Aborto in Spagna

Anche qui in Spagna abbiamo dei ministri che ci fanno vergognare di andare in giro, mica solo in Italia!
Il ministro imbarazzante del giorno è Alberto Ruiz-Gallardón, Ministro della Giustizia, che ieri ha dichiarato che entro la fine di ottobre cambierà la legge sull’aborto rendendola antiabortista.
La volontà del ministro è tornare al sistema del 1986: ridurre le settimane in cui è possibile interrompere la gravidanza e togliere la possibilitá di abortire senza il permesso dei genitori alle ragazze tra i 16 e i 17 anni. Inoltre, sempre secondo il Ministro, l’aborto per malformazione suppone una discriminazione tra individui sani e malati (!!!).
Adesso non vorrei abbandonarmi a facili (giusti????) commenti sessisti,tipo “caro Alberto, tu sei maschio quindi non parlare di aborto poiché il tema non ti compete” però si che vorrei fare una riflessione:
come spesso accade questo cittadino, maschio, purtroppo ministro, dice che non bisogna abortire come se l’aborto fosse un piacevole passatempo per le donne. Dice che non bisogna abortire quando si è minorenni, né quando si aspetta un figlio malato, e men che meno per motivazioni personali e intime, ma in nessun momento si preoccupa di garantire aiuti e supporto alle donne minorenni che aspettano un figlio, o a coloro che hanno figli con malformazioni.

Come sarebbe bello vivere in uno stato profondamente civile, pronto ad educare alla sessualità, aiutare ed a supportare concretamente le coppie o le donne durante e dopo la gravidanza, e che rispetti profondamente le scelte dei propri cittadini.

Invece di pensare alle vite in divenire perche non pensiamo a chi sta giá in questo mondo???

IO DECIDO!

Qui piú informazioni

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Italiani all’estero: SI VOTA!!!

Grandi grandi emozioni quest’oggi nel mio cuore: ho ricevuto le schede elettorali per votare!!!
Citando la cosa che più accomuna italiani e spagnoli, cioè la grande Raffaella, dico: “explota explota expló, explota explota mi corazó…” e ballo pure!

Siceramente non ci speravo proprio (per diffidente che non sono altro), e invece ho ricevuto tutto il materiale per votare!!!!
Allora, meno male che con le schedine e il foglietto con tutti i partiti candidati viene anche un foglietto con le istruzioni, che si chiama ISTRUZIONI PER GLI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO, altrimenti non so come avrei fatto a capire cosa fare con tanti fogli, foglietti, tagliandi da tagliare lungo lunghe linee tratteggiate e tutto quanto.

quante cosine ho ricevuto nel plico!

Ma adesso che sono sola in casa, io e i due fogli con la lista dei partitti per la circoscrizione estera, mi chiedo: chi votare???
Tu lo sai chi votare, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid? se lo sai scrivimi e aiutami!
Sotto ogni logo del partito c’è una lista di nomi, con data e luogo di nascita. Casomai nella nostalgia per la terra natia, e nella bruttura politica in cui ci troviamo, l’italiano esule decida di votare in base alla città di nascita del candidato, o peggio scegliendo il politico della sua quinta, cioè le persone nate nel suo stesso anno. Mah.
Per la camera dei deputati abbiamo: Monti, PD, la sinistra ecologica, il movimento 5 stelle (che mi provoca un certo movimento intestinale), il popolo della libertà (no comment), il partito comunista e altri due che mi fanno impazzire. Il primo è “RIVOLUZIONE CIVILE INGROIA”, e il secondo ha un logo tutto rosso con una freccione che punta verso l’alto e dice FARE e sotto, piccino, “per fermare il declino”.
Devo riconoscere che nonostanti legga tutti i giorni repubblica questo stemma di FARE PER FERMARE IL DECLINO mi ha colta proprio di sorpresa e mi ha fatto ridere troppo!

wow!

Allora poi stamattina parlavo con una mia cara cara cara amica italiana che vive qui, e di cui non dirò il nome per privacy, e lei mi ha detto che voterà FARE, e mi ha dato tanta allegria alla giornata.
Mi son messa a guardare tutte le città di nascita dei candidati di (quasi) tutti i partiti, per vedere se ce n’è uno di Bari, o magari della provincia, un provinciale come me, ma no, il provinciale barese terrone non c’è.
Allora leggendo le città mi son venute in mente tante storie di questa mia bella Italia, tanti sentimenti!
Ogni candidato mi ha provocato qualcosa con la sua città di nascita: chi è nato a Firenze mi ha fatto invidia, chi è nato in Germania sospetto, chi a Vienna freddo, a Lecce nostalgia, a Napoli entusiasmo, a Pavia caos mentale, a Udine scetticismo, a Roma euforia, a Milano fervore e così mi sono ritrovata su un’altalenante viavai di emozioni, su e giù, belle e brutte, non si capiva niente in me.
Questo fa l’Italia nel cuore di noi italiani all’estero: ci rimescola.

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Tutto il mondo è paese (ahimè!)

Dunque, da qualche giorno il PP, Partito Popolare attualmente al governo con Mariano Rajoy, è travolto da uno scandalo chungo, cioè “duro”, che com’è facile immaginare riguarda la grande passione dei politici: SOLDI.
Questa passione qui non conosce mode né confini! È forte quasi quanto la passione per la POLTRONA, che quando un politico viene eletto e ottiene finalmente una POLTRONA non ci sono cazzi, non la lascia!
Può essere al centro di qualsiasi scandalo o disonesta vicenda ma non ci sono possibilità che il politico di turno si dimetta, per lo meno in questa parte d’Europa, diciamo nel mediterraneo europeo.
Cosa sta succedendo in Spagna? La cosa è semplice, nella sua perversione: Luis Bárcenas, ex tesoriere del Partito Popolare tra il 1990 e il 2009, ha registrato per 18 anni in un suo quadernetto tutti i pagamenti illegali, donazioni non permesse per la norma del finanziamento ai partiti politici, relazioni con impresari imputati per corruzione, pagamenti fatti in nero ai politici del PP oltre a curiose valigette che viaggiavano in svizzera, verso conti bancari al momento non identificati.

c'è grossa crisi, di valori

In queste interessantissime 14 pagine di quaderno a quadretti compare anche Rajoy: 1997, pagamento semestrale di 2.100.000 pesetas (12.600 euro) o trimestrale di 1.050.000 pesetas (6.300 euro).
A partire dal 2002 questi soldi passano ad essere l’equivalente in euros, 12.600 semestrale o 6.300 trimestrale. Cioè un fisso, OVVIAMENTE IN NERO, di 25.200 euro, che l’attuale Presidente avrebbe incassato dal 1997 al 2008.
Ovviamente oltre all’attuale Presidente del Governo in questi appunti compaiono altri autorevoli nomi della politica e dell’economia nazionale, tutti omaggiati con pagamenti tanto periodici quanto illegali: Luisi del Rivero (allora vicepresidente di Sacyr Vallehermoso), Juan Miguel Villar Mir (presidente di OHL), José Mayor Oreja (presidente della FCC Costrucción e fratello dell’ex ministro degli Interni), Pilar del Castillo (allora Ministro dell’Educazione), Ana Palacio (all’epoca Ministro degli Interni), e la lista è lunghissima ma devo uscire e non posso mettere tutti i nomi!!!
Questa contabilità segreta di Bárcenas non ha nulla a che vedere con il pagamento ordinario degli stipendi al personale del partito! Inoltre nessuno di questi pagamenti venivano dichiarati o tassati, in quanto si attribuivamo a spese rappresentative che non vanno giustificate.
Non dichiarando questi ingressi i dirigenti del PP hanno commesso un’infrazione tributaria, però in nessun caso un delitto fiscale in questo le quantità incassate da ognuno sono inferiori ai 120.000 euro l’anno!!! Ah, mi sembra di stare in Italia…
Allora siccome Rajoy sta un po’ nervoso, perché non solo lo scandalo riguarda il suo partito ma coinvolge la sua stessa persona, ieri ha detto che la prossima settimana metterà online la sua dichiarazione dei redditi, per dimostrare a tutti che è innocente, che non ne sapeva niente e che, ovviamente, non ha alcun motivo per dimettersi.
Mio caro caro caro Mariano Rajoy, ma se i soldi di cui stiamo parlando sono soldi in nero, mazzette, bustarella, sobres se questa parola ti è più familiare, che cosa vuoi che si veda dalle tue dichiarazioni dei redditi????
Tu, Mariano, in cuor tuo sai cosa dovresti fare no????

Poi come un fulmine a ciel sereno mi sono ricordata di un altro scandalo, questa volta scemo, che qualche mese fa aveva coinvolto la consigliera del PSOE (Partido Socialista Obrero Español) Olvido Hormigos Carpio, il cui sciagurato amante aveva messo online un video in cui la consigliera si masturbava.
E per il semplice video mastrubino il PP era insorto, chiedendo le dimissioni della signora Olvido!!!
Allora dico io: CHE VERGOGNA!
La consigliera si dovrebbe dimettere per aver inviato un video intimo al suo innamorato (mentre a quel cretino dell’innamorato nessuno lo giudica!) e la dirigenza del PP può prendere mazzette a volontà senza lasciare le poltrone???
Come direbbe Rita Pavone: datemi un martello!

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Elezioni 2013: come votare dalla Spagna

Dunque quello di oggi è un post molto molto serio, che si chiama: come votare per le elezioni 2013 quando sei residente in Spagna.
Innanzitutto per poter votare da Madrid devi essere iscritto all’AIRE. Iscriversi all’AIRE è facile (scopri qui come farlo) e fondamentale, non solo per poter esercitare il tuo diritto/dovere di voto ma anche per rifare il documento di identità, patente e passaporto direttamente al Consolato di Madrid (…IN BOCCA AL LUPO PER QUESTA TUA GRANDE AVVENTURA!!!).
Inoltre se vivi all’estero e non sei iscritto all’AIRE lo stato italiano paga dei soldi per te, per dei beni sociali che tu non usi e non consumi!!! Cose come strade, luci, impianti sportivi, etc…
Poi se non sei registrato all’AIRE la tua madrepatria non sa che vivi fuori, e quindi per colpa tua tutte quelle meravigliose statistiche sulla fuga dei cervelli se ne vanno alle cozze!
Una volta che sei iscritto all’AIRE riceverai (o meglio dovresti ricevere) direttamente a casa il plico elettorale. Per stare sereno puoi inviare una mail a elezioni.madrid@esteri.it indicando il tuo nome e cognome, e ti diranno se risulti iscritto e dove ti invieranno le schede elettorali.
Qualora anche tu, come me, avessi cambiato casa dovrai mandare una mail a anagrafe.madrid@esteri.it con i tuoi dati, proprio come nell’immagine.

copia tutto uguale uguale!

Mi raccomando a terminare con CORDIALI SALUTI: ci tengono moltissimo all’ufficio consolare!

Il pacco con le schede elettorali lo dovremmo ricevere entro il 10 febbraio: se il giorno 11 il pacco non l’hai ancora ricevuto chiama il numero 807.505.883 (a pagamento!) per scoprire dove sta il tuo pacco!

Se invece sei iscritto all’AIRE ma vuoi esercitare il tuo diritto di voto in italia devi comunicarlo per iscritto, ma sappi che è troppo tardi: il temine per presentare la domanda è scaduto!!! se non mi credi guarda qui!

Mi raccomando: noi cittadini italiani residenti all’estero dobbiamo votare prima di quelli residenti in Italia, quindi assicurati di essere iscritto alle liste elettorali

A proposito del numero 807.505.883 (a pagamento!)vorrei dire una cosa: quel numero lì oltre a essere il telefono ufficiale dell’ambasciata di Madrid è anche il telefono contro la nostalgia dell’Italia. Ogni volta che fai una domanda su cose burocratiche la risposta sarà un’altra domanda, ed entrerai nel circolo vizioso della burocrazia italiana che ti farà subito ringraziare il cielo di vivere in Spagna.
Quel numero lì cancella la malinconia per il caffè, per la pasta al dente, per gli assorbenti lines e per tutto quello che per te è l’Italia.
Che io dopo aver chiamato subito mi sono ricordata perchè dopo qualche giorno in Italia cerco voli per Madrid

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Sciopero generale in Spagna

Lo sciopero generale di oggi contro le riforme del governo e l’attuale (durissima) situazione economica e lavorativa del Paese ha bloccato Madrid, soprattutto il settore dell’industria e dei trasporti. Si vogliono chiudere gli ospedali pubblici e/o privatizzarli, si rende il lavoro più flessibile (=instabile), non si propongono soluzioni concrete per risolvere il problema della disoccupazione (che supera il 25%).
La gente scende in piazza paralizzando la cittá, una marea indignata ma dignitosa, come solo gli spagnoli sanno fare.
Ma poi ci sono gli scontri con la polizia, e questo confonde tutto.
Chi sono i manifestanti che lanciano le pietre? sono davvero manifestanti? e perchè mai la polizia finisce sempre con caricare la folla?
Mi sarebbe piaciuto scrivere questo post con altri toni, con quello che io ho vissuto nel corteo (rispetto, protesta, voglia di giustizia),e invece i giornali raccontano altre cose.
Apro Repubblica e anche in Italia la situazione è la stessa. Certamente lo scontro è insito nella manifestazione, sebbene indecente, ma come sarebbe bello leggere queste stesse notizie scritte da giornalisti indignati chiedendosi perchè la polizia carica in tutte le manifestazioni?
Invece è molto comodo parlare di lanci di sassi e episodi di violenza da parte dei manifestanti, dimenticando che in migliaia sono pacifisti e in 3 sono esaltati.
Io di questo sciopero generale ricorderò le cariche con la tristezza che sempre caratterizza la gestione dei governi (destra e sinistra) delle masse, e la voglia di cambiamento con il rispetto e la stima che nutro per gli spagnoli.
Questo è stato il 14-N:





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Manifestazioni a Madrid: la polizia carica i manifestanti

Il malcontento dei cittadini per i tagli economici e la discutibile classe politica spagnola ieri ha preso una piega inedita.
Migliaia di persone hanno mostrato la propria insoddisfazione davanti al Congresso dei Deputati di Madrid (non solo gli indiñatos ma anche sindacati, autonomi e migliaia di liberi cittadini distrutti dalla crisi), e sebbene i manifestanti protestassero in modo pacifico la situazione in breve tempo ha degenerato, concludendosi con cariche della polizia sui manifestanti.
Le cariche della polizia non si sono limitate ai luoghi di manifestazioni ma sono giunte fino ai binari della stazione di Atocha, ieri a tarda notte. Ecco le vergognose e dolorose immagini:

Inoltre per impedire vie di fughe la polizia ha bloccato varie strade attorno alla Camera, accerchiando la zona e sparando proiettili di gomma sui manifestanti.

Eccoci, tutti spettatori e protagonisti di una nuova tragica pagina della storia di Spagna. Ma le cariche non ci fermeranno.

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COJONES, una parola basica del castigliano moderno

La grande grande grande notizia del giorno in tutta la Comunidad de Madrid è che la presidentessa Esperanza Aguirre si dimette, lasciando la politica dopo 30 anni.

Espe in uno dei suoi migliori momenti: vestita da chulapa

Esperanza, un personaggio strano, teatrale, a volte grottesco ma che ha indubbiamente conquistato i cuori dei gatos, e anche il mio (nonostante abbia sempre pensato e detto di odiarla).
Perché per quanto le sue posizioni politiche siano state sempre opposte alle mie devo ammettere che Esperanza è una donna COJONUDA, e l’ha dimostrato in varie occasioni: nel suo tenace impegno politico e nella sua lotta contro il cancro.

Allora proprio in suo onore oggi vorrei parlare dell’aggettivo COJONUDA/O, ampiamente meritato da Espe.
COJONUDO viene da cojones, testicoli (letteralmente coglioni) e volgarmente indica qualcosa non di brutto e banale bensì di magnifico, eccellente, fenomenale: es un jamón cojonudo, lo has hecho cojonudo (è un prosciutto delizioso, lo hai fatto benissimo).

Insomma l’aggettivo COJONUDO indica qualcosa che sfiora la perfezione.
Come sempre i prefissi e i suffissi cambiano i significati, quindi se al sostantivo base COJONES poniamo il prefisso A- avremo acojonado, cioè terrorizzato, impaurito (estoy acojonada; esta cosa me acojona).
Con il prefisso DE abbiamo descojonante, cioè divertente, grazioso (una peli descojonante)

Il sostantivo base COJONES lo troviamo anche in espressioni idiomatiche che esprimono qualità e quantità: “me saliò de cojones” cioè lo feci perfettamete, “hacía un frio de cojones” cioè faceva molto freddo.
ATTENZIONE a non confondere de cojones con de los cojones! De cojones indica qualcosa fatta bene, però me saliò de los cojones significa lo feci perchè mi andava e basta

La mia espressione preferita è “lo haré por mis cojones” dove il POR esprime una incontenibile forza di volontà: lo farò a tutti costi, e basta!

Tocar los cojones significa disturbare,tocarse los cojones indica il non fare nulla, me importa tres cojones significa disinteressarsi a qualcosa, tener dos cojones significa essere coraggiosi.
In una frase interrogativa indica sorpresa ¿quién cojones es el que llama a estas horas?

Tornando alla nostra Espe possiamo dire di lei che es una mujer cojonuda, ahora acojonada por su enfermedad. En política hizo todo lo que le salió de los cojones y nos hizo descojonar, ¡pero ahora mejor no nos toque más los cojones!
(una donna straordinaria, adesso terrorizzata dalla sua malattina. In politica fece tutto quello che le veniva per la testa, e ci fece divertire, però adesso è meglio che non ci rompa più le scatole!)

In bocca al lupo Espe, guarisci presto!

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IVA spagnola e riforme economiche 2012

Eccomi qui, appena tornata dalla prima fase delle mie vacanze, fresca come una scamorzina affumicata.
Nel viaggio di andata pregustavo le straordinariefoto che avrei pubblicato al mio ritorno, ma adesso che sono tornata e informata di tutto quello che è successo in Spagna in questi piccolissimi 7 giorni di assenza mi sento basita, e non so se mettere le straordinariefoto o no…
Ne metto solo 2, poi parlo delle cose serie.

Il mio vicino di tenda: carta igienica, scacchi, pigne e puffi.

Il mio vicino di tenda, un grande uomo

I granchietti trasparenti, must delle mie estati (come l’anno scorso)

dovrei aprire un fashion blog!!

Le cose serie.
C’è crisi, bisogna risparmiare 65.000 milioni di euro quest’anno e il prossimo, e lo stato spagnolo alza l’IVA che dal 1º settembre passerà dal 18% al 21%

Nei settori che avevano l’IVA reducido l’aumento sarà di ben 12 punti percentuali, cioè l’IVA passerà dal 8% al 21%. In concreto parliamo di:
fiori e piante
ostelleria
cinema, teatro, spettacoli…
servizi funebri
parrucchieri
acquisto di opere d’arte

Per tutti gli altri settori (alimentazione, trasporti, vestiti, etc..) l’aumento dell’IVA si mantiene grossomodo del 3%.
Se lo stato è in crisi e non ci sono soldi io posso anche capire l’aumento dell’IVA. Quello che non posso davvero capire sono alcune delle altre riforme, come i tagli agli statali.
Io personalmente lavoro nel privato, quindi il tema non mi riguarda direttamente, ma penso che uno stato degno debba trattare i propri lavoratori in modo equo, difendendo la qualità dei servizi statali. Invece Rajoy non la pensa come me, infatti sospende la tredicesima agli statali (dopo avergli abbassato lo stipendio 3 volte in questi 7 mesi del 2012) e gli toglie giorni liberi.
Le riforme che seguono sono:
Riduzione del paro (il sussidio che lo stato garantisce per alcuni mesi ai disoccupati)
Riordine delle amministrazioni comunali, con importanti penalizzazioni per i municipi con meno si 20000 abitanti
Meno deduzioni alle grandi imprese
Riduzione della Renta Básica de Emancipación
Ovviamente queste riforme hanno provocato reazioni durissime, e migliaia di persone hanno manifestato il loro dissenso in Calle Génova, davanti la sede madrileña del PP e per tutto il centro della città.
Ciliegina sulla torta leggo che la polizia ha caricato i manifestanti per manifestare.

senza parole

La vicepresidentessa Sáenz de Santamaría dice “No son medidas fáciles, pero hay que actuar con realismo”.
Sarà pure vero, ma la signora ha lasciato il suo stipendio invariato. Strano no????

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Crisi economica spagnola

Senti il cuore che sobbalza?? Avverti gli occhi umidi?? Ti stai mordicchiando la lingua??
Se hai risposto SI a tutto questo è perché anche tua sai che da poche ore inè iniziata PHotoEspaña 2012, il più grande evento di fotografia di tutta la Penisola Isterica: che bello!
70 esposizioni, 300 artisti, 45 nazioni: niente potrà porre fine alla felicità che mi provoca PHotoEspaña!
Bè, niente niente no… basta infatti leggiucchiare http://elpais.com/ per tornare sul pianeta prima de riesgo
Vorrei tanto parlare di cultura e di bellezza ma mi risulta davvero impossibile in questo contesto socio economico!!

CRISI SPAGNOLA: in quali aspetti della vita quotidiana si avverte la crisi spagnola.

Paragrafo 1
L’assurdo: la banca senza soldi
La Fiscalía Anticorrupción apre un’indagine su Bankia (ex Caja Madrid, una delle banche più grandi del Paese) per frode e falsità. Il dubbio è: quando le 7 casse di risparmio (Cajamadrid, Bancaja, Caja Insular de Canarias, Caja Laietana, Caja Ávila, Caja Segovia y Caja Rioja) iniziarono il processo di fusione per dar vita a Bankia e quando uscirono in borsa i conti erano già in rosso? Cioè anche Bankia (come la Comunità Autonoma di Madrid) ha mentito sul bilancio?
Probabilmente Bankia non è altro che l’unione di banche distrutte dalla burbuja inmobiliaria che hanno concesso mutui senza che ci fossero le condizioni, e inceve che i soldi hanno ricevuto le case degli ex proprietari che non potevano più pagarle.
Bankia ha tante case ma non ha soldi, quindi barcolla e lo stato interviene per non farla cadere.
Ma lo stato in questione è la Spagna, che al momento non gode di buona salute. Un povero che aiuta un povero. Avrà bisogno dell’aiuto economico della Comunità Europea? Chissà.

BANKIA, la banca di cartone

Paragrafo 2
Come impoverire rapidamente una nazione sull’orlo della povertà
Per risparmiare qui e lì dopo aver aumentato i trasporti pubblici, l’IRPF, la luce e tutto il resto la nostra Esperanza Aguirre da l’ennesima stangata ai lavoratori pubblici: abbassamento di stipendio del 3,3% .
Non ho capito con chiarezza il piano, ma credo sia distruggere i lavoratori ed i servizi pubblici per fomentare il privato.
Cioè al di là delle ideologie politiche questo è proprio il contrario di quello che fanno tutte le nazioni intelligenti, che offrono ottimi servizi sociali e per questo hanno tasse alte.
Qui invece si vogliono togliere i servizi basici E aumentare le tasse.

Meno male che ci resta PHotoEspaña…

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Economia spagnola. (Eh si, anche a Madrid….)

E insomma da qualche giorno leggo il giornale e mi prude tutto, che non so se è prurito da pollini o vergonga.
Che succede??? Eh, succede che qualche giorno fa (ma io non ho avuto modo-voglia-tempo di raccontartelo prima, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a madrid) si è scoperto che la nostra amatissima Comunidad Autónoma de Madrid nella dichiarazione del deficit al Ministerio de Hacienda cambiò i dati, nel tentativo di migliorare un pò la situazione economica.
Cioè avevano detto che il deficit era 1,15% quando in realtà è 2,2%: che imbarazzo nel leggere questa notizia, ho voglia di cercare voli low cost e scappare!!!! Ti stai vergognando anche tu?? Sicuramente si!
Questo significa che la Comunità de Madrid non ha compito con l’obiettivo del governo che era il 2%.
Allora poi non appena venuta fuori la polemica la presidentessa della comunità Esperanza Aguirre ha subito precisato che quelle erano cifre provvisorie, e non definitive.
Esperanza io ti voglio bene perchè hai lottato contro il cancro e hai vinto, ti vesti da chulapa e tifi per tutte le squadre di Madrid in modo assolutamente indistinto e contraddittorio (proprio come me!) però come politica sei un pò ‘na sola!

Esperanza a bari si definirebbe UN PTRISINO (un prezzemolo!)

Cioè come si direbbe a Madrid ¡ERES UN TRASTO!, proporrò di metterti a puerta del sol a mangiare madroño accanto al nostro amato orso del madroño!

Insomma per riassumere negli ultimi 7 giorni:
si è scoperto che Madrid ha mentito sul deficit
c’è stata una enorme manifestazione pro scuola pubblica
attualmente é in atto una concentrazione contro la riforma del lavoro

La crisi aumenta parallelamente alla temperatura e la Fuente de Neptuno si tinge di rosso (grazie a alcuni sindacalisti che le danno colore)

Ma fino a quando il bocadillo de calamares è buono io sto tranquilla! (..o almeno ci provo!)

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