¡A PIÑON!

Ci sono giorni che a Madrid il tempo è pazzo. Piove ed esce il sole. Piove ed esce il sole.
Ad intermittenza, che a me questo clima qui mi fa ridere, e mi chiedo “riuscirò a tornare a casa in quei 10 minuti di sole?”.

Plaza Mayor con la lluvia

In queste giornate dettate da raggi e lampi mi piace pensare alle parole di questa strana lingua, che più passano gli anni e più per me lo spagnolo è affascinante.
Non mi abituerò mai a questa lingua, non mi sembrerà mai “normale”. Lo spagnolo è vivo, e a madrid si trasforma e si rigenera ogni momento.
La parola del mio cuore di oggi è piñon, che significa:
1) seme del pino
2) mandorla bianca commestibile del pino (pinolo)
3)un pezzo delle armi da fuoco
4) piccola ruota tentata, ingranaggio.
Da questo sostantivo nascono due espressioni bellissime: “a piñon fijo” e “estar a partir un piñon”
“a piñon fijo” significa a ritmo continuo, intenso, senza soste. Per esempio si può pensare a una certa cosa “a piñon fijo”, o comportarse mal a piñon fijo.
“estar a partir un piñon”, significa essere perfettamente in armonia con qualcuno, al punto che avendo un solo pinolo da condividere si riuscirebbe a dividerlo in 2 senza problemi.

Quando qualcuno si ossessiona con una cosa o è molto determinato in un atto puoi dire che ha fatto qualcosa a piñon

… si tú estas enamorado tienes tú amando en la cabeza a piñón fijo, y estáis a partir un piñon.
Il mio piñón fijo di oggi oltre che il mio innamorato è soprattutto il we: SANTO VENERDÌ!!!!

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