Tag: "tradizioni spagnole"

Cosa pensano gli spagnoli degli italiani?

Cosa pensano gli spagnoli degli italiani?

05/03/2012 | emozioni | Comments (1)

Tra uno zainone e l’altro (partoooo!eheheh!partopartoparto!) mi sono ricordata di questa sublime pubblicità del Carrefour, che ironizza in modo geniale sullo stereotipo del maschione italiano.

L’associazione di turisti italiani che ogni estate invadono Ibiza e Gandia per conquistare le ragazze spagnole, atteggiandosi come chef provetti quando in realtà di cucina solo sanno dire PEPERONI raccomanda: Carrefour.
E con quello che i membri di questa curiosa associazione risparmiano sulle pizze riescono ad andare ad Ibiza anche in inverno.
Ad Ibiza in inverno… a fare che?? A inseguire le ragazze facendo pizze acrobatiche!
Questa pubblicità è geniale, e non ha bisogno di commenti!

MI HAI VOTATA?? mooo e votami!!! qui VIVERE A MADRID, il penultimo della pagina, il primo del tuo cuore!

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¡un grupo TOTAL!

es TOTAL y a todos les encanta

Una parola spagnola che mi incuriosisce molto è TOTAL.
TOTAL sarebbe il nostro TOTALE, ma in spagnolo viene usato in vari modi.
Può indicare (esattamente come in italiano):
- Il risultato di una somma
- Qualcosa che è completo o include tutti gli elementi e le parti di qualcosa
- L’insieme di persone o cose che formano una classe o una specie se ha hecho una estadística sobre el total de los italianos en Madrid
Ma questa parolina magica in castigliano viene usata anche per tirare le somme di un discorso total, que no piensas venir, e come semplice coniugazione total que le dije…
Poi ovviamente TOTAL può essere abbinato con i verbi SER y ESTAR, come aggettivo ipersuperlativo.

Per esempio la canzone NO CONTROLES degli Olé Olé il cui testo dice
No controles mi forma de vestir porque es total
Y a todo el mundo gusto
No controles mi forma de pensar porque es total
Y a todos les encanta
No controles mis vestidos
No controles mis sentidos
No controles mis vestidos
NO controles mis sentidos
Noooooooo

¡un grupo TOTAL!

Cioè definiamo qualcosa TOTAL quando la sua perfezione e bellezza non è discutibile.
Un po’ come il video di NO CONTROLES, que es TOTAL!
Prima di rituffarci nel cuore degli anni ’80 una riflessione: non è davvero incredibile che tutto questo solo pochi anni fa era di moda???

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Qui è tutto fritto e buonissimo!

Tapas a Madrid:BAR REST. ASTURIA.

Ieri, come tutti i mercoledì e i lunedì di questa mia vita spagnola, dalle 18.50 alle 19.00 (cioè subito prima del mio corso di inglese) sono stata a fare la merendina nel mio bar preferito: BAR REST. ASTURIA.

Qui è tutto fritto e buonissimo!

REST. Sta per RESTAURANTE, che però questa parola è ben lunga da scrivere e si sa che le insegne costano molto e occupano spazio, cosicché il mio bar del cuore si chiama BAR REST. ASTURIA.
Questo NON è un luogo per:

quindi se, e solo se, non rientri in nessuna di queste tre categorie potrai anche tu fare la merendina in questo caratteristico bar.
Il bar si trova in Calle Méndez Álvaro 6 cioè proprio di fronte alla stazione di Atocha, ed è frequentato quasi esclusivamente da tassisti e da qualche vecchio del quartiere (=non andarci per rimorchiare!) ed è caratterizzato dai tipici elementi iconografici spagnoli: carte per terra, prosciuttoni e salsicce appesi,

¡MMMHMM QUE RICO!

macchinette tragaperras

bar=tragaperras

alcolici, patate e orecchie di maiale fritte

La santissima trinità spagnola: alcol, patate e maiale!

Una cosa abbastanza carina di questo bar sono i camerieri, dai nomi ignoti ma dall’indubbia gentilezza: ti chiameranno CIELO, MI VIDA, GUAPA (cielo, vita mia, bella) e e tra una tapas e l’altra di solleveranno il morale

il cameriere ha sempre un certo fascino...

Infine la vera ragione per andare al BAR REST. ASTURIA: las tapas!

Le tapas più grandi di Madrid!

Insoma se davvero vuoi uscire dai circuiti turistici vieni qui! BAR REST. ASTURIA TODA LA VIDA!

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anche questo è SPAGNA!

Kitsch: lì dove la Spagna incontra la Cina

Assioma di www.vivereamadrid.it: il gusto spagnolo tira fortemente verso il kitsch.

anche questo è SPAGNA!

Che si parli di architettura, di moda, di cinema o di qualsiasi altra cosa c’è sempre quella cosina lì, piccina piccina ma esistente, che scompone il tutto. Cioè mentre l’italiano tende all’eleganza sobria lo spagnolo si dirige inesorabilmente verso l’appariscente.
Anche quando non vuole, spesso in modo inconsapevole. Un vero dramma.

ci sono cose che fanno male agli occhi

Ed ecco che sorgono delle domande:
Ma la choni di turno dove trova i suoi indescrivibili accessori per i capelli?? E i collant brillanti??
E la abuela (nonna) dove mai avrà comprato la statuina di ceramica della ballerina sivigliana dimensioni naturali??
E la collega del lavoro in che luogo remoto avrà acquistato la bomboniera argentata a forma di papero per il battesimo della sua creatura??

E il mio fidanzato dove cazzo si sarà procurato questo agghiacciante porta anelli a forma di scarpa-della-befana-modello-gran-galá a sua opinione indispensabile per riporre in modo ordinato tutti i miei innumerevoli gioielli???

L'AMORE È ACCETTAZIONE.

La risposta è una sola: DAL CINESE SOTTO CASA!
I negozi cinesi, croce e delizia della vita a Madrid! Sono mille e hanno diverse dimensioni: alcuni sono davvero minimal, e vendono le solite cose indispensabili di infima qualità a 60 centesimi.
Ma altri… altri sono un vero paradiso del kitsch! I due più interessanti che ho visto a Madrid sono questi:
BAZAR, calle de la Palma
CASA YOUNG, calle del Ferrocarril (questo sta proprio dietro casa mia)
BAZAR è un cinese normale, però un po’ più grande. Se cerchi delle ali di velo nere e una corona per essere il diavolo tentatore della movida madrileña questo è il tuo negozio!

BAZAR: tutta la paccottiglia che immagini e oltre!

BAZAR è straripante di oggetti utilissimi per i travestimenti notturni della movida madrileña: boa di piume, occhialoni, cravattini, cappelli a forma di corna, parrucche..

preparati alla vita notturna!

non uscire senza la cravatta dorata e il boa di fiori!

CASA YOUNG invece è orientato alla decorazione d’interni. Se hai una casa e hai pochi soldi DEVI andare a vederlo!
Troverai:
Telefoni indimenticabili

oggetti stupendi che vorrei!

Chiamami!

Non trascurare il tuo giardino!

meravigliose decorazioni per il tuo giardino

Non essere tirchio: compra dei regalini da Casa Young!

Sono ansiosa di avere un figlio per regalare a tutti questevbomboniere!

Voglia di giochi all’aperto…

il pallone-aunguria: un must dell'estate madrileña!

E per concludere i miei pezzi preferti:
Il coccodrillo buono e il nanetto

Il mio compleanno è il 24 settembre!

Las tiendas chinas en Madrid: un’altra ottima ragione per prendere un volo blu express e venire qui!!

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ultramarinos non ha niente a che vedere con il mare!!!

ULTRAMARINOS: un luogo magico!

Una cosa che mi fa davvero impazzire della Spagna sono i nomi di certe cose, come per esempio dei negozi.
Che se tu sei per strada a Madrid e vedi una ragazza un pò punkabbestia ridere sola per strada ebbene quella sono io, che ho letto qualche insegna strambotica.
Quella di cui parlerò oggi è la TIENDA DE ULTRAMARINOS, conosciuta anche semplicemente come ULTRAMARINOS.

ultramarinos non ha niente a che vedere con il mare!!!

Che cacchio è un ultramarinos?? Io pensavo fosse un posto futurista di cose del mare, invece è semplicemente un tipo di negozietto di prodotti alimentari, che vende prodotti freschi o in latta ma soprattutto cose a peso, come legumi e pane.

Che io sappia i dipendenti degli ULTRAMARINOS non sono particolarmente sexy!
l’ULTRAMARINOS ti garantisce professionalità e esperienza!

Solitamente gli ultramarinos si caratterizzano per essere ambienti angusti e bui, e non sono mai specializzati in unico prodotto: l’ultramarinos è davvero un ottimo rappresentante dell’animo spagnolo, perché ci trovi di tutto, in modo piuttosto caotico e allegro.
Siccome l’ultramarinos è uno dei posti preferiti delle marujas (oltre che mio ovviamente, che sono un poco maruja nell’animo) lì dentro bisogna comportarsi come veri spagnoli.
Cioè appena entri nell’ultramarinos dovrai guardarti attorno con aria un po’ sospettosa e urlare “¿Quién da la vez?” che significa CHI È L’ULTIMO?

Se non te la senti di chiederlo così da maruja puoi usare la versione un po’ più giovanile della stessa frase, cioè ¿Quién es el último-a? ma anche questa frase va chiesta urlando.

Comunque io ti consiglio di dire ¿Quién da la vez?, che sugli over 70 risquote sempre un discreto successo!
Non cercare di fare il furbetto, informati sempre sull’identità dell’ultimo della fila!
In spagna le code si fanno e si rispettano, quindi rassegnati e mettiti in fila, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!
Tra le tante prelibatezze in vendita nell’ULTRAMARINOS troverai anche i pomodori pelati non ancora fritti!!! INCREDIBILE!
Insomma l’ULTRAMARINOS è un posto d’amare!

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Tormentoni musicali in Spagna: Ai se eu te pego

Tormentoni musicali in Spagna: Ai se eu te pego

Il post di oggi lo dedico a Federica, questa cara e sconosciuta amica nostalgica di Madrid che mi ha chiesto di raccontare qualcosa sui tormentoni musicali del momento in Spagna.
Ebbene da qualche settimana a questa parte c’è una canzone che non ci dà pace e si acolta in qualsiasi bar, discoteca, negozio, supermercato e punto di ritrovo della Peniscola Isterica: ‘Ai se eu te pego’ del brasiliano Michel Teló.

La canzone è ovviamente terribile (come tutti i tormentoni musicali) ma la cosa più inquietante è che nonostante nessuno la trovi bella tutti la cantano!! Perché???? È un po’ quello come il fenomeno delle Hogan in Italia, che fanno schifo ma le hanno tutti!
Comunque tornando a ‘Ai se eu te pego’ questo Michel qui è un tipo piuttosto pragmatico, che lascia poco spazio alla poesia.
Infatti la canzone (che è in portoghese) in spagnolo sarebbe “¡Ahi Si Yo Te Agarro!”cioè “Ahi se ti afferro!”, ovviamente sotto un profilo sessuale.
Il testo giudicalo tu:

Wow, wow!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!
Deliciosa, deliciosa!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Sábado en la disco!
Todos empezaron a bailar!
Y pasó la nena más linda!
Y con coraje empecé a hablar!

Wow, wow!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Deliciosa, deliciosa!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Sábado en la disco!
Todos empezaron a bailar!
Y pasó la nena más linda!
Y con coraje empecé a hablar!

Wow, wow!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Deliciosa, deliciosa!
Así tu me matas!
Ahí si te agarro, ahí ahí si te agarro!

Cioè la storia narra del romantico Michel che un sabato va in discoteca e tutti iniziano a ballare, e all’improvviso lui vede la nena más linda (ragazza più bella) e si fa coraggio e inizia a parlare. Dicendo cosa? Non si sa, ma quello che lui desidera è agarrarla!
Michè tu a Montale gli fai ‘na pippa!

Se non vuoi cercare voli aerei per Madrid puoi ricreare l’hambient spagnolo a casa tua e ascoltare quasta canzone come un vero gato madrileño facendo queste piccole cose:

    -

  • ricoprire il pavimento della stanza di pezzi di cibo e fazzolettini sporchi
    -

  • creare penombra
    -

  • creare molta confusione chiedendo a tutti i membri della famiglia di urlare qualcosa contemporaneamente (ognuno una cosa diversa, ovviamente!) e/o accendendo la tv, la radio e facendo squillare il cellulare
    -

  • friggere qualcosa in cucina lasciando le porte aperte e le finestra ben chiuse: che la puzza di fritto ti assalga, amico!

Con questi 4 fattori (sporco-buio-chiasso-puzza) avrai riprodotto l’hambient iberico perfetto: adesso è giunto il momento di ascoltare ‘Ai se eu te pego’ alzando il volume a palla, facendo cadere birra e cibo e muovendo il bacino simulando un amplesso:
¡esta es españa amigo!

VOTAMIIII! VIVERE A MADRID, il penultimo della pagina, il primo nel tuo cuore, yeah!

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Evviva i Re Magi!!!

Tradizioni a Madrid: los Reyes Magos

Oggi è un grandissimo giorno in tutta la Spagna, ma soprattutto (ovviamente!) a Madrid perché sono finalmente arrivati los Reyes Magos, cioè i Re Magi! Che bello! Che felicità!

(notare le urla e i cori dei bambini tipo concerto rock!)
Devi sapere, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, che in Spagna boicottano fortissimamente Babbo Natale e la tradizione vuole che a portare i regali siano proprio los Reyes Magos (meno in Catalunia dove hanno el Tió Cagón), che arrivano a Madrid tutti i 5 gennaio della storia dell’umanità su ben 3 carri diversi, uno per ciascuno: Melchor, Gaspar e Baltasar!

Evviva i Re Magi!!!

Quindi dall’inizio del periodo natalizio i bambini scrivono una letterina ai Re Magi, dove elencano quello che desiderano in dono: se saranno stato bravi riceveranno i regali, altrimenti carbone!
I Re Magi sono davvero delle star in Spagna, e devo dire che anche io li amo molto perchè superano la dimensione capitalista e consumista e si presentano come guide spirutali. Per esempio a me il discroso di Melchor mi ha fatto commuovere troppo!

Cioè lui ha finto di parlare con i bambini, ma invece parlava con i grandi. ¡Melchor te amo!

Insomma oggi tra commozione e regali la cosa davvero importante è non dimenticare di mangiare il Roscón de Reyes, un bombone frittone ripieno di panna che nasconde un segreto: una statuina di un Re Magio e una FAVA.
Colui che trova la statuina diventerà REY per un giorno, e indosserà la corona di carta che si trova tra il Roscón e il vassoio e potrà comandare tutti e chiedere qualsiasi cosa!

Io 3 anni fa sono stata regina per un giorno!!!

mentre chi trova la fava dovrà pagare il Roscón, e andrà incontro ad un anno un pò difficile

Io quest’anno non ho trovato nè Rey ne fava: che sarà di me??
Non lo so, ma intanto domani un volo easyjet mi porta dalle braciole di mamma!

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¡Día de los Santos Inocentes!

Tradizioni spagnole: el día de los Santos Inocentes

Attenzione agli scherzetti, perchè domani è il día de los Inocentes (cioè il giorno degli Innocenti), equivalente del nostro pesce d’aprile ma nella versione più dura (come tutto in Spagna!).

L’origine di questa tradizione è caotica e contradditoria come poche cose al mondo: il 28 dicembre era il giorno in qui Erode ordinò di sterminare tutti i neonati nel tentativo di uccidere Gesù, ma perchè questo evento tragico si è trasformato in un giorno di scherzi?? Non si sa!

E perchè in Italia, Francia, Portogallo, Inghilterra, Germania, Polonia e MINORCA si celebra il pesce d’aprile e non el día de los Inocentes?? Nessuno lo sa nemmeno questo!!!

Quel che conta è che in Spagna e in tutta l’America (latina e nordica) domani si faranno degli scherzi e anche i telegiornali e i giornali racconteranno notizie inventate, per disorientare la gente e far ridere.

Per esempio l’anno scorso il giornale “Viva Jaén” (di Jaén, appunto) scrisse in prima pagina che Barack Obama aveva organizzato una riunione segreta con Carmen Peñalver, sindaco di Jaén!!
Mentre el Mundo Deportivo scrisse in prima pagina “Raúl se ofrece al Atlético”, cioè che Raul era pronto per lasciare il Real Madrid e passare all’acerrimo nemico (per me amico) Atlético! Jajajaj!
Tra la gente comune si usa attaccare dietro la schiena una sagoma di carta, proprio come il nostro Pesce d’Aprile!

¡Día de los Santos Inocentes!

Adoro el Día de los Santos Inocentes: mi fa tanta tenerezza!!

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Tió de Nadal

Tradizioni di Natale spagnole

Io amo Madrid. Madrid odia Barcellona. Io odio Barcellona?
Alla faccia della proprietà transitiva (in questo caso non completamente vera!) oggi parlerò di una tradizione catalana che io amo molto: EL TRONCO DE NAVIDAD (il tronco di natale), conosciuto anche come TIÓ DE NADAL (zio di natale)

Tió de Nadal

Il giorno 8 di dicembre (Inmaculada Concepción) in ogni casa catalana che si rispetti compare un tronco di legno con una faccetta dipinta.
Questo tronco è magico: si colloca in casa (spesso coperto da una copertina per evitare il freddo) e i bambini devono ricordarsi di dagli da mangiare tutti i giorni. Il tronco magico mangia solo mentre gli altri dormono.
La notte del 24 dopo la tipica cena famigliare il tronco diventa il fulcro dell’attenzione di tutti: ad ogni bimbo della famiglia si darà un bastone (per esempio una mazza di scopa) e i bastoni si devono bagnare nell’acqua magica (cioè in un secchio che si troverà in un’altra parte della casa) per qualche minuto: giusto il tempo per permettere al tronco di cagare (si, CAGARE!) i regali.
Quando il tronco ha finalmente cagato i regali i bambini torneranno nella stanza del tronco e lo bastoneranno cantando una canzone in catalano che fa:
Caga tió
ametlles i torró
no caguis arangades
que són salades
caga torrons
que són més bons
Caga tió – caga tió
ametlles i torró
si no vols cagar
et donaré un cop de bastó
Caga tió!

In castigliano sarebbe
caga tió
almendras y turrón
no cagues arengues
que son saladas
caga turrones
que son más buenos
almendras y turrón
si no quieres cagar
te daré un golpe de bastón-

Dopo la canzoncina i bimbi solleranno la coperta e… ecco i regali!!! Ma bisogna scartare i doni rapidamente, perché tutta l’operazione deve essere ripetuta più volte, fino a quando il tronco non caga una patata o una cipolla, che significa che non cagherà più fino all’anno successivo!

Questa perversa passione per la cacca è condivisa anche dal resto della penisola isterica: ne è la prova EL CAGÓN (Il cagone), una delle statuine del presepe più amate in tutta la Spagna

EL CAGÓN, simbolo di abbondanza e benessere!

Domani eroicamente mi avventurerò nell’aeroporto di Barajas per prendere un volo Alitalia e raggiungere il mio Tió de Nadal italiano, che spero caghi molti regaloni!

¡¡¡Feliz Navidad!!!

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Albero di Natale di Puerta del Sol

Natale a Madrid: che bellooo!!!!

Madrid sotto Natale diventa davvero incontenibile, soprattutto nelle giornate assolate come questa domenica: secondo me non esiste un posto migliore dove passare le vacanze di Natale!
Da ieri pomeriggio non faccio altro che passeggiare tra Puerta del Sol e Plaza Mayor e stupirmi ed emozionarmi per tutto quello vedo: mi sento felicissima!!!
Le luci di quest’anno sono come quelle dell’anno scorso (la crisi!!!) ma lo stupore si rinnova sempre, anche perchè quest’anno sono riuscita ad entrare nell’albero di SOL!!

Albero di Natale di Puerta del Sol

Albero di Natale di Sol visto DA DENTRO!!! CHE BELLOOOOO!

Stamattina dopo il Rastro sono stata a Plaza Mayor a comprarmi la PARRUCCA DI NATALE!

A Madrid infatti si usa indossare durante tutto il periodo natalizio parrucche coloratissime o cappelli strambotici

Parrucche colorate in Calle Mayor

Parruccone in Calle Arenal

Parrucche, cappelli, corone: chi più ne ha più ne metta!

La mia parrucca è come quella di Scarlett Johansson in Lost in translation

La mia parrucca di Natale!

Vedere gente di ogni tipo ed età che passeggia in centro e fa cose normali con la parrucca in testa da tantissima allegria: Madrid ti amo!
…poi ovviamente c’è qualcuno che esagera, rendendo ancora più bella l’atmosfera

Tutti i super eroi del mondo sono amici tra loro e vivono a Madrid!!!

Infine il presepe degli indignatos

Adoro questo presepe!!

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Il regalo di Marina di Genova sotto il mio albero di natale!

Manie spagnole: la cena de navidad

Tornata a casa fresca come una scamorza affumicata cosa trovo??? Cosa trovo???
Un pacco inviatomi dalla ineffabile Marina di Genova!!! MARINA TE QUIERO!!! Marina, che è una persona stupenda e generosa, ha preso alla lettera la mia richiesta di aiuto inviata qualche giorno fa e mi ha spedito un pezzo mastodontico di parmigiano reggiano e 2 Kg di Galletti!!!!

Il regalo di Marina di Genova sotto il mio albero di natale!

Mammaaaaaa!!! Marina di Genova mi ha mandato un sacco di cose e tu ancora niente!!! Marina di Genova 1000- Mamma 0! Quindi questo post lo dedico a Marina di Genova, e alla sua bellissima famiglia (cane compreso): VI ADORO TUTTI!
Allora oggi vorrei parare di una delle manie che hanno gli spagnoli: las cenas de navidad.
Giunge dicembre e si susseguono mille cene di natale, perché in Spagna si usa fare una cena de navidad con ogni gruppo di persone che si conoscono e con cui si ha un purché minimo contatto.

Per esempio mettiamo che una persona normale studia o lavora, e poi va in palestra. Questa persona avrà una cena de navidad con i compagni di studio o di lavoro, una cena con quelli della palestra, una cena con quelli del corso d’inglese dell’anno scorso che comunque si è rimasti amici, una cena con gli Amici veri, un’altra con gli amici del pischello. È terribile! Bisogna fare una cena con ogni gruppo, altrimenti ci si sente davvero out!

pulpo a la gallega, un classico della cena de navidad

Siccome tutti tutti fanno le cene che si vada in trattoria o al ristorante fighetto è assolutamente obbligatorio prenotare. Molti ristoranti nel periodo di natale fanno i turni per la cena, e anche gli spagnoli sono obbligati a arrivare puntuali! Ma che si fa in queste infinite cene?? Ovviamente se magna e se beve di tutto di più, e poi si va de copas hasta las mil: come ci piace uscire e strafare a noi gatos!!!
Io stasera ho la cena de Navidad con i miei colleghi di lavoro e siccome siamo troppo fighi andremo al Corral de la Moreria, il più famoso ristorante con spettacolo di flamenco di Madrid: che bello!
Ma il mio vero sogno è fare una cena de Navidad con Marina di Genova, mangiando pasta al pesto. GRAZIE MARINA DI GENOVA!!!

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Luci di Natale a Madrid…

Luci di Natale a Madrid…

Ieri sono stata assalita dall’ansia natalizia, perché ormai dovunque io vada ci sono lucine ammiccanti e seducenti che mi sussurrano compraaaaacompraaaa e così ieri pomeriggio ho fatto una lunga passeggiata in centro, ma non il centro Sol ma il centro fighetto, cioè el barrio de Salamanca.


Io quando vado aSalamanca mi sento particolarmente brutta, trascurata e malvestita, che lì sembra di stare in un’altra Madrid e anche in un altro mondo.
Tutto quello che è vero e sacrosanto per tutta Madrid e tutta la Spagna nel barrio de Salamanca si annulla, e anche il Museo del Jamon perde carattere perché è pulito


e c’è la scritta “ofertas todo a 1 euro”: ma che offerta è che al Museo del Jamno costa sempre e da sempre tutto un euro???? Bhoo!
Comunque un fenomeno molto interessante e INTERNAZIONALE dei quartieri bene della città è vedere come posti assolutamente insignificanti e privi di personalità diventino cool, come direbbe una certa amica mia. Uno di questi è la Pastelleria Mallorca (da NON confondere con La Mallorquina!!!): Pastelleria Mallorca è un posto normale, ma sempre pieno di gente figa.


Siccome ce ne sono mille a Madrid e sono tutti caratterizzati da grandi vetrine in zone pedonali i frequentatori di Mallorca si vestono devvero in modo elegante perché sono consumatori e al contempo manichini. La Pastelleria Mallorca non ci piace.
Poi questo quartiere qui è pieno di negozi di abiti da sposa e da cerimonia, le cui vetrine minuziosamente curate fanno male al cuore quando riflettono la tua immagine di donna normale e infreddolita, con sciarpa cappello e cappotto antisesso e inoltre reduce da una giornata di lavoro.
Comunque insomma il Natale si avvicina, e nel barrio de Salamanca più che mai: qui le decorazioni natalizie di questo quartiere sono enormi scatole luminose: regali da comprare subito!


E il Corte Inglés è OVVIAMENTE un tripudio di stelle luminose e abeti obesi.


Poi però tornando verso il mio centro mi sono imbattuta in una scritta luminosa e enorme di quelle che tanto amano gli spagnoli, e subito mi sono sentita a casa

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