El toro Ratón: tra corrida e mito

Oggi si parla del TORO RATÓN, da qualche settimana protagonista indiscusso della stampa e della cronaca spagnola.
Chi è questo Toro Ratón, cioè questo Toro che si chiama Topo?
E perché è il primo toro al mondo adorato sia dagli anti che dai pro taurini??
Ratón è un torone di 10 anni e 500 kg, figlio del toro Caracol e della vacca Fusilera, protagonista indiscusso degli spettacoli taurini nelle feste popolari della Comunità di Valencia e della Andalucia per la sua forza distruttrice: negli ultimi 5 anni Ratón ha ucciso 3 persone, l’ultima delle quali (un giovane di 29 anni) il mese scorso a Játiva (Valencia).

A pensare che il nome Ratón gli fu attribuito per le sue piccole dimensioni!!!
Siccome Ratón sarà anche piccolo ma ha una forza incontenibile, e siccome il tema della corrida e degli spettacoli taurini non è semplice come molti dei cari lettori di www.vivereamadrid.it hanno mostrato di credere in varie occasioni, Ratón è amato proprio perché è cattivello, e le amministrazioni comunali hanno pagato fino a 10.000 euro per la partecipazione de Ratón alle feste di paese (abitualmente il caché di un toro oscilla tra i 1000 e i 2000 euro).
Cioè più un toro è forte, imprevedibile e “violento” e più è richiesto per le manifestazioni taurine nelle piazze?? La risposta è assolutamente SI! Coloro che amano le celebrazioni taurine si emozionano molto di più sapendo di essere inseguiti da un toro “assassino”, mentre gli animalisti vedono in lui la vendetta dei tori contro le cattiverie degli uomini.
Ma Ratón adesso ha 10 anni, che equivalgono ai 60 anni di un umano: l’età di andare in pensione! Che sarà di lui?
Si dedicherà alla fecondazione delle vacche! Dopo una carriera indimenticabile un pensionamento ancora migliore: Ratón, e chi sta meglio di te??

Se non ti va di cercare dei voli a basso costo per vedere Ratón, o se consideri gli spettacoli taurini immorali, potrai vedere l’ineffabile torone qui:

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Temi delicatissimi a Madrid:LA CORRIDA

Dunque io domenica sono stata a 240 km da Madrid, a PALENCIA, a vedere la CORRIDA DE TOROS (in spagnolo non dire mai solo corrida, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, perchè la parola corrida ha una connotazione fortemente sessuale!) e l’esperienza è stata davvero emozionante e sorprendente. Innanzi tutto per andare alla CORRIDA DE TOROS devi metterti tutto in tiro, e poi ti devi portare la merenda, perchè nella CORRIDA DE TOROS ci sono 3 toreri che toreano 6 tori, cioè 2 a testa, quindi dopo i primi 3 c’è la pausa e la gente magna la merenda che si è portata da casa, che è un pezzo di tortilla o un panino. La mia era panino con chorizo.
I tori della corrida sono degli animaloni bellissimi e giganteschi, e subito prima che un toro entri nella plaza un signore insulso mostra un cartello con i dati salienti dell’animale, mentre altri signori ugualmente insulsi puliscono la terra. Questo era il cartello del mio toro preferito,

Il torero se è bravo fa emozionare molto, perchè danza con il toro a suon di musica (sugli spalti c’è una piccola orchestra che suona) con una ritualità ancestrale. Poi però arriva il momento bruttone, in cui deve mettergli gli spiedini nella carne

anche in questo caso la crudeltà del gesto dipende infinitamente dalla maestria del torero. Io alla prima infilzata ho spiato solo con la punta dell’occhio ho pianto, però quando è arrivato EL FANDI ho potuto cogliere l’arte del gesto, dietro il dolore.
Questi enormi spiedini vengono messi nella schiena del toro, che è la parte più grassona, quindi lui si fa male ma soprattutto si incazza: e qui viene il bello!

Poi però il torero vince sempre (o quasi), ed a un certo punto entra una specie di corteo funebre a prendersi il corpo dell’animalone, mentre gli stessi signori di prima ricominciano a pulire (il tutto dura 10 minuti)

Una volta tolto il torone morto se lo spettacolo ti è piaciuto devi sventolare un fazzoletto bianco (ecco il mio, sventolato SOLO per EL FANDI)

Nella parte più alta della plaza de toros c’è un presidente, che in base al suo giudizio insindacabile ed ai fazzolettini bianchi premia il torero con:
1 orecchio se ha toreato bene
2 orecchie se ha toreato molto bene
2 orecchie e la coda se ha toreato divinamente
EL FANDI ha avuto un orecchio (nella sua mano sinistra; nella dx il cappello)

cosa fa il torero con l’orecchio che ha vinto???? cosa fa??? cosa fa???…
LO LANCIA SUL PUBBLICOOOOO!!!!!! MAMMA MIA!! meno male che io ero dall’altro lato!

A conclusione di questo post così delicato ci tengo a specificare che io amo moltissimo gli animali, e mi sono sempre dichiarata contro le corride. Però vivendo qui in spagna ho sentito il bisogno di vedere questo spettacolo, così emblematico per la cultura e la storia spagnola (basta pensare a tutta l’arte nata dalla tauromachia), che in questo momento storico è soggetto a infinite critiche (basti pensare che in cataluña poco più di un mese fa hanno proibito le corride). Come spesso avviene quando si critica qualcosa che non si conosce io mi sono ricreduta sulla corrida. Sebbene risconosca la sofferenza del toro ho avuto la fortuna di cogliere l’arte del torero.
Come sempre sarò lieta di leggere qualsiasi commento, e come sempre non applicherò censure, ma spero che prima di denigrare la corrida e me che sono andata a vederla ti fermerai a riflettere su quello che ha prodotto.

(il toro usato nelle corrido, di razza Brava, viene fatto riprodurre unicamente con questo fine. Abolendo le corride si fermerebbe la rispoduzione di questo toro. Si fermerebbe tutto il carrozzone che muove una corrida: la compra-vendita dei tori, i veterinari, i biglietti della corrida, i toreri, i sarti che preparano i vestiti dei toreri, i medici che operano i toreri incornati, gli stipendi degli uomini insulsi che puliscono la plaza de toros etc…)

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