)

Oppure è meglio, secondo me, dire TRIMONES, come farebbe il barese medio a Ibiza

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Polla, e tutto il resto è noia..

Questo post contiene palabrotas, cioè parolacce, quindi se sei u poi’ bigotto non leggerlo, e soprattutto non sognare di venire a vivere a Madrid, perché Madrid non è un posto per bigotti!
Il tema di oggi è LA POLLA, cioè il cazzo, non tanto come organo sessuale maschile ma in quanto concetto, idea, parola.
POLLA (che si legge poia, perché ha la doppia L come paella, calle, etc..) è femminile, sebbene si tratti dell’attributo maschio per eccellenza. A compensare cotanta femminilità ci pensa EL COÑO, cioè la patata, che è invece una parola di genere maschile sebbene il solo pronunciarlo diffonde nell’aria miliardi di milioni di estrogeni.
Perché i generi di queste parole sono contrati rispetto all’italiano? Sono gli spagnoli a essere strani o sono gli italiani strampalati? Non ci è dato saperlo, quel che conta è che la stranezza della polla non si limita nel suo genere ma sfocia nel suo significato.
Potrai infatti esclamare ¡LA POLLA! Quando qualcosa ti piace tantoooo e ti emoziona.
Allo stesso modo potrai definire una persona la polla per dire che è un individuo straordinario, meraviglioso e sorprendente. Io vorrei tanto ¡ser la polla!
Un verbo che come suono ricorda la polla è empollar, che significa covare. Da qui l’aggettivo empollón, che indica un secchione che sta sempre seduto davanti ai libri, come se stesse covando un uovo.

el empollón soffre di discriminazioni anche in spagna

Se a empollón gli togli il prefisso EM resta pollón, che significa cazzone, ma il pollón non è detto che sia bravo, è semplicemente un superdotato!
Tutte quelle espressione di cui in italiano facciamo uso e abuso, come non mi frega un cazzo, dove cazzo vai?, chi cazzo è?, che cazzo fai?, in spagnolo non esistono!!! O meglio esistono ma non con polla!
E el coño?? quello lo racconto in un altro post, che sono 3 anni e mezzo che scrivo in questo mio bellissimo blog e ogni tanto ho paura di finire gli argomenti :)

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Offese in spagnolo

Questo post di oggi lo dedico a CarmenC e LorenzoMan che dopo il post sulle espressioni volgari in spagnolo mi hanno chiesto di continuare a raccontare qualcosa sulgli insulti della penisola Isterica (hjhjh!).

Un’offesa che io amo tantissimo è malfollado o malfollada, a seconda se si riferisce a un uomo o una donna. Si pronuncia malfoiado/a (la doppia L è I, come nel caso di paella) e letteralmente significa mal scopato, dal verbo FOLLAR (fare l’amore).
Allude chiaramente a una persona di cattivo umore perché supuestamente scopa male, o (San Isidro non voglia!) non scopa affatto!
Se vuoi dirlo alla madrileña dovrai troncare la D e aggiungere un paio di O finali dicendo MALFOLLAOOO, che a Madrid si usa così!

tipica espressione del MALFOLLADO!

Insomma questa offesa è sicuramente tra le più terribili che si possano dare e ricevere, quindi sii parco nell’usarla!!!
Se invece vuoi offendere in modo più elegante potrai definire qualcuno mal nacido, cioè nato male.
Questa espressione indica una persona che si comporta male, ma che probabilmente scopa. O almeno vogliamo sperarlo!
Se le volgarità spagnole te ponen ti invito a leggere anche joder, parolacce in spagnolo e cachondo

E adesso il momento della sincerità anonima:

A volte sei stato MAL FOLLADO??
  
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Parolacce in spagnolo

Una tematica molto interessante per avvicinarsi allo studio di una lingua straniere sono le offese, ingiurie e oscenità.
Quando vivevo a Roma mi resi conto ad esempio che noi baresi siamo completamente fissati con il sesso orale, infatti ogni esclamazione è accompagnata da un ‘MOCC (cioè nella bocca) alternativamente AMMAMT, ASSORD, etc…
Quindi oggi per conoscere “il lato B” della grammatica spagnola mi vorrei avvicinare al tema delle parolacce in spagnolo, facendo un elenco di alcuni insulti spagnoli non esageratamente volgari ma utili per evitare possibilissimi imbarazzanti confusioni e fraintendimenti tra hijo de puta, hijoputa e de puta madre:


Adoro le scritte sui muri, anche quando non sono amichevoli.

Asqueroso = Schifoso
Bobo = Sciocco
Burro = Asino
Cabron = Cornuto
Capullo = Coglione
Chorra= pene (o in contesti ironici patata)
Cutre= grezzo
Gilipollas = Stronzo (per essere piú soft potrai dire che una certa persona è un “gili”)
Guarro= porco
Huevon = Pigrone (ma in alcuni contesti anche coglione)
Lerdo= scemo
Maricòn= froscio
Melón= idiota
Mojar (el churro)= letteralmente bagnare il churro, fare sesso
Jeta= facciatosta, faccia di bronzo
Tonto= scemo
Zopenco= asino, animale
Tra tutte le offese light spagnole la mia preferita è TONTOLABA, che viene da tonto del haba (scemo della fava) e indica una persona sciocca.




Poi ci sono delle espressioni che SEMBRANO volgari ma in realtà non lo sono, anche se si tratta di vocaboli forti che è meglio non usare in contesti eleganti:

¡QUE PUTADA!= (che puttanata) che peccato!
ESTAR HASTA EL CULO= (stare fino al culo) non poterne più, essere stanco di qualcosa
¡QUE HIJOPUTA!= che furbacchione/fortunato (completamente diverso da HIJO DE PUTA)
CHUPATE ESTA= (succhiati questa) Tó! Che cosa inaspettata!
Tra tutte le espressioni che SEMBRANO volgari ma non lo sono quella che impera nel mio cuore è ¡NO ME JODAS!

E adesso il test:

Tu ti senti prevalentemente
  
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