Amore per gli UCCELLI a Madrid!

A Madrid c’è un posto magico per chi ama gli uccelli (parlo di ornitologia!), e questo posto si chiama calle de Fray Ceferino González.

Che io prima di venire a vivere a Madrid non ci avevo mai pensato a quanto sono belli i piccoli volatili, con le loro piume morbide e i colori pastello, che ti viene voglia di mangiarteli in un boccone, come se fossero di zucchero.
Poi una domenica, mentre passeggiavo per il rastro, ho seguito un pio-pio assordante e ho scoperto questa stradina magica, interamente popolata da negozi e bancarelle che vendono uccelli!
In questa strada FLIPAS A COLORES, per via del pio-pio! Io davvero mi chiedo come si possa lavorare otto ore al giorno con un assordante cinguettio di milioni di trilioni di uccellini matti!

A me questa strada magica de La Signora mi ha un pò cambiato la vita, perchè uccella una domenica, uccella l’altra domenica ecco che mi sono fatta regalare una coppia di canarini: Roma e Perico!

Allora una cosa che io devo proprio dire dei canarini è che condizione indispensabile per averli in casa è possedere un’aspirapolvere, perchè i canarini sono dei piccoli maiali con le ali: sporcano tutto! I miei, per esempio, hanno come passatempo il lanciare i semini sul pavimento e sui divani…insomma tra quello che buttano e quello che mangiano sti canarini sono dei grandissimi consumisti!
Poi io un triste giorno ho scoperto che i canarini non possono volare, perchè quelli, poverini, sono nati in gabbia e quindi non sono molto capaci di muovere le ali. Allora la sera lascio sempre la porticina aperta, così Roma e Perico possono uscire e volare per la casa, e sono contenti. Il solo problema è convincerli a rimettersi nella gabbia…
A proposito di uccelli un detto conosciuto è Más vale pájaro en mano que ciento volando, cioè vale di più quello che realmente hai che quello a cui aspiri!

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El Rastro

Questo post di oggi è per Daniele, questo amico misterioso che comenta sempre il mio blog, e a cui dico GRAZIE.
Che io all’inizio credevo che Daniele fosse Bimbo Daniele, il mio coinquilino dell’università. Allora qualche giorno fa l’ho incontrato sul facebook e gli ho detto grazie per commentare sempre i miei post, che mi sembra una grande prova di amicizia, e lui invece mi ha detto che no, che non commenta proprio niente!
Allora io gli ho detto sei-proprio-un-amico-del-cazzo-BimboDaniele-che-non-commenti-i-miei-post e lui mi ha risposto che ha provato a leggere il mio blog, ma gli sembra una roba da menomati, scritto da una bambina di 14 anni. Quindi io mi sono messa a ridere molto forte, che a me piace molto questo tipo di comunicazione che ho con BimboDaniele.
E così ho scoperto che il Daniele che commenta è un altro, ed a lui dedico questo post che parla del Rastro (mentre a BimboDaniele non dedico proprio niente, almeno fino a quando con commenta 4 o 5 post!)!!
Il Rastro è il mercato più importante de La Signora, anche se lì di madrileñi ce ne sono davvero pochi. Questo nome,rastro, deriva dal verbo arrastrar e si riferiva al trasporto degli animali morti dal mattatoio alle curtidurías (cioè i posti dove si lavorava il cuoio, da cui il nome della strada Ribera de Curtidores); questo spostamento avveniva appunto trasciando (arrastrando) l’animale, il quale lasciava un rastro (impronta) di sangue per strada.
A me il Rastro mi fa subito pensare a Porta Portese, con l’unica differenza che la vendita del panino con la porchetta è sostituita dal commercio del bocata de chorizo, e la parte a destra di Porta Portese (quella legata al commercio di moto,bici,kart e quant’altro) è rimpiazzata da una vastissima scelta di negozietti di antiquariato molto carini.
La mia cosa preferita del Rastro è quello che avviene in calle Fray Ceferino González, però quello che avviene in calle Fray Ceferino González merita un post tutto suo, quindi non ne parlerò ora.
La cosa più curiosa del Rastro è la bancarella delle molle.
Ma che diavolo ci fa uno con tutte quelle molle??? e soprattutto al proprietario della bancarella delle molle vorrei chiedere “ma a te com’è venuta la bizzarra idea di vendere sempre e solo molle nella tua vita???”

Io quando vado al Rastro (praticamente tutte le domeniche che sono a Madrid) mi compro un bustina di olive, e poi mi lecco le dita.
Le mie preferite solo le aceitunas violadas o rellenas (cioè olive violentate o ripiene): al posto del nocciolo vi è conficcato a pressione un piccolo cetriolo: matrimonio divino!

Quando vai al Rastro, mio caro amico che vuoi venire a vivere a Madrid, stai attento al portafoli!

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