El surrealismo y el sueño

Oggi racconto di una esposizione, ma non tanto per la mostra in sé quanto per il titolo: El surrealismo y el sueño, cioè Il surrealismo e il sogno.
Una cosa è surreale quando trascende il reale e tocca una dimensione fantastica, onirica.
Il surrealismo è il monumento artistico d’avanguardia, nato in Francia nel primo dopoguerra, che si opponeva al dominio della ragione come unico strumento conoscitivo. Per i surrealisti l’irrazionale, il sogno, l’inconscio erano possibilità di nuovi mezzi espressivi.

‘El arte de la conversación’, 1963, Magritte

Qual è l’arte che esprime meglio i lati irrazionali del nostro essere? Indubbiamente la pittura! Quindi, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, se anche tu vuoi lasciarti trascinare nella sensibilità contemporanea non ti resta che varcare la soglia del Museo Thyssen, e avvicinarti alla suggestiva relazione tra sogno e surrealismo per “soli” 10 eurini. Che vuoi?? Al Thyssen anche per sognare serve el dinero!!!

L’esposizione contiene ben 163 opere e 7 videoinstallazioni con frammenti di film (tra cui anche Un perro andaluz di Buñuel), che creando una sorta di nesso tra pittura e cinematografia.
L’idea centrale del surrealismo è per me sacra: Vivere è sognare, e se rinunciamo ai nostri sogni smettiamo di vivere.
Ma a volte la vita è dura, ed ecco che il Thyssen ce lo ricorda piazzandoci Dalì e le sue opere come presentazione della mostra. Perché? dico io! con tutti i nomi straordinari che vanta questa esposizione (Breton, Miró, Ernst, Magritte, Delvaux) come mai piazzano Dali da ogni parte? La spiegazione è unica e sola: perché tutte le esposizioni devono essere POP, popolari, a prescindere dalla corrente artistica delle opere.
Dalì piace, che ci possiamo fare?? a me personalmente ME LA TRAE FLOJA. A me piace l’eleganza

‘Papilla estelar’, 1958, Remedios Varo

Viva i sogni, viva l’amore!

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Hopper al museo Thyseen di Madrid

Oggi sono stata con la mia cara cara cara amica Dyana al museo Thyseen a vedere l’esposizione di Edward Hopper,il pittore che secondo me ha colto la verità sulla solitudine umana e sul colore.

Dyana, bella e brava

Hopper nei suoi paesaggi americani riesce a cogliere e trasmettere il senso di desolazione e isolamento, cosa che io cerco di fare quando scatto foto alla squallida periferia di Madrid, perché condivido questa immagine di realismo disperato e un po’ primitivo.

"produci, consuma, muori" detto con poetiche pennellate

In paesaggi deserti grandi strade e timide presenze umane ci lasciano immaginare la possibilità di un movimento umano ma soprattutto economico. Ma dove andiamo spostandoci in questi sconfortanti paesaggi? Cosa cerchiamo? Che stiamo facendo delle nostre vite??
La cosa che più amo di Hopper è il suo modo di vedere e riprodurre i colori, soprattutto l’azzurro (che è il mio colore preferito).

E in generale il suo modo si avvicinare colori freddi e caldi, con una perfetta simmetria che mi fa sentire caldo al cuore.

Alla fine dell’esposizione quelli del Thyseen hanno montato anche un giochino sulle reti sociali, con la riproduzione in 3D del dipindo Sol de mañana

Meno male che Hopper non puó vedere questa orribile bambola gonfiabile

Il giochino consiste nell’inviare un tweet su “a cosa pensa la signorina del dipinto”
Questo è il dipinto originale:

signorina, a cosa sta pensando?

Secondo me la signorina pensa “ci sarà un posticino per me in questa megalopoli che ho di fronte?”e si preoccupa.

Uscite dall’esposizione io e Dyana eravamo un pò emozionate, e siamo andate a berci una birra alla Cafeteria Prado dove abbiamo visto un cochinillo molto triste, più triste della signorina del quadro di Hopper

BUUU ;(

Allora mi sono intrista un poco pure io e me ne sono tornata a casa.

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Arte e Amore a Madrid

Domani è San Valentino, e in un mondo in cui tutto diventa business (soprattutto i sentimenti) anche l’arte si rimbocca le maniche per accaparrarsi qualche eurino.
Di cosa parlo?? Ovviamente del Museo Thyssen, sempre nella top ten dei miei luoghi favoriti di Madrid e degli enti più markettari (nel senso di attenti al marketing, eheeh!) della storia, con un occhio che guarda all’arte e tutto il resto del corpo che guarda alla fatturazione.
Il Thyssen, questo straordinario gioiellino, l’unico museo di tutta Madrid che non ha mai ingresso gratuito e che invece è ben attento a farti comprare 2 biglietti: uno per la collezione permanente e l’altro per le esposizioni!
Il Museo Thyssen, l’unica pinacoteca da me conosciuta che ha il negozio più grande delle sale adibite alle esposizioni permanenti!
Il Insomma il mio amato e odiato Thyssen ha organizzato una grande esposizione su Chagal, e la inaugura proprio il giorno di San Valentino, così giusto per confermare la sua indole markettara: un pittore popolare in un giorno popolare (e non credere che sia una casualità! Nell’arte nulla è casuale!).

Mio amatissimo Marc, perdona la gente MARKETTARA che ti strumentalizza!

Sarà forse la meta facilotta per le coppietta in cerca di un piano culturale il giorno dell’amore??? Sarà forse l’occassione per l’ineffabile Thyssen di guadagnare doppio contando sui tutti gli amanti dell’arte che si trascineranno dietro i propri innamorati per visitare Marc??? Secondo me si! Thyssen 1-Poesia 0.
Allora per dare uno schiaffo morale al Thyssen ho pensato di proporre dei piani B per San Valentino a Madrid, per il motto “Oggi non mi avrai Thyssen del cacchio, domani si(perchè ovviamente la mostra si deve vedere, ma un altro giorno).

Piani B per San Valentino a Madrid, da fare con innamorati di qualsiasi tipo (partner, amici, genitori, compagni di casa, etc…):

  • Andare a cenare alla Taberna de Los Ángeles a mangiare un piattone di Patatas al cabrales . Si tratta di uno dei luoghi meno romantici che io abbia mai visto, ma si mangia bene, si spende poco e ci si sente bene.

Adoro le patate!

frequentare il Matadero fa bene al cuore

  • Passare una notte trasgressiva a Chueca, rimettendoci completamente in discussione. Il 15 mattina saremo un po’ più lucidi sulla nostra vita. O no.

Che ognuno ami come gli pare!

Insomma io non me la sento di disprezzare completamente San Valentino, perchè se si è innamorati tutto è lecito, anche festeggiarsi. Io disprezzo solo i mercenari dell’arte. Se la pensi come me VOTAMI (VIVERE A MADRID il penultimo della pagina, sempre il primo nel tuo cuore!)

W L’AMORE!!!

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